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View Full Version : --- 11/09/2002 ...Un anno dopo. ---


]M4DyZ[
10-09-2002, 19:00
Domani, come tutti voi sapete, è un anno dall'attentato "terroristico" di New York.
Le TV già da tempo hanno cominciato a pubblicizzare programmi vari per non dimenticare...per ricordare quei morti "innocenti".
Ma dico io...
Secondo voi è giusto vivere l'11/09 come un "lutto nazionale"?...
Io penso che se dovremmo essere in lutto per ogni vita "innocente" che si spegne a causa della guerra...dovremmo essere in lutto OGNI GIORNO!
Essì...xkè non ci dimentichiamo che nello sconosciuto (per noi) mondo "Orientale" muore gente tutti i giorni!
Ops...scusate...ci sono giorni ke le morti sono poke anke li...però in compenso salta qualche bambino sulle mine...!
Allora...se dedichiamo un giorno per ricordare i "morti americani"...dedichiamone qualcuno (un bel pò in più) per ricordare anche i morti "Orientali" ...
O vogliamo far differenze razziali anche sui cadaveri???

Alduccio
14-09-2002, 19:17
Allora...se dedichiamo un giorno per ricordare i "morti americani"...dedichiamone qualcuno (un bel pò in più) per ricordare anche i morti "Orientali" ...
O vogliamo far differenze razziali anche sui cadaveri???

]M4DyZ[ ,

hai ragione nel dire che anche in oriente si muore, ma li si muore a causa della "guerra".

La differenza sostanziale sta nel fatto che l'America in quel tempo non era in guerra lo è stata dopo e ricordare quelle vittime non vuol dire discriminare le altre.

Non è normale che si venga investiti da un aereioplano inaspettatamente.

Se l'America fosse stata in un momento di "guerra" allora l'11 settembre sarebbe stato un giorno di guerra e non un giorno di tragedia .

Bye Alduccio.

]M4DyZ[
15-09-2002, 11:58
Non sono daccordo.
Alduccio secondo te la guerra comincia con una dichiarazione?
La guerra è un'altra cosa!
L'America è logico che finchè potrà non porterà mai la guerra, intesa come soldati che marciano, carrarmati ecc.. , nel proprio Paese, altrimenti finirebbe la pace anche dei propri cittadini e l'America perderebbe il timore che incute ora sulle altre nazioni.
Gli aerei nelle torri sono stati un gesto d'odio, di chi ha le palle piene di vedersi rubare l'unica risorsa che ha (il petrolio), di vedersi escluso dal commercio (embargo), di vedere i propri figli che giocando a pallone saltano sulle mine...
Anche se la guerra non si svolgeva a New York, l'America era in guerra, lo ha deciso quando si è eletta a capo del mondo, quando ha cominciato a prendere ciò che voleva con la prepotenza di chi sa di essere invulnerabile.