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View Full Version : Sono un poeta....


Lula^
11-07-2005, 15:30
Da oggi il piu bravo scrittore di italia ogni settimana verra' premiato

PER TUTTI GLI SCRITTORI FATEVI AVANTI E CHE VINCA IL MIGLIORE



Invia il tuo racconto (breve) entro il 17/07/2005 a partire da lunedi' 18 verrano aperte le votazioni, potresti vincere una fantastica maglietta Azzurra.Org E IN PIU UN'ALTRA FANTASTICA SOPRESA !

Penna in mano!

NeCoSi
11-07-2005, 15:58
Tasti neri. Tasti bianchi.
Musica scritta con segni neri. Segni neri chiamati note. Note su un foglio.
Tasti bianchi. Tasti neri.
Si alza una dolce melodia. Prima lenta musica circonda un'esecutore inebriato.
Poi...qualcosa cambia. L'aria, non è più aria. E' musica. E' note. E' segni neri.
Ormai è buio. Tutto buio. Ma non per tutti. E tutto buio ma non per tutti, l'esecutore vede.
E' l'unico che vede perchè è l'unico che ha ormai occhi sbarrati. Occhi chiusi, ma aperti dalla musica.
Immagini dai distorti contorni si vedono.
Cambia la musica. Non sono più segni neri. Ora è cuore.
L'immagine è sempre più nitida. Non è più massa senza forma, ma è poesia di capelli, sole di occhi, luce di sorriso. E' lei, la più bella donna che esista. Si chiama Musica.
Ha mille volti, mille nomi, mille modi di essere chiamata, ma è una sola arte.
Ognuno la potrebbe vedere, ognuno di noi conosce una fanciulla del genere, ma solo pochi la vogliono, la possono, la desiderano veramente conoscere.
Note alte, arpeggi, una settima, una sensibile, la tonica.
Ritorna un'insieme di sfocati lineamenti, lei, lei che ha inebriato tutti alla luce, ma che si è fatta vedere nel buoi solo da una persona.
Ritorna la luce anche per chi vedeva più di tutti, per chi aveva gli occhi chiusi, sbarrati, ma vedeva più di ogni altro presente.
Ormai è tutto finito. Non ci sono più segni neri da leggere. Non ci sono più note da suonare. Non ci sono più foglio da dar vita. Non c'è più musica da vedere.
Gli applausi? A che servono per chi li ha già ricevuti da un piano?

Braxton Bragg
11-07-2005, 22:19
La vera storia del Bianco Mulino

(Memoriale da Varna)

Ho dodici anni e mi chiamo Elisabetta. Mia mamma si chiama Guglielmina, ed ha trentasette anni. Filippo, il mio fratellino, ha otto anni. Mio padre oggi ha tre anni e otto mesi. Da lunedì, se tutto va bene, potrebbe avere un anno e mezzo. Ovviamente, quando si ha solo un anno e mezzo, si può tornare a casa, si sa, ma solo se sono passati otto mesi, almeno credo. Magari se provo a spiegare le cose per come sono successe, forse risulterà più chiaro.

Tutto è cominciato quando il mio Papà, siccome finalmente tutto andava bene, e come dentista si era fatto un nome, ha pensato a qualcosa di più adatto ai bambini, rispetto al nostro appartamento, perché lui avrebbe voluto farci crescere in un ambiente più sano, a contatto con la natura. E siccome anche alla mamma non dispiaceva avere qualcosa di più ampio, con stanze per gli ospiti, e magari un grande giardino, ed un frutteto, ed un oliveto e.. La ricerca non è stata semplice ma un giorno il commercialista di Papà suggerisce un affare, come dire, imperdibile: uno splendido, antico mulino, con tanto verde intorno. Anzi, per dirla tutta, proprio “quel” mulino: il Bianco Mulino dei sogni di tanti bambini, dove la famiglia è famiglia, la farina si fa col grano, nessuno suda, tutti sono felici.

La cosa che ha convinto papà è stata il prezzo. Aggiungendo i risparmi, rimandando di un anno il rinnovo dello studio da dentista, dando in permuta l'appartamento in città, abbiamo avuto il mulino e tutto il terreno intorno. Un affare fantastico. Abbiamo convinto i nonni a venire da noi, così non sarebbero stati più soli nella loro casa, e tutti avevamo un sacco di spazio. La sala dove si pranzava era quella dove si macinava il grano, tanto tempo fa, e da sola era grande quasi quanto tutto l'appartamento di città. Occupato tutto lo spazio occupabile, rimanevano ancora un sacco di stanze nelle quali avremmo potuto fare chessò.. chesso… bhé, adesso non mi viene in mente niente, però… Certo, qualcosa non era a posto, ad esempio, diceva Papà, quel bruttissimo vialetto sassoso, così stretto e basso, sarebbe dovuto essere rifatto, ma c'era tempo, ed il sole splendeva sulle nostre vite.

Quell'estate era bellissima, mai una nuvola, mai pioggia, abbiamo fatto un sacco di cene all'aperto, ricevuto un milione di ospiti, ed a tutti mostravamo che nel mulino c'era ancora tutto l'antico ingranaggio, perfettamente conservato, tutte le ruote dentate, gli assi di magnifico legno, i vecchi aggeggi a forma di coso, anche la macina di pietra, gigantesca, pesante come un monumento. Proprio quella macina, in un angolo della grande sala, è diventata un po il centro della casa. La nonna ci aveva poggiato sopra la piccola collezione dei suoi quadri, con i due DePisis ed il Guttuso con la dedica dietro. Era tutto così bello… Una notte, proprio quando l'estate era appena finita, mi sono svegliata per qualcosa che, non so, mi rendeva inquieta. Sono andata nella camera dei miei genitori ma non erano a letto…

Li ho trovati assieme ai nonni che, in pigiama, cercavano di capire da dove arrivava quel rumore, quello strano suono che mi aveva svegliata.. era come un cigolio, un arco che si tende.. non so come dire, un tac tac tac, come una cosa che stia per spezzarsi. Alla fine l'abbiamo trovato. Era un pezzo di legno che teneva ferma la macina… era come inarcato e faceva tac tac tac.. un suono sempre più acuto. Mamma disse che quelli erano tarli… magari grossissimi tarli.. “Venite a vedere” fa il Nonno, guardando fuori dalla finestra. Ecco.. c'era anche un altro suono, più basso, che non riuscivamo a capire da dove arrivasse… Sapete il viottolo sassoso da mettere a posto? Era scomparso.

Ora, per la pioggia caduta sulle colline, immagino, al suo posto c'era quello che, alla luce della luna sembrò una scuro ribollire d'acqua, un torrente. Come una fucilata, uno scoppio, esplose alle nostre spalle. Subito dopo un rombo cominciò a crescere, a crescere, a crescere…. Il pezzo di legno che bloccava la macina si era spezzato, schiantato dalla forza della ruota e la macina, con una rapidità inaspettata, si era rimessa di buona lena a fare il suo lavoro, macinando tutto quello che ci avevamo poggiato sopra, tele, argenti, porcellane…. La nonna gridò. Il nonno imprecò. Papà sbiancò. Io portai Filippo a letto, aspettando che tutto si rimettesse a posto. Da allora la macina, con quel suo rombo cupo, non ha smesso di girare, e sono passati due anni.

Sugli ingranaggi non si può mettere mano, perché sono antichi, protetti dalla sopraintendenza. Abbiamo provato anche a comprare un mobile tarlatissimo e a tenerlo vicino al legno degl'ingranaggi ma i tarli non attaccano gli assi e le ruote dentate in vorticosa rotazione, mentre riescono facilmente ad arrivare dall'altra parte della casa, a dare una ripassata alla mobilia d'antiquariato della Nonna. Abbiamo dovuto far disinfestare tutto il mulino e, ci assicura il disinfestatore, ora il legno è al sicuro per cent'anni. Nessuno riesce più a dormire, non a lungo, con quel rombo nelle orecchie. La casa è un po umida, visto che fuori dalla mia stanza scorre un fiume. Per il nervosismo a Papà hanno cominciato a tremare le mani; per un dentista non è il massimo. I nonni sono tornati nella casa in città. Già: ma noi non abbiamo più una casa in città.

Ma vendere il mulino non è un problema, ha detto Papà. E infatti un compratore entusiasta, visitando la casa ha detto, per tre volte, che era tutto magnifico, ogni volta più convinto, ed ha voluto guardare il panorama dalla mia stanza. S'è sporto troppo e l'ho visto sparire all'improvviso, risucchiato fuori dalla finestra.

La ruota del mulino s'era impigliata alla sua giacca. La grande ruota gli ha fatto fare tutto il giro, giù nell'acqua e fuori, giù nell'acqua e fuori… per tre volte. Nessun problema ha detto una volta salvato…ma l'ha detto tre volte. Poi è andato via, dicendo che ne avrebbe parlato in famiglia. Ci ha salutato con calore.. per tre volte. Partendo con l'auto, ha tirato via un pezzo del cancello ma ha lasciato, in cambio, un paraurti quasi nuovo.

A Papà il tremito delle mani è andato via, come i pazienti d'altra parte, ed ha dovuto ricominciare daccapo. Un giorno papà è andato a parlare col commercialista che aveva proposto l'affare, con le idee più chiare su quello che era davvero successo e, siccome una parola tira l'altra e mio Papà riesce ad essere chiarissimo, è tornato soddisfatto dall'incontro. Subito dopo sono arrivati i carabinieri, costernati.

Il nostro commercialista si è ripreso. Ancora dal letto della clinica ci ha detto che sono gli inconvenienti del mestiere, e che non è la prima volta che gli capita. Anzi, farà qualcosa per noi. Per ora Papà ha tre anni, tutti da scontare, ma l'avvocato dice che i nuovi argomenti, che presenterà lunedì in tribunale, faranno ridurre la pena, così avrà da scontare solo un anno e mezzo e potrà uscire dalla galera, dove, per altro, ha ritrovato un po di pace.

Abbiamo dovuto rinunciare al telefono, alla corrente elettrica .. a quasi tutto. Da mesi ci nutriamo con alcune tonnellate di biscotti secchi, abbandonati qui da quando hanno girato l'ultimo spot. Fortunatamente La Mamma non è tipo da stare lì con le mani in mano, ad aspettare. Così, grazie al nostro commercialista, che pensa in grande, abbiamo trovato, in un paese dell'Est, pieno di cultura e tradizioni, un ottimo affare! Siamo venute a vedere di persona… Barattare il Bianco Mulino addirittura con un castello!

Certo, occorrerà valorizzare la nuova proprietà, che comunque è vastissima, per poi venderla e ricomprare, finalmente, il nostro appartamento in centro… La mamma è partita stamane col treno per l'interno, per vedere il castello che è in una zona intatta, bellissima, dalle enormi potenzialità turistiche.. mentre io sono rimasta qui nella pensione, a Varna, ad aspettarla, e ne ho approfittato per scrivere questa storia ed il suo, tanto atteso, lieto fine.
La mia Mamma ha promesso che, appena arrivata, mi spedirà una cartolina, in modo che possa farmi un idea di come sia il luogo dove si trova il nostro castello: la suggestiva Transilvania!

.................................................. ............Ciao ciao ciao! .........Elisabetta

(Testo giunto da Varna)

Nowitzky
12-07-2005, 09:21
Saggio sulla normalità

Normalità.
Cos'è la normalità?
Esiste la persona "media": nessun pregio, nessun difetto. Nessuna caratteristica. Nessuna particolarità.
Esiste quindi la persona "normale"?
Normalità è il nulla, il nulla è il normale, poichè non ha nulla che lo caratterizzi, che lo differenzi.
Normale è una convenzione: qualcosa di assolutamente "normale".

Impossibile che il concetto di normale sussista.

Non esiste la normalità, non esiste il normale. Qualsiasi cosa ha una caratteristica particolare, qualsiasi persona è particolareggiata rispetto ad un'altra. Il normale è pure immaginazione, il normale è il metro di giudizio con il quale vengono spiattellati giudizi su giudizi, sentenze su sentenze. "Meno normale di", "al di sotto della normalità", addirittura "anormale".

No, sbagliato.

La normalità è qualcosa di impossibile, di inesistente.
La normalità non è proprio possibile.
La nozione di normalità è la più grande invenzione dell'uomo.
Parlare di 'normale' è evidentemente solo un concetto figurato, un pensiero astratto.
È il parlare di qualcosa che tentiamo di immaginare come valore guida, ma che in realtà nessuno può immaginare realmente, poichè non esiste e quindi non è concepibile dalla nostra mente.

Ci illudiamo di poter definire qualcosa "normale"...
Ci illudiamo di poter rapportare ogni cosa al "normale"...
Ci illudiamo di poter rapportare ogni "essere" al "normale"...

Non è vero.
È solo fantasia.

Parlare di "normale", non è "normale".





Nowitzky

Lamitica
13-07-2005, 11:11
A volte ci domandiamo chi siamo..difficile rispondere a questa domanda,come del

Resto a molte altre,ma se dovessimo assolutamente rispondere?Diremmo che

Ognuno di noi è qualcuno,che ognuno ha qualcosa basta esserne convinti.

Ognuno ha un obiettivo,una meta nella vita.Ognuno è unico al mondo:

è qualcuno e al tempo stesso qualcosa.

Lamitica
13-07-2005, 11:12
Non sognare di restare bambina per sempre,per continuare a non essere capita da chi ami,ma regalati realtà e illusioni che ti rendano più grande,ti aiutino a crescere anche se lentamente.Prenditi i tuoi spazi e i tuoi tempi e non puntare chi ti amerebbe solo se diversa perché chi non ti accetta così come sei,non ti accetterà neanche se cambierai…

Lamitica
13-07-2005, 11:15
Credo che l'amore sia come una farfalla rarissima:raramente capita di vederla nella vita,ma quando ci accade,solo poche persone riescono ad osservare la sua vera bellezza interiore...ciò che veramente è.Quei pochi non la guardano svolazzare,la osservano,ne capiscono la profondità,la bellezza e sanno cogliere quel determinante momento e fare oro di quello che hanno visto per tutta la vita

Lamitica
13-07-2005, 11:19
La speranza altro non è che polvere...è un soffio,un respiro,basta un niente e svanisce.Ma perchè?Perchè sperare quando c'è solo sofferenza,perchè illudersi di qualcosa che non c'è...e non ci sarà mai?Sperare,si,anche quando il punto di arrivo è l'inferno...Sperare anche quando non c'e più speranza:perchè sperare è utile,è l'unica cosa buona che ci rimane,perchè sperare spesso significa avere coraggio,e incontrare la fortuna!!!

Lamitica
13-07-2005, 11:22
A volte l'amore è come un piccolo germoglio.Lo vedi solo se guardi bene con attenzione.S e sei distratto o non credi che esista,ti sfuggirà enon potrai mai viverlo...eppure c'è,è nato...va solo protetto,curato,coccolato einfine reso libero di sbocciare...non so se poi ne nascerà un fiore...pero so che devi provare a prendertene cura,fino in fondo,finchè questo ti darà gioia!!!!

Lamitica
13-07-2005, 11:26
A volte le parole restano lì,immobili...sopra un foglio o dentro la gola.Non hanno suono eppure vorrebbero averlo,vorrebbero raggiungere l'unica persona per cui sono nate.E noi invece le blocchiamo,soffocandole,tenendole per noi per paura di quello che potrebbe accadere se quella persona le sentisse...Perchè vorremmo che l'amore,quando finisce non lasciasse tracce...Ma il silenzio ha senso solo dopo aver detto tutto,senza vergogna,al di la di come andrà a finire...

Lamitica
13-07-2005, 11:31
Amore..Una parola così piccola che racchiude un'infinità di sentimenti.Senza parole si può capire cosa si prova...basta guardare neglio occhi di una persona innamorata,mentre racconta del suo lui le si illuminano gli occhi,le batte il cuore forte,il sorriso compare sulle labbra...e tutto è così candido e fragile...ma allo stesso tempo spietato.Perchè l'amore ti può distruggere,però preferisco soffrire 100 volte piuttosto che perdermi attimi di amore intenso..perchè l'amore è anche rischio....

Aliserias
13-07-2005, 15:09
Contare le gocce del mare puo' sembrare impossibile
e forse inutile, ma
se si pensa ad una possibile riuscita
sai che soddisfazione immensa...poter dire
di sapere finalmente quando è grande
la superficie del mare....
Sentirsi padroni del mondo
imparare finalmente che tutto è possibile..
Contare le goccie del mare, è un po' come
insegnare ad una persona ad amare.
Non c'è cosa + bella che amare qualcuno che non sa
dare amore, prorpio
perchè ha soltanto tanto bisogno di riceverlo....
http://www.webgif.com/diddl_ani/didl9.gif

Aliserias
13-07-2005, 15:12
VALORE DI UN SORRISO



Donare un sorriso

Rende felici nel cuore

Arricchisce chi lo riceve

Senza impoverire chi lo dona



Non dura che un istante

Ma il suo ricordo rimane a lungo.



Nessuno è così ricco pda poterne fare a meno

Ne’ così povero da non poterlo donare



Il sorriso crea gioia in famiglia

Da sostegno nel lavoro

Ed è segno tangibile i amicizia



Un sorriso dona sollievo a chi è stanco

Rinnova il coraggio

E nella tristezza è medicina



E se poi incontri chi non te lo offre

Sii generoso e porgigli il tuo:

nessuno ha tanto bisogno di un sorriso

come colui che non sa darlo.

http://www.webgif.com/angeli_ani/ang12.gif

Warrior_Of_Darkness
13-07-2005, 18:21
La Rivelazione

Malattia adolescenziale continua
immane caduta di ogni speranza
ormai perduta in anni di giovinezza
trascorsa tra sogni ed amori falliti

Il dono più bello è stato resistere
credere, sperare e disperarsi
Ora son stanco d'aspettare
chissà quale avverarsi,
di un sogno inutile.

Morirò tra le braccia della fine
giunta in silenzio,
con le lacrime agli occhi

Il figlio suo ha fallito,
troppe cose che ha visto
solo sognate nella sua mente
mai realizzatesi nel presente

Tu madre,ricordami cosi'
ingenuo, ed ancora bambino
Proprio come mi amasti
come mi concepisti
in quel giorno sbagliato

mone
14-07-2005, 00:33
una contranvezione da una mezza milionata è il modo più felice di finire la serata, se poi ti salta in mente di berti una birretta ricorda ke per mesi devi andare in bicicletta! altro ke stragi del sabato sera è tutta una trovata ti vogliono in galera, se la televisione stasera hai rifiutato minaccia rappresaglia schierando l'appuntato.. patrioti ce ne sono tanti, son la gioia dei nostri governanti; se tu credi in un'anima ribelle puoi giocare... cosa importa!?? IL MIO PENSIERO E' SEMPRE LO STESSO: PER IL FASCIO IN ME NN C'E' POSTO, DAL MATTINO FINO ALLA SERA DISONORA LO STATO E BRUCIA LA BANDIERA!!

ki mi sa dire da ke canzone ho tratto questo racconto?? rispondete a mone.

CIA'

mone
14-07-2005, 00:43
il mio pensiero..

ANARCHIA
un nome una verità. regne in molte persone ke come me ripudiano questo stato e le sue leggi del cazzo create da dei politici ke ci dovrebbero rappresentare!! ah! ah! ah! ridiamo compiaciuti difronte a berlusconi! loro rappresentano solo un gruppo ristretto di coglioni, non me!! io non ho bisogno di essere rappresentato da loro e tantomeno ho bisogno delle loro stupide leggi.
fatemi un piacere: smettetela di andare a votare, tanto no riuscirete a migliorarlo lo stato! l'unica soluzione è distruggerlo!!

Barbatruk
14-07-2005, 12:04
Notte oscura cade sulle case stanche
riposano qui le tue ali bianche
pelle scevra occhi zaffiro
prendo cura del tuo respiro
tocca il cuore che va avanti
possa sciogliere i tuoi pianti
tocca il cuore che non ha indugio
della tua gioia sia rifugio.

pensiero_libero
14-07-2005, 17:45
Filastrocca



Ho chiesto ad un folle

chi fosse .....



Ragazzo, non vedi ?

Io sono un poeta,

io sono un pittore,

talvolta un pianista,

insomma un artista

o forse son Dio

vestito da uomo.



Ho chiesto ad un folle

cosa cercasse .....



Cerco un momento

per dare alla gente

un'opera vera,

qualcosa di giusto,

qualcosa di onesto

che nessuno

abbia detto.



Ho chiesto ad un folle

come potesse .....



Basta avere

serrati in un pugno

la sofferenza del mondo,

due gocce di sangue,

un istante d'amore

e pietà per chi muore

ignorato da tutti.



Ho chiesto ad un folle

cosa mancasse .....





Soltanto colmare

il pugno che è vuoto

con quanto di giusto

nel corso dei tempi

l'uomo ha già detto,

impararlo a memoria

ed iniziare la storia.



Ho chiesto ad un folle

perché non narrasse .....



Millenni ho cercato,

i pugni entrambi son chiusi,

ed eccomi folle

per ciò che ho appreso;

perduto è il momento

per dare alla gente

il mio grande terrore



Ho chiesto ad un folle

chi fosse .....



Ragazzo, non vedi?

Io sono la vita,

la vita che fugge,

che fugge dal mondo,

dal mondo impazzito,

impazzito io sono,

io sono la vita .....

Ladyday
14-07-2005, 19:32
Il sole giace nel suo letto reale, un flebile bagliore lunare fa capolino nel ventre informe dell’ immagine caotica che avvolge le nuvole in una gelida notte…

Un piccolo paesino frutto dell’unione tra buio e nulla si addormenta, sembra sollevarsi dal terreno delle colline selvagge che lo circondano a mo’ di barriera, e vaga nell’ignoto senza più protezione, nell’ossessionante paura di divenire polvere prima del sorgere del sole, prima del risveglio della vita.

In una piccola camera, il foglio bianco di un quaderno sgualcito si riempie freneticamente di lettere, parole, frasi. I pensieri corrono,corrono senza ostacoli... sulle dita il marchio indelebile dell’inchiostro blu, il dolore della mano che non smette di inseguire i pensieri.. non può.. Una voce bisbiglia in gran segreto e i ricordi di una mente, di un cuore sconosciuto ridiventano realtà: immagini confuse riaffiorano dopo anni nella mente di una giovane fanciulla dagli occhi scuri e infiniti e come antichi relitti, riemergono sulla distesa del mare, cavaliere d’indomito coraggio, protettore di superbi, fantastici tesori.

Non può lasciarli fuggire, non può far si che si disperdano nel nulla.. prima che la vita risorga, prima che il sole invada e bruci le antiche immagini, i misteriosi profumi, le voci sconosciute.. la sua piccola stanza si perde nel dolce navigar che ormai è tanto familiare.. un lento e atteso rito.. le mura scompaiono, niente più musica, i libri si aprono e le parole diventano storie illustrate.. suoni, colori, forme d’altri tempi prendono vita dal nulla.. altri mondi, altri tempi, altre emozioni, altre paure…

Eccola.. l’immagine che tanto cercava, inseguiva, agognava… E’ lì.. il dolce ritratto di due amanti.. il desiderio, la passione, l’amore, la paura.. tutto racchiuso nel ritratto di quei due esseri umani incamminatisi lungo un sentiero ignoto.

Li guarda, Lei, assorta nei suoi pensieri, nella sua realtà inesistente avvolta da mura incrollabili, indistruttibili, ove nessuno mai arriverà e che nulla mai contaminerà…

Scorge la figura dei due amanti che pian piano acquista forma, che prende vita.. ascolta i sospiri, i gemiti, i bisbigli.. vede lagrime sgorgare come immacolati fiumi che nascono da monti innevati -Perché piangi anima mia?- non vi è risposta.. nulla ormai ha più un senso.. lo sente, lo sente.. sente il timore, la paura, il piacere, il desiderio, l’amore che vive, vive nei due amanti attraverso lei che li spia li guarda, li osserva, li studia nelle loro movenze, nelle carezze, nei baci, nei respiri tremolanti, nel ardore fremente dei loro corpi uniti in una abbraccio eterno dai colori dell’arcobaleni, i colori di un’altra era, era che mai più esisterà..

Era che sconvolge l’animo, che distrugge le mura, che spazza via la finta realtà e cede il passo al desiderio, alla passione carnale, al vizio.. figli del peccato …indelebili immagini di un libro maledetto, dannato.. Ambrosia nasce dai vostri baci.. veleno mortale per Lei.. donna non ancor donna.. amante non ancor amante.. peccatrice non ancor peccatrice.. infrante le inoppugnabili mura.. la realtà straripa di sorrisi e urla di gioia e felicità, conforto… incertezza, dubbio, agonia, invidia, gelosia, malattia… giovani amanti imprigionati in un ritratto sgualcito, scolorito, impolverato.. giovani amanti morti nell’immobilità, vivi nella passione.. fuggite prima che la Morte sia padrona e la passione diventi schiava…

Fuggono gli amanti.. volano altre qualsiasi realtà.. volano oltre il pensiero, il ricordo, l’immagine.. un ritratto arso.. bruciato.. liberazione agognata e inseguita in una corsa infinita.. corrono senza ombre ed ostacoli..

senza che il Tempo, il Peccato, la Morte, il Vizio possano scorgerli dalle alte torri dei loro immensi castelli inviolati..

Lei diviene donna in un istante.. e in un attimo torna fanciulla.. lei che col ricordo ha dato vita a due ignoti amanti, Lei.. madre della passione per un lungo, interminabile istante.. nei suoi sogni, nella sua inesistente realtà, oltre le sue mura rinate ancor più inespugnabili.. in lei due amanti dai colori sfumati giacciono assieme nel piacere.. nell’Amore.

Tace il mondo.. tace il tutto e tace il nulla… i libri si richiudono.. le mura riprendono forma nel tepore della piccola camera da letto.. lei rinviene come da un sogno..

No.. non un sogno.. un altro mondo, un’altra era, un’altra realtà.. un altro ricordo..

Vivranno.. vivranno in un libro, vivranno in un ritratto sbiadito, in un ricordo, in un gemito di passione, vivranno nell’oblio..

Vegan
17-07-2005, 15:09
Tutto ciò che mi circonda è apparenza, il sogno ha lasciato spazio alla realtà.
Un viaggio allucinato di una vita, una vita che non è mai stata reale.
Il Boia taglia la gola al maiale, il cane si scopa la cagna.
Cosa sognavamo noi, un mondo perfetto ma ci siamo persi in un paradiso artificiale.
Hey Dupont le tue tecniche di monopolizzazione mi fanno ridere.
Pensate che sto scrivendo per vincere quelle schifezze che ci volete rifilare?
Il Regalo del dittatore, il dittatore che distoglie il popolo alla cultura non c'è cosa piu ipocrita.
Mi sto uccidendo giorno dopo giorno con un sorriso sulla faccia da ebete ma che nessuno può togliermi.
IO Bramo Dio, io Bramo la vita.
Fate comparire una cazzo di donna, e portatemi una birra gelata e andatevi tutti a farvi fottere il bucoda qualche maiale senza testa.

raziel182
20-07-2005, 20:42
Quanto tempo è passato senza mai più baciare
con sentimento ma solo per fare
quanti acquazzoni e temporali e senza ombrello per ripararmi dai mali
quante canzoni avrò ascoltato che non ricorderanno nulla di ciò che c'è stato
quante parole che non ho potuto dire perchè non c' era chi doveva sentire
quanti giorni finiti ad aspettare la notte che arriva per vederla passare....

quanto ci penso e ci penserò ancora
ad una donna che come me è da sola
da qualche parte e come me sta a contare
il tempo sprecato ad aspettare
il giorno deciso se è vero che c'è
che c' incontreremo e senza perchè
raccontandoci tutto o solo l' essenziale
ci diremo che adesso non c'è motivo per indugiare
occhi negli occhi finalmente di fianco
insieme nel mondo che ci ha fatto soffrire tanto
tra milioni di persone ci aveva lasciati da soli
ora sono insieme i nostri 2 cuori..

vorrei non vorrei cosa voglio non so
e questa mia insicurezza mi fa dire di no
so che sbaglio alle volte a non lasciarmi andare
ma chi si brucia del fuoco non si può più fidare
chiudo gli occhi e ci penso ancora un pò...
non è il mio cuore a dire di no...
apro gli occhi e li richiudo io voglio provare
guardo giù non c'è più tempo.... ora saprò se so volare..

raziel182
20-07-2005, 20:44
la notte un giorno si specchiò nel mare, quando si vide rimase a guardare la splendente bellezza di ogni sua stella, la luna fra tutte gli parve immensa.
così vanitosa restava a guardare, era lei col suo buio che le faceva brillare.
decise allora che quando fosse arrivato
il suo posto al giorno non avrebbe ridato
il sole che illumina avrebbe annientato
quell' immenso brillare da lei provocato.
e quando l' alba avrebbe annunciato
il sorgere del sole lei l' avrebbe oscurato...
disse quindi alla luna cosa doveva fare, tra la terrà e il sole si doveva posizionare...
e venne l' alba, si levò il sole, la notte scomparve e il giorno illuminò ogni dove.
il mare di fretta al giorno cominciò a raccontare
che la notte voleva per sempre regnare
il giorno gli spiegò che non c' era via d' uscita
che si sarebbero inseguiti tutta la vita.
il sole spavaldo volle invece dimostrare
che se avesse voluto sarebbe potuto restare
e iniziò a salire scioccamente l' ardito
andò verso lo zenit volendolo superare
riuscì giusto in tempo a specchiarsi nel mare
e senza crederci si vide oscurare
la luna ubbidiente lo stava ad aspettare
e tornò il buio e non si poteva fermare
il mare pure rimase allibito
non si poteva credere alla scena che aveva assistito
la notte contenta si andò a rispecchiare
ora la sua bellezza poteva regnare...
il mare pensò a cosa potesse fare
gli venne un idea, che per poter realizzare
chiamò a sè il vento che soffiandogli sopra
mosse le calme sue onde, increspò la sua chioma
come uno specchio in frantumi la notte non si poteva guardare
supplicò il vento, pregò anche il mare..
e questi gli disse che si sarebbe calmato
ma solo se al giorno il posto avesse ridato..
e si tolse la luna e scoprì il povero sole
venne anche il giorno... non aveva parole
il mare gli disse di non avere paura
avevano fatto un patto lui,la notte e la luna
di giorno col sole si sarebbe andato a ritirare
per innalzarsi con la luna e far così rispecchiare
la vanitosa notte senza rischiare
che o l' uno o l' altra finissero per regnare...

raziel182
21-07-2005, 01:39
....eccoti qui..
che dirti?
non trovo parole e cerco, cerco..
ma davvero sei tu??
cioè... davvero sarai tu??
questi riccioli spettinati saranno i capelli che ti accarezzo dolcemente?
quegli occhioni celesti come la vestaglietta che indossi sono gli stessi che oggi hanno pianto per me?
quelle guancione così paffute dall' aria di essere morbide... (sono un amore) davvero sono le stesse che odi?
mio dio, no!
no..non dirmi che quella boccuccia socchiusa è la stessa che bacio e che mi riempie di baci sul viso e sul collo...la stessa che tante volte mi ha detto con voce strana, interrompendosi ...TI AMO...?
e no piccola..basta...
non è una bambina la ragazza che amo.. ora non più.. tu sei solo un immagine imprigionata insieme a quell' attimo e nessuno potrà più liberarti..
che strana la vita.. ancora non ci conoscevamo e ancora non sapevi che un giorno ti avrei amata.. e che mi avresti amato..... e poi tutto sarebbe finito....
come quest' immagine ferma nell' attimo in cui è stata rubata al tempo che non si ferma mai inarrestabile, come l' attimo in cui per la prima volta mi hai detto "si" starai per sempre con me, perchè nemmeno il tempo potrà cancellare tutte le immagini che porto con me.

vorrei tirarti fuori da lì, con quello sguardo spensierato, innocente...
sei, credimi, un amore...
restà lì... in fondo è meglio così.. quando avrò bisogno di un pò di tenerezza, di dolcezza guarderò questa tua prigione e tu sarai ancora lì...per me..e non potrai essere gelosa che di te stessa , che in qualunque modo sei riuscita a strapparmi il cuore e a farlo cosa tua...

Harizona
21-07-2005, 15:17
Il pericolo più grande nella vita è permettere che la cosa urgente non lasci spazio a quella importante.In ogni istante della nostra vita siamo ciò che saremo non meno di ciò che siamo stati.La nostra vita è un test. Se fosse una vita vera ci direbbero dove andare e che cosa fare.La vita di ogni uomo è una via verso se stesso, il tentativo di una via, l'accenno di un sentiero.La vita è come una commedia: non importa quanto è lunga, ma come è recitata. ....in poke parole qst frasi celebri sn dedicati alla vita..o in parte e al suo significato...ma ricordate sempre che la vita finisce e ttt noi moriremo...e poi polvere diventeremo... :-)

Harizona
21-07-2005, 15:18
un pirata tutto nero che per casa ha solo il ciel ha cambiato in astronave il suo velier ,il suo teschio e' una bandiera che vuol dire liberta'vola all'arrembaggio pero' un cuore grande ha ,il suo teschio e' una bandiera che vuol dire liberta' vola all'arrembaggio pero' un cuore grande ha . Fammi provare Capitano un'avventura dove io son l'eroe che combatte accanto a te fammi volare Capitan senza una meta tra i pianeti sconosciuti per rubare a chi ha di piu'Capitan Harlock-Harlock come un lampo e' il suo pugnale che lui lancia contro il mal ,nel suo occhio c'e' l'azzurro nel suo braccio acciaio c'e' nero e' il suo mantello mentre il cuore bianco e' ,fammi provare Capitano un'avventura dove io son l'eroe che combatte accanto a te fammi volare Capitan senza una meta tra i pianeti sconosciuti per rubare a chi ha di piu'.."sei sempre stato il mio eroe sin da quando ero piccolo e x sempre lo sarai nel mio cuore....."

Harizona
21-07-2005, 15:19
"Chiunque tu sia o qualunque cosa tu faccia, quando desideri una cosa con volontà, è perchè questo desiderio è nato nell'anima dell'Universo. Quella cosa rappresenta la tua missione sulla Terra... L'Anima del Mondo è alimentata dalla felicità degli uomini ... Realizzare la propria Leggenda Personale è il solo dovere degli uomini. Tutto è una cosa sola. E quando tu desideri qualcosa, tutto l'Universo cospira affinchè tu realizzi il tuo desiderio."......... "Perchè devo ascoltare il mio cuore?" "Perchè non riuscirai mai a farlo stare zitto. E per quanto tu finga di non ascoltare ciò che dice, sarà sempre nel tuo petto e continuerà a ripetere quello che pensa della vita e del mondo." "Anche se è traditore?" "Il tradimento è il colpo che non ti aspetti. E se tu saprai conoscere bene il tuo cuore, esso non te lo darà mai. Perchè conoscerai i tuoi sogni e i tuoi desideri e saprai fronteggiarli. Nessuno riesce e sfuggire al proprio cuore. Quindi è meglio ascoltare ciò che dice. Perchè non si abbatta mai quel colpo che non ti aspetti."......... "Le decisioni erano soltanto l'inizio di qualcosa. Quando si prendeva una decisione in realta' si cominciava a scivolare in una forte corrente che ti portava verso un luogo mai neppure sognato al momento di decidere." .......... "Desidero che anche il mio uomo possa muoversi libero come il vento che sposta le dune. Desidero anch'io poter vedere il mio uomo nelle nuvole, negli animali, nell'acqua." .......... "Se quanto hai gia' trovato è fatto di materia pura, non potra' mai marcire. E tu, un giorno, potrai tornare. Se è soltanto un attimo di luce, come l'esplosione di una stella, allora non troverai piu' nulla quando tornerai. Ma avrai visto una esplosione di luce. E anche solo per questo ne sara' valsa la pena."........... ___________

Harizona
21-07-2005, 15:20
Scialba illusione"??? L'amore x te è una scialba illusione? cm fai a dire una kosa kosi orrenda?Forse nn hai mai provato ad amare, forse nn hai ankora trovato la persona giusta, ma nn puoi sminuire un cosi forte e profondo sentimento!! Se vuoi provo a dirti kos'è x me amare........ amare è .......... ...quando t svegli al mattino e il primo pensiero va al tuo amore.. ....quando ti kiedi kosa stia facendo,se t sta pensando,se gli manki,se sei tu il suo primo pensiero quando s sveglia e l'ultimo qnd va a dormire.. ....qnd t accorgi d essere persa senza di lui, d nn essere niente senza d lui,d vivere x lui.... quando sogni ad occhi aperti tutti i momenti che vorresti passare al suo fianko ....qnd rivivi ogni brivido,ogni attimo,ogni istante e ti manca da morire,lo vorresti kn te. .....quando pensi ad ogni suo sorriso, ad ogni sua parola, ad ogni suo gesto.. ....qnd fissi continuamente il tel aspettando un suo squillo, un suo messaggio.. ....quando t incazzi kn il mondo se nn puoi vederlo. ....qnd t si illuminano gli occhi al sol pensarlo ...qnd t vengono i brividi a ogni suo bacio ...qnd desideri ardentemente d fare l'amore kn lui,e sogni ql momento kn tutta te stessa.... x me qst è amare! ps: è anke qll k provo x te!ti amo!

Braxton Bragg
06-08-2005, 11:27
Filastrocca filastrocca
Mi scuserai, ma oggi ti tocca
di provare se non ti riesca
di dare un’occhiata nel nome "Francesca"

C’è tutta la Francia nel nome Francesca,
c’è l’acqua di fonte ed il gusto di pesca,
la Loira, i castelli, la luce più fresca,
l’aperto sorriso e la piccola tresca;
sebbene a sentirlo del tutto non riesca,
c’è un suono di danza, nel nome "Francesca"

C’è il suono dei baci, nel nome "Francesca"
Il mare ad un passo ed un tale che pesca,
Le cielo stellato, la luna moresca,
l’autunno, la pioggia, la nube più fosca..
Sebbene a vederlo del tutto non riesca
c’è questo e ben altro, nel nome "Francesca"

Filastrocca filastrocca
hai tanto più senso quanto più sei sciocca
Sei nata infantile; di già sei barocca
Dovevi guidarmi ed ora son perso
Nel nome "Francesca" c’è già l’Universo..

joyboyss
06-08-2005, 12:35
PRINCIPIO E LA FINE - Dedicata a Monika - Turkese^ -

All´ inizio dei tempi, io e La Fine ci annoiavamo...
quando lei mi propose: ´Principio... perchè non giochiamo
a creare e distruggere?´ e io accettai:
Allora creai un mondo, lo creai nè freddo nè caldo,
e vi creai infinite varietà di flora e di fauna...
creai animali che volavano e altri che nuotavano....
creai animali mastodontici... l´ uomo e la donna...
ma La Fine creò la fame, e gli uomini e le donne cacciarono
e ammazzarono gli animali che avevo creato;
allora creai i fiumi e i laghi, in abbondanza,
perchè i pesci in essi contenuti non potessero mai
esaurirsi anche se cacciati.
Creai l´ intelleto, e diedi all´ uomo un po´ di me,
ma La Fine creò l´ invidia la superbia e l´ arroganza,
e l´ uomo si rivolse contro di me, eleggendosi a mio simile.
Creai menti fini e animi indomiti, per dare all´ uomo ideali
e speranze che lo guidassero in una buona strada...
ma subito la Fine creò menti folli e animi scorretti,
e con sorpresa vidi che l´ uomo li seguiva e li idolatrava.
In preda allo sconforto creai l´ arte, la musica, la magia,
per dare all´ uomo qualcosa di nobile a cui aspirare,
qualcosa che facesse trovare un camino corretto...
ma La Fine creò la guerra, le armi, le bombe atomiche,
e l´ uomo soffrì talmente tanto che mi rinnegò, dava a me
la colpa di questi orrori, sputò sulle mie immagini, sul mio nome...
allora decisi di smettere di giocare, e volsi alla Fine una domanda:
´Perchè distruggi sempre tutte le cose? Dai all´ uomo solo cattiveria e tristezza, sofferenza, e ogni genere di orrore.´
´Tu mi hai creata perchè ti annoiavi da solo...´ rispose lei,
´...a me dispiace di fare così male, di dare dolore, e vorrei
non essere mai stata creata, ma tu lo hai fatto e non puoi distruggermi, tu puoi solo creare...´.
Avviandomi nel mio rifugio creai un angelo, gli diedi fattezze umane, quelle di una donna, perchè l´ uomo non potesse riconoscerlo, e lo mandai sul mondo con un compito:
´Turchese, fai splendere di vita.´

Braxton Bragg
15-09-2005, 13:24
"C'erano dubbi?"


Fresche le mie parole
come nevi ghiacciate..
Dolci le mie parole
come frutti d'estate..


Se unisci le due cose
tra loro frammischiate
risulterà ben chiaro
che avrò confezionate
emerite cassate...


:-)
BB