Datur Omnibus
02-05-2005, 13:11
Grande è la Diana degli Efesini
Per chi ama leggere e discutere di queste tematiche, vi propongo il seguente articolo/documento composto dal sottoscritto (riferito a xx-company) su basi storiche e antropologiche. Il testo sottostante (in corsivo) è stato composto da S. Freud.
L'antica città greca di Efeso, in Asia Minore (a questo proposito dobbiamo dichiararci grati alla nostra archeologia austriaca per l'esplorazione delle sue rovine) era particolarmente celebrata nell'antichità per il magnifico tempio dedicato ad Artemide (Diana). Gli invasori ionici, forse nell'ottavo secolo avanti Cristo, conquistarono la città, che da tempi remoti era abitata da popoli di razza asiatica, e quivi trovarono il culto di un antica dea madre, il cui nome era probabilmente Oupis e che fu da loro identificata con Artemide, divinità della loro patria di provenienza. Gli scavi hanno dimostrato che, nel corso dei secoli, parecchi templi furono eretti nello stesso luogo in onore della dea. Il quarto di questi templi è quello che fu distrutto dal fuoco appiccato dal folle Erostrato, nel 356, la notte stessa in cui nasceva Alessandro Magno. Il tempio fu ricostruito, più bello del precedente. La metropoli commerciale di Efeso, con il suo affollarsi di sacerdoti, maghi e pellegrini, con le sue botteghe, ove erano posti in vendita amuleti, ricordi ed ex-voto, potrebbe essere paragonata alla attuale Lourdes.
La dea greca Artemide (di cui il tempio a Corfù a lei dedicato sembra essere il primo edificio sacro costruito in pietra) inizialmente era adorata come dea madre, identificata in questo dalle sue numerose mammelle (anche se per alcuni studiosi potrebbe trattarsi di uova o comunque di contenitori formati da vesciche di animale). Presso i romani Artemide era identificata in Diana, una dea dei boschi ma anche dea della fertilità, e una copia della Artemide di Efeso era pure situata nel santuario sull'Aventino, a Roma.
Verso il 54 d.C. l'apostolo Paolo passò diversi anni ad Efeso, ove predicò compiendo dei miracoli, trovando un largo seguito tra la popolazione. Perseguitato ed accusato dagli Ebrei, si staccò da questi, fondando una comunità cristiana indipendente. In seguito al diffondersi della sua dottrina, vi fu un calo del commercio degli orafi, che solevano fabbricare ricordi del luogo sacro (figurine di Artemide e modellini del tempio) per i fedeli e i pellegrini, che venivano da tutte le parti del mondo. Paolo era troppo rigido per tollerare che l'antica divinità sopravvivesse sotto diverso nome, per ribattezzarla come avevano fatto i conquistatori ionii con la dea Oupis, per cui i devoti artigiani e artisti della città cominciarono a sentirsi preoccupati per la sorte della loro dea e anche per quella dei loro guadagni. Si ribellarono e, al grido senza fine ripetuto, di «Grande è la Diana degli Efesini», sciamarono lungo la via principale, detta "Arcadiana", fino al teatro, dove il loro capo, Demetrio, pronunciò un discorso infuocato, contro gli Ebrei e contro Paolo. Le autorità riuscirono con difficoltà a sedare il tumulto con l'assicurazione che la maestà della dea era intoccabile e fuori della portata di qualsiasi attacco (Atti, XIX). La chiesa, fondata da Paolo a Efeso, non gli rimase fedele a lungo. Cadde sotto l'influenza di un uomo chiamato Giovanni, la cui personalità è stata un serio problema per gli studiosi. Potrebbe trattarsi dell'autore dell'Apocalisse, che abbonda in invettive contro l'apostolo Paolo. La tradizione lo identifica con l'apostolo Giovanni, al quale si attribuisce il quarto Vangelo. Secondo questo libro, quando Gesù era sulla croce gridò al discepolo favorito, accennando a Maria: "Ecco tua madre!", e da quel momento Giovanni prese Maria con sé. Quindi, quando Giovanni andò a Efeso, Maria lo accompagnava. Di conseguenza, a Efeso, accanto alla chiesa dell'apostolo, fu eretta la prima basilica in onore della dea madre dei cristiani. La sua esistenza è attestata fin dal quarto secolo. E allora la città ebbe di nuovo la sua magnifica dea e, salvo il nome, scarsi furono i mutamenti. Anche gli orefici ripresero il loro lavoro, consistente nel fabbricare modelli del tempio e immagini della dea per i nuovi pellegrini. Però la funzione di Artemide, espressa dall'attributo Kourotrophos (che alleva i figli) fu assunta da Sant'Artemidoro, protettore delle donne in travaglio.
Le numerose coincidenze delle feste cristiane con quelle pagane evidenziano il processo di assorbimento compiuto dalla Chiesa nei confronti dei suoi rivali (certamente vinti ma ancora pericolosi).
Poi venne la conquista della città da parte dell'Islam, e, infine, la rovina e l'abbandono, dovuti al fatto che il fiume, lungo il quale sorgeva, fu soffocato dalle sabbie. Ma nemmeno allora la magnifica dea di Efeso abbandonò le sue pretese. Ai nostri giorni essa è apparsa in una città della Vestfalia, come una santa vergine, ad una devota fanciulla tedesca, Katharina Emmerich. Essa le ha descritto il viaggio ad Efeso, l'arredamento della casa in cui era vissuta ed era morta, la forma del suo letto, e via dicendo. Sia la casa che il letto sono stati effettivamente ritrovati, esattamente quali la vergine li aveva descritti, e ora sono nuovamente meta di pellegrinaggi di fedeli.
(Newton Compton editori in: Totem e Tabù, Roma, 1970 IX edizione gennaio 1985)
Il dato certo è che con l'avvento del cristianesimo sull'antico culto molte divinità femminili furono classificate come "prefigurazioni della Madonna, madre di Cristo", quindi molte divinità specie quelle rinvenute dai missionari in tribù più o meno isolate dal resto del mondo furono giudicate come essere la figura della Madonna ma venerata sotto altre vesti. Tale teoria è ovviamente del tutto umana e non può trovarmi affatto d'accordo. Non mi sembra corretto antropologicamente e storicamente associare tutte le divinità venerate nel tempo come prefigurazioni della figura mariana anche perchè questo significherebbe che essendo il cristianesimo l'unica via vera, per millenni l'umanità ha venerato divinità false, prive di ogni principio e di ogni verità.
Apollonio diceva che ogni religione ha una parte di verità... l'eccessiva arroganza può produrre una collissione nella fede di una persona che spesso può porsi questisi che la semplice risposta della "prefigurazione mariana" non soddisfa.
Ci sono state (e ci sono ancora) molte tribù che veneravano statue di donne, rappresentanti la dea madre della terra, la grande madre terra, spesso erano statue di donne colorate di nero, statue risalenti prima della nascita di cristo, per non parlare dei tanti culti che ci sono stati prima Cristo e che sono rimasti ancora intatti.
Quindi, non esiste nessuna prefigurazione della Madonna nelle statue pagane o simili rinvenute in varie tradizizioni; la risposta è molto semplice ma forse incute paura: il mondo, l'uomo, ha sempre venerato la divinità, come donna, come uomo, come unico dio o come un insieme di dèi, divinità tutte diverse tra loro per tradizioni, usanze, leggende, misteri... tutto questo non deve a mio avviso incutere timore nella fede di nessuno, perchè sono convinto che il "credere" ad un dio o ad una dea o a tante divinità con animo nobile, fatto di tolleranza, pace, concordia, amore, con messaggi universali di tutta l'umanità, è produttivo e costruttivo per il bene del nostro mondo... Cosa importa quale nome può avere una divinità? O quali abiti indossa? O il modo in cui viene venerata? L'importante è che una religione o un credo non sia trasformata in aggressione, morte, supremazia e distruzione, specie se questi sentimenti di odio vanno contro le libertà altrui e le dignità degli altri individui, cosa che purtroppo il cristianesimo si porta sulle spalle, con milioni di morti in virtù di un avaro senso di potere, di ingordigia e di egoismo, perchè si è profondamente egoisti se si crede di possedere la verità assoluta ed obiettiva...
Le mille vesti della Madonna Mariana incarnano le divinità pagane. La Madonna è madre di Cristo, immacolata concezione, non le sono mai stati attribuiti altri nomi... questo è stato necessario per adattare i molti pagani che non riuscivano a venerare un unico dio abituati con antiche tradizioni millenarie. Inoltre teologicamente le apparizioni che si susseguono oggi riguardanti la madonna non hanno nulla di cristiano, ma forse più di pagano, visto che la madonna appare spesso sotto "mille nomi diversi" come era la Dea Iside, chiamata appunto Dea dai mille nomi. L'Anglicano Evangelico John di Statge ammise che secondo lui le apparizioni mariane avevano radici pagane. Le divinità stanno richiamando gli animi degli uomini a tornare a contemplare la divinità femminile... questo lo si evince dalle continue e sempre più frequenti apparizioni della madonna a molti individui.
Teologicamente non dovrebbe esistere un culto collegato a Maria, invece pare che la venerazione alle mille figure della madonna stia prendendo piede, forse più della venerazione di Cristo e della sua Croce. Spesso i padri della chiesa hanno messo in guardia i fedeli dalle apparizioni della madonna ammonendo i fedeli in quanto la madonna non amava essere contemplata più di Cristo ne essere venerata come una "dea"... ma pare che questo messaggio dei padri della chiesa non corrisponde alle obiettive apparizioni mariane che si susseguono in continuazione, in tutto il mondo.
Perchè le apparizioni mariane sono in realtà apparizioni delle divinità pagane?
Perchè la Grande Madre dei pagani si manifestava in varie forme della natura, sulla terra e nel cielo. Inizialmente venne venerata senza una figura precisa, ma era rappresentanta da santuari sacri e colonne, successivamente venne rappresentata in forma umana, in tantissime forme, colori, simboli ed archetipi.
Inoltre gli aspetti oscuri delle recenti apparizioni mariane sono tipiche delle divinità pagane. Robert Hugh Benson scrittore cattolico scrive al riguardo dell'aspetto oscuro della Madonna di Lourdes:
Maria mi è apparsa sotto una nuova luce da quando ho visitato Lourdes. In futuro non solo odierò il fatto di offenderla, ma anche ne avrò paura. E' terribile cadere nelle mani di questa Madre, che consente agli infermi di trascinarsi arrancando per tutta la Francia fino ai suoi piedi, per poi tornarsene via sempre strisciando. E' una delle Marie di Chartres che qui si rivela, oscura, potente, dominatrice e inesorabile: non la Maria di un negozio di articoli ecclesiastici, che dimora fra carta stagnola e tuberose.
Le stesse cose si pensavano in tempi antichi nei confronti di Artemide, benigna ad Atene, ma oscura e terribile come Diana di Efeso. Geoffrei Ashe commentando il famoso miracolo del sole a Fatima dice: anche accettando il fatto che questo sia un miracolo attribuibile a Maria, bisogna ammettere che la Vergine ha un aspetto minaccioso e imperscrutabile che mal si concilia con le idee cristiane su di lei.
Gli stessi padri della chiesa criticarono fortemente l'affermarsi del culto di Maria denunciando che in molte figure della Madonna venerata sempre con più voga quasi come se fosse una divinità, c'erano le dee degli antichi culti e questo, per alcuni, incute paura e timore.
Tutto questo vuole dimostrare come le tradizioni pagane sono presenti sotto gli occhi di tutti, ma che in pochi capiscono queste analogie. Si può dire, però, che negli ultimi decenni questi aspetti sono stati affrontati seriamente e si inizia a considerare possibile il riaffiorare di antichi culti come quello pagano (neopaganesimo ora). La madonna sta diventando sempre più divina, forse tra qualche decennio vedremo la nascita di un culto parallelo a quello cristiano in cui si divinizza e si venera, con tanto di sacerdotesse e vestali, la Maria Cristiana come Divinità, se ciò accadrà, tale culto dovrà ritenersi fortemente pagano. Questo in realtà sta già accadendo perchè i pellegrini cristiani sono molto più attratti dai luoghi in cui sono avvenute apparizioni mariane piuttosto che dei luoghi in cui si venera Cristo e il Dio "maschio" su cui si fonda tutta la Chiesa Cattolica ma anche quella ortodossa.
In numerose figure mariane (incluse statue) si raffigurano simboli decisamente legati ad Artemide e alle divinità pagane, tra questi l'elemento che sembra rimanere costante è la luna. Come i cristiani hanno con arroganza spiegato la presenza di altre divinità femminili come prefigurazioni di Maria madre di Cristo, non rimane difficile dire che la Madonna può esser definita come "sintesi volutamente costituita" di molte divinità pagane... per intenderci, la Madonna in molte sue simbologie e forme incarna le divinità pagane.
Per chi ama leggere e discutere di queste tematiche, vi propongo il seguente articolo/documento composto dal sottoscritto (riferito a xx-company) su basi storiche e antropologiche. Il testo sottostante (in corsivo) è stato composto da S. Freud.
L'antica città greca di Efeso, in Asia Minore (a questo proposito dobbiamo dichiararci grati alla nostra archeologia austriaca per l'esplorazione delle sue rovine) era particolarmente celebrata nell'antichità per il magnifico tempio dedicato ad Artemide (Diana). Gli invasori ionici, forse nell'ottavo secolo avanti Cristo, conquistarono la città, che da tempi remoti era abitata da popoli di razza asiatica, e quivi trovarono il culto di un antica dea madre, il cui nome era probabilmente Oupis e che fu da loro identificata con Artemide, divinità della loro patria di provenienza. Gli scavi hanno dimostrato che, nel corso dei secoli, parecchi templi furono eretti nello stesso luogo in onore della dea. Il quarto di questi templi è quello che fu distrutto dal fuoco appiccato dal folle Erostrato, nel 356, la notte stessa in cui nasceva Alessandro Magno. Il tempio fu ricostruito, più bello del precedente. La metropoli commerciale di Efeso, con il suo affollarsi di sacerdoti, maghi e pellegrini, con le sue botteghe, ove erano posti in vendita amuleti, ricordi ed ex-voto, potrebbe essere paragonata alla attuale Lourdes.
La dea greca Artemide (di cui il tempio a Corfù a lei dedicato sembra essere il primo edificio sacro costruito in pietra) inizialmente era adorata come dea madre, identificata in questo dalle sue numerose mammelle (anche se per alcuni studiosi potrebbe trattarsi di uova o comunque di contenitori formati da vesciche di animale). Presso i romani Artemide era identificata in Diana, una dea dei boschi ma anche dea della fertilità, e una copia della Artemide di Efeso era pure situata nel santuario sull'Aventino, a Roma.
Verso il 54 d.C. l'apostolo Paolo passò diversi anni ad Efeso, ove predicò compiendo dei miracoli, trovando un largo seguito tra la popolazione. Perseguitato ed accusato dagli Ebrei, si staccò da questi, fondando una comunità cristiana indipendente. In seguito al diffondersi della sua dottrina, vi fu un calo del commercio degli orafi, che solevano fabbricare ricordi del luogo sacro (figurine di Artemide e modellini del tempio) per i fedeli e i pellegrini, che venivano da tutte le parti del mondo. Paolo era troppo rigido per tollerare che l'antica divinità sopravvivesse sotto diverso nome, per ribattezzarla come avevano fatto i conquistatori ionii con la dea Oupis, per cui i devoti artigiani e artisti della città cominciarono a sentirsi preoccupati per la sorte della loro dea e anche per quella dei loro guadagni. Si ribellarono e, al grido senza fine ripetuto, di «Grande è la Diana degli Efesini», sciamarono lungo la via principale, detta "Arcadiana", fino al teatro, dove il loro capo, Demetrio, pronunciò un discorso infuocato, contro gli Ebrei e contro Paolo. Le autorità riuscirono con difficoltà a sedare il tumulto con l'assicurazione che la maestà della dea era intoccabile e fuori della portata di qualsiasi attacco (Atti, XIX). La chiesa, fondata da Paolo a Efeso, non gli rimase fedele a lungo. Cadde sotto l'influenza di un uomo chiamato Giovanni, la cui personalità è stata un serio problema per gli studiosi. Potrebbe trattarsi dell'autore dell'Apocalisse, che abbonda in invettive contro l'apostolo Paolo. La tradizione lo identifica con l'apostolo Giovanni, al quale si attribuisce il quarto Vangelo. Secondo questo libro, quando Gesù era sulla croce gridò al discepolo favorito, accennando a Maria: "Ecco tua madre!", e da quel momento Giovanni prese Maria con sé. Quindi, quando Giovanni andò a Efeso, Maria lo accompagnava. Di conseguenza, a Efeso, accanto alla chiesa dell'apostolo, fu eretta la prima basilica in onore della dea madre dei cristiani. La sua esistenza è attestata fin dal quarto secolo. E allora la città ebbe di nuovo la sua magnifica dea e, salvo il nome, scarsi furono i mutamenti. Anche gli orefici ripresero il loro lavoro, consistente nel fabbricare modelli del tempio e immagini della dea per i nuovi pellegrini. Però la funzione di Artemide, espressa dall'attributo Kourotrophos (che alleva i figli) fu assunta da Sant'Artemidoro, protettore delle donne in travaglio.
Le numerose coincidenze delle feste cristiane con quelle pagane evidenziano il processo di assorbimento compiuto dalla Chiesa nei confronti dei suoi rivali (certamente vinti ma ancora pericolosi).
Poi venne la conquista della città da parte dell'Islam, e, infine, la rovina e l'abbandono, dovuti al fatto che il fiume, lungo il quale sorgeva, fu soffocato dalle sabbie. Ma nemmeno allora la magnifica dea di Efeso abbandonò le sue pretese. Ai nostri giorni essa è apparsa in una città della Vestfalia, come una santa vergine, ad una devota fanciulla tedesca, Katharina Emmerich. Essa le ha descritto il viaggio ad Efeso, l'arredamento della casa in cui era vissuta ed era morta, la forma del suo letto, e via dicendo. Sia la casa che il letto sono stati effettivamente ritrovati, esattamente quali la vergine li aveva descritti, e ora sono nuovamente meta di pellegrinaggi di fedeli.
(Newton Compton editori in: Totem e Tabù, Roma, 1970 IX edizione gennaio 1985)
Il dato certo è che con l'avvento del cristianesimo sull'antico culto molte divinità femminili furono classificate come "prefigurazioni della Madonna, madre di Cristo", quindi molte divinità specie quelle rinvenute dai missionari in tribù più o meno isolate dal resto del mondo furono giudicate come essere la figura della Madonna ma venerata sotto altre vesti. Tale teoria è ovviamente del tutto umana e non può trovarmi affatto d'accordo. Non mi sembra corretto antropologicamente e storicamente associare tutte le divinità venerate nel tempo come prefigurazioni della figura mariana anche perchè questo significherebbe che essendo il cristianesimo l'unica via vera, per millenni l'umanità ha venerato divinità false, prive di ogni principio e di ogni verità.
Apollonio diceva che ogni religione ha una parte di verità... l'eccessiva arroganza può produrre una collissione nella fede di una persona che spesso può porsi questisi che la semplice risposta della "prefigurazione mariana" non soddisfa.
Ci sono state (e ci sono ancora) molte tribù che veneravano statue di donne, rappresentanti la dea madre della terra, la grande madre terra, spesso erano statue di donne colorate di nero, statue risalenti prima della nascita di cristo, per non parlare dei tanti culti che ci sono stati prima Cristo e che sono rimasti ancora intatti.
Quindi, non esiste nessuna prefigurazione della Madonna nelle statue pagane o simili rinvenute in varie tradizizioni; la risposta è molto semplice ma forse incute paura: il mondo, l'uomo, ha sempre venerato la divinità, come donna, come uomo, come unico dio o come un insieme di dèi, divinità tutte diverse tra loro per tradizioni, usanze, leggende, misteri... tutto questo non deve a mio avviso incutere timore nella fede di nessuno, perchè sono convinto che il "credere" ad un dio o ad una dea o a tante divinità con animo nobile, fatto di tolleranza, pace, concordia, amore, con messaggi universali di tutta l'umanità, è produttivo e costruttivo per il bene del nostro mondo... Cosa importa quale nome può avere una divinità? O quali abiti indossa? O il modo in cui viene venerata? L'importante è che una religione o un credo non sia trasformata in aggressione, morte, supremazia e distruzione, specie se questi sentimenti di odio vanno contro le libertà altrui e le dignità degli altri individui, cosa che purtroppo il cristianesimo si porta sulle spalle, con milioni di morti in virtù di un avaro senso di potere, di ingordigia e di egoismo, perchè si è profondamente egoisti se si crede di possedere la verità assoluta ed obiettiva...
Le mille vesti della Madonna Mariana incarnano le divinità pagane. La Madonna è madre di Cristo, immacolata concezione, non le sono mai stati attribuiti altri nomi... questo è stato necessario per adattare i molti pagani che non riuscivano a venerare un unico dio abituati con antiche tradizioni millenarie. Inoltre teologicamente le apparizioni che si susseguono oggi riguardanti la madonna non hanno nulla di cristiano, ma forse più di pagano, visto che la madonna appare spesso sotto "mille nomi diversi" come era la Dea Iside, chiamata appunto Dea dai mille nomi. L'Anglicano Evangelico John di Statge ammise che secondo lui le apparizioni mariane avevano radici pagane. Le divinità stanno richiamando gli animi degli uomini a tornare a contemplare la divinità femminile... questo lo si evince dalle continue e sempre più frequenti apparizioni della madonna a molti individui.
Teologicamente non dovrebbe esistere un culto collegato a Maria, invece pare che la venerazione alle mille figure della madonna stia prendendo piede, forse più della venerazione di Cristo e della sua Croce. Spesso i padri della chiesa hanno messo in guardia i fedeli dalle apparizioni della madonna ammonendo i fedeli in quanto la madonna non amava essere contemplata più di Cristo ne essere venerata come una "dea"... ma pare che questo messaggio dei padri della chiesa non corrisponde alle obiettive apparizioni mariane che si susseguono in continuazione, in tutto il mondo.
Perchè le apparizioni mariane sono in realtà apparizioni delle divinità pagane?
Perchè la Grande Madre dei pagani si manifestava in varie forme della natura, sulla terra e nel cielo. Inizialmente venne venerata senza una figura precisa, ma era rappresentanta da santuari sacri e colonne, successivamente venne rappresentata in forma umana, in tantissime forme, colori, simboli ed archetipi.
Inoltre gli aspetti oscuri delle recenti apparizioni mariane sono tipiche delle divinità pagane. Robert Hugh Benson scrittore cattolico scrive al riguardo dell'aspetto oscuro della Madonna di Lourdes:
Maria mi è apparsa sotto una nuova luce da quando ho visitato Lourdes. In futuro non solo odierò il fatto di offenderla, ma anche ne avrò paura. E' terribile cadere nelle mani di questa Madre, che consente agli infermi di trascinarsi arrancando per tutta la Francia fino ai suoi piedi, per poi tornarsene via sempre strisciando. E' una delle Marie di Chartres che qui si rivela, oscura, potente, dominatrice e inesorabile: non la Maria di un negozio di articoli ecclesiastici, che dimora fra carta stagnola e tuberose.
Le stesse cose si pensavano in tempi antichi nei confronti di Artemide, benigna ad Atene, ma oscura e terribile come Diana di Efeso. Geoffrei Ashe commentando il famoso miracolo del sole a Fatima dice: anche accettando il fatto che questo sia un miracolo attribuibile a Maria, bisogna ammettere che la Vergine ha un aspetto minaccioso e imperscrutabile che mal si concilia con le idee cristiane su di lei.
Gli stessi padri della chiesa criticarono fortemente l'affermarsi del culto di Maria denunciando che in molte figure della Madonna venerata sempre con più voga quasi come se fosse una divinità, c'erano le dee degli antichi culti e questo, per alcuni, incute paura e timore.
Tutto questo vuole dimostrare come le tradizioni pagane sono presenti sotto gli occhi di tutti, ma che in pochi capiscono queste analogie. Si può dire, però, che negli ultimi decenni questi aspetti sono stati affrontati seriamente e si inizia a considerare possibile il riaffiorare di antichi culti come quello pagano (neopaganesimo ora). La madonna sta diventando sempre più divina, forse tra qualche decennio vedremo la nascita di un culto parallelo a quello cristiano in cui si divinizza e si venera, con tanto di sacerdotesse e vestali, la Maria Cristiana come Divinità, se ciò accadrà, tale culto dovrà ritenersi fortemente pagano. Questo in realtà sta già accadendo perchè i pellegrini cristiani sono molto più attratti dai luoghi in cui sono avvenute apparizioni mariane piuttosto che dei luoghi in cui si venera Cristo e il Dio "maschio" su cui si fonda tutta la Chiesa Cattolica ma anche quella ortodossa.
In numerose figure mariane (incluse statue) si raffigurano simboli decisamente legati ad Artemide e alle divinità pagane, tra questi l'elemento che sembra rimanere costante è la luna. Come i cristiani hanno con arroganza spiegato la presenza di altre divinità femminili come prefigurazioni di Maria madre di Cristo, non rimane difficile dire che la Madonna può esser definita come "sintesi volutamente costituita" di molte divinità pagane... per intenderci, la Madonna in molte sue simbologie e forme incarna le divinità pagane.