PDA

View Full Version : Linux Australia contro la MPAA


Steve
26-10-2004, 11:49
Articolo tratto da: La Stampa Online (http://www.lastampa.it/_web/_INTERNET/mondolinux/archivio/linux040921.asp)
Riferimenti: ZDNet (http://news.zdnet.co.uk/business/0,39020645,39167160,00.htm) - BuilderAU (http://www.builderau.com.au/program/work/0,39024650,39131060,00.htm)


******************

Un nome come un altro

21 settembre 2004

Se sul vostro sito c'è un video che si chiama Spiderman (1 o 2 non importa) siete in pericolo. Magari è la testimonianza della vostra ultima arrampicata e non ha niente a che vedere con il noto film in circolazione. Non importa, la Motion Picture Association of America (MPAA) prima vi denuncia e poi (forse) vi chiederà spiegazioni.

Il sito di Linux Australia (http://www.linux.org.au), riferimento della comunità open source del continente ai nostri antipodi, è stato accusato dalla Mpaa di mettere a disposizione per il download due film, Grind e Twisted, e dunque passibile di denuncia per pirateria.

Pia Smith, la presidente di Linux Australia, non solo non si è scomposta minimamente, ma ha anche dichiarato di voler a sua volta adire a vie legali contro la Mpaa per violazione delle leggi australiane contro lo spam (la Mpaa ha più volte richiesto la denuncia dei possessori dei files) e per violazione di vari altri articoli di legge, ambendo a un consistente risarcimento danni.

A guardare la foto, la signora Smith sembra in pieno possesso delle sue facoltà mentali e, infatti, ha ragione. I Grind (http://freshmeat.net/projects/valgrind) e Twisted (http://www.twistedmatrix.com/products/twisted) presenti sul sito di Linux Australia non sono altro che, rispettivamente, un tool per
sviluppatori per la gestione della memoria e un framework molto popolare scritto in Python.

La Mpaa ha preso un bel granchio. Il suo famigerato motore di ricerca di file in libero scarico coperti da copyright su Internet è automatico, dunque cerca nomi ma non si preoccupa di andare a vedere se a quei nomi corrispondono realmente film coperti da copyright.

Il motore è cieco, come dicono gli americani, e forse anche un po' illegale visto che si occupa di andare a curiosare dentro i computer collegati a Internet senza che nessuno lo sappia. La provocazione della signora Smith, dunque, vuole sensibilizzare istituzioni e associazioni di categoria che questo non è certo il modo migliore per andare a stanare i "pericolossissimi" pirati che offrono in download contenuti coperti da copyright.

Ha ragione Linuxtoday, commentando ieri la notizia ha concluso scrivendo: «potrebbe essere la più divertente notizia della settimana, e siamo solo a lunedì».

(Lorenzo Mantero)

thesaint
01-11-2004, 21:27
diciamo che l'articolo si commenta da sè ;)