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View Full Version : Decreto Urbani, utenti in fuga dall'ADSL: commento personale


PUOJACKZ
21-05-2004, 18:04
Quanto commenterò qua alcuni aspetti di quanto apparso su un noto sito web d'informazione, che, puntualmente, tende a fraintendere i fatti. Il sito è visualizzabile clickando QUI (http://www.apogeonline.com/webzine/2004/05/19/01/200405190101)


Un abbandono diffuso dell'ADSL per tornare alle connessioni telefoniche dial-up sarebbe un risultato davvero imbarazzante, per un governo che spinge per l'adozione diffusa di Internet al punto di includerla fra le sue famose "tre I": significherebbe tornare indietro tecnologicamente di almeno cinque anni. Ma gli imbarazzi governativi sono trascurabili di fronte al danno che una massiccia disdetta dei contratti in banda larga causerebbe alla cultura e alla comunità Internet italiana.


Forse probabilmente non è chiara una cosa: chi ha deciso la disdetta non lo ha fatto principalmente a causa del DL Urbani (o meglio, della Legge Urbani), ma dell'inutilità nel continuare a detenere la banda larga, visto che la propria attività su internet non richiede l'uso di tali sistemi d'accesso.
Spiegandosi meglio, che se ne fà della gente di una banda che permette di scaricare al volo Mega di programmi, se adesso può solo scaricarsi, ad occhio e croce, la posta?
Anche perchè l'ADSL non è mica gratis come vogliono dar da intendere. Si paga anch'essa.


Avere una connessione veloce ma soprattutto permanente apre la porta anche a occasioni di conoscenza che un accesso dial-up rende impossibili.


Io uso una Dial-Up con una semi-flat. IMHO non mi serve un ADSL, riesco a chattare, fare i miei comodi, scaricare la posta ecc.. con una ISDN.
Ho una vita virtuale abbastanza soddisfacente e non mi occorre ADSL. Cos'è, adesso si estremizza dicendo che senza tale banda non si fà più nulla?


L'abbagliante abbondanza dei circuiti P2P ha reso molti utenti ciechi al fatto che con l'ADSL e la fibra ottica si può fare molto di più che scaricare paccottiglia musicale preconfezionata o polpettoni hollywoodiani. Con la banda larga si può fare il salto da spettatori ad attori, da consumatori a creatori.


IMHO, sulle reti P2P si scarica materiale che è ingiusto considerare "paccottiglia", oppure, anche i film originali sarebbero da includere in tale termine.
Inoltre, non vedo il nesso con l'uso dell'ADSL nel fatto di essere "Attori". ADSL non è un compilatore di programmi, nè tanto meno un IRCd, nè tanto meno un server News. Ma ovviamente, qua si tenta di confondere le persone, usando le belle parole.

Come dice Murphy, se non puoi convincerli, confondili.


Cinque anni di Napster e soci hanno abituato molti navigatori della Rete a concepire Internet come un semplice deposito da cui attingere passivamente, una sorta di canale radiotelevisivo pay per view in cui c'è molto view e poco pay. Nella foga di scaricare tutto lo scaricabile, si è perso di vista il fatto che Internet è una rete fatta dagli utenti per gli utenti, fatta per distribuire idee (ed è per questo che dà così tanto fastidio ai potenti). La Rete è uno strumento di comunicazione alla pari: tutti parlano con tutti.


Comunicazione alla pari, IMHO, P2P (Pari a Pari).


Con la banda larga, ognuno può creare il proprio sito senza le restrizioni dei portali che offrono spazio Web; può pubblicare le proprie foto e i propri filmati (legalmente, essendo automaticamente titolare dei loro diritti) e condividerle con gli amici e i parenti lontani (se anche loro hanno la banda larga). Se si torna al dial-up, bisogna rinunciare a tutto ciò che "pesa" sulle connessioni, compresa la grafica: quindi certamente niente filmati, ma anche poche foto.


Da tenere in considerazione pure il fatto che dovrete mandare tutto alle bibblioteche famose, o rischiate 1500 € di multa. Ma questi son dettagli. Ovviamente, fino a quando avete il vostro sito con 15 utenti dentro, magicamente vi apparirà anche un pò di banda sufficiente per l'aggiornamento "fatidico". Essendo più facile accendere Kazaa, IMHO, all'espandersi a macchia d'olio di sta nuova pugnalata ad internet, la gente preferirà chiudere anche quanto non aveva nel proprio sito "locale".


Provate a partecipare a un forum o una chat usando una connessione dial-up. Ma preparatevi ad attese snervanti e bollette salate.


Il forum di azzurra conta parecchi post. Non ho atteso proprio nulla e non ho pagato nulla in più. Altra sparata sul mucchio, o meglio dire, arrampicata sugli specchi.


E ovviamente, niente webcam.


Per una WebCam basta una ISDN.


Senza banda larga, scaricare le immancabili patch di Windows e il software diventano imprese costose e interminabili.


Sarà la buona volta che la gente si metterà in testa che un OS difettoso non è una cosa comune, è una cosa vergognosa.
Se una persona compra un televisore, ma il sistema di gestione interno di memorizzazione dei canali và a quel paese ogni giorno, è palese che il compratore si rivolgerà alquanto infuriato dal commerciante, richiedendo di essere risarcito. Così non accade con Windows.


Una chiacchierata in video con amici e parenti lontani è altrettanto fuori discussione.


Esistono le reti IRC. Non occorre connettersi in Cambogia per parlare con un indigeno.


Dite addio anche alla posta che arriva in tempo reale: dovrete tornare ai tempi in cui vi collegavate periodicamente per vedere se c'era posta per voi. Ve li ricordate?


La posta è tale perchè debba essere controllata periodicamente. Se devo controllare la posta ogni secondo, uso IRC.


Ma a prescindere dall'uso specifico che se ne fa, l'accesso in banda larga è prezioso soprattutto perché cambia la struttura della Rete: la rende più democratica.


Questa poi è da scrivere sul calendario. Democrazia significa poter discutere riguardo una qualsiasi cosa, e dove tutti possono farlo. Tutto ciò può essere eseguito anche via Dial-Up o ISDN.


Quando si è permanentemente connessi, si diventa parte di Internet a tutti gli effetti: si è alla pari con gli altri siti. Collegarsi in dial-up significa invece affacciarsi fugacemente alla Rete in modo passivo e subalterno, senza mai farne veramente parte e senza potervi contribuire: Internet diventa come la televisione, insomma. Significa lasciare che Internet venga popolata di contenuti generati dai soliti quattro gatti dei grandi media istituzionali e commerciali, e significa tornare all'informazione centralizzata e controllata.


Altra estremizzazione di chi vuole convincere le persone solo perchè è giornalista e perchè chi copre tali ruoli trova sempre chi ci crede ciecamente. Ignobile, da codardi e vergognoso.


Molti hanno visto il decreto Urbani, e gli altri provvedimenti recenti che colpiscono il file sharing con la finezza di martellate contro i marmi di Michelangelo, come tentativi di imbavagliare la Rete. La Rete dà fastidio: il giocattolo che sembrava un'occasione per fare soldi è sfuggito di mano a chi pensava di poterlo manipolare.


Da quanto leggo, mi pare che la censura e le notizie pilotate siano approdate anche su internet. Oh signori miei...


L'informazione che circola liberamente, senza filtri e senza censure, impensierisce chi è abituato al controllo. E allora il giro di vite serve a ricordare chi comanda.


C'è del totalitarismo in questa frase. Ricordo che l'Italia è una repubblica ove la sovranità appartiene al popolo e non ai politici, o sarebbe un oligarchia. Ma sai.. tra dire e fare c'è di mezzo parecchio. Se han creato una simile legge senza che nessuno li fermasse, figurati quanto conta il popolo...


In condizioni come queste, è facile lasciarsi tentare dall'idea di "boicottare" questi tentativi liberticidi protestare chiudendo i contratti in banda larga. Ma così facendo, si rischia in realtà di fare il gioco degli imbavagliatori: quale modo migliore per risolvere il problema del controllo di Internet che indurre la gente a non frequentare la Rete? Che bisogno c'è di controllare un canale d'informazione, se tanto non lo usa nessuno?

Pensateci, prima di disdire.


Se io devo parlare con una persona e tutti quanti si mettono là ad ascoltare, la prossima volta che parlerò, userò un certo metodo per far in modo che solo chi mi interessa capisca.
Se poi la gente non vuole pagare, magari, è perchè considera DEL TUTTO scadente quanto prodotto a livello cinematografico e sonoro in Italia.
Questa legge finanzia chi non vuole produrre un qualcosa di decente, costringendo ad aumentare i prezzi e ad INGOZZARE chi non vuole questa porcheria.
Indirizzare forzatamente un comportamento era quanto si faceva durante il periodo Fascista.

Fate voi i vostri calcoli e mi scuso per la lunghezza, ma quando ci vuole, ci vuole.

{Gatsu}
25-06-2004, 12:52
Un ottimo post, ma è ovvio che se tu hai un prodotto che ti fa guadagnare fior di quattrini con cui riesci a vivere in tutta serenità, e ad un certo punto tutti mollano e nessuno più compra, è ovvio che ti metti lì e tenti di lodare il tuo prodotto rispetto agli altri, sennò ti ritroverai nella merda! In certi punti hai pienamente ragione, hanno esagerato, ma devi metterti anche dalla loro parte. Io possiedo ADSL da un bel pezzo, ma non ho mai scaricato perchè non mi interessa, eppure la ho. Io non credo che ADSL serva per quello, io la uso per navigare in continuazione, e come te, chattare. Per esempio se io mi prendessi dinuovo 56k e/o altre connessioni più lente di ADSL, mi sparerei un colpo in testa, perchè non le sopporto! Quindi secondo me è inutile dire certe cose, alla fin fine c'è chi si trova bene ad andare avanti a velocità lumaca, e chi come me che più va meglio è! In più tempo fa non ricordo dove avevo letto o sentito che avevano intenzione di levare tutte le connessioni 56k e compagnia bella per far mettere a tutti ADSL e maggiori... Ora, non so se è vero, ma tutto questo perchè dicevano che "intasa" internet rendendolo più lento. Io non so se era vera questa affermazione, quindi non vi assicuro nulla. Riguardo a quella legge dove si deve mandare tutto il materiale dei siti alle biblioteche di Roma e Firenze, devo ammettere amaramente che ho chiuso tutti i miei siti perchè come dicono molti, probabilmente hanno capito che Internet è un businness... Se ci ripenso... Ero appena riuscito a mettere online il mio sito più bello, ore e ore per fare la grafica, uppo tutto... E il giorno dopo di mattina scopro quella bella legge... Quasi piangevo dal nervoso! Non è possibile... E poi dicevano che era per le truffe questa legge... MA QUALI TRUFFE?!? Speravo che questa legge funzionasse solo per i siti .it .com o .net e altri grandi domini, ma purtroppo funzionava anche con Altervista. Poi non ho ancora capito se funzionerà anche coi Forum... Beh, spero proprio di no. Comunque ora aspetto vostri commenti, e nel frattempo ti chiedo:
Che vuol dire IMHO?

Saluti, Gatsu.

Steve
25-06-2004, 12:56
Che vuol dire IMHO?

In My Humble Opinion
...puoi tradurlo con "secondo me" :)

Ciao,
Steve

Dracoo
25-06-2004, 13:44
Che vuol dire IMHO?

In My Humble Opinion
...puoi tradurlo con "secondo me" :)

Ciao,
Steve

Letteralmente è "secondo la mia umile opinione", no?

Superfre`
25-06-2004, 13:46
Maledetti acronimi!

PUOJACKZ
25-06-2004, 17:42
[...]
In certi punti hai pienamente ragione, hanno esagerato, ma devi metterti anche dalla loro parte.
[...]


Non lo metto assolutamente in dubbio, ma la mia critica è più finalizzata al sottolineare come, molte informazioni reperibili anche in internet, siano state sapientemente deviate e conformate, per sottolineare, magari con discorsi demagocici per ottenere più attenzione, solo alcuni aspetti e non tutti quanti. :)


Io non so se era vera questa affermazione, quindi non vi assicuro nulla. Riguardo a quella legge dove si deve mandare tutto il materiale dei siti alle biblioteche di Roma e Firenze, devo ammettere amaramente che ho chiuso tutti i miei siti perchè come dicono molti, probabilmente hanno capito che Internet è un businness...


Se la memoria non mi inganna, c'è una webpage delle suddette biblioteche che informa tutti quanti di NON spedire nulla a loro, ma che, invece, provvederanno loro, tramite dei mezzi automatici, a prelevare i siti.

PS: Il forum è, comunque, considerabile come un sito, e, pertanto, occorrerebbe spedire anche i messaggi di quest'ultimo. Figurati che pure i posts di UseNet son sottoposti a questa legge... :wink:

{Gatsu}
25-06-2004, 19:51
Allora è il caso che chiudo anche i Forum!!! Comunque, se è veramente così:

Se la memoria non mi inganna, c'è una webpage delle suddette biblioteche che informa tutti quanti di NON spedire nulla a loro, ma che, invece, provvederanno loro, tramite dei mezzi automatici, a prelevare i siti.

Credo che un sito, uno solo lo aprirò. Perchè non mi andava proprio di mandare Floppy a destra e manca... Se troverò un sito o delle fonti attendibili che possono convincermi che è vero che non dovremo spedire nulla noi, benissimo, lo riaprirò un sito!

PUOJACKZ
25-06-2004, 20:13
Io beccai il link in un messaggio del forum di Punto Informatico.
I tizi delle biblioteche, visto l'ammontare del traffico generato, avevano pregato tutti quanti di non inviare nulla.

{Gatsu}
27-06-2004, 11:53
Ottimo allora! E io che fino a ieri avvertivo gli amici di quella legge... |)