PDA

View Full Version : Varato il DL Urbani contro il p2p: commenti


PUOJACKZ
19-05-2004, 20:01
Credo ieri di essere stato l'unico webmaster ad essere presente alla manifestazione, manifestazione!?! non so se è giusto definirla tale saremo stati si e no 45/50 persone e per di più legati ai soli Verdi, non cerano genitori preoccupati e tantomeno nessun rappresentante di quelli che ieri han fatto la voce grossa da dietro le loro cattedre delle Università, posso dirvi a questo punto che era la manifestazione dei polizziotti in divisa e in borghese che erano più dei manifestanti e questo per colpa vosta che ora dietro uno schermo fate le vittime, ma non siete altro che vittime del vostro menefreghismo, in quanti avrete pensato - non ci vado tanto ci saranno gli altri?.

Voi parlate solo di problemi per scaricare e credo che non la sappiate tutta, in quanto è imposto ai web master di inviare alle biblioteche i loro lavori, pena 1500 € di multa per non averlo fatto e di inviare ogni nostra news letter prima loro e dopo a voi, oltre la multa corriamo il rischio di stampa sovversiva, lo sapete?.

Da contatti ricevuti, molti di noi non si era a conoscenza di tale sfacelo, io stesso l'ho saputo solo domenica mattina troppo tardi per fare un tam-tam, ma ho provato lo stesso a sensibilizzare e queste sono le risposte ottenute - non lo sapevo - che vole dire? - esti.... vorrà dire che chiuderò il sito, quindi cari miei che ancora volete scaricare, sappiate che tra poco tempo non troverete un bel niente perchè chi distribuisce sul proprio sito si ritira, non penserete mica che mandiamo i siti a monitorare per essere noi la vittima da gambizzare al vostro posto, non siamo mica scemi.

Premetto che nei miei siti, uno di poesie da me scritte e l'altro che tratta temi personali, informazione e qualche foto tutte con royality-free dovrei essere stato uno di quelli che poteva fregarsene, invece mi sono messo in campo anche per chi nel sito offre quello che andate cercando e sono stati propio quelli che mi hanno risposto esti... vi è più chiaro il concetto ora?



Appena entra in vigore la legge disinstallo winmx, emule e soulseek, compro una mazza da baseball e vado in un negozio di dischi. Poi mazzulo il commesso e rubo i cd originali. Fatti due conti non rischio certo 4 anni per un semplice furto con aggressione di commesso, massimo 6 mesi con la condizionale.

ultim'ora:

http://www.corriere.it/ultima_ora/agrnews.jsp?id={835E90E8-3CF1-42E4-B278-0CD34EBFBD9B }
(hanno condannato un torturatore degli iracheni a 1 anno solo di galera)


mi sa che il commesso lo torturo anche un po' prima di uscire coi cd..... rimane lo stesso più conveniente dello scaricamento di un mp3



Un Urrà per lo stato Italiano.... Che non pensa a punire I ladri,assassini,evasori delle tasse,spacciatori ecc ecc...
Si pensa bene di farci pagare l'occhio della testa per un CD originale, Circa (20.00 €=40.000 lire circa) oppure andare al cinema(7.00 €=14.000 circa)mi ricordo quando andavo a prendermi i CD 5 o 6 anni fa li pagavo 15.000 lire e il cinema poi con 6.000 me la cavavo...Adesso devo pagare il doppio e quando posso vedermelo a casa,pagando già 40.00 € al mese di ADSL devo pure andare in prigione.... BHUAHAUAHU!!! ma fatemi il piacere ahahahaha adesso veramente stiamo andando sull'assurdo.....prima eravamo ridicoli....ora siamo assurdi....bah....ci vieteranno anche di respirare?


Tratti dal forum di Punto Informatico

PUOJACKZ
20-05-2004, 16:22
Ed eccoci qua signori miei, eccoci, ancora una volta, difronte all'ennesimo caso di abuso esercitato da chi vuole avere soldi senza esserseli meritati.

UN IMPEGNO CONCRETO: Non comprare più musiche o film italiani.

UN IMPEGNO CONCRETO: Divulgare quanto è successo a tutti

UN IMPEGNO CONCRETO: Cambiare l'Italia

Viva l'Italia, viva la Repubblica

PS: La sovranità appartiene al popolo. Non ai politici. Ricordatelo sempre



"La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove: perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità. Per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica. è un po’ una malattia dei giovani l’indifferentismo.

«La politica è una brutta cosa. Che me n’importa della politica?». Quando sento fare questo discorso, mi viene sempre in mente quella vecchia storiellina che qualcheduno di voi conoscerà: di quei due emigranti, due contadini che traversano l’oceano su un piroscafo traballante. Uno di questi contadini dormiva nella stiva e l’altro stava sul ponte e si accorgeva che c’era una gran burrasca con delle onde altissime, che il piroscafo oscillava. E allora questo contadino ipaurito domanda ad un marinaio: «Ma siamo in pericolo?» E questo dice: «Se continua questo mare tra mezz’ora il bastimento affonda». Allora lui corre nella stiva a svegiare il compagno. Dice: «Beppe, Beppe, Beppe, se continua questo mare il bastimento affonda». Quello dice: «Che me ne importa? Unn’è mica mio!». Questo è l’inidfferentismo alla politica.

è così bello, è così comodo! è vero? è così comodo! La libertà c’è, si vive in regime di libertà. C’è altre cose da fare che interessarsi alla politica! Eh, lo so anche io, ci sono... Il mondo è così bello vero? Ci sono tante belle cose da vedere, da godere, oltre che occuparsi della politica! E la politica non è una piacevole cosa. Però la libertà è come l’aria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni e che io auguro a voi giovani di non sentire mai. E vi auguro di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perchè questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno che sulla libertà bisogna vigilare, vigilare dando il proprio contributo alla vita politica...

Quindi voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come vostra; metterci dentro il vostro senso civico, la coscienza civica; rendersi conto (questa è una delle gioie della vita), rendersi conto che nessuno di noi nel mondo non è solo, non è solo che siamo in più, che siamo parte, parte di un tutto, un tutto nei limiti dell’Italia e del mondo. Ora io ho poco altro da dirvi.

In questa Costituzione c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. Sono tutti sfociati qui in questi articoli; e, a sepere intendere, dietro questi articoli ci si sentono delle voci lontane... E quando io leggo nell’art. 2: «l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica, sociale»; o quando leggo nell’art. 11: «L’Italia ripudia le guerre come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli», la patria italiana in mezzo alle altre patrie... ma questo è Mazzini! questa è la voce di Mazzini! O quando io leggo nell’art. 8:«Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge», ma questo è Cavour! O quando io leggo nell’art. 5: «La Repubbllica una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali», ma questo è Cattaneo!; o quando nell’art. 52 io leggo a proposito delle forze armate: «l’ordinamento delle forze armate si infoma allo spirito democratico della Repubblica», esercito di popoli, ma questo è Garibaldi! E quando leggo nell’art. 27: «Non è ammessa la pena di morte», ma questo è Beccaria! Grandi voci lontane, grandi nomi lontani... Ma ci sono anche umili nomi, voci recenti! Quanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa costituzione! Dietro ogni articolo di questa Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, cha hanno dato la vita perché libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa cartra. Quindi, quando vi ho detto che questa è una carta morta, no, non è una carta morta, è un testamento, è un testamenteo di centomila morti. Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove fuorno impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione."

Piero Calamandrei (1889-1956)
Discorso agli studenti


Anche questi tratti dal forum di Punto Informatico

Perchè vien postata questa roba qua? Semplicemente perchè Azzurra non è solo una rete IRC, ma è uno strumento di comunicazione, che, a differenza della TV, della RADIO e dei giornali, dà la possibilità di poter chiedere, esporre le proprie idee ecc.. in tempo reale.

Un ultima considerazione: IRC non è un mondo, ma è un mezzo di comunicazione in real time. Vivere su IRC non ha alcun senso. E' come vivere sempre col telefono in mano. C'è un mondo fuori casa, che aspetta tutti quanti. Ricordate, IRC esiste perchè esiste pure la vita reale.