View Full Version : CINEMA: recensioni cinematografiche
Pensavo.. perchè non aprire un bel topic (magari stikato così è più in vista) sul cinema?
Si potrebbero postare qua le recensioni degli utenti che hanno visto qualche pellicola che gli è piaciuta o meno, così oltre a dare il proprio parare, si può anche consigliare o sconsigliare qualche film, a chi ancora non l'ha visto. ^^
Inizio io con un film che adoro.. così per rompere un pò il ghiaccio :D
FIGHT CLUB
David Fincher porta sullo schermo una pelliccola intitolata "Fight Club" e dai triler, dalle immagini, dai giudizi che all'inzio ti mettono sotto gli occhi, possono farti pensare ad un film alla "Van Damme" tutto pungi, calci, sangue e niente trama.
Non è così.
Fincher, come poi del resto in SE7EN, ci porta al contatto "reale" della realtà, alla vita di un qualsiasi uomo assuefatto da quello che ha, di quello che gli preme tenersi, di tutto ciò a cui lui è legato, entrandoci dentro e sconvolgendola fino al "surreale".
Tanto in Se7en (nella vita del placido Sergente Mills) tanto in Fight Club (nella vita del noncurante Jack)
Il punto focale di entrambi i film è la violenza come "messaggio",non messaggio subliminale (quello il caro Fincher lo ha messo ben visibile per farsi beffe di tutti ), ma messaggio di introspezione.
Mentre la pellicola avanza (per lo meno ai miei occhi è stato così) è palese l'indubbio attaccamento del regista di fare di Tyler Durden (Pitt) un superuomo nietzschiano, un uomo ben diverso da quello che conosciamo, che va oltre, capace di costruire e creare nuovi valori, che vanno al di là del giusto o dello sbagliato, del buono o del cattivo, del bene o del male, un uomo capace di criticare la società moderna e di rivendicare una specie di viaggio nel tempo, di un ritorno alle origini, combattendo una società consumistica portata allo stremo dallo status symbol, dove un uomo viene accettato più per quello che HA che per quello che E', e tutto quello che Fincher ci propina attraverso l'alterego di Jack (Norton) è esattamente questo: "Tu non sei il tuo lavoro, non sei la quantità di soldi che hai in banca, non sei la macchina che guidi, ne il contenuto del tuo portafogli, non sei i tuoi vestiti di marca, sei la canticchiante e danzante merda del mondo!" Credo che sia la citazione più appropiata per spiegare il mio punto di vista, se non fosse che il film in sè per sè, potrebbe essere considerato come una piccola nicchia di citazioni degne di nota e che fanno comprendere appieno lo spirito con cui Fincher si è gettato nel suo film ("Siamo i figli di mezzo della storia, senza scopo ne posto. Non abbiamo la grande guerra ne la grande depressione.La nostra grande guerra è spirituale, la nostra grande depressione è la nostra vita." "La pubblicità ci mette nell'invidiabile posizione di desiderare auto e vestiti, ma soprattutto possiamo ammazzarci in lavori che odiamo per poterci comprare idiozie che non ci servono affatto" "E' solo dopo aver perso tutto che siamo liberi di fare qualsiasi cosa" "Le cose che possiedi, alla fine ti posseggono" "Infilarti le penne nel culo non fa di te una gallina!" ecc.ecc.)
Insomma, io non parlerei di messaggio alla violenza, del quale ho sentito parlare anche troppo e solo per aver qualcosa da ribattere, la violenza è il "mezzo" più di impatto e più crudo per spiegare una crociata contro una società che ha perso di vista tutti i valori concreti e tutto cio che "ne fa un uomo vero", e che fa si che ognuno di noi si senta il bisogno di "voler diventare" qualcun altro.
Andando sul piano tecnico del film, ho trovato tre ottime interpretazioni (Norton, Pitt, Bonham Carter), la regia "frenetica" è ben costruita e non rischia di diventare solamente un "incasinato" aglomerato di immagini e dialoghi ad alta velocità, le musiche non potrebbero essere più azzeccate per tale trama, e seguono le vicende accellerando e rallentando dove ce n'è bisogno.
Insomma penso che ormai si sia capito che il mio giudizio è assolutamente favorevole e promuove a pieni voti la pellicola ^^
Superfre`
15-04-2004, 13:31
kira mi ricorda qualcosa questo topic. Lol
GOODBYE LENIN - 2002
Regia: Wolfgang Becker
E' un film di qualche anno fa, ma che io ho visto solo da pochi giorni e ne sono rimasto piacevolmente impressionato. Penso che riesca in una delle cose più difficili per una pellicola cinematografica, unisce perfettamente il comico con il drammatico. Fa piangere tra i sorrisi.....
Il concetto alla base è tanto incredibile quanto assolutamente realistico. Berlino Est, ottobre del 1989. Una donna, orgogliosamente socialista, cade in coma e rimane in questa condizione di semi-vita per otto mesi. Al suo risveglio tutto è cambiato, l'Occidente ha letteralmente invaso la sua città. Il medico parla con Alex, suo figlio, e si raccomanda: qualunque altro shock potrebbe uccidere sua madre. Ma come nascondere lo shock più grande, il più evidente, il più amaro da mandar giù per l'amata mutter? Alex inventa, riavvolge il nastro, chiude il presente proiettato al futuro fuori dalla finestra, fuori da casa sua; nella stanza di sua madre il muro di Berlino non è mai caduto.
Questa situazione, disperatamente folle, da vita a una colossale messa in scena, una enorme bugia che coinvolgerà Alex, la sua famiglia, la sua fidanzata e chiunque si avvicini alla donna forte che ora è confinata in un letto a guardare le quattro pareti che la circondano.
Con questi presupposti poteva nascere una pellicola melodrammatica, un mattone sociale-politico-sentimentale. Invece l'intelligente regista Wolfgang Becker ha deciso di usare l'ironia, prerogativa rara e preziosa.
Ma è l'amore al centro della vicenda: la compassione di tutti e il rispetto per Cristiane, il gioco necessario della recitazione, la ricostruzione di un mondo che dista solo otto mesi, ma che sembra trascorso da oltre vent'anni. È solo per amore di sua madre che Alex mente e spinge altri a mentire.
E la ricostruzione è fedelissima, fino a che Cristiane non esce dal suo letto e scende in casa in pantofole, fino all'inquadratura pazzesca in cui la statua di Lenin, legata a un elicottero in volo, non le passa davanti e sembra porgerle la mano per stringere la sua e dirle: "Grazie, signora Kerner, è stato bello lavorare con lei".
Ma Alex non demorde. Alex è un bugiardo, un adorabile e amorevole mentitore, un ingegnoso raccontaballe colossali. Ci farebbe camminare i treni, come si suol dire, ma di certo quelle sono bugie senza peccato. E insieme al riso, guardando Good Bye, Lenin! spunta anche una lacrimuccia e il cuore si apre. gh .....
by ^BoDoM^ :evil:
DyingSun
16-04-2004, 16:07
Comincio col mio preferito: TAXI DRIVER di scorsese, con un interminabile robert de niro, harvey keitel, jodie foster....senza parole...
Poi un paio di chicche : Amores Perros, gran film stile pulp (sangue e merda per intenderci) del formidabile Inarritu, regista dell'acclamato 21 grammi.
Drugstore Cowboy, di Gus Van Sant...semplicemente splendido.
Infine ricordo che il 23 aprile uscirà in italia il volume II di Kill Bill...... :D
mavaffankulo a stè
RINGRAZIAMO YNGWIE CHE FA CAPIRE A TUTTI QUALI SONO I MESSAGGI CHE VERRANO CANCELLATI .... DATO CHE NN C'ENTRANO UN CAZZO E SONO GRATUITAMENTE STUPIDI.
PD
by ^BoDoM^ :evil:
DyingSun
16-04-2004, 18:08
:o dai su su stiamo calmi, che già c'avete na certa età, poi se ve comincia a veni l'alopecia la storia è bella che finita. take it easy, life goes on. ^^
"Shining". Kubrick e King riescono a portare quel misto di terrore e suspence che dovrebbero essere propri di un film che incute timore e angoscia. E stiamo parlando del 1980.
Ora quali sono i film con tali caratteristiche? Esistono? Se si vediamo chi riuscirà a fare il primo paragone e confronto azzeccato!
"Il mattino ha l'oro in bocca" :-)
DyingSun
17-04-2004, 12:12
shining non può essere paragonato con niente, il solo pensiero mi fa venire l'orticaria come digei francesco. qualsiasi film si mette a paragone con shining perde la propria raison d'etre (tiè) perciò signori della commissione la domanda è malposta nonchè cela un tracobbetto (goonies docet). addio. 8)
Gangs Of New York
Un film crudo, reale, palpabile.
Se non apprezzabile tanto per la sua sceneggiatura, a tratti scontata e fin troppo romanzata, Gangs Of New York è un vero cimelio della tecnica.
La regia e la fotografia sono quanto più di sublime e appagabile possa essere trasportato su pellicola.
Scorseze non si smentisce e riesce ancora, nonostante tutte le inflazioni, a produrre un film che vale la pena di vedere.
Il cast si regge in piedi da solo.
Daniel Day Lewis è uno spettacolo da seguire tutto di un fiato. Cruento, aggressivo, paterno, infelice, rozzo, orgoglioso, di una cattiveria che strappa un applauso lungo e meritato. Nessuna pecca, solo il suo mestiere esattamente come va fatto.
Leonardo Di Caprio non rimane tra i miei attori preferiti, anzi diciamo pure che non mi sono mai convinta realmente che facesse questo mestiere (o meglio che non lo facesse dignitosamente), ed invece, forse merito di quella grande mente che è Scorseze, stupisce. Si cala esattamente nei panni di Amsterdam, il bambino che vede morire il padre, cresciuto nella vendetta e che dalla vendetta cercherà la liberazione. Con lo sguardo malinconico da cane bastonato e decisamente represso, esprime in maniera discreta il suo personaggio conturbato da mille ricordi.
Cameron Diaz lascia, in tutta sincerità, il tempo che trova. Forse apprezzabile come attrice in commediole dal sorriso facile e semplice, per lei la parte della protagonista femminile di un film così è forse troppo impegnativo, e lascia infatti un velo di impalpabile delusione per la sua espressività quasi pari a quella di un pezzo di vetro: luccica al sole ma non emoziona.
Liam Neeson ci viene proposto forse troppo poco, ma lascia comunque un segno nell'ennesimo film. Interpreta la sua parte di prete per una manciata di minuti solamente, ma lo fa dannatamente bene.
Il resto del cast gode di tutta la mia stima, senza grandi picchi per uno o per l'altro interprete.
Per quello che concerne il film, se da un lato la sceneggiatura pecca forse un pò e cade nel prevedibile, la regia di Scorseze rimane un'opera da non dimenticare.
Diretto, pulito, schietto, realistico, crudo quando serve.
Molte parti del film sono veramente godibili da questo punto di vista: la battaglia iniziale; la vista dei five points dall'alto macchiati di sangue; le bettole riprese in una panoramica disarmante; la New York ricca che si contrappone a quella povera; il finale con la città che cambia nei decenni e fa crescere erba sul cimitero, trasformandosi nella metropoli di oggi.
La battaglia tra discendeti immigrati (nativi) e immigrati più recenti (irlandesi) viene giocata per tutto il film in forma indiretta, anche quando sembra ad Amsterdam che "sotto l'ala del potere non ci si sta poi così male". In realtà è sempre presente, fino a sfociare nel finale in una battaglia "reale". E credo che il punto focalizzante del film sia proprio di ricordare agli abitanti della Grande Mela se realmente conosco la storia del suolo che calpestano, se sanno di quanto sudore e sangue è intriso ora il punto nevralgico più potente della città, e forse uno dei più potenti del mondo, perchè dove attorno ad un secolo e mezzo fa fioriva il quartiere degli "immigranti" Five Points, oggi sorge il quartiere dei "nativi" Wall Street.
Altro punto nevralgico che ci viene proposto è che ogni mondo è diverso per forme, accenti e colori, ma in ognuno di essi trionfa la stessa forza di gravità per la quale il potere viene presidiato dall'unico linguaggio universale. La violenza. Gangs of New York ne è completamente intriso e nessuno nel film pensa che se ne in qualche modo fare a meno. La legge dovrebbe essere ciò che allontana gli uomini dalla barbarie, ma nessuna ha la forza di regolare il conflitto più antico che ci sia. Chi abita un territorio e pensa anche solo per un istante di possederlo, lotta con tutto se stesso per scacciare chiunque arrivi da fuori pensando di stabilirvisi e viverci.
E credo che sia esattamente questo quello che il regista denuncia: La realizzazione di una convivenza tra mondi diversi nello stesso territorio.
La chicca: Scorsese appare in un piccolo cameo: è il capo famiglia a tavola mentre la Diaz svaligia la casa travestita da cameriera.
Non do voti, non sono brava a farlo e sarebbe restrittivo.
Concludo solo ripetendo che è un film che vale la pena di vedere, se non per la storia in sè per sè, per il gioiellino tecnico che racchiude.
L'UNICA COSA BELLA DI QUESTO FILM, RESTA SOLO ED ESCLUSIVAMENTE IL FATTO CHE E' STATO GIRATO TUTTO A CINECITTA'!! PER IL RESTO LO TROVO SOLO UN'ALTRA PACCHIANTA AMERICANA, CON QUELLA SOTTOSPECIE DI ATTORE CHE E' LEONARDO DI CAPRIO... PREFERIVO LA SUA MORTE AGGHIACCIANTE E SOFFERENTE IN TITANIC!!!!
DI GANGS OF NEW YORK, POSSO SOSTENERE I VALIDISSIMI COSTUMI E LA PERFETTA SCENOGRAFIA.... IL RESTO MONNEZZA....
NON PARLIAMO DELL'ULTIMA SCENA DOVE LI TROVANO LE LAPIDI NELLA NY MODERNA... BUHABUHBUHA..... INSOMMA CAGATA A MIO AVVISO!!
by ^BoDoM^ :evil:
Ma dai, davvero è stato girato a Cinecittà? Non lo sapevo!! :-)
kira mi ricorda qualcosa questo topic. Lol
Anche a me lol, lo apre ovunque
Cmq a me Gangs Of New York non è piacciuto penniente, dopo 1 ora mi sono rotto e non l'ho finito.
ROCCO RAVISHES RUSSIA
Rocco sbarca a Mosca su invito di una sua ammiratrice...interessanti gli "scorci" panoramici cosi come le scene di "azione" e la "suspence" che porta al finale...notevole l'ambientazione e l'attiva partecipazione delle comparse che danno valore aggiunto alla produzione.
Andate e documentatevi donne.
http://www.evilangel.com/page.php?node=item&item_id=1116&ct=rocco
Premetto che io il film non l’ho visto,ma quando hanno fatto la Notte Bianca sono andata a Cinecittà e ho visto le scenografie…sono rimasta senza fiato…erano PERFETTE!! Sembrava di trovarsi davvero in una città di quell’epoca…stupefacente…
E se poi vi interessa lì ho visto anche le scenografie del “Medico in famiglia”…State a rosica eh? :D
mi fa piacere ti sia piaciuto zozzè
ne ho molti altri da recensire...ghghghhh
Tesoruccio parlavo di Gang's of New York non del tuo film..c'era scritto nell'oggetto... :D :D ****
Dimmu_Borgir
21-04-2004, 10:44
http://www.filmup.com/posters/loc/500/larmatadelletenebre.jpg
Capitolo conclusivo della strepitosa trilogia di EVIL DEAD ("La Casa"). Raimi esplode in questo film con tutta la sua ironia e l'anticonformismo cinematografico che lo contraddistinguono! la storia riparte dalla fine de "la casa 2", Ash viene proiettato nel medioevo!!! (che bel week-end, eh???) Dopo un attimo di comprensibile spaesamento vediamo comparire un esercito a cavallo, scambiano Ash per un guerriero del clan nemico e insieme agli altri prigionieri lo condannano a morire nel "pozzo". Una volta arrivati al palazzo vengono accolti da botte e sputi, e vengono gettate le prime persone dentro al pozzo....vediamo solo salire tantissimo sangue...tocca ad ash...viene gettato dentro e inizia una lotta furibonda con una creatura maligna....per fortuna il mago del clan darà ad Ash la sua immancabile motosega.... L'armata delle tenebre é un film "impossibile", non tiene conto di continuità, di regole basilari dell'horror, insomma....é un film a ruota libera! Sam Raimi si sfoga completamente e questo film assurdo diviene un piccolo grande capolavoro! Degna conclusione della saga! Il mitico Bruce Campbell si pavoneggia tra i cittadini medievali, dando sfoggio di tutte le sue qualità e tecnologie...alla fine verrà riverito più del re! Purtroppo la sua proverbiale sbadataggine gli farà recitare una formula errata prima di prendere il Necronomicon....e li sveglierà l'esercito dei morti! Volete divertirvi da pazzi? Volete ridere di pura follia? Volete assistere ad un medioevo popolato di mostri, streghe, maghi e libri maledetti? Volete assistere a battaglie da uomini e non morti? Questo fa per voi....non riuscirete a smettere di vederlo! Grande Sam!
http://images.allposters.com/images/peph/ad1b1.jpg
http://www.dvdessential.it/recensioni/foto/armatadelletenebre01.jpg
http://filmscoop.wng.it/bigfish.jpg
Big Fish, riprende una storia simile al premiato "Le invasioni barbariche", anche esso un gran film, dai grandi temi, ma sicuramente trattati in maniera più esplicita che nel film di Tim Burton.
Un padre di famiglia è morente, e al suo capezzale accorrono i suoi cari: moglie figlio, ecc...
Il contrasto tra padre e figlio è presente in entrambe i film e fa da filo conduttore.
Edward Bloom, il padre protagonista in Big Fish, ripercorre la sua vita narrandola con storie fantastiche, come ha sempre sostenuto, in cui non si percepisce dove realtà e fantasia hanno un confine. Il figlio, che lo ascolta, è invece nauseato dai racconti del padre subiti fin dall'infanzia, dove si susseguono giganti, pesci sproporzionati, streghe, azioni militari impossibili, ecc...
E' un film destinato a dividere in due lo spettatore: o si è dalla parte del padre, e quindi della fantasia anche a costo di perdere credibilità, o si è dalla parte del figlio, quindi perplessi da cosa avremmo visto, votati più a sapere la concretezza dei fatti.
Edward da giovane, interpreto da Ewan McGregor, una volta guarda pure in macchina (per il linguaggio filmico questo equivale a parlare direttamente allo spettatore) proprio per cercare di convincere e chiedere a noi "allora da che parte stai?".
Ma il finale del film, anche per lo scettico a giganti, licantropi buoni, e tutte le storie colorite inventate e sostenute strenuamente per tutta la vita dal padre morente, sarà riconciliatore per i due tipi di spettatori. Il messaggio che porta è potentissimo: un inno alla fantasia, unico antidoto per superare il grigiore che uccide la mente e la monotonia che può prendere la nostra vita. Non importa se un aneddoto è stato gonfiato, perché il messaggio in se è importante e va preservato. Il suo messaggio equivale a sogni, a principi morali, alle lotte personali della persona che lo narra.
Le scene memorabili in Big Bish sono innumerevoli. Delicatissime e poetiche. Ricordo tra tutti quella di Edward nel campo di asfodeli (dei fiori gialli), Jessica Lange che si sdraia nella vasca insieme al marito entrambe vestiti, gli innumerevoli rimandi all'acqua (come nascita, vitalità, ecc...), la scena tutta al rallentatore di quando Edwad, ne circo, vede la sua futura moglie.
QuickSandJesus
16-05-2004, 10:47
scusate che senso ha parlare di film che hanno anni ed anni alle spalle ?
=)
parliamo delle niuz
annamo a vede' Troy(a) ?
Regà regà andate a vede Hellsing!!! è troppo bellooooooooooooooo!! ...e Dracula è un gran figo! :P :D :D :D
QuickSandJesus
16-05-2004, 14:00
si ho riso per 2 ore e passa .. c'è spiderman, babbo natale, indiana gions, e altre 2000 copiatur emmm citazioni
;)
:P A me è piaciuto, sì è un pò un collage, mancavano solo gli zombie però...bello...poi vabbè io sono un'appassionata delle storie di vampiri! :D
http://www.castlerock.it/dbimg/movie2006.jpg
Tre anni fa usciva in Corea questo horror sulla ideale falsariga di Ringu, diretto da Ahn Byung-Ki (già regista di un altro horror intitolato Nightmare) e sostenuto da un notevole budget per il paese asiatico: 3 milioni abbondanti di euro.
La storia non è tra le più originali: la giornalista Ji Won (interpretata da Ha Ji-won, già protagonista del precedente Nightmare), è ossessionata da continue minacce telefoniche, probabilmente dovute ad una sua scottante inchiesta nel mondo della pedofilia. Stanca della situazione si ritira nella casa di una cara amica e cambia numero di cellulare. Curiosamente c’è un solo numero disponibile, un numero maledetto; da allora in poi tutti quelli che rispondono al telefono al posto suo si comportano in modo sempre più strano, specie l’inquietante bambina Young-ju che diventa molto gelosa di suo padre e compie gesti aggressivi ed inspiegabili generando profonde crisi nel rapporto di coppia. Indagando sugli strani misteri legati al numero Ji Won si troverà di fronte a scottanti verità tinte di mostruoso.
In ogni modo fu un gran successo di pubblico ad ennesima testimonianza dell’interesse trasversale per le tematiche orrorifiche, in particolari per quelle soprannaturali, che dall’uscita de Il sesto senso, hanno preso il sopravvento rispetto alla deriva più sanguinaria e giocosa del genere. Se avrà successo anche dalle nostre parti è difficile dirlo; di certo incuriosisce la scelta di farlo uscire a così tanto tempo dalla sua realizzazione e in un momento in cui le quote del genere sono un pò in ribasso.
La prima cosa che comunque salta agli occhi, durante la visione di Phone è che a dispetto di quanto si possa immaginare, il film è curiosamente (o forse non curiosamente visto che è finanziato e distribuito dalla Buena Vista Korea) affine per situazioni, confezione e strutturazione all’horror americano più che a quello orientale, le cui peculiarità più pregnanti (le atmosfere rarefatte ed intriganti, l’eleganza visiva e la linearità della narrazione) sono al massimo citate o inserite nel plot sotto forma di suggestione visiva, o di vocabolario interiorizzato.
Succede quindi che a volte ci pare di vedere un’immagine che ricordi Dark Water, un’altra che ci riporta a Ju-on: Rancore per citare solo alcuni titoli, ma sostanzialmente sembra di vedere la variante per cellulare di The Ring, più che del suo antesignano Ringu. Una narrazione per salti temporali quindi, alcune trovate ad effetto (spesso di scarso valore diegetico) e molti, troppi balzi gratuiti sulla poltrona.
Non è comunque in discussione questa scelta, quanto la qualità generale del prodotto che è francamente mediocre: il plot è scontato e sovente risibile, la scrittura complessiva del film e dei personaggi è molto deficitaria e la regia di Ahn Byun-ki si barcamena in modo ripetitivo tra improvvise apparizioni, grida, atmosfere tese, alternando qualche rara situazione azzeccata ad alcuni momenti (se non ad intere sequenze) discutibili, quanto francamente noiosi. Probabilmente in Corea il film è riuscito nel suo intento di spaventare. Sinceramente, a far paura è forse solo lo sguardo allucinato della bambina a cui comunque ben presto ci si abitua, oltre forse la prospettiva che il tutto duri più una partita di calcio.
...ci aggiungo solo che è stato l'unico film con il quale ho avuto il piacere di dormire per praticamente tutto il secondo tempo..
... e io che non ci volevo andare perchè pensavo mi angosciasse.. praticamente è la storia di Beautiful, coreana, ma con molto meno senso-_-'
Gh...tanto dopo The ring non riusciranno più a portarmi a vedere un film d'orrore...che sia brutto o meno! |)
lol che brutto the ring gèsjaèiogjsdioègsdio
DyingSun
17-05-2004, 20:02
ieri mi sono visto Requiem for a dream...fico! ve lo consiglio...
e per chi vuole angosciarsi direi di rimediare PiGreco - Il teorema del delirio...scenari di spirali apocalittiche imperversano :evil:
L'ho visto Goodbye Lenin ^^
mi aspettavo un film pesante, invece è proprio bello ^^ oddio c'ho messo un po' prima di capire all'inizio o_O
Good bye lenin volevo vederlo anch'io...ma come al solito non mi ci ha portato nessuno! :(
io l'ho scaricato se vuoi te lo passo :D
Dimmu_Borgir
31-05-2004, 01:55
http://troymovie.warnerbros.com/img/final_poster.jpg
Fermo restando che nel cinema si è liberi di stravolgere una storia(e quindi figuriamoci un poema!!!) per esigenze di sceneggiatura varie, penso che gli autori non abbiano saputo cogliere quelle che erano la vere e potenti caratteristiche della storia:1)la presenza costante e determinante dell'intervento divino come reale causa degli eventi;2)l'impressionante numero di personaggi leggendari e mitologici che riempivano la storia e che Omero rendeva ugualmente protagonisti, e quindi eroi, e quindi invincibili, decantandone forza, coraggio, astuzie semidivine; e che poi venivano sapientemente messi a confronto in epici duelli, non solo fisici, ma anche e soprattutto verbali. E qui era la vera forza della vicenda, cioè nel farci immaginare con la fantasia questi incredibili scontri tra titani, ognuno dotato di diverse prerogative di guerra. Purtoppo invece, non vi è traccia della mano degli dei, e tolto il duello ACHILLE-ETTORE, gli altri personaggi(per esempio Ulisse e Aiace), vengono bruciati in poche scene(Ulisse sembra apparire solo per proclamare frasi celebri!!). Quindi, se facendo un film sull'Iliade, non vengono utilizzati gli dei e non vengono messi in scena almeno una buona parte dei grandi scontri tra i vari protagonisti, mi permetto di chiedermi che cosa resta. E, inevitabilmente, mi rispondo, TROY!! Tutto ruota troppo intorno ad Achille(personaggio reso oltretutto debole da una scialba interpretazione di un imbarazzante Brad Pitt). Da salvare forse il solo Eric Bana(Ettore), unica interpretazione che funziona. In conclusione, direi che è stata sciupata l'ennesima occasione di fare qualcosa di buono. Inoltre, anche se è vero che ormai siamo ben abituati, anche gli effetti speciali non lasciano alcuna impronta all'opera.
Bl4ckm0r3
31-05-2004, 02:16
Il film è molto bello, devi pure calcolare che l'iliade nn è che sia una favola di fedro e quindi è un pochino difficile riportarla tutta in un film no?
Quindi giustifichiamo tagli e modifiche alla trama i vari personaggi hanno tutti lo stesso calibro ognuno ha una sua parte fondamentale nel film (restando quindi in tema con l'opera originale).
Ora se soffri di un complesso di inferiorità nei confronti di Brad Pitt (come tutti noi uomini d'altronde) non puoi certo criticare il film!
Tra parentesi nn puoi dirmi che uno immortale che va contro gli dei nn è coatto su sii bono...chi ci volevi mettere nel ruolo di achille?Uno che stava zitto zitto da parte e chiedeva sempre scusa?
Superfre`
31-05-2004, 10:14
Ho visto solo il primo tempo (il secondo tempo lo guardo stanotte) ma a me sembra un bel film. Dell'iliade ho letto solo pochi brani a scuola per cui non entro nell'analisi ma Ulisse é protagonista dell'odissea non certo dell'iliade che é incentrata sui personaggi chiave di Achille Ettore e Agamennone.
Ho visto solo il primo tempo (il secondo tempo lo guardo stanotte) ma a me sembra un bel film. Dell'iliade ho letto solo pochi brani a scuola per cui non entro nell'analisi ma Ulisse é protagonista dell'odissea non certo dell'iliade che é incentrata sui personaggi chiave di Achille Ettore e Agamennone.
Beh, beh, beh... è ad Ulisse che viene l'idea del cavallo di Troia, che convince Achille a partecipare alla guerra e altre cose.. non è che sia proprio un personaggino "Minore".
Cmq concordo con Dimmu, quasi per tutto.
Anche se un pò in ritardo io poco tempo fa ho visto Kill Bill vol 1...mamma mia è bellissimo! Poi come amante dei manga e del giappone in generale sono rimasta veramente soddisfatta...ora aspetto che esca in dvd il 2° ^____^
gh scaricalo ^^
lol io stavo impazzendo la settimana prima che uscisse il due o_O
è meraviglioso *_*
^aLeSsIa^
23-06-2004, 19:17
Anche se un pò in ritardo io poco tempo fa ho visto Kill Bill vol 1...mamma mia è bellissimo! Poi come amante dei manga e del giappone in generale sono rimasta veramente soddisfatta...ora aspetto che esca in dvd il 2° ^____^
Non aspettare che esca in DVD, vai al cinema, xchè vale la pena :wink:
Ma ormai i cinema non lo fanno +!
Superfre`
25-06-2004, 13:49
Serena si puo scaricare un cinema??? Ma poi quanto occupa? Mb o mq?
Ieri ho visto Thirteen
http://www.roicat.com.tw/poster/t-z/thirteen.JPG
Mi è piaciuto abbastanza, è un film drammatico e ti mette un pò di angoscia addosso ma contiene molte verità. Anche se sinceramente non lo vedo molto applicabile al nostro paese, qui insomma le tredicenni non si drogano solitamente...Almeno io a 13 anni giocavo ancora con i pupazzetti... ^__^'' Vabbè comunque, secondo me è un film da vedere! [/img]
Ieri ho visto Thirteen
Io quando l'ho visto sono rimasta profondamente traumatizzata O.o lol
Sarà che mi riconoscevo nella freghina e.. cioè... vabbè...
Comunque mi è piaciuto... tanto :°)
Oggi ho visto Goodbye Lenin! Molto bello, un pò triste...m'è piaciuto. Aspettavo di vederlo da tanto tempo poi... comunque oggi forse vado a vedere Fahrenheit 451...poi vi faccio sapere... :D
Superfre`
03-09-2004, 18:01
cos'e goodbye lenin???
Un film grande ignorante.... V_V
Comunque, ho visto Fahrenheit 9/11, non sono capace a scrivere una recensione ma dico solo che mi è piaciuto, ben realizzato e mi ha schokato e commosso e fatto sorridere e fatto pensare...insomma tutto un insieme di sentimenti...sicuramente DA VEDERE.
qualcuno ha mai visto un film del grande francesco malcom?
qualcuno ha mai visto un film del grande francesco malcom?
IO IO IO IO IO... anzi se vuoi te lo presento anche... è un amico!!!
Andate a vedere "the corporation"... Purtroppo dati i temi impegnati e sconvolgenti che tratta, lo fanno solo al tibur di san lorenzo e all'holiday in zona viale regina margherita-parioli...
un lungo documentario per chi ha voglia di mettere in funzione quelle celluline grigie intorpidite dalla massificazione delle idee e dei comportamenti... voto: 8
http://jesusrocks.no.sapo.pt/fotos/dayaftertomorrow.jpg
Semplicemente catastrofico.
Emmerich continua a farci capire il suo gusto della tragedia e del caos, questa volta con un pizzico di *fantascienza concreta*. Una possibile "(The) Coming Global Superstorm" (libro da cui il regista tedesco prende spunto per questo film), nel quale viene esposta la teoria che sta appunto alla base delle vicende del film: lo scioglimento dei poli causato dal riscaldamento del pianeta che potrebbe a lungo andare arrivare a modificare e bloccare la corrente nord-atlantica, sconvolgendo così gli equilibri climatici del globo e facendo sprofondare l’emisfero settentrionale in una nuova era glaciale. Ecco, teoria esposta (per ovvi motivi di tempi cinematografici) nell'arco di 3 settimane, roba che invece i climatologi prevedono non prima di migliaia di anni
Ricordate la notte bianca 2003? BAZECCOLE! Qui c'è proprio da mettersi le mani nei capelli e al primo goccio d'acqua piovuto dal cielo cominciare a pregare in aramaico o chadiano stretto.
Emmerich e il suo gusto per le maestose ed inquietanti scene di distruzione, realizzate in maniera più che efficace dal punto di vista tecnico e spettacolare, e l’iconoclastia per la quale i simboli della civiltà americana (e quindi occidentale) sono devastati dalla furia della Natura: dai tornado che portano distruzione a Los Angeles, non risparmiando nemmeno la mitica scritta di Hollywood, ad una New York semisommersa dalle acque prima e gelata poi, con i suoi edifici simbolo e la Statua della libertà che emergono timidamente dai ghiacci e dalle nevi, mentre gli statunitensi sono costretti ad evacuare le loro abitazioni e a dirigersi verso sud, e si ammassano al confine del Messico, che con malcelata soddisfazione decide (inizialmente) di chiudere le frontiere così come fatto dagli Usa nei loro confronti per anni. Satira e politica si uniscono per ricordare allo spettatore come l'America (o cmq tutti i paesei industrializzati del mondo) siano colpevoli di aver troppo a lungo e fino all’ultimo ignorato i rischi di un politica ambientale troppo superficiale.
Fondamentalmente questo film offre due ore di intrattenimento anche a livello *familiare*, sicuramente la scelta degli attori è un po' sballata (vedi Dennis Quaid come *mancato* salvatore della patria, mentre attraversa mezz'America per sfilare via il figlioletto imprigionato nelle nevi, il grande Ian Holm che da magico Bilbo Baggins della trilogia di Jackson, si trasforma in piccolo *cammeo* nella vastità di questa pellicola, un po' sprecato forse...), ma nel complesso decente e guardabile. Scavando nei meandri del film si puo' solo trovare la *megalomania distruttiva* di Emmerich (vedi Godzilla e Independence Day), un piccolo richiamo in calce alle scelte politiche sbagliate di un mondo che *se ne strafrega di se' stesso*, e questa forzata voglia di sottolineare ancora e dando più validità alle leggi di Murphy.
Anyway, enjoy! :wink1:
Superfre`
18-11-2004, 13:26
Il copia e incolla da dove lo hai fatto? Io l'ho visto come film, carino ma nulla di eccezionale e pieno di cazzate.
Il copia e incolla da dove lo hai fatto? Io l'ho visto come film, carino ma nulla di eccezionale e pieno di cazzate.
Da un'altra recensione scritta con un mio amico di un altro forum... me riscrivevo da capo? vuoi la mia morte? ghghghg!!
Superfre`
18-11-2004, 13:45
ah beh se è farina del tuo sacco bravissima. Credevo fosse tirata fuori da un sito. Chiedo scusa nikotina
ah beh se è farina del tuo sacco bravissima. Credevo fosse tirata fuori da un sito. Chiedo scusa nikotina
Tranquo Fre'! ;)
Arsenico e Vecchi Merletti
1942 di Frank Capra
Gary Grant - Peter Lorre - Josephine Hull - Jean Adair - Raymond Massey
Opera teatrale di Joseph Kesselring
Sarò breve
A mio avviso il migliore in assoluto per quanto riguarda la "commedia nera"
Assolutamente da vedere
non ve lo racconto :D
io l'ho visto una trentina di volte
se siete fortunati ed insonni
ogni tanto lo fanno
su qualche rete (piccola)
Arsenico e Vecchi Merletti
1942 di Frank Capra
Gary Grant - Peter Lorre - Josephine Hull - Jean Adair - Raymond Massey
Opera teatrale di Joseph Kesselring
Sarò breve
A mio avviso il migliore in assoluto per quanto riguarda la "commedia nera"
Assolutamente da vedere
non ve lo racconto :D
io l'ho visto una trentina di volte
se siete fortunati ed insonni
ogni tanto lo fanno
su qualche rete (piccola)
SEMPLICEMENTE FANTASTICO!!!! :D
Un misto tra stile noir, commedia e giallo... Capra è un grande!! Cosa dire poi, Cary è Cary, le vecchiette mi fanno spaccare. Poi sono sempre impazzita per i film anni '40...
Grande Sabry! :okay:
http://www.cinestudio.it/_uscite_03/_loc7/mynameistaninoloc.jpg Ieri ho visto "My name is Tanino" di Paolo Virzì, un film leggero e simpatico (specialmente la prima parte che fa morire dalle risate, almeno a me faceva ridere^^). non ci si potrà non affezionare a questo ragazzo un pò tonto e sfigato che è Tanino. La sua storia è praticamente un'avventura "on the road" di questo ragazzetto siciliano che un pò per amore e un pò per non fare il militare parte per l'America non conoscendo una parola di Inglese e non sapendo nemmeno cosa fare in quel paese sconosciuto, lo vedremo in preda agli avvenimenti senza che nemmeno lui sappia perchè e come ci si sia ritrovato. Io lo vedevo vedere da quando è uscito e mi è piaciuto molto, lo consiglio a tutti quelli che vogliono passare una serata simpatica. :okay:
Superfre`
22-11-2004, 11:47
eh magari me lo scarico va!
chinoknot
22-11-2004, 12:49
http://www.affichescinema.com/insc_d/donnie_darko.jpg
Donnie Darko in uscita il 26 Novembre nelle nostre sale cinematografiche è un film da vedere...
Uscito nel 2001 in America dopo una settimana dall'abbattimento delle torri gemelle ha incassato solo 500000 dollari in 6 mesi passando molto inosservato, la gente npn voleva spaventarsi...c'era gia troppa paura...cosicchè il film venne tolto dalle sale e finì in tutti Blockbuster americani dove divenne un Cult Movie (oltre un milione di dvd venduti) e grazie ai potenti mezzi di comunicazione odierni è diventato una specie di film di nicchia come fù a sua tempo Shaolin Soccer o The Ring. Visto questo grandissimo risultato la casa cinematografica ha deciso di distribuirlo in Europa in un edizione Director's Cut (presentata al festival di Venezia). Ma veniamo ai contenuti del film....Donnie è un ragazzo come tanti soffre di sonnambulismo, è depresso e cerca di fuggire in continuazione dalla realtà...durante una sua passeggiata notturna incontra un coniglio alto metri con l'aspetto mostruoso che gli dice che il mondo finirà in 28 giorni , 6 ore , 42 minuti e 12 secondi...risvegliatosi in un campo da golf torna a casa trovando la sua casa totalemte distrutta in quanto il motore di un aereo era caduto precisamente nella sua camera. Inizia così il viaggio introspettivo di Donnie alla ricerca dell'amore, della pace, dell'affetto dei genitori...ma gli resta poco tempo...
Il Film è fatto veramente bene...buona Regia, ottima fotografia, attori perfetti...per non parlare della colonna sonora...ambientato infatti nel 1988 si possono sentire echi di Duran Duran, Joy Division e altri...Acciuffatelo subito!!!
Superfre`
22-11-2004, 14:17
Director's cut... che hanno tagliato? L'11 settembre cosa c'entra?
http://akasha83.altervista.org/tmc.gif
J. Denne (Il Silenzio degli innocenti 1991) non ci regala ora allucinazioni maniache da serial killer, ma vero e puro terrorismo mentale.
Gia' nel '62 John Frankenheimer (Ronin 1998, La Figlia del Generale 1999), ci aveva fatto assaporare nel suo fantapolitico "Va e uccidi" (Con Frank Sinatra), la paura del controllo e del totale potere psicofisico.
Dal libro di Richard Condon (The Manchurian Candidate, conosciuto qui in Italia appunto come *va e uccidi*...e non diciamo niente della traduzione va..), s'ispira questo remake d'arte, un ottimo *sposalizio* tra passato e presente, ritratto sociale e politico dell'America di oggi. Un thriller psicologico che incarna una paura che diventa realtà, incombe silenziosa sul mondo intero e in particolare sul prossimo presidente degli (nientepopodimenochè) Stati Uniti d'America.
Ben Marco (Denzel Washington) è un reduce della Guerra del Golfo, perseguitato da presunte allucinazioni e da sogni irrequieti sul suo trascorso militare in Iraq. A breve riuscirà a capire che i suoi ex commilitoni sono al centro di un complotto politico, e in particolare il fulcro della vicenda è Richard Shaw (Liev Schreiber), ex commilitone di Ben, premiato con la Medaglia d'oro dopo la Guerra, figlio della Senatrice Eleanor Shaw (Meryl Streep), che abbiamo visto sempre in ruoli molto candidi e morbidi, ma che in questa pellicola subisce un cambiamento drastico, divenendo perfida manipolatrice e determinata prima donna.
Richard sta scalando i gradini del successo, canditato alla vicepresidenza degli States anche, se non soprattuttol, grazie all'intraprendenza della madre. Nessuno sa cosa si nasconde dentro la sua testa, nel vero senso della frase. Nessuno sa che il suo sistema nervoso ha ormai sinapsi sottili, *tirate* da infime dita, finchè Ben Marco non svela la sua verità, attraverso le sue fobie, attraverso i suoi sogni paranoici, tetri, surreali, attraverso la sua Sindrome da Guerra del Golfo.
Il vero e proprio terrore è quello che Denne vuole dipingere sulla storia contemporanea dell'America, fatto di lavaggi del cervello, controlli mentali e poteri politici, ossessioni dell'intera popolazione statunitense. E la fa diventare quasi reale, palpabile, proprio attraverso un Denzel Washington perfettamente risoluto, ma volubile e fragile allo stesso tempo.
Si possono rimproverare Denne solo alcuni momenti, quando diventa un po' troppo *didascalico*, o montando i personaggi come *caricature* della loro stessa parte. Ma il contesto è buono, per non dire ottimo, proprio ad incarnare una verità sociale che pare sempiterna nella mente già troppo manipolata degli Americani e ora anche del mondo intero.
Ma non temete: it is all *UNDER CONTROL*.
Superfre`
22-11-2004, 17:55
Grande recensione, devo vederlo assolutamente! Sei veramente brava lauretta!
Grande recensione, devo vederlo assolutamente! Sei veramente brava lauretta!
Ruffiano? ;)
Superfre`
23-11-2004, 01:50
no sincero.
genuinamente ruffiano....
cmq si, anch'io ho visto the Manchurian (ero con Lauretta Giò Raffo e altri amici), e decisamente vale il biglietto.
Il finale poi, cosa che ultimamente nei film mi ha sempre deluso, è invece una bella svolta...
E' un remake, ma veramente pochi lo sanno, come al solito l'antico spopola ai giorni nostri, e temi che erano già presi come spunto decine d'anni fa, son sempre attuali...
Un messaggio importante che viene dato, a parte il contenuto fanta-scientifico (e manco tanto surreale), è che cmq in televisione possono sempre farci vedere e credere tutto quello che gli pare...
eeehhhhh
ciuz
Il finale poi, cosa che ultimamente nei film mi ha sempre deluso, è invece una bella svolta...
E' proprio per quello che m'è piaciuto forse. Per il *lasciare incompiuto*; già in passato, come nel presente, non da vie di scampo.
QuickSandJesus
24-11-2004, 06:41
Uscito nel 2001 in America dopo una settimana dall'abbattimento delle torri gemelle ha incassato solo 500000 dollari in 6 mesi passando molto inosservato, la gente npn voleva spaventarsi...c'era gia troppa paura...cosicchè il film venne tolto dalle sale e finì in tutti Blockbuster americani dove divenne un Cult Movie (oltre un milione di dvd venduti) e grazie ai potenti mezzi di comunicazione odierni è diventato una specie di film di nicchia come fù a sua tempo Shaolin Soccer o The Ring.
ecc. ecc...
Manca però un fatto: il film ha vinto, DOPO essere stato ritirato dalle sale, dove per altro usci' SOLO nei circuiti indipendenti, il premo della critica al Sundance Film Festival.
cmq spero sia leggermente meglio di Shaolin Soccer o The Ring(U) ...
baci
QuickSandJesus
24-11-2004, 06:42
PS: stasera vado a vedermi "immortal" poi ve ricconto
PS: stasera vado a vedermi "immortal" poi ve ricconto
E insomma?? Come era?
QuickSandJesus
27-11-2004, 17:18
bello, peccato due cose sopra a tutto: il dover mettere 2 attori belli, come al solito, e la solita scopatella, che pero' è nella storia. e la cronica carenza di soldi delle produzioni indipendenti europee.
se avessero avuto gli stessi soldi che di solito hanno negli usa, un parallelo con "Sky Captain" almeno per lo stile realizzativo va fatto, e qui perde, e molto. certo la storia è interessante, sarei curioso di vefere il fumetto da cui è tratto, per vedere cosa e quanto è stato tolto. pero' se vi piacciono le ambientazioni stile Moebius, la fantascienza anni 70 questo film può fare paicere. cmq NON lo consiglio in sala. da affittare si pero'.
baci
PS: Domenica Occhi Di Cristallo
http://akasha83.altervista.org/rogerandme.gif
Come può una grande multinazionale uccidere una piccola comunità?
Flint, Michigan. Questa città vede i natali di Moore e, molti anni prima, anche di una delle maggiori corporation mondiali, la GM (General Motors). E vede la sua rovina nella sua creatura che nei magnifici anni '50 non fa altro che regalarle prosperità e benessere, l'intera città si basa sulle sue fabbriche. Intere famiglie, se non generazioni, prestano manodopera e fatica nelle catene di montaggio dell'azienda; tra queste anche la famiglia Moore, che già vedeva Michael come operaio nelle fabbriche, ma da subito si capiva che il piccolo aveva un altro destino.
Un giorno, il signor Roger Smith (all'epoca capo dell'industria automobilistica), decide di chiudere 11 fabbriche a Flint, aprendone ben 70 in Messico. Una genialata che costa alla città 30.000 disoccupati; il loro guadagno, ovviamente (il sottosalariato messicano, ben 0.70$ al giorno!!) gli permette investimenti in altre industrie, più fruttuose ovviamente, come quelle di aerei da guerra e di armi. Sposta il suo quartier generale a Detroit e lascia gli operai senza spertanza, in quanto: "Nessuno degli ex impiegati può pensare ad un lavoro futuro nella GM", e il giovane Michael (che ancora scriveva per il The Michigan Voice) con la voglia di capirne e fotografarne cause ed effetti. Scoprire il *perchè*.
La corsa delle corporation lascia fuori chi non serve e la scusa è sempre "Bisogna rimanere competitivi, anche se questo significasse licenziare 30000 persone o addirittura tutta Flint" (a detta dell'ex lobbista GM Tom Key). La grande fetta di benessere che per decenni ha fatto di questa cittadina del Michigan uno dei fiori all'occhiello degli States, è stata mangiata dalla sua stessa creatrice, non lasciandone nemmeno l'ombra di una briciola per gli abitanti.
Le conseguenze sono ilaricamente tragiche a Flint: ognuno è costretto a trovarsi altri lavori, e in particolare una signora comincia a vendere i suoi conigli da riproduzione come animali da compagnia o bestie da macello, una donna emblematica e abbastanza agghiacciante!
Fred Ross (divenuto vicesceriffo dopo 17 anni di servizio alla GM), va in giro a sfrattare coloro che non possono permettersi più i 900 dollari di affitto, molto più del sussidio dello Stato per i disoccupati che, dopo la perdita del lavoro, hanno anche subìto gravi danni morali e psichici. Ben, ad esempio, è un ex dipendente della GM che ora passa il tempo giocando a basket in un ospedale psichiatrico dopo lo shock del licenziamento.
La criminalità è direttamente proporzionale alla disoccupazione (e questo sencondo il Money Magazine fa di Flint nel 1989 la peggiore città in cui vivere negli U.S.A.), e molti ex operai delle fabbriche Buick e Chevrolet ora fanno da secondini ai loro ex colleghi in carceri super affollate.
Il restroscena sociale della disoccupazione è descritto in maniera impeccabile in questo primo approccio di Moore ai *film documentario*. Una carrellata di cambi di scena che vedono sconfinate vallate verdi e ville miliardarie, vecchiette che giocano a golf e partite di polo, in contrasto con la malasanità e le case sull'orlo del crollo di Flint, sfratti e carceri stracolme. Le immagini da archivio degli anni '50, così piene d'entusiasmo, o le musiche di quegli anni, spensierate e piene di sogni, trovano uno spazio nella desolazione e nel malessere comune, come a sottolineare il grande incolmabile vuoto che una così grande corporation lascia dietro di sè al momento dell'abbandono.
Un gioco di contrasti che aumenta il ritmo della narrazione sia da un punto di vista tematico che stilistico: da un lato quest'America ci appare poverissima e priva di dignità, da un altro ci distrugge il tanto agognato *American Dream*, con le immagini finali dello sfratto di una famiglia il giorno di Natale, mentre Smith fa gli auguri ai suoi dipendenti tenendo un discorso nella sede GM a Detroit. Sequenze di un'efficacia toccante ed impressionante.
Si diverte a smascherare l’ipocrisia di personaggi noti (in questo caso Pat Boone, un famoso cantante, fa un po’ la stessa figura che fa Charlton Eston in Bowling for Colombine) e poi lascia che i drammi sociali si dispieghino di fronte alla macchina da presa. Ne esce un ritratto desolante di un’America squallida, a volte tragicomica.
Il sogno americano viene infranto da immagini catturate da uno sguardo dissacrante, quale quello di Moore, spesso giudicato troppo radicale per inquadrare e mettere in risalto un solo aspetto estremo della realtà, ma si cela, dietro questa pellicola, un coraggio di proporzioni enormi, quello che certa gente non dice (o meglio non vuole dire), Moore lo fa diventare un film di successo mondiale.
Decisamente da vedere! :okay:
Roger&Me - Storia di un ribelle e del suo microfono (Michael Moore, Warner Bros. Ent. USA 1989 col.)
qualcuno ha visto
La foresta dei pugnali volanti????????
mi sapete spiegare il senso della neve a fine film??????
grassie
cià
:D
Se in luoghi obbligati del genere, come l'imboscata nella foresta di bambù, le coreografie di Tony Ching Siu Tung toccano livelli mai raggiunti, perfino l'imprevisto contribuisce a rendere unica la sontuosa bellezza visiva del film: vedi il duello finale tra l'eroe e il suo rivale, per cui Zhang ha saputo sfruttare in maniera eccezionale una tempesta di neve sopravvenuta, inattesa, durante la lavorazione in Ukraina. Però il vero regalo è la prima coreografia, che si svolge nella casa delle cortigiane: una sfida rappresentata come una scena di seduzione.
trovato... così dice su repubblica... uff... ci sono rimasta male...
io pensavo ad una metafora...
va vè...
Superfre`
07-02-2005, 09:34
vabbeh ma tutti sti spoiler... potevate almeno avvertire!
http://www2.filmweb.no/multimedia/archive/00029/Finding_Neverland_29442f.jpg
Ieri sera ho visto Neverland...è un film che consiglio a tutti, è molto bello, fa ridere e commuove. La regia, i costumi, la scenografia sono perfetti e la storia è fantastica. Più che un film è una poesia illustrata. Magnifici gli interpreti, soprattutto Johnny Depp, il protagonista, che ancora una volta dimostra di essere un attore eccellente oltre che bellissimo (*_*). Uno dei film più belli che ho visto ultimamente. Vedetevelo! :-)
^ThE_HaUnTeD^
16-02-2005, 17:20
qualcuno ha visto
La foresta dei pugnali volanti????????
mi sapete spiegare il senso della neve a fine film??????
grassie
cià
:D
il film in un primo momento (diciamo il primo tempo e parte del secondo) sembra avere spunti interessanti (anche se sulla falsa riga della tigre e il dragone, decisamente migliore), per poi scemare tutto insieme verso la fine, a mio parere esagerata e tirata troppo per le lunghe... quella scena della cosiddetta "tragedia finale" va talmente fuori dall'immaginazione da divenire grottesca + che triste...
cmq vale la pensa osservare la stupenda fotografia, punto di forza di questa pellicola, che cmq nel complesso, tra storia e sceneggiatura nn guadagna granchè.
buona la scenografia.
^ThE_HaUnTeD^
16-02-2005, 17:24
se volete farvi rodere bene bene il culetto, come se nn avessimo altri motivi per farlo, ecco un documento (un po' lunghetto eh...) chevi farà inkazzare come delel bisce , se già avete un'idea delel cose. e se nn ce l'avete beh... minkia aprite bene le orekkie e il cervello... http://www.impawards.com/2004/posters/corporation.jpg
mi sa che l'immagine è sbagliata ^^
^ThE_HaUnTeD^
16-02-2005, 17:26
è sbajata?
perchè?
è un sito di gallerie dei poster dei film? bho...vabbè mi sembrava^^
^ThE_HaUnTeD^
16-02-2005, 17:43
nn lo so sinceramente, il sito nn me lo so cagato ho fatto una ricerca di immagini su google e ho trovato questa. ghghgh
Million Dollar Baby di Clint Eastwood
(la recensione potrebbe contenere spoiler del film)
http://www.filmup.com/locand/milliondollarbaby.jpg
Alle volte è vero che le cose migliori sono come il vino: andando avanti con il tempo migliorano.
Questo è quello che è accaduto a Clint Eastwood con Million Dollar Baby.
Chiariamo, non è che Eastwood si inventi chissà che in questo film, assolutamente nulla.
E' sempre il solito cinema vecchia maniera, che ti narra sentimenti, e persone, delle loro vite, del passato, del presente, del futuro, dei rimpianti, dei sogni, dei rimorsi. (I ponti di Madison County nè sono una delle prove più schiaccianti)
La cosa straordinaria è che tutto questo lo fa vivere direttamente in prima persona, e se non è questo un grande scopo del fare cinema...
Frankie Dunn (Clin Eastwood) è un allenatore/manager di box.
Il classico personaggio ferito, duro, schietto, che fa scivolare via il suo tempo tra misteri religiosi, e una palestra piena di piccoli improbabili talenti.
In questa stessa palestra vive un ex-pugile che fa le pulizie (si deduce anche suo unico amico), Scrapr (Morgan Freeman).
A chiudere il terzetto Maggie (Hilary Swank), non più ragazzina, che assila Frankie affinchè l'alleni e la faccia diventare una pugile professionista, e come già si può capire, dopo tanta insistenza lui accetta mettendo da parte i suoi pregiudizi sul mondo femminile e la boxe.
L'aspetto principale che interessa C. Eastwood, non è tanto fare un film sulla boxe per la boxe, quanto trattare questioni ben più profonde e radicate, che ognuno di noi può trovare dentro di sè, e far vivivere, da dietro la macchina da presa, i suoi personaggi, come lui vuole che siano diretti.
Questi personaggi sono sempre imperfetti.
Come si può ricordare per quelli di Mystic River, anche qui, si ripropone di nuovo il protagonista/personaggio autentico, invaso di turbe, problematiche e problemi reali e talmente enormi che alle volte si cerca solo di svicolarli tramite il dolore (la boxe appunto, come espiazione).
Attorno ai suoi personaggi lui costruisce solo e quasi esclusivamente ambienti interni.
Passando da una luce artificiale al buio... e questa analizzando il film, credo che sia la metafora più toccante e sconvolgente di tutto il film, anche se i sentimenti vengono spessi messi al macello, ma come in tutti i film di Eastwood, dal grande "I ponti di Madiso County" (chi l'ha visto capirà di certo cosa intendo) a Mystic River, c'è sempre la coscienza nitida che il film è impregnato di pessimismo latente, e non c'è mai un vero spaccato di gioia, che in qualche modo non sia legato al dolore, che aspetta cauto dietro di te.
Forse è proprio questo il messaggio reale di tutto il film, che poi si riprende quando immette il discorso religioso, deridentolo, come a dire che se c'è una qualche aspettativa o risoluzione per gli uomini, non arriva certo da nessun Dio ipotetico, che per lo più si esprime in maniera complessa e complicata, ma semplicemente che in ognuno esiste la capacità di cambiare, amare, e provare a vivere.
I tre attori principali gli ho trovati tutti e tre veramente all'altezza.
Morgan Freeman ci fa da voce narrante in quel modo pacato e intriso di tristezza da ex-pugile, che dilaga per tutto il film.
Hilary Swank mi è sempre piaciuta, e il suo Oscar per "Boys don't cry" è stato a mio avviso sicuramente uno dei più meritati degl'ultimi vent'anni.
Clint Eastwood, beh, una caposaldo da decine d'anni di cinema.
Voglio solo soffermarmi ancora su una frase, che mi è rimasta impressa nella testa da quando venerdì scorso sono stata al cinema, credo racchiuda tutta l'essenza del film, del suo messaggio di amore universale, al di là dell'egoismo che puoi provare amando qualcuno, dell'attaccamento alla vita che gli esseri umani hanno, della lotta continua ed estenuate che si riproietta costantemente ogni giorno...
"A volte per tirare un colpo vincente bisogna arretrare, ma se arretri troppo non combatti più".
Come la paura che fa da contorno a tutte le vite, agli sbagli, ai rimorsi, ai sensi di colpa, ai pensieri latenti, anche nel film divora l'ambiente del film senza tregua, facendola trasudare in ogni scena del film... sentitamente da vedere, ma premunitevi di forza d'animo e voltontà, poichè la seconda parte del film è davvero "tosta".
Million Dollar Baby di Clint Eastwood
(la recensione potrebbe contenere spoiler del film)
http://www.filmup.com/locand/milliondollarbaby.jpg
Alle volte è vero che le cose migliori sono come il vino: andando avanti con il tempo migliorano.
Questo è quello che è accaduto a Clint Eastwood con Million Dollar Baby.
Chiariamo, non è che Eastwood si inventi chissà che in questo film, assolutamente nulla.
E' sempre il solito cinema vecchia maniera, che ti narra sentimenti, e persone, delle loro vite, del passato, del presente, del futuro, dei rimpianti, dei sogni, dei rimorsi. (I ponti di Madison County nè sono una delle prove più schiaccianti)
La cosa straordinaria è che tutto questo lo fa vivere direttamente in prima persona, e se non è questo un grande scopo del fare cinema...
Frankie Dunn (Clin Eastwood) è un allenatore/manager di box.
Il classico personaggio ferito, duro, schietto, che fa scivolare via il suo tempo tra misteri religiosi, e una palestra piena di piccoli improbabili talenti.
In questa stessa palestra vive un ex-pugile che fa le pulizie (si deduce anche suo unico amico), Scrapr (Morgan Freeman).
A chiudere il terzetto Maggie (Hilary Swank), non più ragazzina, che assila Frankie affinchè l'alleni e la faccia diventare una pugile professionista, e come già si può capire, dopo tanta insistenza lui accetta mettendo da parte i suoi pregiudizi sul mondo femminile e la boxe.
L'aspetto principale che interessa C. Eastwood, non è tanto fare un film sulla boxe per la boxe, quanto trattare questioni ben più profonde e radicate, che ognuno di noi può trovare dentro di sè, e far vivivere, da dietro la macchina da presa, i suoi personaggi, come lui vuole che siano diretti.
Questi personaggi sono sempre imperfetti.
Come si può ricordare per quelli di Mystic River, anche qui, si ripropone di nuovo il protagonista/personaggio autentico, invaso di turbe, problematiche e problemi reali e talmente enormi che alle volte si cerca solo di svicolarli tramite il dolore (la boxe appunto, come espiazione).
Attorno ai suoi personaggi lui costruisce solo e quasi esclusivamente ambienti interni.
Passando da una luce artificiale al buio... e questa analizzando il film, credo che sia la metafora più toccante e sconvolgente di tutto il film, anche se i sentimenti vengono spessi messi al macello, ma come in tutti i film di Eastwood, dal grande "I ponti di Madiso County" (chi l'ha visto capirà di certo cosa intendo) a Mystic River, c'è sempre la coscienza nitida che il film è impregnato di pessimismo latente, e non c'è mai un vero spaccato di gioia, che in qualche modo non sia legato al dolore, che aspetta cauto dietro di te.
Forse è proprio questo il messaggio reale di tutto il film, che poi si riprende quando immette il discorso religioso, deridentolo, come a dire che se c'è una qualche aspettativa o risoluzione per gli uomini, non arriva certo da nessun Dio ipotetico, che per lo più si esprime in maniera complessa e complicata, ma semplicemente che in ognuno esiste la capacità di cambiare, amare, e provare a vivere.
I tre attori principali gli ho trovati tutti e tre veramente all'altezza.
Morgan Freeman ci fa da voce narrante in quel modo pacato e intriso di tristezza da ex-pugile, che dilaga per tutto il film.
Hilary Swank mi è sempre piaciuta, e il suo Oscar per "Boys don't cry" è stato a mio avviso sicuramente uno dei più meritati degl'ultimi vent'anni.
Clint Eastwood, beh, una caposaldo da decine d'anni di cinema.
Voglio solo soffermarmi ancora su una frase, che mi è rimasta impressa nella testa da quando venerdì scorso sono stata al cinema, credo racchiuda tutta l'essenza del film, del suo messaggio di amore universale, al di là dell'egoismo che puoi provare amando qualcuno, dell'attaccamento alla vita che gli esseri umani hanno, della lotta continua ed estenuate che si riproietta costantemente ogni giorno...
"A volte per tirare un colpo vincente bisogna arretrare, ma se arretri troppo non combatti più".
Come la paura che fa da contorno a tutte le vite, agli sbagli, ai rimorsi, ai sensi di colpa, ai pensieri latenti, anche nel film divora l'ambiente del film senza tregua, facendola trasudare in ogni scena del film... sentitamente da vedere, ma premunitevi di forza d'animo e voltontà, poichè la seconda parte del film è davvero "tosta".
...Premettendo che non ci capisco un beneamato cazzo di film, regie, attori (apparte notare certe donzellette) vi posso dire che queto film mi ha fatto emozionare, non piangere o disperarmi bensi emozionare dentro, con i brividi a fior di pelle mi ha scosso ogni fibra nervosa...è stata un avera e proprio botta....sapventosa!!
buona visione!!
Bale
Superfre`
09-03-2005, 14:15
A me un po' meno. Bel film ma non mi ha scosso come ho sentito dire a balerio e ad altri. Mi ha commosso di piu finding neverland
Costantine
http://www.m-z.ru/film_descr/c/Constantine.gif
Regia di Francis Lawrence
Con: Keanu Reeves, Rachel Weisz
Genere: Thriller
Un film ripreso da un fumetto (che non ho mai letto quindi non ne parlo), a me è piaciuto. Mi aspettavo solo una "americanata" piena di effetti speciali e basta. Invece mi ha stupito, una storia piacevole...insomma non è un capolavoro ma per passare una seratina divano+film è perfetto.
Voto a Keanu Reeves: 7.5 Non è uno dei miei attori preferiti ma in questa parte l'ho trovato perfetto. :)
Bl4ckm0r3
13-03-2005, 20:53
Il film è spettacolare...ovviamente ci sono alcune cose che possono risultare un po...strane!Come ad esempio i mostri fatti in cg (computer grafica) ma d'altronde come la saggia giulietta ha scritto è tratto da un fumetto e quindi va visto in quell'ottica.
La tematica è interessante, i riferimenti biblici sono infiniti, keanu reeves ormai ha quell'espressione da "Sono abbastanza coatto da uccidervi tutti, ma perchè diavolo sono qui e voi chi siete?" anche quando si fa la doccia.
In generale il film si segue abbastanza facilmente e alla fine ti viene voglia di leggere il fumetto (almeno per una mezzoretta buona :P).
Ps per i poracci e per tutti gli altri ecco un artwork del fumetto
http://spiltink.dreamhost.com/salgood/comix/DCtests/hellblazer.gif
Gh...sì quei mostriciattoli secchetti erano simpaticissimi! :)
IT_metal_kid
14-03-2005, 21:07
Ieri sera sono andato a vedere NASCOSTO NEL BUIO, il nuovo film con DENIRO. Premesso ke non sono un cinefilo navigato ed esperto e ke quindi fossi in voi nn mi fiderei così tanto del parere di uno ke va così raramente al cinema, vi posso dire ke il filmetto non mi è dispiaciuto.
Trama non originalissima ma ke mi ha comunque stupito quando finalmente il mistero è stato svelato. Buona interpretazione del mio adorato DE NIRO, al quale però ho visto fare di meglio, ad ogni modo film ke si lascia guardare con una scena finale non all'altezza della storia ed una kiusura agrodolce anzi direi decisamente amara.
Tirando le somme se è mercoledì e non sapete come altro spendere 4 pleuri annatevelo a vedè, se no pisciate
Andatevi A Vedere Hitch-lui Si Che Capisce Le Donne
Me Sò Tajato
vBulletin® v3.7.4, Copyright ©2000-2008, Jelsoft Enterprises Ltd.