Actarus
03-01-2004, 21:25
..........cioè vi pagano per fare pubblicità?
Tra l'altro proprio la SHELL????
10 nov. 96: 1 anno dall'assasinio di di Ken Saro Wiwa da parte del governo nigeriano. Ken Saro Wiwa e altri 8 attivisti Ogoni, furono condannati a morte da un Tribunale farsa, chiaramente in violazione dei livelli minimi di giustizia e imparzialita'. Il reato da essi commesso e' di aver protestato contro la Shell, che in combutta con la corrotta dittatura militare nigeriana, ha devastato il territorio degli Ogoni.
A livello ambientale l'industria petrolifera inquina in modo irreversibile le acque , i campi, l'aria; e controlla totalmente la vita politica ed economica del paese.
Le lotte degli Ogoni per i fondamentali diritti umani, per l'autonomia politica e possibilita' di controllo delle risorse del territorio, sono state seguita da una durissima repressione militare che ha incluso arresti, assasini arbitrari, stupri, torture.
2500 Ogoni sono stati uccisi, i Villaggi rasi al suolo.
19 attivisti sono ora imprigionati, in attesa di sentenza.
A distanza di un anno e mezzo dalle esecuzioni - fa notare Greenpeace - la Shell non solo rifiuta di bloccare i propri investimenti in Nigeria ma continua a fare affari con la giunta militare.
"Quando piove su Ebubu, i bambini si ammalano. E in autunno, nella regione del delta del Niger, piove continuamente. In questa stagione, Olua Kamalu e' ancora piu' indaffarato del solito. "Soffrono di ogni sorta di allergie cutanee", spiega il medico che da tredici anni lavora in questo misero villaggio. Non si fa illusioni :"io posso consolarli, ma non posso guarirli". Mentre una bufera d'acqua si abbatte su Ebubu, Kamalu si da' da fare nel suo ambulatorio. L'armadio dei medicinali e' praticamente vuoto, perfino un tubetto di pomata per la pelle e' una rarita'. Cosi' i bambini si grattano a sangue le chiazze di eczema che prudono.
"Poi le piaghe s'infettano e il bambino e' morto", Spiega il dottor Kamalu. A Ebubu, come quasi dappertutto nel sud-est della Nigeria, la sofferenza e la morte fanno parte della quotidianita'. Qui, la densita' della popolazione e' altissima. La terra e' fertile e la vegetazionne abbondante. Una volta i fiumi erano pescosi e la piu' grande palude di mangrovie di tutta l'Africa e' stata per molto tempo un'inesauribile riserva di cacciagione. Quel paradiso e' praticamente scomparso. Le multinazionali del petrolio, come la Royal Dutch Shell, sfruttano da parecchi anni le riserve petrolifere del delta del Niger. Fiamme gigantesche appestano l'aria e mandano una luce intensa sulla foresta, anche di notte. Di tanto in tanto delle esplosioni, dovute alla vetusta' degli impianti, distruggono campi e foreste. Le perdite che si producono negli oleodotti arrugginiti contaminano i terreni. Le raffinerie emettono direttamente nell'atmosfera sostanze tossiche non filtrate e i residui chimici vengono scaricati nel fiume e nelle sue ramificazioni.
Be'.......Shazzy penso sia il caso quanto meno di non pubblicizzare la SHELL se non di boicottarla.
Tra l'altro proprio la SHELL????
10 nov. 96: 1 anno dall'assasinio di di Ken Saro Wiwa da parte del governo nigeriano. Ken Saro Wiwa e altri 8 attivisti Ogoni, furono condannati a morte da un Tribunale farsa, chiaramente in violazione dei livelli minimi di giustizia e imparzialita'. Il reato da essi commesso e' di aver protestato contro la Shell, che in combutta con la corrotta dittatura militare nigeriana, ha devastato il territorio degli Ogoni.
A livello ambientale l'industria petrolifera inquina in modo irreversibile le acque , i campi, l'aria; e controlla totalmente la vita politica ed economica del paese.
Le lotte degli Ogoni per i fondamentali diritti umani, per l'autonomia politica e possibilita' di controllo delle risorse del territorio, sono state seguita da una durissima repressione militare che ha incluso arresti, assasini arbitrari, stupri, torture.
2500 Ogoni sono stati uccisi, i Villaggi rasi al suolo.
19 attivisti sono ora imprigionati, in attesa di sentenza.
A distanza di un anno e mezzo dalle esecuzioni - fa notare Greenpeace - la Shell non solo rifiuta di bloccare i propri investimenti in Nigeria ma continua a fare affari con la giunta militare.
"Quando piove su Ebubu, i bambini si ammalano. E in autunno, nella regione del delta del Niger, piove continuamente. In questa stagione, Olua Kamalu e' ancora piu' indaffarato del solito. "Soffrono di ogni sorta di allergie cutanee", spiega il medico che da tredici anni lavora in questo misero villaggio. Non si fa illusioni :"io posso consolarli, ma non posso guarirli". Mentre una bufera d'acqua si abbatte su Ebubu, Kamalu si da' da fare nel suo ambulatorio. L'armadio dei medicinali e' praticamente vuoto, perfino un tubetto di pomata per la pelle e' una rarita'. Cosi' i bambini si grattano a sangue le chiazze di eczema che prudono.
"Poi le piaghe s'infettano e il bambino e' morto", Spiega il dottor Kamalu. A Ebubu, come quasi dappertutto nel sud-est della Nigeria, la sofferenza e la morte fanno parte della quotidianita'. Qui, la densita' della popolazione e' altissima. La terra e' fertile e la vegetazionne abbondante. Una volta i fiumi erano pescosi e la piu' grande palude di mangrovie di tutta l'Africa e' stata per molto tempo un'inesauribile riserva di cacciagione. Quel paradiso e' praticamente scomparso. Le multinazionali del petrolio, come la Royal Dutch Shell, sfruttano da parecchi anni le riserve petrolifere del delta del Niger. Fiamme gigantesche appestano l'aria e mandano una luce intensa sulla foresta, anche di notte. Di tanto in tanto delle esplosioni, dovute alla vetusta' degli impianti, distruggono campi e foreste. Le perdite che si producono negli oleodotti arrugginiti contaminano i terreni. Le raffinerie emettono direttamente nell'atmosfera sostanze tossiche non filtrate e i residui chimici vengono scaricati nel fiume e nelle sue ramificazioni.
Be'.......Shazzy penso sia il caso quanto meno di non pubblicizzare la SHELL se non di boicottarla.