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View Full Version : Roma passa a Linux


Steve
26-02-2004, 08:31
http://www.repubblica.it/2004/b/sezioni/scienza_e_tecnologia/linuxroma/linuxroma/linuxroma.html

A partire da maggio, il software libero entrerà in Campidoglio
L'assessore Gramaglia: "Scelta politica, non contro Microsoft"
Il Comune di Roma
avanti piano verso Linux
"Vogliamo dare un contributo alla diversificazione"
di ALESSIO BALBI


ROMA - "Mettiamo subito in chiaro una cosa: noi non ce l'abbiamo con Microsoft". Mariella Gramaglia, assessore alla Comunicazione del Comune di Roma, ci tiene a porre nella giusta prospettiva quello che molti vedono come l'ennesimo ceffone assestato dal movimento open source a Bill Gates e soci: a partire da maggio, Linux inizierà a rimpiazzare Windows nei computer dell'amministrazione capitolina, ponendo Roma sulla stessa strada di Monaco e di altri comuni che, in Europa e nel mondo, hanno deciso di affidarsi al software libero.

Un bel colpo per Linux e i suoi fautori. E il rischio di una brutta botta per le tasche e per l'immagine di Microsoft. Ma quello romano è comunque soltanto, per ora, un esperimento cauto e graduale: "Le prime prove saranno condotte sulla posta elettronica, sui software di agenda e sulle piattaforme di condivisione", spiega l'assessore Gramaglia. Anche i forum e i newsgroup che i cittadini utilizzano per dialogare con il Comune attraverso il portale Web saranno coinvolti nella sperimentazione.

Aprendo a Linux, il Campidoglio vuole fornire il suo contributo al dibattito sulla diversificazione e l'ingresso di nuovi attori nel mercato del software. "In questo senso, la nostra può essere definita una scelta politica", dichiara la Gramaglia. Una scelta che, una volta tanto, dovrebbe incontrare consensi bipartisan: "Il dibattito sul software libero è stato portato avanti da parlamentari del centrosinistra, come il senatore Cortiana e l'onorevole Folena", spiega l'assessore. "Ma anche nel centrodestra, e penso al ministro Stanca, si sottolinea l'importanza di introdurre piattaforme open source nella pubblica amministrazione".

Questioni politiche a parte, passare dal software proprietario a quello gratuito dovrebbe tradursi in un buon risparmio di denaro per le casse comunali. "Ma questo probabilmente avverrà solo nel medio periodo", precisa l'assessore Gramaglia. "Nel breve termine, quello che si risparmia sulle licenze lo si rispende nella formazione del personale, che dovrà imparare ad utilizzare i nuovi strumenti. Ci sono 9500 impiegati comunali, ormai, che utilizzano il computer".

Certo è che, per Microsoft, la prospettiva di perdere gli introiti delle licenze in un apparato di queste dimensioni non deve essere piacevole. Qualcuno si è lamentato? "Assolutamente no", risponde l'assessore. "Quelli di Microsoft sanno la stima che abbiamo per loro. Ad esempio, sono gli sponsor di un programma comunale per l'alfabetizzazione informatica degli anziani. E continueranno a collaborare con noi su altri progetti".

(26 febbraio 2004)

Mav
26-02-2004, 11:58
Il fatto che questa venga etichettata come "scelta politica" mi lascia perplesso. Preferirei che le scelte relative all'infrastruttura tecnologica di una PA venisse dettata da motivi di convenienza tecnica/economica, più che da motivi "politici", ovvero per fare un piacere a chi sostiene l'OS...

Spero che nel prossimo periodo al comune di Roma mettano gente competente, che si renda conto dell'effettiva superiorità delle tecnologie basate su software aperto... http://forum.ngi.it/smiles/asd.gif

A parte gli scherzi: ricordo a tale proposito la vicenda di un comune tedesco (se non erro quello di Dresda) che, dopo aver contrattato con Microsoft per abbassare il prezzo dell'offerta il più possibile, strinse un accordo con SuSE per un prezzo superiore a quello fatto da Microsoft. Lì si trattava di aggiornare migliaia di postazioni, e il motivo della scelta non fu "politico", ma economico: "...si... MS ci fa un prezzo più basso ma ci costringerebbe ad aggiornare tutto, pagando nuove licenze, ogni N anni... con SuSE invece gli aggiornamenti ce li possiamo organizzare da soli...". Io aggiungerei anche un "scegliendo SuSE diamo soldi ad un'azienda tedesca, e non ad una americana".

City_Hunter
26-02-2004, 13:11
Ne convengo, ma d'altra parte è virtù (eufemismo) prettamente italiana il ridurre sempre tutto a "questione politica". Quando invece ci sarebbe da dire soltanto 'x è migliore di y e costa pure di meno'.

Certo è che Microsoft ha sempre esercitato grande influenza nell'ambito dei sistemi informativi di governo, da qui imho la timidezza e l'imbarazzo delle pubbliche amministrazioni nel fare certi annunci.

Seguire l'esempio della Germania sarebbe fantastico.
Per quel che riguarda il discorso formazione del personale, possono contattarmi quando vogliono ;)
A parte il fatto che non credo che 9500 impiegati debbano tutti diventare dei BOFH. Programmi di videoscrittura, mail user agent e quant'altro... beh hanno un'interfaccia quasi identica.