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View Full Version : Poesie


Superfre`
17-02-2004, 23:48
Scrivete qui le poesie che piu vi piacciono... anche quelle scritte voi se volete.

Mr.BadGuy
18-02-2004, 07:38
è solo un pezzetto senò è troppo lunga poi la gente manco la legge tutta :D

Arcano è tutto,
Fuor che il nostro dolor. Negletta prole
Nascemmo al pianto, e la ragione in grembo
De' celesti si posa. Oh cure, oh speme
De' più verd'anni! Alle sembianze il Padre,
Alle amene sembianze eterno regno
Diè nelle genti; e per virili imprese,
Per dotta lira o canto,
Virtù non luce in disadorno ammanto.

(G. Leopardi - Ultimo canto di Saffo)

Superfre`
18-02-2004, 09:11
Mattino
M'illumino
d'immenso.
- G. Ungaretti

Superfre`
18-02-2004, 09:14
Il tuo sorriso
-Pablo Neruda

Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.

Kira
18-02-2004, 12:07
L'Alba - Arthur Rimbaud

Ho abbracciato l'alba d'estate.
Nulla si muoveva ancora sul fronte dei palazzi. L'acqua era morta. Le zone
d'ombra non lasciavano la strada del bosco. Ho camminato, ridestando gli aliti vivi
e tiepidi, e le pietre preziose guardarono, e le ali si alzarono senza rumore.

La prima impresa fu, nel sentiero già pieno di freschi e smorti fulgori, un fiore
che mi disse il suo nome.

Io risi al wasserfall biondo che si scarmigliò attraverso gli abeti: sulla cima
argentea riconobbi la dèa.

Allora alzai ad uno ad uno i veli. Nel viale, agitando le braccia. Per la pianura,
dove l'ho denunciata al gallo. Nella grande città, ella fuggiva fra i campanili e le
cupole, e correndo come un mendicante sulle banchine di marmo, io la incalzavo.

In cima alla strada, vicino a un bosco di lauro, l'ho avvolta nei suoi veli raccolti,
ed ho sentito un poco il suo immenso. L'alba e il fanciullo caddero in fondo al bosco.

Al risveglio era mezzogiorno

^sere^
22-02-2004, 17:19
Perchè io sono la prima e l'ultima,
Io sono la venerata e la disprezzata,
Io sono la prostituta e la santa,
Io sono la sposa e la vergine,
Io sono la mamma e la figlia,
Io sono le braccia di mia madre,
Io sono la sterile, eppure sono numerosi i miei figli,
Io sono la donna sposata e la nubile,
Io sono colei che dà la luce e colei che non ha mai procreato,
Io sono la consolazione dei dolori del parto.
Io sono la sposa e lo sposo,
E fu il mio uomo che mi creò.
Io sono la madre di mio padre,
Io sono la sorella di mio marito,
Ed egli è il mio figliolo respinto.
Rispettatemi sempre,
Poichè io sono la scandalosa e la magnifica.

^sere^
22-02-2004, 17:20
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare. Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

Superfre`
22-02-2004, 18:03
dire anche i titoli e di chi sono è troppa fatica?

^sere^
22-02-2004, 18:46
lol il primo è un inno a iside senza identità faosjfosèa
la seconda è lentamente muore di pablo neruda :°D

Kira
23-02-2004, 11:57
Agonia di Giuseppe Ungaretti

Morire come le allodole assetate
sul miraggio
O come la quaglia
passato il mare
nei primi cespugli
perché di volare
non ha più voglia
Ma non vivere di lamento
come un cardellino accecato.

Direi che è azzeccatissima al mio stato d'animo di questa mattina... :'(

Superfre`
23-02-2004, 12:01
Un omaggio alla mia terra d'origine

L'INFINITO
di Giacomo Leopardi

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
De l'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminato
Spazio di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo, ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e 'l suon di lei. Così tra questa
Infinità s'annega il pensier mio:
E 'l naufragar m'è dolce in questo mare.

Mr.BadGuy
23-02-2004, 18:47
yeah viva le marche.

A se stesso (G. Leopardi)

Or poserai per sempre,
Stanco mio cor. Perì l'inganno estremo,
Ch'eterno io mi credei. Perì. Ben sento,
In noi di cari inganni,
Non che la speme, il desiderio è spento.
Posa per sempre. Assai
Palpitasti. Non val cosa nessuna
I moti tuoi, nè di sospiri è degna
La terra. Amaro e noia
La vita, altro mai nulla; e fango è il mondo
T'acqueta omai. Dispera
L'ultima volta. Al gener nostro il fato
Non donò che il morire. Omai disprezza
Te, la natura, il brutto
Poter che, ascoso, a comun danno impera
E l'infinita vanità del tutto

Kira
24-02-2004, 11:43
una delle mie poesie preferite:

San Martino Del Carso Giuseppe Ungaretti

Di queste case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro
Di tanti
che mi corrispondevano
non è rimasto
neppure tanto
Ma nel cuore
nessuna croce manca
È il mio cuore
il paese più straziato.

Superfre`
24-02-2004, 12:40
io di ungaretti mi ricordo anche questa:

Soldati
Bosco di Courton luglio 1918

Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie.

Actarus
24-02-2004, 15:01
Io ti amo
e se non ti basta
ruberò le stelle al cielo
per farne ghirlanda
e il cielo vuoto
non si lamenterà di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola
riempirà l'universo

Io ti amo
e se non ti basta
vuoterò il mare
e tutte le perle verrò a portare
davanti a te
e il mare non piangerà
di questo sgarbo
che onde a mille, e sirene
non hanno l'incanto
di un solo tuo sguardo

Io ti amo
e se non ti basta
solleverò i vulcani
e il loro fuoco metterò
nelle tue mani, e sarà ghiaccio
per il bruciare delle mie passioni

Io ti amo
e se non ti basta
anche le nuvole catturerò
e te le porterò domate
e su te piover dovranno
quando d'estate
per il caldo non dormi
E se non ti basta
perché il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
vaffanculo

Kira
24-02-2004, 15:05
flavio oreglio insegna? :p

^sere^
24-02-2004, 17:52
lol fabry sposami *_* gfiopasjiopasfè

Kira
25-02-2004, 12:44
L'Argomento William Blake

Rintrah rugge scuotendo i suoi fuochi nell'aria pesante;
Fameliche nubi oscillano sopra l'abisso.

Un tempo docile, e per pericoloso sentiero,
L'uomo giusto seguiva il suo percorso
Lungo la valle della morte.
Rose son piantate dove spini crescono,
Nella brughiera desolata cantano
Le api rigonfie di miele.

Fu allora che apparvero piante
Lungo il pericoloso sentiero,
E un fiume e una sorgente
Sopra ogni rupe e tomba,
E sull'ossa imbiancate
Argilla rossa emerse;

Finchè l'insolente lasciò i sentieri più semplici
Per camminare per i più pericoli, e sospingere
L'uomo giusto in regioni desolate.

Ora strisciando il serpente si muove
In mansueta umiltà,
E l'uomo giusto in aspri luoghi infuria
Dove i leoni s'aggirano.

Rintrah rugge scuotendo i suoi fuochi nell'aria pesante;
Fameliche nubi oscillano sopra l'abisso.

Mr.BadGuy
25-04-2004, 13:12
navigando qua e là (http://www.anconanostra.com/vernaculo/poeti/capitani/monteconero.htm) ho trovato una bellissima poesia in dialetto anconetano, che parla del Monte conero. Sentite che bella :)

MonteConero
(di Fiorella Capitani)

Muriva el giorno.
El MONTECONERO
apariva de stupefacente beleza.

Se preparava
pe 'na serata de gala.
Al sole
dumandò j ultimi ragi
per vestisse de roscio e viola.

Spase qua e là
ciufi de ginestre.
Per dasse 'n'aria de misteru
ntel verde cupu dei abeti
spuzzò manciate de rugiada.

Pregò i cucali
de fa l'ultimo volo;
po' maestoso
se spechiò ntel mare.

:°)

VANESSA-LA-LEONESSA
25-04-2004, 14:39
I ragazzi sono come le lucciole;
anche se ci lasciano nn smettono mai
di splendere nel http://www.specialgratis.it/gif_a_/amore002.gif

Superfre`
25-04-2004, 19:33
ti prego vanny non scrivere MERDA nel topic della POESIA

VANESSA-LA-LEONESSA
25-04-2004, 22:23
ti prego vanny non scrivere MERDA nel topic della POESIA





Azz franky, vabbè io credevo si potesse scrivere qualcunque poesia, anche quelle tristi-merdose e sdolcinate..........ne scrivo un'altra và.

VANESSA-LA-LEONESSA
25-04-2004, 22:27
Ugo Foscolo ---- A Zacinto


Né più mai toccherò le sacre sponde
ove il mio corpo fanciulletto giacque,
Zacinto mia, che te specchi nell'onde
del greco mar da cui vergine nacque

Venere, e fea quelle isole feconde
col suo primo sorriso, onde non tacque
le tue limpide nubi e le tue fronde
l'inclito verso di colui che l'acque

cantò fatali, ed il diverso esiglio
per cui bello di fama e di sventura
baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.

Tu non altro che il canto avrai del figlio,
o materna mia terra; a noi prescrisse
il fato illacrimata sepoltura.

Datur Omnibus
30-04-2004, 02:25
Trash (di S.D. Okamoto)

Trash è dove il limite non esiste.
Trash è dove spazia la mente.
Trash è spazzatura che odora di arte.
Trash è lo squallore sublimato in perfezione.
Trash è demenzialità.
Trash è pulp.
Trash è dove si spinge il nostro essere
nella ricerca di uno mucchio di
lattine bruciate, vuote,
macchiate di sangue,
dove il dire diventa inutile
dove l'inutile diventa arte
dove l'arte diventa...
trash.
----

Kira
11-05-2004, 10:16
"Un tempo, se ben ricordo..."



Un tempo, se ben ricordo,
la mia vita era un festino in cui tutti i cuori si aprivano, e tutti i vini scorrevano.
Una sera, ho accolto la Bellezza sulle mie ginocchia. - E l'ho trovata amara. - E l'ho ingiuriata.
Mi sono armato contro la giustizia.
Sono fuggito.
O streghe, o miseria, o odio, è a voi che è stato affidato il mio tesoro!
Riuscii a far svanire dal mio spirito ogni umana speranza.
Su ogni gioia, per soffocarla, ho fatto il balzo sordo della bestia feroce.
Ho invocato i carnefici per mordere, morendo, il calcio dei loro fucili.
Ho invocato i flagelli per asfissiarmi nella sabbia, nel sangue.
La sventura è stato il mio dio.
Mi sono disteso nel fango.
Mi sono asciugato al vento del delitto.
E alla follia ho giocato qualche brutto tiro.
E la primavera mi ha portato il riso atroce dell'idiota.
Ora, proprio di recente, essendo stato sul punto di fare l'ultima stecca!,
ho pensato di ricercare la chiave dell'antico festino, al quale potrei forse riprendere appetito.
Questa chiave è la carità.
- Tale ispirazione dimostra che ho sognato!
"Tu sarai sempre iena, ecc...", ribatte il demonio che mi incoronò di così amabili papaveri.
"Raggiungi la morte con tutti i tuoi appetiti, e il tuo egoismo, e tutti i tuoi peccati capitali."
Ah! ne ho avuto fin troppo:
- Ma, caro Satana, te ne supplico, una pupilla meno irritata!
e in attesa di qualche piccola vigliaccheria in ritardo, per te,
che apprezzi nello scrittore l'assenza di facoltà descrittive o istruttive,
stralcio questi pochi ripugnanti foglietti dal mio taccuino di dannato.

^|ngr|d^
21-05-2004, 09:48
Ti sei stancata di portare il mio peso
ti sei stancata delle mie mani
dei miei occhi
della mia ombra

le mie parole erano incendi
le mie parole erano pozzi profondi

verrà un giorno, un giorno improvvisamente
sentirai dentro si te
le orme dei miei passi
che si allontanano

e quel peso sarà il più grave


Hikmet

Actarus
29-05-2004, 00:50
A SILVIO

Silvio caro, mio grande amore
portami sempre nel tuo cuore

Tu che fai tutto in quattro e quatr'otto
toglici presto l'articolo 18

Giacchè sei senza coscienza
rubaci pure la contingenza

Visto che sei senza pietà
levaci pure l'anzianità

E se vuoi fare le cose serie
lasciaci anche senza ferie

Per migliorare la situazione
togli di mezzo la liquidazione

Se l'inflazione ancora dilaga
fregaci pure la busta paga

E per far dispetto ai sindacati
aumenta la schiera dei disoccupati

Affinchè sia tutto normale
facci pagare anche l'ospedale

Perchè vada tutto a buon fine
facci pagare anche le medicine

Per evitare ulteriori dani
mandaci in pensione a 90 anni

E poichè a 90 anni saremo caput
VA FA MMOCC' A CHI TE MMURT!!!

Superfre`
29-05-2004, 00:51
è dedicata a kernel26?

^|ngr|d^
22-07-2004, 11:44
quello che resta.......una collina, un viottolo, dei sassi, quella panchina vuota, vuota come la vita, come i sogni, come le mattine senza sole senza pioggia, tutto quello che resta è niente senza di te....

Kira
22-07-2004, 13:32
Per fare il ritratto di un uccello - Jaques Prevert


Anzitutto dipingere una gabbia
con la porticina aperta
dipingere quindi
qualcosa di grazioso
qualcosa di semplice
qualcosa di bello
qualcosa di utile per l'uccello
appoggiare poi il quadro ad un albero
in un giardino
in un bosco
o in una foresta
nascondersi dietro l'albero
silenziosi
immobili..
A volte l'uccello arriva presto
ma può anche impiegare degli anni
prima di decidersi
Non scoraggiarsi
attendere
attendere se è il caso per anni
la rapidità o la lentezza dell'arrivo
non ha nessun rapporto
con la riuscita del quadro
Quando l'uccello arriva
se arriva
osservare il più profondo silenzio
aspettare che l'uccello entri nella gabbia
e quando è entrato
chiudere dolcemente la porta col pennello
poi cancellare una dopo l'altra tutte le sbarre
avendo cura di non toccare nessuna piuma dell'uccello
Fare quindi il ritratto dell'albero
scegliendo il ramo più bello
per l'uccello
dipingere anche il verde fogliame e la frescura del vento
il pulviscolo del sole
e il fruscio delle bestie dell'erba nella calura estiva
e poi aspettare che l'uccello si decida a cantare
Se l'uccello non canta
è cattivo segno
segno che il quadro è sbagliato
ma se canta è buon segno
segno che voi potete firmare
Allora strappate con tanta dolcezza
una piuma all'uccello
e il vostro nome scrivete in un angolo del quadro

Sherpah
25-07-2004, 19:21
"Baciami,
mordimi,
incendiami,
che io vengo sulla terra
solo per il naufragio dei miei occhi di maschio
nell'acqua infinita dei tuoi occhi di femmina"(Il fromboliere entusiasta: P.Neruda)

Kira
26-07-2004, 15:58
Non cercare mai di dire al tuo amore...
William Blake

Non cercare mai di dire al tuo amore
amore che mai non si può dire;
perché il vento gentile si muove
silenzioso, invisibile.

Ho detto il mio amore, ho detto il mio amore,
le ho detto tutto il mio cuore;
tremante, gelido, in terribili paure-
ah, se ne va via.

Non appena se ne fu andata da me
uno straniero passo' per caso;
silenzioso, invisibile-
oh, non ci fu rifiuto.

Sherpah
26-07-2004, 23:17
Nel quarto anno di guerra
Anche se è triste e gelida la sera
e piove e scroscia,
pur dono i canti al vento,alla bufera...
Nessuno ascolta?
Se anche si svena il mondo in guerra ed angoscia,
come una volta
arde in segreto,dentro a qualche cuore,
arde l'amore.
H.Hesse

26-07-2004, 23:20
Amo in te
-Nazim Hikmet

Amo in te
l'avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l'impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.

amo in te l'impossibile
ma non la disperazione

Sherpah
27-07-2004, 00:02
Canto d'amore
Vorrei essere un fiore
e tu venissi,piano
a cogliermi,a spiccarmi
e mi tenessi in mano.
Mi piacerebbe anche essere vin rosso
e dolce alla tua gola
e scendere dentro a te e sanare
me pure,non te sola
H.Hesse

27-07-2004, 12:23
Mi piaci quando taci…(Venti poesie d’amore…, XV)
-Pablo Neruda

Mi piaci quando taci perché sei come assente,
e mi ascolti da lontano, e la mia voce non ti tocca.
Sembra che si siano dileguati i tuoi occhi
e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.

Siccome ogni cosa è piena della mia anima
tu emergi dalle cose, piena dell'anima mia.
Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima,
e assomigli alla parola malinconia.

Mi piaci quando taci e sei come distante.
Sembri lamentarti, farfalla che tuba.
E mi ascolti da lontano e la mia voce non ti giunge:
lascia che io taccia con il silenzio tuo.

Lascia che ti parli anche con il tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e stellata.
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.

Mi piaci quando taci perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Poi basta una parola, un sorriso.

E sono felice, felice che non sia vero.

27-07-2004, 14:43
... E GUARDO 'O MARE-Luciano Somma

... E guardo 'o mare
ma chesta sera l'onne
songhe 'o ritratto
'e sti penziere mieje
veneno e vanno
comme 'e ricorde
ca se perdono

addò l'acqua se vasa c''o cielo.
'A terrazza è deserta
nun me voglio affaccià
nun è 'o mumento
e po' pe' fa che cosa
ma pecché?
meglio a fa finta 'e niente.
... E guardo 'o mare
'nnanze all'uocchie
'a tristezza
'e na pioggia d'autunno.

Sherpah
27-07-2004, 22:20
Il Piacere

Il piacere è un canto di libertà,
Ma non è la libertà.
Esso è il fiorire dei vostri desideri,
Ma non è il loro frutto.
E’ una profondità che si appella all’altezza,
Ma non è né profondo, né elevato
E’ il prigioniero che prende il volo,
Ma non è spazio racchiuso.
Si, in verità, il piacere è un canto di libertà.
E io vorrei vedervi cantare con tutto il cuore; ma non vorrei che lo smarriste, cantando.

(da Gibran Kahlil Gibran, Il Profeta)

Kira
28-07-2004, 22:47
Ossi Dell'Eco
Samuel Beckett


asilo sotto il mio passo tutto il giorno
i loro festini smorzati mentre la carne cade
erompendo senza paura né vento favorevole
le guantilope del senso e del nonsenso corrono
prese dai vermi per quel che sono

28-07-2004, 22:57
MARECHIARE_Salvatore Di Giacomo

Quanno sponta la luna a Marechiare
pure li pisce nce fann' a l'ammore,
se revotano l'onne de lu mare,
pe la priezza cagneno culore
quanno sponta la luna a Marechiare.

A Marechiare nce sta na fenesta,
pe' la passione mia nce tuzzulea,
nu carofano adora int'a na testa,
passa l'acqua pe sotto e murmuléa,
A Marechiare nce sta na fenesta
Ah! Ah!
A Marechiare, a Marechiare,
nce sta na fenesta.

Chi dice ca li stelle so lucente
nun sape l'uocchie ca tu tiene nfronte.
Sti doje stelle li saccio io sulamente.
dint'a lu core ne tengo li ponte.
Chi dice ca li stelle so lucente?

Scetate, Carulì, ca l'aria è doce.
quanno maie tanto tiempo aggio aspettato?
P'accompagnà li suone cu la voce
stasera na chitarra aggio portato.
Scetate, Carulì, ca l'aria è doce.
Ah! Ah!
O scetate, o scetate,
scetate, Carulì, ca l'area è doce.

28-07-2004, 23:19
"Ah... si putesse dicere
chello c' 'o core dice;
quanto sarria felice
si t' 'o ssapesse di'!
E si putisse sentere
chello c' 'o core sente,
dicisse: "Eternamente
voglio resta' cu te!"
Ma 'o core sape scrivere?
'0 core e' analfabeta,
e' comm'a nu poeta
ca nun sape canta'
Se mbroglia... sposta 'e vvirgule
nu punto ammirativo...m
ette nu congiuntivo
addo' nun nce 'adda sta'...
E tu c' 'o staje a ssentere
te mbruoglie appriess' a isso,
comme succede spisso...
E addio felicita'!"



Il grandissimo Eduardo De Filippo

Sherpah
29-07-2004, 23:32
Canti cerimoniali
Ci sono esilii che mordono e altri
sono come il fuoco che consuma
Ci sono dolori della patria morta
che van salendo dal basso
dai piedi e dalle radici
e improvvisamente l'uomo affoga,
non più campi di grano,
non più suono di chitarra
non più aria per quella bocca,
non più vita senza terra
e quindi cade bocconi
non nella terra,ma nella morte.
(P.Neruda)

^pioggia^
08-08-2004, 19:51
Vento, nuvole e sole,
alberi nodosi, segnati dalle tempeste,
valli solcati e creste dentellate,
pareti di roccia e di ghiaccio,
colline coperte di neve e pascoli verdi.
Tutti esistono,
sembrano muti nel loro tacere.
Bisogna camminare per molto tempo,
da solo forse,
per sentirli parlare,
per poter capire il modo come si esprimono.
Oppure c’e’ un’ uomo
che traduce la loro lingua
con due semplici parole:
guarda e ascolta!

Heini Holze

^|ngr|d^
09-08-2004, 09:28
Vorrei essere la tua mano,
per stare sempre attaccata a te.
Vorrei essere i tuoi occhi,
per vivere le esperienze
che vivi tu.
Vorrei essere il tuo cervello:
ho proprio bisogno di un periodo di riposo!!!

Flavio Oreglio :wink: :wink: :wink:

Kira
09-08-2004, 16:43
A Te... una delle mie poesie preferite di John Keats

-Senza Te-


Non posso esistere senza di te.
Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti:
la mia vita sembra che si arresti lì,
non vedo più avanti.
Mi hai assorbito.
In questo momento ho la sensazione
come di dissolvermi:
sarei estremamente triste
senza la speranza di rivederti presto.
Avrei paura a staccarmi da te.
Mi hai rapito via l'anima con un potere
cui non posso resistere;
eppure potei resistere finché non ti vidi;
e anche dopo averti veduta
mi sforzai spesso di ragionare
contro le ragioni del mio amore.
Ora non ne sono più capace.
Sarebbe una pena troppo grande.
Il mio amore è egoista.
Non posso respirare senza di te.

Ven|r|
11-08-2004, 12:43
Sull'amicizia
-Kahlil Gibran-

E un adolescente disse: Parlaci dell'Amicizia.
E lui rispose dicendo:
Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
E' il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
E' la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.

Quando l'amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.
Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.

E il meglio di voi sia per l'amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.

Ven|r|
13-08-2004, 13:04
L’addio
-Nazim Hikmet

L’uomo dice alla donna
t’amo
e come:
come se stringessi tra le palme
il mio cuore, simile a scheggia di vetro
che m’insanguina i diti
quando lo spezzo
follemente.

L’uomo dice alla donna
t’amo
e come:
con la profondità dei chilometri
con l’immensità dei chilometri
cento per cento
mille per cento
cento volte l’infinitamente cento.

La donna dice all’uomo
ho guardato

con le mie labbra
con la mia testa col mio cuore
con amore con terrore, curvandomi
sulle tue labbra
sul tuo cuore
sulla tua testa.
E quello che dico adesso
l’ho imparato da te
come un mormorio nelle tenebre
e oggi so
che la terra
come una madre
dal viso di sole
allatta la sua creatura più bella.
Ma che fare?
I miei capelli sono impigliati ai diti di ciò che muore
non posso strapparne la testa
devi partire
guardando gli occhi del nuovo nato
devi abbandonarmi.

La donna ha taciuto
si sono baciati
un libro è caduto sul pavimento
una finestra si è chiusa.

È così che si sono lasciati.

Ven|r|
13-08-2004, 19:28
Nell'aria della sera
-Olindo Guerrini

Nell'aria della sera umida e molle
Era l'acuto odor de' campi arati
E noi salimmo insieme su questo colle
Mentre il grillo stridea laggiu' nei prati.

L'occhio tuo di colomba era levato.
Quasi muta preghiera al ciel stellato;

Ed io che intesi quel che non dicevi
M'innamorai di te perche' tacevi.

--------------

Buone vacanze!

RiDGe_FoRReSTeR
14-08-2004, 02:08
ecco 2 splendide poesie di Pablo Neruda che dedicai ad una persona che non le merita:

Il tuo sorriso
Pablo Neruda

Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.


Mi piaci quando taci…(Venti poesie d’amore…, XV)
Pablo Neruda

Mi piaci quando taci perché sei come assente,
e mi ascolti da lontano, e la mia voce non ti tocca.
Sembra che si siano dileguati i tuoi occhi
e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.

Siccome ogni cosa è piena della mia anima
tu emergi dalle cose, piena dell'anima mia.
Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima,
e assomigli alla parola malinconia.

Mi piaci quando taci e sei come distante.
Sembri lamentarti, farfalla che tuba.
E mi ascolti da lontano e la mia voce non ti giunge:
lascia che io taccia con il silenzio tuo.

Lascia che ti parli anche con il tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e stellata.
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.

Mi piaci quando taci perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Poi basta una parola, un sorriso.

E sono felice, felice che non sia vero.

Sherpah
14-08-2004, 17:21
Bussano.
Chi è
Nessuno
é solo il mio cuore che batte
che batte troppo forte per causa tua
ma di fuoriùla piccola mano bronzea sulla porta di legno
non si sposta
non si muove
non muove neanche la punta del dito.
(J.Prevert)

21-08-2004, 23:46
Ciò che ho scritto di noi_Nazim Hikmet_


Ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
è la mia nostalgia
cresciuta sul ramo inaccessibile
è la mia sete
tirata su dal pozzo dei miei sogni
è il disegno
tracciato su un raggio di sole

ciò che ho scritto di noi è tutta verità
è la tua grazia
cesta colma di frutti rovesciata sull'erba
è la tua assenza
quando divento l'ultima luce all'ultimo angolo della via
è la mia gelosia
quando corro di notte fra i treni con gli occhi bendati
è la mia felicità
fiume soleggiato che irrompe sulle dighe

ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
ciò che ho scritto di noi è tutta verità.

23-08-2004, 10:20
Io ti amo_Stefano Benni_


Io ti amo
e se non ti basta
ruberò le stelle al cielo
per farne ghirlanda
e il cielo vuoto
non si lamenterà di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola
riempirà l'universo

Io ti amo
e se non ti basta
vuoterò il mare
e tutte le perle verrò a portare
davanti a te
e il mare non piangerà
di questo sgarbo
che onde a mille, e sirene
non hanno l'incanto
di un solo tuo sguardo

Io ti amo
e se non ti basta
solleverò i vulcani
e il loro fuoco metterò
nelle tue mani, e sarà ghiaccio
per il bruciare delle mie passioni

Io ti amo
e se non ti basta
anche le nuvole catturerò
e te le porterò domate
e su te piover dovranno
quando d'estate
per il caldo non dormi
E se non ti basta
perché il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
vaffanculo

mela
23-08-2004, 11:09
ELIZABETH BARRETT BROWNING
Sonetto XIV

Se devi amarmi, per null'altro sia
se non che per amore; non dire mai:
"L'amo per il sorriso, per lo sguardo,
la gentilezza del parlare, il modo
di pensare conforme al mio,
che mi rese sereno un giorno". Queste
son tutte cose che posson mutare,
Amato, in sé o per te, e un amore
così sorto potrebbe poi morire.
E non amarmi per pietà di lacrime
che bagnino il mio volto. Può scordare
il pianto chi ebbe a lungo il tuo conforto,
e perderti. Soltanto per amore
amami - e sempre, per l'eternità.

mela
23-08-2004, 11:20
Pablo Neruda
L'AMORE

Che hai, che abbiamo,
che ci accade?
Ahi il nostro amore è una corda dura
che ci lega ferendoci
e se vogliamo
uscire dalla nostra ferita,
separarci,
ci stringe un nuovo nodo e ci condanna
a dissanguarci e a bruciarsi insieme.
Che hai? Ti guardo
e nulla trovo in te se non due occhi
come tutti gli occhi, una bocca
perduta tra mille bocche che baciai, più belle,
un corpo uguale a quelli che scivolarono
sotto il mio corpo senza lasciar memoria.
E come andavi vuota per il mondo
quale una giara color di frumento,
senz'aria, senza suono, senza sostanza!
Invano cercai in te
profondità per le mie braccia
che scavano, senza posa, sotto la terra:
sotto la tua pelle, sotto i tuoi occhi,
nulla,
sotto il tuo duplice petto sollevato,
appena
una corrente d'ordine cristallino
che non sa perché corre cantando.
Perché, perché, perché,
amore mio, perché?

mela
23-08-2004, 11:23
Fernando Pessoa
Sensazione

I miei pensieri sono qualcosa che la mia anima teme.
Fremo per la mia allegria.
A volte mi sento invadere da
una vaga, fredda, triste, implacabile
quasi-concupiscente spiritualità.

Mi fa tutt' uno con l' erba.
La mia vita sottrae colore a tutti i fiori.
La brezza che sembra restia a passare scrolla dalle mie ore rossi petali
e il mio cuore arde senza pioggia.

Poi Dio diventa un mio vizio
e i divini sentimenti un abbraccio
che annega i miei sensi nel suo vino
e non lascia contorni nei miei modi
di vedere Dio fiorire, crescere e splendere.

I miei pensieri e sentimenti si confondono e formano
una vaga e tiepida anima-unità.
Come il mare che prevede una tempesta,
un pigro dolore e un' inquietudine fanno di me
il mormorio di un incalzante stormo.

I miei inariditi pensieri si mescolano e occupano
le loro interpresenze, e usurpano
gli uni il posto degli altri. Non distinguo
nulla in me tranne l' impossibile
amalgama delle molte cose che sono.

Sono un bevitore dei miei pensieri
L' essenza dei miei sentimenti inonda la mia anima..
La mia volontà vi si impregna.
Poi la vita ferma un sogno e fa sfiorire
la bellezza nel dolore dei miei versi.

25-08-2004, 18:10
Il più bello dei mari
-Nazim Hikmet

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.

Sherpah
25-08-2004, 23:28
"Lasciami libere le mani
e il cuore,lasciami libero!
Lascia che le mie dita corrano
per i sentieri del tuo corpo.
La passione_sangue,fuoco,baci-mi incendi
a vampate tremule.
Ahi,tu non sai cosa significa!"(P.Neruda)

26-08-2004, 11:11
Ormai no_Idea Vilariño



Ormai non sarà
ormai no
non vivremo uniti
non alleverò tuo figlio
non cucirò i tuoi vestiti
non ti possederò di notte
non ti bacerò prima di uscire.
Non saprai mai chi sono stata
perchè altri mi amarono.
Non riuscirò mai a sapere perché né come
né se era vero
quello che dicesti che era
né chi sei stato
né cosa sono stata per te
né come sarebbe stato
vivere uniti
amarci
aspettarci
rimanere.
Ormai non sono altro che io
per sempre e tu ormai
per me non sarai che tu. Ormai non sei
in un giorno futuro
non saprò dove vivi
con chi
né se ti ricordi.
Non mi abbraccerai mai
come questa notte
mai.
Non potrò più toccarti.
Non ti vedrò morire.

^|ngr|d^
27-08-2004, 08:08
Se a cullare le azzurre campanule del tuo balcone
credi che sospirando passi il vento mormoratore,
sappi che, occulta tra le verdi foglie,
sono io a sospirare.

Se mentre risuona confuso alle tue spalle un vago rumore
credi che per nome ti abbia chiamato lontana voce,
sappi che, fra le ombre che ti cercano,
sono io a chiamare.

Se a notte fonda ti turba timoroso il tuo cuore
mentre senti sulle labbra un alito ardente,
sappi che, sebbene invisibile, accanto a te
sono io a respirare....

Kira
27-08-2004, 08:21
MENTRE MEDITAVO IN SILENZIO
Walt Whitman

Mentre meditavo in silenzio,
tornando sulle mie poesie, facendo lunghe, esitanti considerazioni su di esse,
un Fantasma sorse davanti a me con un aspetto sospettoso,
terribile per bellezza, età e potenza,
il genio dei poeti di antiche terre,
che volgeva verso di me i suoi occhi come fiamme,
che indicava col dito tanti canti immortali,
e che con voce minacciante disse: Che cosa canti?
Non sai che non c'è che un tema sempre vivo per i bardi?
E che è il tema della Guerra, la fortuna delle battaglie,
il fare dei perfetti soldati?

Sia pure così, risposi io,
anche io troppo altezzosa ombra canto la guerra, più lunga e grande di ogni altra,
ingaggiata nel mio libro con alterna fortuna, con fughe, avanzate, ritirate, vittorie rinviate e irresolute,
(eppure mi sembra sicura, o come sicura alla fine) campo di battaglia è il mondo,
per la vita e la morte, per il Corpo e per l'eterna Anima,
guarda, io anche sono venuto, a cantare il canto delle battaglie,
e formo soprattutto valorosi soldati.

^|ngr|d^
27-08-2004, 08:37
Per un tuo sospiro
-Rabindranath Tagore

Per un tuo sospiro
io do sfogo
a viventi note
di gioia
o di dolore.
Sono una sola cosa
col tuo canto,
che sia
mattutino
o notturno,
che entri
tra i raggi del sole
o tra le ombre
della sera..
Se dovessi
Perdermi nella fuga
di questa musica,
non ne patirei,
tanto
questa melodia
m'è cara

01-09-2004, 23:13
Arrivederci fratello mare_Nazim Hikmet


Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare
mi porto un po' della tua ghiaia
un po' del tuo sale azzurro
un po' della tua infinità
e un pochino della tua luce
e della tua infelicità.
Ci hai saputo dir molte cose
sul tuo destino di mare
eccoci con un po' più di speranza
eccoci con un po' più di saggezza
e ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare.

01-09-2004, 23:15
Lettere del poeta che dorme su una sedia
_Nicanor Parra


Quando per un motivo o per un altro
sono venuto giù
dalla mia piccola torre di assi
son risalito tremando di freddo
di solitudine
paura
pena.


Io non divengo triste facilmente
per essere sincero
anche i teschi m'han sempre fatto ridere.
Vi saluta con lagrime di sangue
il poeta che dorme su una croce

Superfre`
01-09-2004, 23:29
OT: la poesia piu bella di questa estate? i sorrisi di ingrid sul lungomare di senigallia

`micia
02-09-2004, 00:23
OT: la poesia piu bella di questa estate? i sorrisi di ingrid sul lungomare di senigallia

Ma che leccaculo lol

^|ngr|d^
02-09-2004, 07:51
OT: la poesia piu bella di questa estate? i sorrisi di ingrid sul lungomare di senigallia

Ma che leccaculo lol

per una volta son d'accordo con lei.....mi devo preoccupare? ;)

Superfre`
02-09-2004, 09:26
Siete OT jfkhgslkdfjh

02-09-2004, 12:56
Istanti__Jorge Luis Borges


Se io potessi vivere un'altra volta la mia vita
nella prossima
cercherei di fare più errori
non cercherei di essere tanto perfetto,
mi negherei di più,
sarei meno serio di quanto sono stato,
difatti prenderei
pochissime cose sul serio.

Sarei meno igienico,
correrei più rischi, farei più viaggi, guarderei più
tramonti, salirei più montagne, nuoterei più fiumi,
andrei in più posti dove mai sono andato, mangerei più
gelati e meno fave, avrei più problemi reali e
meno immaginari.

Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente e
precisamente ogni minuto della sua vita; certo che ho avuto
momenti di gioia ma se potessi tornare indietro cercherei
di avere soltanto buoni momenti. Nel caso non lo sappiate,
di quello è fatta la vita, solo di momenti;
non ti perdere l'oggi.

Io ero uno di quelli che mai
andava in nessun posto senza
un termometro,
una borsa d'acqua calda, un ombrello
e un paracadute; se potessi vivere di nuovo
comincerei
ad andare scalzo all'inizio della primavera
e continuerei così fino alla fine dell'autunno.
Farei più giri nella carrozzella,
guarderei più albe
e giocherei di più con i bambini,
se avessi un'altra volta la vita davanti.
Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.

mukkacamilla
02-09-2004, 17:14
OT: la poesia piu bella di questa estate? i sorrisi di ingrid sul lungomare di senigallia
sei proprio un ruffiano lumacone sbavoso lol

Superfre`
02-09-2004, 21:41
sei solo gelosa! :*

04-09-2004, 15:38
Non t'amo come se fossi rosa di sale (Cento sonetti d'amore, XVII)
Pablo Neruda.

Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, entro l'ombra e l'anima.
T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sè, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T'amo senza sapere come, nè quando nè da dove,
t'amo direttamente senza problemi nè orgoglio:
così ti amo perchè non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno

Superfre`
30-09-2004, 21:26
S'i' fosse fuoco, arderei 'l mondo.
Cecco Angiolieri
1260-1312


S'i' fosse fuoco, arderei 'l mondo;
s'i' fosse vento, lo tempestarei;

s'i' fosse acqua, i' l'annegherei;

s'i' fosse Dio, mandereil' en profondo;
s'i' fosse papa, allor serei giocondo,
ché tutti cristiani imbrigarei;
s'i' fosse 'mperator, ben lo farei:
a tutti tagliarei lo capo a tondo.


S'i' fosse morte, andarei a mi' padre,
s'i' fosse vita, non starei con lui:
similemente faria da mi' madre.


S'i' fosse Cecco, com' i' sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le zoppe e vecchie lasserei altrui.

Giuliaa
04-10-2004, 15:08
MMM...ti devo dire ricopione?
Non volermi male
Troppo stanca
per pensare
forse ero al punto
di capirci qualcosa
Non so più parlare
forse perché non ho niente da dire
Non volermi male
Non so più
domare
gli istinti repressi
da logiche incerte
Non volermi male
Se cado in silenzio non volermi male

Speranza Casillo

Giuliaa
04-10-2004, 15:08
S'io fossi fuoco,
ti avvolgerei nelle mie fiamme ardenti per farti sentire
quanto brucia la passione mia.
S'io fossi aria, ti soffierei lieve sul volto, ti cancellerei tutti i
ricordi per liberarti la mente e riempirla solo di me.
S'io fossi terra, sarei un prato in fiore dove ti potresti stendere ed
ammirare l'infinità del cielo.
S'io fossi acqua ti farei navigare nel mio tranquillo mare dove mai tempesta
alcuna ti potrebbe turbare.
S'io fossi tutto questo.........
Ma sono solo una piccola scintilla nel buio della notte che diventerà stella
fulgente quando tu mi vorrai ritrovare.

Non so di chi è...non è di un poeta noto

Superfre`
04-10-2004, 15:46
Giulia in effetti si fossi foco me l'ha ispirata un tipo che ha commentato il tuo blog. Era una mezza dedica amore mio postartela qui

Giuliaa
05-10-2004, 18:54
ho notato :P

Superfre`
05-10-2004, 19:50
hai apprezzato tesoro?

^|ngr|d^
18-10-2004, 15:02
Questa mi è stata dedicata tanti anni fa, con tanto di commento finale che non riportero'.....mi spiace solo non ricordare chi me l'abbia mandata.....

AMAI

Amai trite parole che non uno
osava. M'incanto' la rima fiore
amore,
la più antica difficile del mondo.

Amai la verità che giace al fondo,
quasi un sogno obliato, che il dolore
riscopre amica. Con paura il cuore
le si accosta, che più non l'abbandona.

Amo te che mi ascolti e la mia buona
carta lasciata al fine del mio gioco.

Umberto Saba

Kira
28-10-2004, 12:41
Dedico questa poesia al mio migliore amico..
Anche se non penso che la leggerà, quello che mi preme e solo cercare di fargli capire quel che vale per me, anche se ormai ho la porta chiusa in faccia, per me rimmarrà sempre il "piculo" ...e forse, quando tornerà a credermi, forse allora sarà possibile, almeno in parte, recuperare lo splendido rapporto che c'era prima...

Sono quella che sono, lo sono sempre stata.. Ti piaceva.. Ti piaceva da impazzire.. e ti faceva sorridere..
Torna con la mente a ciò che era prima.. Un bacio.

Sono quella che sono
-Jacques Prévert-

Sono quella che sono
Sono fatta così
Se ho voglia di ridere
Rido come una matta
Amo colui che m'ama
Non è colpa mia
Se non e sempre quello
Per cui faccio follie
Sono quella che sono
Sono fatta così
Che volete ancora
Che volete da me
Son fatta per piacere
Non c'e niente da fare
Troppo alti i miei tacchi
Troppo arcuate le reni
Troppo sodi i miei seni
Troppo truccati gli occhi
E poi
Che ve ne importa a voi
Sono fatta così
Chi mi vuole son qui
Che cosa ve ne importa
Del mio proprio passato
Certo qualcuno ho amato
E qualcuno ha amato me
Come i giovani che s'amano
Sanno semplicemente amare
Amare amare...
Che vale interrogarmi
Sono qui per piacervi
E niente può cambiarmi.

Kira
04-11-2004, 17:17
A sempre...

Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.

Superfre`
04-11-2004, 18:39
è tua? è molto bella

Giuliaa
04-11-2004, 20:39
Oggi ho scritto poesie...x la prima volta e non le posterò mai..forse...

Kira
04-11-2004, 20:51
è Gibran brutto ignorante stolto -_____-"

Superfre`
04-11-2004, 21:53
e allora scrivicelo cosi mi faccio una cultura!

^TATA^_^
05-11-2004, 09:24
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale

e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.

Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.

Il mio dura tuttora, né più mi occorrono

le coincidenze, le prenotazioni,

le trappole, gli scorni di chi crede

che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio

non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.

Con te le ho scese perché sapevo che di noi due

le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,

erano le tue."

Eugenio Montale

Dare_Devil
05-11-2004, 15:53
Amo in te
-Nazim Hikmet


Amo in te
l'avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l'impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.

amo in te l'impossibile
ma non la disperazione.

^TATA^_^
11-11-2004, 13:11
Mi tocca ogni volta che la leggo o la ascolto..

William Shakespeare
GIULIETTA E ROMEO



ROMEO Ride delle cicatrici chi non è mai stato ferito.
(In alto appare Giulietta.)
Ma, piano, quale luce erompe da quella finestra?
E l'oriente, e Giulietta è il sole! Oh, sorgi bel sole,
e uccidi la luna invidiosa che è già malata e pallida di rabbia,
perché tu, sua ancella, di lei sei tanto più bella.
Non servirla più, quell'invidiosa: la sua vestale
porta il malsano costume verde indossato solo dai buffoni.
Gettalo via! Oh, se sapesse che è la mia donna,
il mio amore! Oh se lo sapesse!
Ella parla, pur senza dire parola. Com'è mai possibile?
Sono i suoi occhi a parlare, e io risponderò loro.
Sono troppo ardito. Non è a me che parla.
Due tra le stelle più luminose del cielo, dovendo assentarsi,
supplicano i suoi occhi di voler brillare
al loro posto sin che abbiano fatto ritorno.
E se i suoi occhi fossero in quelle sfere,
e le stelle sul suo volto? Le sue guance luminose
farebbero allora vergognare quelle stelle,
come il giorno fa impallidire la luce di una torcia.
E i suoi occhi, in cielo, scorrerebbero nella regione dell'aria
con un tale splendore che gli uccelli,
credendo finita la notte, riprenderebbero a cantare.
Guarda come appoggia la guancia alla sua mano:
potessi essere io il guanto di quella mano,
e poter così toccare quella guancia!

GIULLETTA
Ahimè!

ROMEO
Ma parla...
Oh, dì ancora qualcosa, angelo splendente,
così glorioso in questa notte, lassù, sopra la mia testa,
come un messaggero alato del cielo quando abbaglia
gli occhi stupiti dei mortali, che si piegano all'indietro
per guardarlo varcare le nubi che si gonfiano pigre,
e alzare le vele nel grembo dell'aria.

GIULIETTA
Oh Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo?
Rinnega tuo padre e rifiuta il tuo nome,
oppure, se non vuoi, giura che sei mio e smetterò io d'essere una Capuleti.

ROMEO
Devo ascoltare ancora, o rispondere subito?

GIULIETTA
E solo il tuo nome che m'è nemico, e tu sei te stesso
anche senza chiamarti Montecchi. Cos'è Montecchi?
Non è una mano, un piede, un braccio, un volto,
o qualunque parte di un uomo. Prendi un altro nome!
Cos'è un nome? Ciò che chiamiamo rosa,
con qualsiasi altro nome avrebbe lo stesso profumo,
così Romeo, se non si chiamasse più Romeo,
conserverebbe quella cara perfezione che possiede
anche senza quel nome. Romeo, getta via il tuo nome,
e al suo posto, che non è parte di te, prendi tutta me stessa.

ROMEO
Ti prendo in parola.
Chiamami amore e sarà il mio nuovo battesimo:
ecco, non mi chiamo più Romeo.

GIULIETTA
Chi sei tu che così avvolto nella notte
inciampi nei miei pensieri?

ROMEO
Con un nome non so dirti chi sono:
il mio nome, sacra creatura, mi è odioso
in quanto tuo nemico.
L'avessi qui scritto, strapperei la parola.

GIULIETTA
Ancora le mie orecchie non hanno bevuto
cento parole della tua voce, e già ne riconoscono il suono.
Non sei tu Romeo, un Montecchi?

ROMEO
Né Romeo né Montecchi, amor mio, se ti dispiacciono.

GIULIETTA
Dimmi come sei arrivato qui, e perché?
I muri del giardino sono alti, difficili da scalare,
e questo posto, col nome che porti,
significa morte per te, se mai ti trovassero.

ROMEO
Sulle ali leggere dell'amore ho superato queste mura:
non ci sono limiti di pietra che possano impedire il passo all'amore,
e ciò che l'amore può fare, l'amore ossa tentarlo.
Ecco perché i tuoi parenti non mi possono fermare.

GIULIETTA
Se ti vedono ti uccideranno.

ROMEO
Ahimè, c'è più pericolo nei tuoi occhi
che in venti delle loro spade. Guardami con dolcezza
e sarò corazzato contro il loro odio.

GIULIETTA
Per tutto il mondo, non vorrei ti vedessero qui.

ROMEO
Ho il mantello della notte per nascondermi ai loro occhi,
ma se tu non mi ami, lascia pure che mi trovino qui.
Preferirei che la mia vita finisse per il loro odio
che prorogare la morte senza il tuo amore.

GIULIETTA
Come hai fatto a scoprire questo luogo?

ROMEO
E stato l'amore che per primo mi ha spinto a cercarlo.
Lui mi ha prestato consiglio, io gli ho prestato i miei occhi.
Non sono certo un pilota di nave, ma se tu fossi lontana da me
quanto quella vasta spiaggia bagnata dal mare più lontano,
io mi ci avventurerei per una merce così preziosa.

GIULIETTA
Sai che la maschera della notte è sul mio viso,
altrimenti un rossore verginale tingerebbe le mie guance
per ciò che m'hai sentito dire stanotte.
Davvero, vorrei rispettare le forme, davvero, davvero cancellare
ciò che mi è uscito di bocca, ma ormai, addio cerimonie!
Mi ami davvero? So che mi dirai di sì
e che io ti crederò.

Kira
11-11-2004, 13:36
sì... ma non è poesia ^^"

..e tra l'altro pessima traduzione .___.
asfsgdfsg

cmq l'adoro anche io ^^

^TATA^_^
11-11-2004, 13:39
Gioggi... è quello che ho trovato... -.- umpf mi scusasse....

^TATA^_^
11-11-2004, 13:59
SPESSO IL MALE DI VIVERE HO INCONTRATO

Eugenio Montale


Spesso il male di vivere ho incontrato:

era il rivo strozzato che gorgoglia,

era l'incartocciarsi della foglia

riarsa, era il cavallo stramazzato.

Bene non seppi, fuori del prodigio

che schiude la divina Indifferenza:

era la statua nella sonnolenza

del meriggio e la nuvola e il falco alto levato


Senza aggiungere altro. Solo un gran vuoto.

Ven|r|
09-12-2004, 09:56
Cosa ho imparato dalla vita

Che non importa quanto sia buona una persona,ogni tanto ti ferirà.E per questo,bisognerà che tu la perdoni.

Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.

Che non dobbiamo cambiare amici,se comprendiamo che gli amici cambiano.

Che le ci5rcostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.

Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare,affrontandone le conseguenze.Che la pazienza richiede molta pratica.

Che ci sono persone che ci amano,ma che semplicemente non sanno dimostrarlo.

Che a volte,la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai,è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.

Che solo perchè qualcuno non ti ama come tu vorresti,non significa che non ti ami con tutto se stesso.

Che non s4empre è sufficiente essere perdonato da qualcuno.Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.

Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato;il mondo non si ferma aspettando che tu lo ripari.

Quando la porta della felicità si chiude,un'altra si apre,ma tante volte guardiamo cosi' a lungo a quella chiusa,che non vediamo quella che è stata aperta per noi.

La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme,senza dire una parola,e quando vai via senti come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.

E' vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo ma è anvche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.

Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno,un'ora per piacergli ,e un giorno per amarlo,ma ci vuole una vita per dimenticarlo.

Non cercare le apparenze,possono ingannare.Non cercare la salute,anche quella può affievolirsi.Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perchè ci vuole solo un sorriso per per far sembrare brillante una giornataccia.Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.

Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca cosi' tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!

Sogna ciò che ti va;vai dove vuoi;sii ciò che vuoi essere,perchè hai solo una vita e una possibilità per fare le cose che vuoi fare.

Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce,difficoltà a sufficienza da renderti forte,dolore abbastanza da renderti umano,speranza sufficiente a renderti felice.

Mettiti sempre nei panni degli altri.Se ti senti stretto probabilmente anche loro si sentono cosi'.

Le più felici delle persone,non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa;soltanto traggono il meglio di ogni cosa che capita sul loro cammino.

La felicità?Ingannevole per quelli che piangono,quelli che fanno male, quelli che hanno provato,solo cosi' possono apprezzare l'importanza delle persone che hanno toccato le loro vite.

Il miglior futuro?Basato sul passato dimenticato,non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.

Quando sei nato,stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.Vivi la tua vita in modo che quando morirai ,tu sia l'unico che sorride e ognuno intorno a te piange.

-Paulo Coelho-

Ciao..

Justarius
09-12-2004, 10:54
" Se amarti significa vivere io non morirò mai "

Jaques Prevert - Poesie -

E dato che questa era corta ne scrivo una mia :P

" L'uomo di ruggine,con le macchie sull'anima,il gusto di un sorriso non dato,non ricevuto e il palazzo a quattro faccie non ha pietà,nasconde il cuore mentre passa "

Scusatemi,probabilmente fa pena,ma non mi son mai cimentato nella poesia ^__^

[[[Black^witch]]]
09-12-2004, 11:09
Se tu non parli
Rabindranath Tagore

Se tu non parli
riempirò il mio cuore del tuo silenzio
e lo sopporterò.
Resterò qui fermo ad aspettare come la notte
nella sua veglia stellata
con il capo chino a terra
paziente.

Ma arriverà il mattino
le ombre della notte svaniranno
e la tua voce
in rivoli dorati inonderà il cielo.
Allora le tue parole
nel canto
prenderanno ali
da tutti i miei nidi di uccelli
e le tue melodie
spunteranno come fiori
su tutti gli alberi della mia foresta.

Dare_Devil
10-12-2004, 09:57
Il tuo sorriso
-Pablo Neruda

Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.

Dare_Devil
14-12-2004, 09:31
Per una persona speciale

Questo amore
-Jacques Prévert

Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
Cattivo come il tempo
Quando il tempo e cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gioioso
Così irrisorio
Tremante di paura come un bambino quando e buio
Così sicuro dì sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che faceva paura
Agli altri
E li faceva parlare e impallidire
Questo amore tenuto d'occhio
Perché noi lo tenevamo d'occhio
Braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
Perché noi l'abbiamo braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
Questo amore tutt'intero
Così vivo ancora
E baciato dal sole
E' il tuo amore
E' il mio amore
E' quel che e stato
Questa cosa sempre nuova
Che non e mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda viva come l'estate
Sia tu che io possiamo
Andare e tornare possiamo
Dimenticare
E poi riaddormentarci
Svegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognarci della morte
Ringiovanire
E svegli sorridere ridere Il nostro amore non si muove
Testardo come un mulo
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Stupido come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
Ci parla senza dire
E io l'ascolto tremando
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti quelli che si amano
E che si sono amati
Oh sì gli grido
Per te per me per tutti gli altri
Che non conosco
Resta dove sei
Non andartene via
Resta dov'eri un tempo
Resta dove sei
Non muoverti
Non te ne andare
Noi che siamo amati noi t'abbiamo
Dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci morire assiderati
Lontano sempre più lontano
Dove tu vuoi
Dacci un segno di vita
Più tardi, più tardi, di notte
Nella foresta del ricordo
Sorgi improvviso
Tendici la mano
Portaci in salvo.

Dare_Devil
14-12-2004, 09:46
Agli occhi più belli della room smmaaaaaaaaaaacccccckkkkkkkkk ti voglio bene


I tuoi occhi
-Nazim Hikmet






I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
che tu venga all’ospedale o in prigione
nei tuoi occhi porti sempre il sole.

I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
questa fine di maggio, dalle parti d’Antalya,
sono cosi, le spighe, di primo mattino;

i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
quante volte hanno pianto davanti a me
son rimasti tutti nudi, i tuoi occhi,
nudi e immensi come gli occhi di un bimbo
ma non un giorno han perso il loro sole;

i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
che s’illanguidiscano un poco, i tuoi occhi
gioiosi, immensamente intelligenti, perfetti:
allora saprò far echeggiare il mondo
del mio amore.


I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
Così sono d’autunno i castagneti di Bursa
le foglie dopo la pioggia
e in ogni stagione e ad ogni ora, Istanbul.


I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
verrà giorno, mia rosa, verrà giorno
che gli uomini si guarderanno l’un l’altro
fraternamente
con i tuoi occhi, amor mio,
si guarderanno con i tuoi occhi.

Bl4ckm0r3
14-12-2004, 09:52
Paul Verlaine

Stanchezza

Oh, dolcezza, dolcezza dolcezza!
Calma per un pò i tuoi slanci febbrili, cara mia!
Anche nel culmine del piacere, a volte - sai - l'amante
deve avere l'abbandono placido d'una sorella.

Sii languida, concedi la tua lieve carezza!
sono uguali i sospiri e il tuo calmo sguardo.
Sì, la morsa gelosa e l'ossessivo spasimo
non valgono un lungo bacio, anche non sincero.

Ma nel tuo caro cuore d'oro, mi dici, amore mio,
selvaggia la passione suona l'olifante...
E lascia che suoni quanto vuole, l'affamata!

Deponi la tua fronte sulla mia, la tua mano nella mia,
e giurami cose che tu domani dimenticherai,
e piangiamo fino all'alba, mia piccola focosa!

[[[Black^witch]]]
14-12-2004, 11:18
DEDICATA A ME :D





Neruda





http://www.ginevra2000.it/Poesie/gs13floater.gif Per il mio cuore basta il tuo petto,per la tua libertà bastano le mie ali.



Dalla mia bocca arriverà fino al cielo

ciò che stava sopito sulla tua anima.

E' in te l'illusione di ogni giorno.

Giungi come la rugiada sulle corolle.

Scavi l'orizzonte con la tua assenza.

Eternamente in fuga come l'onda.

Ho detto che cantavi nel vento

come i pini e come gli alberi maestri delle navi.

Come quelli sei alta e taciturna.

E di colpo ti rattristi, come un viaggio.

Accogliente come una vecchia strada.

Ti popolano echi e voci nostalgiche.

Io mi sono svegliato e a volte migrano e fuggono

gli uccelli che dormivano nella tua anima.

Giuggiola
14-12-2004, 13:18
Per Maurizio, il mio tesoro più dolce.

Io ti chiesi
-Hermann Hesse

Io ti chiesi perché i tuoi occhi
si soffermano nei miei
come una casta stella del cielo
in un oscuro flutto.

Mi hai guardato a lungo
come si saggia un bimbo con lo sguardo,
mi hai detto poi, con gentilezza:
ti voglio bene, perché sei tanto triste

^TATA^_^
15-12-2004, 09:36
Per me... Grazie Petrarca... :°

Erano i capei d'oro a l'aura sparsi
-Francesco Petrarca

Erano i capei d'oro a l'aura sparsi,
che 'n mille dolci nodi gli avolgea;
e 'l vago lume oltra misura ardea
di quei begli occhi, ch'or ne son sì scarsi;
e 'l viso di pietosi color farsi,
non so se vero o falso, mi parea:
i' che l'ésca amorosa al petto avea,
qual meraviglia se di sùbito arsi?
Non era l'andar suo cosa mortale,
ma d'angelica forma; e le parole
sonavan altro che pur voce umana:
uno spirto celeste, un vivo sole
fu quel ch'i' vidi; e se non fosse or tale,
piaga per allentar d'arco non sana.

Dare_Devil
15-12-2004, 09:53
Per la mia dolce emy ....ti voglio bene piccola



Non celare il segreto del tuo cuore,
-Rabindranath Tagore

Non celare il segreto del tuo cuore,
amico mio.
Dillo a me, solo a me, in segreto.
Tu che sorridi tanto gentilmente,
sussurralo sommessamente,
il mio cuore l'udrà,
non le mie orecchie.

La notte è fonda,
la casa è silenziosa,
i nidi degli uccelli
son coperti di sonno.

Dimmi tra lacrime esitanti,
tra sorrisi titubanti,
tra dolore e dolce vergogna,
il segreto del tuo cuore!

Dare_Devil
15-12-2004, 09:54
Per la mia alice ...... so che ti piace tanto e per dirla come dici tu a noi ci piace tanto !!!! sssmmmmmmmaaaaaaaaaccckkkkkkkkkkkkkk




Non t'amo come se fossi rosa di sale (Cento sonetti d'amore, XVII)
-Pablo Neruda

Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, entro l'ombra e l'anima.
T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sè, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T'amo senza sapere come, nè quando nè da dove,
t'amo direttamente senza problemi nè orgoglio:
così ti amo perchè non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

Giuggiola
15-12-2004, 11:10
:shy2: :love:

Per Maurizio... Grazie Tesoro... L'abbraccio più dolce che posso...

Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
-Nazim Hikmet

Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d'estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro

Giuggiola
20-12-2004, 14:28
Per te mio dolcissimo tesoro... Per ringraziarti per tutto quello che sei. :*

Dimmi se questo è vero, amore mio
-Rabindranath Tagore

Dimmi se questo è vero, amore mio,
dimmi se questo è tutto vero.
Quando questi occhi scagliano i loro lampi
le oscure nubi nel tuo petto
danno risposte tempestose.
E' vero che le mie labbra son dolci
come il boccio del primo amore?
Che le memorie di mesi svaniti
di maggio indugiano nelle mie membra?
Che la terra, come un'arpa, vibra
di canzoni al tocco dei miei piedi?
E' poi vero che gocce di rugiada
cadono dagli occhi della notte
al mio apparire e la luce del giorno
è felice quando avvolge il mio corpo?
E' vero, è vero che il tuo amore viaggiò
per ere e mondi in cerca di me?
Che quando finalmente mi trovasti
il tuo secolare desiderio
trovò una pace perfetta
nel mio gentile parlare
nei miei occhi e nelle mie labbra
e nei miei capelli fluenti?
E dimmi infine se è proprio vero
che il mistero dell'infinito
è scritto sulla mia piccola fronte.
Dimmi, amor mio, se tutto questo è vero.

Giuggiola
22-12-2004, 09:24
E se mi devi amare per null’altro sia
-Elizabeth Barrett Browning

E se mi devi amare per null’altro sia
che per amore.Non dire "L’amo per il
suo sorriso, il suo sguardo, il modo
gentile di parlare, per le sue idee
che si accordano alle mie e che un giorno
mi resero sereno". Queste cose possono
Amato, in sé mutare o mutare per te.
Così fatto un amore può disfarsi.
E ancora non amarmi per la pietà che
le mie guance asciuga. Può scordare
il pianto chi ebbe a lungo il tuo
conforto, e perdere così il tuo amore.
Ma amami solo per amore dell’amore,
che cresca in te, in un’eternità d’amore!

Giuggiola
03-01-2005, 08:42
Grazie per la dolcissima chiacchierata di ieri sera...

Non respingere i sogni perché sono sogni
-Pedro Salinas

Non respingere i sogni perché sono sogni.
Tutti i sogni possono
essere realtà, se il sogno non finisce.
La realtà è un sogno. Se sogniamo
che la pietra è pietra, questo è la pietra.
Ciò che scorre nei fiumi non è acqua,
è un sognare, l'acqua, cristallina.
La realtà traveste
il sogno, e dice:
"Io sono il sole, i cieli, l'amore".
Ma mai si dilegua, mai passa,
se fingiamo di credere che è più che un sogno.
E viviamo sognandola. Sognare
è il mezzo che l'anima ha
perché non le fugga mai
ciò che fuggirebbe se smettessimo
di sognare che è realtà ciò che non esiste.
Muore solo
un amore che ha smesso di essere sognato
fatto materia e che si cerca sulla terra.

Dare_Devil
03-01-2005, 10:09
Grazie a te per la bella chiacchierata .....



Come ti amo?
-Elizabeth Barrett Browning

Come ti amo? - Come ti amo? Lascia che ti annoveri i modi.
Ti amo fino agli estremi di profondità,
di altura e di estensione che l’anima mia
può raggiungere, quando al di là del corporeo
tocco i confini dell’Essere e della Grazia Ideale.
Ti amo entro la sfera delle necessità quotidiane,
alla luce del giorno e al lume di candela.
Ti amo liberamente, come gli uomini che lottano per la Giustizia;
Ti amo con la stessa purezza con cui essi
rifuggono dalla lode;
Ti amo con la passione delle trascorse sofferenze
e quella che fanciulla mettevo nella fede;
Ti amo con quell’amore che credevo aver smarrito
coi miei santi perduti, - ti amo col respiro,
i sorrisi, le lacrime dell’intera mia vita! - e,
se Dio vuole, ancor meglio t’amerò dopo la morte.

Lilli_Witch
07-01-2005, 19:29
dedicata a marco col cuore

Non celare il segreto del tuo cuore,
-Rabindranath Tagore

Non celare il segreto del tuo cuore,
amico mio.
Dillo a me, solo a me, in segreto.
Tu che sorridi tanto gentilmente,
sussurralo sommessamente,
il mio cuore l'udrà,
non le mie orecchie.

La notte è fonda,
la casa è silenziosa,
i nidi degli uccelli
son coperti di sonno.

Dimmi tra lacrime esitanti,
tra sorrisi titubanti,
tra dolore e dolce vergogna,
il segreto del tuo cuore!

Giuggiola
10-01-2005, 10:14
Grazie mio principe azzurro...

Noi saremo
-Paul Verlaine

Noi saremo, a dispetto di stolti e di cattivi
che certo guarderanno male la nostra gioia,

talvolta, fieri e sempre indulgenti, è vero?
Andremo allegri e lenti sulla strada modesta

che la speranza addita, senza badare affatto
che qualcuno ci ignori o ci veda, è vero?

Nell'amore isolati come in un bosco nero,
i nostri cuori insieme, con quieta tenerezza,

saranno due usignoli che cantan nella sera.
Quanto al mondo, che sia con noi dolce o irascibile,

non ha molta importanza. Se vuole, esso può bene
accarezzarci o prenderci di mira a suo bersaglio.

Uniti dal più forte, dal più caro legame,
e inoltre ricoperti di una dura corazza,
sorrideremo a tutti senza paura alcuna.

Noi ci preoccuperemo di quello che il destino
per noi ha stabilito, cammineremo insieme
la mano nella mano, con l'anima infantile
di quelli che si amano in modo puro, vero?

^TATA^_^
19-01-2005, 15:10
Per me, e per mia mamma che non la leggerà mai. Ti voglio bene, ma sto crescendo...

Quella vita che fu tenuta a freno
-Emily Dickinson

Quella vita che fu tenuta a freno
Troppo stretta e si libera,
Correrà poi per sempre, con un cauto
Sguardo indietro e paura delle briglie.
Il cavallo che fiuta l'erba viva
E a cui sorride il pascolo
Sarà ripreso solo a fucilate,
Se si potrà riprenderlo.

Superfre`
22-02-2005, 14:29
Amo in te
-Nazim Hikmet

Amo in te
l'avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l'impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.

amo in te l'impossibile
ma non la disperazione.

cyby
22-02-2005, 14:52
Liquida, incostante linea grigia,
scivoli lentamente,
travolta poi da nuova forza.
Lievi sfumature calde
colorano di vita
il deserto salato
e nasce
da una solitaria aurora
il sole.

18-8-1998

Superfre`
22-02-2005, 15:13
cyby, titolo e autore?

cyby
22-02-2005, 15:16
il titolo è "aurora" e l'autore, o meglio autrice, sono io.

Superfre`
22-02-2005, 23:59
ah però.. :)
Un forum di poetesse. Alla cena del laghetto non hai conosciuto giorgia vero?
http://www.areamestruati.altervista.org/Morso.shtml

cyby
23-02-2005, 00:01
non credo superfre....
ma io non mi cimento + molto, sono cose di quando ero ragazzetta.
adesso scrivo proprio pochissimo, è un periodo che non ho voglia. sto anche disegnando poco, uffi, ho perso la mano!

^TATA^_^
23-03-2005, 10:20
La posto qui perchè mi ha regalato un sorriso...

Le piccole cose
-Stefano Benni

Le piccole cose
che amo di te
quel tuo sorriso
un po' lontano
il gesto lento della mano
con cui mi accarezzi i capelli
e dici: vorrei
averli anch'io così belli
e io dico: caro
sei un po' matto
e a letto svegliarsi
col tuo respiro vicino
e sul comodino
il giornale della sera
la tua caffettiera
che canta, in cucina
l'odore di pipa
che fumi la mattina
il tuo profumo
un po' balsé
il tuo buffo gilet
le piccole cose
che amo di te

Quel tuo sorriso
strano
il gesto continuo della mano
con cui mi tocchi i capelli
e ripeti: vorrei
averli anch'io così belli
e io dico: caro
me l'hai già detto
e a letto sveglia
sentendo il tuo respiro
un po' affannato
e sul comodino
il bicarbonato
la tua caffettiera
che sibila in cucina
l'odore di pipa
anche la mattina
il tuo profumo
un po' demodé
le piccole cose
che amo di te

Quel tuo sorriso beota
la mania idiota
di tirarmi i capelli
e dici: vorrei
averli anch'io così belli
e ti dico: cretino,
comprati un parrucchino!
e a letto stare sveglia
e sentirti russare
e sul comodino
un tuo calzino
e la tua caffettiera
che é esplosa
finalmente, in cucina!
la pipa che impesta
fin dalla mattina
il tuo profumo
di scimpanzé
quell'orrendo gilet
le piccole cose
che amo di te

Dolcina`
28-03-2005, 00:09
Un giorno scrissi il suo nome sulla spiaggia, ma vennero le onde e lo cancellarono. Di nuovo, lo scrissi una seconda volta, ma venne la marea, e fece preda dei miei sforzi. Uomo vano, ella disse, che invano cerchi di immortalare così ciò che è mortale, perché io stessa decadrò così, e il mio nome pure verrà cancellato in questo modo. No, io le risposi: le cose vili, di nessun valore, si affrettino pure a morire nella polvere, ma tu vivrai grazie alla fama: i miei versi, le tue rare virtù faranno eterne, e nei cieli scriveranno il tuo nome glorioso. Dove, quando la morte tutto il mondo avrà sottomesso, il nostro amore vivrà ancora, e rinnoverà la vita futura.



Edmund Spenser



La morte non fermerà l'immortalità dei nostri pensieri...

Rimarrai per sempre nei nostri cuori. Da tutti i tuoi amici più cari.

Mania.

Darklines
28-03-2005, 00:48
Aforisma anassimandreo

Là, donde tutte le cose vengono , dovranno tutte ritornarvi pagando ciascuna il fio della propria colpa.

Darklines
28-03-2005, 00:50
Se questo è un uomo di Primo Levi (http://www.riflessioni.it/enciclopedia/levi_primo.htm)


Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

Superfre`
28-03-2005, 01:15
Eugenio Montale,
Meriggiare pallido e assorto

Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.

PiccolaStella^_^
30-03-2005, 15:35
LA FONTANA DI SANGUE




Mi pare, a volte, che il mio sangue fiotti come una fontana dai ritmici singhiozzi. Lo sento colare con un lungo murmure, ma mi tasto invano in cerca d'una ferita. Fluisce attraverso la città come per un campo recintato e trasforma i selciati in isolotti, cava la sete a ogni creatura, tinge la natura in rosso.
Spesso al vino capzioso ho chiesto di addormire per un giorno il terrore che m'assilla; ma il vino rende l'occhio più acuto e l'orecchio più fino.
Ho cercato nell'amore il sonno dell'oblio; ma l'amore, per me, non è che un materasso d'aghi fatto per procurare da bere a crudeli puttane.






charles baudelaire

[[[Black^witch]]]
02-04-2005, 10:18
E se mi devi amare per null’altro sia
-Elizabeth Barrett Browning

E se mi devi amare per null’altro sia
che per amore.Non dire "L’amo per il
suo sorriso, il suo sguardo, il modo
gentile di parlare, per le sue idee
che si accordano alle mie e che un giorno
mi resero sereno". Queste cose possono
Amato, in sé mutare o mutare per te.
Così fatto un amore può disfarsi.
E ancora non amarmi per la pietà che
le mie guance asciuga. Può scordare
il pianto chi ebbe a lungo il tuo
conforto, e perdere così il tuo amore.
Ma amami solo per amore dell’amore,
che cresca in te, in un’eternità d’amore!

[[[Black^witch]]]
14-04-2005, 11:04
I tuoi occhi di Antonio Ferrari

Appaiono fra i sussurri del vento
nel silenzio di pini e rododendri,
o nel carico turchino del cielo
che si gonfia del sole del mattino.

Discendon la purezza del torrente,
e il sasso pallido di luna asceso
dal monte nella notte arsa di stelle
li guida al loro nido verso il mare.

Li aspetto all'orizzonte oltre la spiaggia
quegli occhi tuoi che non ho visto mai,
gli occhi birbi che t'accendono il volto.

Li cerco nel tramonto appeso al molo,
ma c'è solo una barca che rientra
e che come me ammaina i suoi pensieri.

[[[Black^witch]]]
18-04-2005, 15:01
Dovrei paragonarti ad un giorno d'estate?
William Shakespeare

Dovrei paragonarti ad un giorno d'estate?
Tu sei ben più raggiante e mite:
venti furiosi scuotono le tenere gemme di maggio
e il corso dell'estate ha vita troppo breve:
talvolta troppo cocente splende l'occhio del cielo
e spesso il suo volto d'oro si rabbuia
e ogni bello talvolta da beltà si stacca,
spoglio dal caso o dal mutevol corso di natura.
Ma la tua eterna estate non dovrà sfiorire
nè perdere possesso del bello che tu hai;
nè morte vantarsi che vaghi nella sua ombra,
perchè al tempo contrasterai la tua eternità:
finchè ci sarà un respiro od occhi per vedere
questi versi avranno luce e ti daranno vita.

[[[Black^witch]]]
19-04-2005, 11:00
Non t'amo come se fossi rosa di sale
(Cento sonetti d'amore, XVII)
-Pablo Neruda

Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, entro l'ombra e l'anima.
T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sè, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T'amo senza sapere come, nè quando nè da dove,
t'amo direttamente senza problemi nè orgoglio:
così ti amo perchè non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

Justarius
19-04-2005, 11:23
" Se amarti significa vivere,io non morirò mai "

- Jaques Prevert -

PiccolaStella^_^
19-04-2005, 11:52
" Se amarti significa vivere,io non morirò mai "

- Jaques Prevert -mazza ke romantico.... -.- :sospiro:

Justarius
19-04-2005, 11:53
mazza ke romantico.... -.- :sospiro:

Io son romanticissimo :P

Dare_Devil
19-04-2005, 12:34
MInchia m'è venuto il diabete ......... :)

Datur Omnibus
03-05-2005, 01:19
http://inthefray.com/html/gallery/gallery/photos/200409_Rwanda_Skulls.jpg

genocidio Ruanda



Che ne sarà di noi.



Vorrei accarezzare ognuno di voi. Vorrei poter donarvi un sorriso, a tutti quelli che – dopo tutto – continuano a vivere, senza più un buon motivo per farlo.



Vorrei avvicinare il mio errare ai dimenticati di questo tempo, a quelli che sono pronti a lasciare questa vita, a quelli che – dopo tutto – non hanno perso nulla, perché soli e abbandonati, gli ultimi, quelli che saranno primi.



Vorrei riuscire a scalfire il cuore di chi è un po’ come me… per te, solo per te, vorrei riuscire ad arrivare, attraversare i tuoi occhi, le tue barriere e dirti qualcosa che possa destare quel torpore dal sapore di morte, di decadente fiore appassito, di petali in caduta libera su una terra arida, vorrei con te andare via, volare dove è possibile farlo, prendere le poche cose che ho e varcare l’orizzonte di questa realtà.



Perché io so che – dopo tutto – se attraversiamo quell’orizzonte troveremo una poesia anche per noi, parole fragili, che vibreranno alla prima emozione, al primo sole dell’alba. Perché so che oltre quell’orizzonte c’è qualcosa ad aspettarci, non è solo una poesia, qualcosa di più, che ogni parola non saprebbe spiegare, non ci saranno angeli senza ali, noi potremo capire il perché delle cose, capiremo il perché dei tramonti.



http://www.dhushara.com/book/death/gen/rw2.jpg
Tuzi...



Vorrei raggiungere il tuo dolore e unirlo al mio, in un unico gemito, farlo tirare come se fosse una corda d’un’arpa che aspetta di emettere un fonico sibilo; forse non sai quello che potrei compiere per te, attraverserei linee di confine, scapperei dove non c’è più motivo di rimanere, coglierei il fiore più raro e lo donerei alle tue mani dove cadrebbe nell’unicità della sua bellezza, oltre l’orizzonte noi troveremo una poesia, parole anche per chi è – dopo tutto – diverso da questa realtà, così lontano da questo sentire, perché ora vorrei morire con te, mano nella mano, attraversare l’orizzonte e di noi, tutti, si dimenticheranno, ma rimarremo eterni per la nostra verità, il tuo segno rimarrà nel mio volto, un sorriso delicato saluterà il vetro di una macchina e l’orizzonte che si illumina tra incontaminati ambienti, alberi testimoni e guardiani del nostro gesto.



http://www.dhushara.com/book/death/gen/kurd.jpg
Iraq...



Perché non bisogna aver paura delle parole.



Tremeranno i nostri corpi dal terrore della morte, voleranno libere e felici le nostre anime.



http://www.usafricaonline.com/genocide.rwanda10.jpg




Non chiudere gli occhi!





http://www.dhushara.com/book/death/gen/rw2.jpg

Datur Omnibus
08-05-2005, 13:33
Dopo gli eventi susseguitesi in questo forum, nel post della "foto scandalosa", credo che questi versi vi si addicano.

Dov'è la mia testa. STOP.
Suona, ribatte, stordisce, tutto ciò che hai è la tua anima,
prova ancora e la troverai;
non c'è niente da cercare...
dov'è la mia testa!

Come stai amore mio?
Bene, e tu?
Anche io sto più meglio di ieri... ma non ho più la mia testa...
Dov'è?
Dov'è la mia testa... Non so, forse insieme a quelle teste che formano unite da colle sborrose un unico enorme cazzo impotente.

Dov'è ancora la mia testa.. tra vette di corpi ammassatti, arrampicatori sociali, che mi hanno superato nel fare e nel produrre, e la mia testa continua a cantare la lode al silenzio, preambolo della discordante morte perchè si presuppone quando uno muore ma poi non si muore mai quando tu vorresti, e muori acciacato da una macchina, o a causa di un vaso di geraGNO in caduta libera da un terrazzo di vedove sorridenti, o perchè scivoli su di una buccia di banana e sbatti la... testa.

Io sento la tua crescita, in mezzo alle gambe, ti reggo testicoli atrofici, un pene atonico, purulentemente nauseantemente mente alla mia mano che eccita prepuzi orifizianti e, sento di dover dire "dov'è la mia testa", che cresce... fertilizzata da terre infertili.

Dove è la mia testa... annebbiata e confusa da rigoli di fumi da combustione rizla-tabacco-cannabis, joint in me, dove è, dove è la mia testa.

[[[Black^witch]]]
29-05-2005, 16:42
Il più bello dei mari
-Nazim Hikmet

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.

Superfre`
17-06-2005, 15:54
Questa credo di averla mandata giusto a qualcuno via sms mentre stavo al mare a Monterosso dove e' stata scritta e dove ha vissuto montale

la casa dei doganieri
(E.Montale)



tu non ricordi la casa dei doganieri

sul rialzo a strapiombo sulla scogliera:

desolata t'attende dalla sera

in cui v'entrò lo sciame dei tuoi pensieri

e vi sostò irrequieto.

libeccio sferza da anni le vecchie mura

e il suono del tuo riso non è più lieto:

la bussola va impazzita all'avventura

e il calcolo dei dadi più non torna.

tu non ricordi; altro tempo frastorna

la tua memoria; un filo s'addipana.

ne tengo ancora un capo; ma s'allontana

la casa e in cima al tetto la banderuola

affumicata gira senza pietà.

ne tengo un capo; ma tu resti sola

né qui respiri nell'oscurità.

oh l'orizzonte in fuga, dove s'accende

rara la luce della petroliera!

il varco è qui? (ripullula il frangente

ancora sulla balza che scoscende...)

tu non ricordi la casa di questa

mia sera. ed io non so chi va e chi resta.

le occasioni

Superfre`
22-06-2005, 14:22
DANTE ALIGHIERI - INFERNO - CANTO I



Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.



Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!



Tant’ è amara che poco è più morte;
ma per trattar del ben ch’i’ vi trovai,
dirò de l’altre cose ch’i’ v’ho scorte.



Io non so ben ridir com’ i’ v’intrai,
tant’ era pien di sonno a quel punto
che la verace via abbandonai.



Ma poi ch’i’ fui al piè d’un colle giunto,
là dove terminava quella valle
che m’avea di paura il cor compunto,



guardai in alto e vidi le sue spalle
vestite già de’ raggi del pianeta
che mena dritto altrui per ogne calle.



Allor fu la paura un poco queta,
che nel lago del cor m’era durata
la notte ch’i’ passai con tanta pieta.



E come quei che con lena affannata,
uscito fuor del pelago a la riva,
si volge a l’acqua perigliosa e guata,



così l’animo mio, ch’ancor fuggiva,
si volse a retro a rimirar lo passo
che non lasciò già mai persona viva.



Poi ch’èi posato un poco il corpo lasso,
ripresi via per la piaggia diserta,
sì che ’l piè fermo sempre era ’l più basso.



Ed ecco, quasi al cominciar de l’erta,
una lonza leggera e presta molto,
che di pel macolato era coverta;



e non mi si partia dinanzi al volto,
anzi ’mpediva tanto il mio cammino,
ch’i’ fui per ritornar più volte vòlto.



Temp’ era dal principio del mattino,
e ’l sol montava ’n sù con quelle stelle
ch’eran con lui quando l’amor divino



mosse di prima quelle cose belle;
sì ch’a bene sperar m’era cagione
di quella fiera a la gaetta pelle



l’ora del tempo e la dolce stagione;
ma non sì che paura non mi desse
la vista che m’apparve d’un leone.



Questi parea che contra me venisse
con la test’ alta e con rabbiosa fame,
sì che parea che l’aere ne tremesse.



Ed una lupa, che di tutte brame
sembiava carca ne la sua magrezza,
e molte genti fé già viver grame,



questa mi porse tanto di gravezza
con la paura ch’uscia di sua vista,
ch’io perdei la speranza de l’altezza.



E qual è quei che volontieri acquista,
e giugne ’l tempo che perder lo face,
che ’n tutti suoi pensier piange e s’attrista;



tal mi fece la bestia sanza pace,
che, venendomi ’ncontro, a poco a poco
mi ripigneva là dove ’l sol tace.



Mentre ch’i’ rovinava in basso loco,
dinanzi a li occhi mi si fu offerto
chi per lungo silenzio parea fioco.



Quando vidi costui nel gran diserto,
"Miserere di me", gridai a lui,
"qual che tu sii, od ombra od omo certo!".



Rispuosemi: "Non omo, omo già fui,
e li parenti miei furon lombardi,
mantoani per patrïa ambedui.



Nacqui sub Iulio, ancor che fosse tardi,
e vissi a Roma sotto ’l buono Augusto
nel tempo de li dèi falsi e bugiardi.



Poeta fui, e cantai di quel giusto
figliuol d’Anchise che venne di Troia,
poi che ’l superbo Ilïón fu combusto.



Ma tu perché ritorni a tanta noia?
perché non sali il dilettoso monte
ch’è principio e cagion di tutta gioia?".



"Or se’ tu quel Virgilio e quella fonte
che spandi di parlar sì largo fiume?",
rispuos’ io lui con vergognosa fronte.



"O de li altri poeti onore e lume,
vagliami ’l lungo studio e ’l grande amore
che m’ha fatto cercar lo tuo volume.



Tu se’ lo mio maestro e ’l mio autore,
tu se’ solo colui da cu’ io tolsi
lo bello stilo che m’ha fatto onore.



Vedi la bestia per cu’ io mi volsi;
aiutami da lei, famoso saggio,
ch’ella mi fa tremar le vene e i polsi".



"A te convien tenere altro vïaggio",
rispuose, poi che lagrimar mi vide,
"se vuo’ campar d’esto loco selvaggio;



ché questa bestia, per la qual tu gride,
non lascia altrui passar per la sua via,
ma tanto lo ’mpedisce che l’uccide;



e ha natura sì malvagia e ria,
che mai non empie la bramosa voglia,
e dopo ’l pasto ha più fame che pria.



Molti son li animali a cui s’ammoglia,
e più saranno ancora, infin che ’l veltro
verrà, che la farà morir con doglia.



Questi non ciberà terra né peltro,
ma sapïenza, amore e virtute,
e sua nazion sarà tra feltro e feltro.



Di quella umile Italia fia salute
per cui morì la vergine Cammilla,
Eurialo e Turno e Niso di ferute.



Questi la caccerà per ogne villa,
fin che l’avrà rimessa ne lo ’nferno,
là onde ’nvidia prima dipartilla.



Ond’ io per lo tuo me’ penso e discerno
che tu mi segui, e io sarò tua guida,
e trarrotti di qui per loco etterno;



ove udirai le disperate strida,
vedrai li antichi spiriti dolenti,
ch’a la seconda morte ciascun grida;



e vederai color che son contenti
nel foco, perché speran di venire
quando che sia a le beate genti.



A le quai poi se tu vorrai salire,
anima fia a ciò più di me degna:
con lei ti lascerò nel mio partire;



ché quello imperador che là sù regna,
perch’ i’ fu’ ribellante a la sua legge,
non vuol che ’n sua città per me si vegna.



In tutte parti impera e quivi regge;
quivi è la sua città e l’alto seggio:
oh felice colui cu’ ivi elegge!".



E io a lui: "Poeta, io ti richeggio
per quello Dio che tu non conoscesti,
acciò ch’io fugga questo male e peggio,



che tu mi meni là dov’ or dicesti,
sì ch’io veggia la porta di san Pietro
e color cui tu fai cotanto mesti".



Allor si mosse, e io li tenni dietro.

[[[Black^witch]]]
22-06-2005, 16:44
Per Ivana

Edmond Haracourt

http://www.ginevra2000.it/Poesie/gs13floater.gif


" Partire è un po' morire

rispetto a ciò che si ama

poiché lasciamo un po' di noi stessi

in ogni luogo ad ogni istante.

E' un dolore sottile e definitivo

come l'ultimo verso di un poema...

Partire è un po' morire

rispetto a ciò che si ama.

Si parte come per gioco

prima del viaggio estremo

e in ogni addio seminiamo

un po' della nostra anima. "

AngyForEver
13-07-2005, 23:53
L'amore (Pablo Neruda)



Che hai, che abbiamo,
che ci accade?
Ahi il nostro amore è una corda dura
che ci lega ferendoci
e se vogliamo
uscire dalla nostra ferita,
separarci,
ci stringe un nuovo nodo e ci condanna
a dissanguarci e a bruciarsi insieme.
Che hai? Ti guardo
e nulla trovo in te se non due occhi
come tutti gli occhi, una bocca
perduta tra mille bocche che baciai, più belle,
un corpo uguale a quelli che scivolarono
sotto il mio corpo senza lasciar memoria.
E come andavi vuota per il mondo
quale una giara color di frumento,
senz'aria, senza suono, senza sostanza!
Invano cercai in te
profondità per le mie braccia
che scavano, senza posa, sotto la terra:
sotto la tua pelle, sotto i tuoi occhi,
nulla,
sotto il tuo duplice petto sollevato,
appena
una corrente d'ordine cristallino
che non sa perché corre cantando.
Perché, perché, perché,
amore mio, perché?

Bhè con questo mi presento.. e saluto.. questo forum... dove risiede il mio clone... ;)

Angy...

Superfre`
15-07-2005, 16:53
angy, sarebbe bello se dividessi con noi tutti anche le tue belle poesie.

AngyForEver
16-07-2005, 14:15
Certoooooo :-)



L'ora ormai è passata...
la neve è sciolta...
scende giù dalle montagne piano piano...
arriva al lago...
e lì riesce a riposarsi...
dal suo lungo cammino e dal suo lungo operato...
Lì al suo interno....
si ritrova specchiata una giovincella...
guardandosi... non vede la sua immaggine...
ma quella della sua anima...
che decide di parlarle...
Oh mia cara... perchè piangi?
Si le lacrime scendono giù...
servono per liberarti...
ma perchè tutto questo tuo tormentarti??
Il senso di tutto questo?
Chiedilo a colui che cerca di proteggerti?
Sai mia cara forse tutte queste lacrime
ti servono per crescere.... e per diventare donna...
e per essere quello che sei una donna... forte..
non abbatterti... esci dal tuo guscio...
Asciuga le tue lacrime...
apri la bocca...
sorridi...
e continua a vivere...
credendo in ciò che c'è di più bello al mondo...
La tua vita... o dolce giovincella...


Angy...

Superfre`
18-07-2005, 11:01
carina :)

ve ne incollo una mia lol

Al concerto (cambio d'antipodo)

Tra la xxxxx fu calpestato
il xxxxx sul pie' mio
e per il dolore ho strillato:
"Oh, mio Dio!".


http://www.parolecrociate.net/ArchivioGiochi.asp?Pagina=19

Braxton Bragg
24-09-2005, 12:33
LA SERA FIESOLANA