Gianco
13-02-2004, 12:24
http://www.cuorinellatormenta.it/index/cuoriintrecciati.gifwww.cuorinellatormenta.it (http://www.cuorinellatormenta.it)
Carissimi amici miei eccomi a voi.
Siamo nel bel mezzo della nostra festa patronale. I preparativi fervono e domani, in bella mostra, sapremo essere appariscenti e stravaganti, pur di dimostrare che gli anni passano ma... per noi, festeggiare l'amore è sempre un evento UNICO e NUOVO.
Per noi, che tutto l'anno parliamo dell'amore, non ci risulta difficile farlo anche per una simile occasione ma, proprio perchè dell'amore noi discutiamo ogni suo aspetto, questo oggi ci limiteremo ad un semplice richiamo.
Ci rivolgiamo a tutti quei cuori distratti che, affaccendati dai loro mille bisogni, potrebbero dimenticarsi di quanto è importante regalare piccoli gesti di spontanea riconoscenza che, se non dimostrati, creano malumori e dissonanze, che in amore sono sempre meglio evitare.
E' il terzo anno che mi ritrovo a scrivere un editoriale col chiaro intento di incitare, soprattutto, gli uomini (sposati), a non dimenticarsi di quanto è affascinante presentarsi a casa con un bel mazzo di fiori, una confezione di cioccolatini od una bella poesia scritta, di tutta fretta, durante la pausa di lavoro o presa in prestito da chissà quale libro. Anche il semplice dimostrare che c'è stata buona volontà di ricordarsi di festeggiare il lieto evento è sinonimo di rispetto e amore sincero per la persona che ti è accanto e vive di te e... per te!
Odio quanti si nascondono dietro a moralismi indelicati e fuori luogo, quali potrebbero essere le frasi scusanti usate a regime per discolparsi: "io non credo in queste ricorrenze"; "io festeggio il mio amore tutto l'anno" o "amore ho avuto una giornata terribile".
Evitiamo di mortificare, oltremodo, chi ci segue quotidianamente col cuore sempre in prima linea, in modo cosi deprecabile. Piuttosto abbassiamo il capo e restiamocene in silenzio.
Ogni anno ripeto questo concetto e lo dirotto, soprattutto, agli uomini ma VOI, care mie amiche donne, non sentitevi esenti da colpe. Anche voi siete brave a rinfacciare o rimarcare quelle manchevolezze, non considerando che l'amore, come ho gia detto la volta scorsa, va insegnato con parsimonia ed insistenza.
Il concetto di base resta sempre lo stesso: "per amore si cambia e si impara a perdonare, comprendere e confrontarsi", ma c'è bisogno di "amare e sentirsi amati" per predisporsi, in modo convinto e convincente, alle possibili evoluzioni interiori.
L'adattamento in una coppia è il frutto di continue appendici che vanno ripassate ciclicamente. Non siamo a scuola, e non si chiede di imparare nulla a memoria; nessuna forzatura o snaturalezza viene richiesta. Basta poco per riscoprire il gusto inimitabile di rinnamorarsi di chi ti è accanto da una vita: "emulare il suo modo dolce e romantico di AMARE senza soste!"
Dinanzi alle distrazioni e dimenticanze varie, possiamo provare a non storcere il naso o rimproverare lo smemorato, facendo incetta di verbi difettivi da spiaccicargli addosso nel tempo che verrà.
Proviamo ad essere ancora più arroganti di lui, e sfidiamo il povero "malcapitato" con il sorriso sulle labbra ed un semplice "non fa niente amore, sapere che mi ama vale più di qualsiasi regalo". Quella forzata spontaneità non servirà a sotterrare l'ingiusta dimenticanza ma, quanto meno, saprà fare "danni" molto più di un rimprovero serrato, al quale ci si contrappone, quasi sempre, con sintomi esasperati di stizzosa insofferenza ed incomprensione.
Io la penso cosi.
Chiudo in modo diverso questo oggi, rivolgendomi all'angelo custode di ognuno di noi, affinché provi a disubbidire, per una volta soltanto, un sacro comandamento e ci venga in aiuto.
Mi sto rivolgendo al vostro personale angelo custode, che unito a quello mio e di altri milioni di cuori innamorati, se vuole, può dare spinta e forza ad un mio grande desiderio: "per questo nuovo San Valentino gli chiederò, di... RUBARE"
ruba... dalle mani della gente ogni gesto di odio e di violenza
ruba... dalla mente dei perversi ogni limite impensabile
ruba... dai cannoni della guerra ogni fuoco di sventura
ruba... dalle lacrime di un bimbo la paura di non riuscire a sopravivere al morir di fame
... ... ... ...
ruba.. dai cuori degli innamorati un po’ di quello amore
e regalalo a chi invece resta fermo sulla strada
tra milioni di persone che si scambiano gli auguri
e non sanno che proprio in mezzo a loro
c'è un cuore disperato
a cui hanno rubato... AMORE
che ancora non ritrova.
Gianco
Carissimi amici miei eccomi a voi.
Siamo nel bel mezzo della nostra festa patronale. I preparativi fervono e domani, in bella mostra, sapremo essere appariscenti e stravaganti, pur di dimostrare che gli anni passano ma... per noi, festeggiare l'amore è sempre un evento UNICO e NUOVO.
Per noi, che tutto l'anno parliamo dell'amore, non ci risulta difficile farlo anche per una simile occasione ma, proprio perchè dell'amore noi discutiamo ogni suo aspetto, questo oggi ci limiteremo ad un semplice richiamo.
Ci rivolgiamo a tutti quei cuori distratti che, affaccendati dai loro mille bisogni, potrebbero dimenticarsi di quanto è importante regalare piccoli gesti di spontanea riconoscenza che, se non dimostrati, creano malumori e dissonanze, che in amore sono sempre meglio evitare.
E' il terzo anno che mi ritrovo a scrivere un editoriale col chiaro intento di incitare, soprattutto, gli uomini (sposati), a non dimenticarsi di quanto è affascinante presentarsi a casa con un bel mazzo di fiori, una confezione di cioccolatini od una bella poesia scritta, di tutta fretta, durante la pausa di lavoro o presa in prestito da chissà quale libro. Anche il semplice dimostrare che c'è stata buona volontà di ricordarsi di festeggiare il lieto evento è sinonimo di rispetto e amore sincero per la persona che ti è accanto e vive di te e... per te!
Odio quanti si nascondono dietro a moralismi indelicati e fuori luogo, quali potrebbero essere le frasi scusanti usate a regime per discolparsi: "io non credo in queste ricorrenze"; "io festeggio il mio amore tutto l'anno" o "amore ho avuto una giornata terribile".
Evitiamo di mortificare, oltremodo, chi ci segue quotidianamente col cuore sempre in prima linea, in modo cosi deprecabile. Piuttosto abbassiamo il capo e restiamocene in silenzio.
Ogni anno ripeto questo concetto e lo dirotto, soprattutto, agli uomini ma VOI, care mie amiche donne, non sentitevi esenti da colpe. Anche voi siete brave a rinfacciare o rimarcare quelle manchevolezze, non considerando che l'amore, come ho gia detto la volta scorsa, va insegnato con parsimonia ed insistenza.
Il concetto di base resta sempre lo stesso: "per amore si cambia e si impara a perdonare, comprendere e confrontarsi", ma c'è bisogno di "amare e sentirsi amati" per predisporsi, in modo convinto e convincente, alle possibili evoluzioni interiori.
L'adattamento in una coppia è il frutto di continue appendici che vanno ripassate ciclicamente. Non siamo a scuola, e non si chiede di imparare nulla a memoria; nessuna forzatura o snaturalezza viene richiesta. Basta poco per riscoprire il gusto inimitabile di rinnamorarsi di chi ti è accanto da una vita: "emulare il suo modo dolce e romantico di AMARE senza soste!"
Dinanzi alle distrazioni e dimenticanze varie, possiamo provare a non storcere il naso o rimproverare lo smemorato, facendo incetta di verbi difettivi da spiaccicargli addosso nel tempo che verrà.
Proviamo ad essere ancora più arroganti di lui, e sfidiamo il povero "malcapitato" con il sorriso sulle labbra ed un semplice "non fa niente amore, sapere che mi ama vale più di qualsiasi regalo". Quella forzata spontaneità non servirà a sotterrare l'ingiusta dimenticanza ma, quanto meno, saprà fare "danni" molto più di un rimprovero serrato, al quale ci si contrappone, quasi sempre, con sintomi esasperati di stizzosa insofferenza ed incomprensione.
Io la penso cosi.
Chiudo in modo diverso questo oggi, rivolgendomi all'angelo custode di ognuno di noi, affinché provi a disubbidire, per una volta soltanto, un sacro comandamento e ci venga in aiuto.
Mi sto rivolgendo al vostro personale angelo custode, che unito a quello mio e di altri milioni di cuori innamorati, se vuole, può dare spinta e forza ad un mio grande desiderio: "per questo nuovo San Valentino gli chiederò, di... RUBARE"
ruba... dalle mani della gente ogni gesto di odio e di violenza
ruba... dalla mente dei perversi ogni limite impensabile
ruba... dai cannoni della guerra ogni fuoco di sventura
ruba... dalle lacrime di un bimbo la paura di non riuscire a sopravivere al morir di fame
... ... ... ...
ruba.. dai cuori degli innamorati un po’ di quello amore
e regalalo a chi invece resta fermo sulla strada
tra milioni di persone che si scambiano gli auguri
e non sanno che proprio in mezzo a loro
c'è un cuore disperato
a cui hanno rubato... AMORE
che ancora non ritrova.
Gianco