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View Full Version : Imparando da te a parlar d'amore


Gianco
30-01-2004, 18:52
http://www.cuorinellatormenta.it/index/cuoriintrecciati.gifwww.cuorinellatormenta.it (http://www.cuorinellatormenta.it)


Settimana impegnativa questa che si sta concludendo e che ci proietta speditamente in direzione del febbraio bisesto.

Tra freddi siberiani che ci abbracciano insistentemente e le continue belle rivelazioni dalla lontana terra rossa, appesa nell'universo, tutti quanti siamo restati, almeno per un attimo, in silenzio mentre scorrevano le immagini di una efferate crudeltà, durante l'era del dominio nazista.
"La giornata della memoria" è stata rappresentata molto intensamente ed è volata via con la consapevolezza di non dover più commettere simili errori. E' impossibile non pretendere di sperare che nessun altro genocidio possa mai essere vissuto fra i popoli del mondo.
Tra le analisi di quel massacro ingiustificabile, si è arrivato anche all'assurdo, dove qualcuno ha inteso quel "barbarico movimento" come una forma di amore verso il proprio popolo prediletto, ed anche nei riguardi di chi doveva essere incenerito, perchè di razza imperfetta e soggetta alla sofferenza, da stroncare il prima possibile... proprio come gesto di amore verso di lui.

Amore... tutto è amore a pensarci bene. Anche l'estrema conseguenza di un gesto sconsiderato può essere amore.
Amore geloso... che porta all'omicidio.
Amore imprudente... che porta alla morte
Amore impaziente... che porta a gesti estremi
Amore incompreso... che porta alla violenza
Amore non amato... che porta alla disperazione della mente

Tante diverse sfaccettature appartenenti allo stesso identico contesto assoluto: l'amore.

Oggi mi piace analizzare un aspetto inquietante dell'amore; quello da esprimere a parole e la sua difficoltà ad essere esternato da parte di chi... NON SA PARLAR D'AMORE!

Ci imbattiamo, quotidianamente, negli innamorati avari di frasi d'amore.
Sono, per la maggior parte, gli uomini ad essere meno attenti ad arricchire un rapporto d'innamoramento con la cultura dei piccoli stratagemmi, indispensabili per scacciare lontano l'assuefazioneIn amore "la conquista quotidiana" è il vero antidoto contro la noia. Un innamoramento lungo, se non reso vivo da continue "sorprese", rischia di diventare apatico e prevedibilmente scontato.
Si sfaldano le radici di quel sentimento fra le lame della ripetitività e la monotonia, disarmando qualsiasi reazione e rendendo tutto l'insieme di quel legame pericolosamente instabile e minato dalla necessità di... evadere!
Quante volte abbiamo cercato di trasmettere il nostro bisogno di essere amati con più geniuinità. Senza il bisogno di attendere date e ricorrenze speciali (ammesso che non vengano dimenticate) per ricevere doni e segnali preziosi in dedica per quel legame indissolubile.
Richieste obbligate che non dovrebbero essere raccontate: una stretta silenziosa ed improvvisa, a raccogliere parte delle stanchezze di giornata che hai accumulato, od un volto sorridente e felice nel saperti accanto e parte determinante della sua stessa vita, od un bacio, una carezza, od un sussurrare piano un "ti amo" che disorienta, tanto è spontaneo e inaspettato.

Purtroppo è sempre più difficile riuscire a parlare d'amore.
Ci sono donne che si lasciano rapire il cuore da chi gli dedica una poesia, perchè non ne hanno mia avute regalate prima.
Uomini che si rimpiccioliscono dinanzi una tenera carezza sfiorata appena sul volto, che procura brividi mai provati prima.
Ci sono cuori teneri, come il pane, che si lasciano suggestionare l'anima alla visione di scene strappalacrime o la lettura di romanzi d'amore che spingono l fantasia ben oltre il limite di quelle pagine, perchè sentono il bisogno di rifugiarsi in una dimensione di assoluto entusiasmo, dentro al quale si sappiano difesi e fortificati da quella effusione importante, che si testimonia giorno dopo giorno, come una preghiera da rivolgere al buon Dio, per ringraziare chi completa la tua felicità.

Ho scritto in passato editoriali in cui ho rimproverato e condannato agli uomini l'eccessiva latenza e superficialità per tutte quelle occasioni sprecate nel non riuscire a dimostrare amore, anche con semplici gesti ricordevoli. (San Valentino, la festa delle donne e altro ancora) ma... non vorrei che venisse gettata la croce in una unica direzione.

Care amiche mie, non siete esenti da colpe. Molto spesso il compagno che vi è accanto non sa parlare d'amore per paura di sembrare impacciato o ridicolo. Spesso si sente dissonante se si improvvisa un regalo generoso od un mazzo di rose, quasi a doversi giustificare qualcosa di imputabile, e preferisce limitare quel sentimento.
Aiutiamoli a trasformarsi, con maggiore perseveranza da parte vostra nell'insegnargli l'amore a parole ed anche a gesti.
Facciamogli capire che non è un reato od un imbarazzo fermarsi nel bel mezzo di una piazza affollata, mentre si sta facendo mille altre cose importanti, per estraniarsi dal mondo che ci circonda, e trovare il tempo di una telefonata, per dire semplicemente, a chi ti riempie cuore e mente, che... "si è felici a sapersi amati".

Gesti spontanei che sembrano di natura sconsiderata ed impossibili da essere compresi, ma che in realtà servono a rendere vivo quel rapporto ed assicurargli ancoraggi e roccaforti inespugnabili.
L'amore si alimenta di amore... e l'imprevedibilità rende quel sentimento impossibile da limitare ad una semplice necessità o, peggio ancora, "un dato di fatto scontato ed acquisito".

A te... cara amica mia
che sogni una poesia d'amore
scritta dal cuore del tuo uomo
non arrenderti all'idea
che non sarà mai cosi
ma prova ad insegnargli ad amare
... lasciandoti imitare


Buon fine settimana a tutti

Velvet
02-02-2004, 21:51
Caro Gianco,
ho letto a spizzichi e bocconi i tuoi editoriali sull'amore, sui sentimenti e sulle emozioni.
Li trovo alquanto interessanti. Mi vorrei soffermare sul tuo ultimo editoriale sull'amore.
Mi permetterò di esprimere alcuni miei pareri personali.
Penso che tu abbia voluto esprimere quella che è la tua personale idea d'amore, "un'ideale" che probabilmente cerchi di inseguire con tutte le energie che hai.
Ma come tutti gli ideali a volte bisogna armonizzare le idee con quella che è "la dura realtà".
Su una cosa hai profondamente ragione: gli uomini (ma anche molte donne) sono "emozionalmente maleducati", ovvero non hanno la capacità di esprimere con parole e gesti la profondità di quello che provano.
Gli psicologi dicono che in molti casi l'incapacità di esprimere la propria interiorità è una delle causa di molte malattie psicosomatiche.
Io stesso ho difficoltà a parlare dei miei sentimenti, ma si tratta di un retaggio culturale "dell'uomo duro", difficile da far morire e sul quale sto lavorando da tempo.
Gli uomini hanno uno spirito sintetico per natura (le donne uno spirito analitico), sono sbrigativi, non amano perdere tempo in sfumature poetiche.
Non escludiamo anche il fatto che molti uomini la poesia non sanno nemmeno dove stia di casa, non sanno scriverne e se ne scrivono diventano eccessivamente banali.
E' per questo che intravedo un forte pericolo. Concludi dicendo "A te... cara amica mia che sogni una poesia d'amore ... prova ad insegnargli ad amare ... lasciandoti imitare". Spero che le tue lettrici e lettori non si vedano invitati a "cambiare" i propri partner, a forzarli ad essere quello che non sono nella loro spontaneità.
Insomma, se ami un uomo un pochino grezzo nelle sue espressioni, non pretendere che ti infiocchetti di poesie e paroline dolci, ma amalo per quello che è.
Se proprio vuoi "educarlo" (educare vuol dire "tirare fuori") lascia che esprima naturalmente il suo affetto... Molto meglio che addestrarlo ad un'amore imitativo e scimmiesco.
Dici anche "aiutiamoli a trasformarsi, con maggiore perseveranza da parte vostra nell'insegnargli l'amore a parole ed anche a gesti".
Sotto certi aspetti gli uomini non hanno nulla da imparare: a letto dicono apertamente alle loro compagne ciò che gli piace. Non vedo perchè le donne non debbano chiedere ai loro compagni di usare espressioni che suscitino in loro emozioni!
Si può ravvivare il rapporto in mille altri modi e il percorso educativo si fà insieme, senza ruoli di maestro-insegnante. Sta a noi uomini esprimere gli aspetti del nostro carisma che meglio possono rendere meno monotono il rapporto amoroso.
Per il resto non esiste una regola d'oro per vivere in modo rinnovato giorno dopo giorno l'amore.
L'importante è ricordare che l'amore fra due persone è come un viaggio in treno: anche se si sta seduti nello stesso scompartimento e per molto tempo non ci si parla, il viaggio continua, nella stessa direzione.
Ti auguro di trovare l'amore che desideri o di vivere il tuo attuale come "idealmente" lo immagini.
Concludo dicendo: tutto quello che ho scritto è IMHO la mia modestissima opinione personale e temporanea...
Buona vita.
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Il Blog di Velvet (http://velvet.blog.excite.it/)

Snow_Fairy
03-02-2004, 10:37
Per tanto tempo ho cercato di tenermi lontana da te, forse per paura che tu fossi l'altra medaglia persa nel deserto....Ignorando che prima o poi i venti del destino ci avrebbero travolto; per di più in un momento in cui avevo il cuore così colmo di dolore da credere di non poter contenere null'altro e invece... E' bastata la tua presenza autentica e la tua elegante semplicità a farmi riscoprire il valore degli affetti e delle persone...non perderai mai il posto che ti sei meritato, tra quelle stelle splendenti che brillano in fondo al mio animo, e che solo per essere lì capitate sul mio cammino, ringrazio.
E' così sublime abbandonarmi tra le tue braccia, sono minuti irripetibili, attimi suggestivi..perdermi nel tuo sguardo ed essere coccolata dalla tua voce per me è vitale.

Velvet
03-02-2004, 14:42
Per tanto tempo ho cercato di tenermi lontana da te, forse per paura che tu fossi l'altra medaglia persa nel deserto....Ignorando che prima o poi i venti del destino ci avrebbero travolto; per di più in un momento in cui avevo il cuore così colmo di dolore da credere di non poter contenere null'altro e invece... E' bastata la tua presenza autentica e la tua elegante semplicità a farmi riscoprire il valore degli affetti e delle persone...non perderai mai il posto che ti sei meritato, tra quelle stelle splendenti che brillano in fondo al mio animo, e che solo per essere lì capitate sul mio cammino, ringrazio.
E' così sublime abbandonarmi tra le tue braccia, sono minuti irripetibili, attimi suggestivi..perdermi nel tuo sguardo ed essere coccolata dalla tua voce per me è vitale.

Finalmente anch' io ti ho ritrovata, piccolo frammento che abbracciandomi ha ricomposto lembi spezzati dal destino... eravamo davvero quella medaglia persa in un deserto grande come il mondo intero.
Ormai quel dolore, quel prezzo così alto che abbiamo dovuto pagare entrambi rimanendo separati, si è tramutato in qualcosa di nuovo è bellissimo. Finalmente il premio per quel prezzo è stato tratto.
Hai reso il grigio del mio cielo nuovamente sereno. Aspetto dunque la nostra notte, quella in cui l'unica luce è il tuo animo, tu, che sei la mia stella senza tempo che ho sempre amato e amerò per sempre.
Vieni da me, torna da me, lasciati coccolare dolcemente, senza paura. Abbandonati, io sò di cosa hai bisogno, sono stato creato per dartelo.
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Gianco
03-02-2004, 15:19
Quando mi riferisco ad “insegnare” non intendo “cambiare” gli uomini, ma.. modificarne i loro comportamenti, a difesa di un sentimento, quale l’amore, che non può essere stagnante.
L’amore è una continua evoluzione ed è bello l’esempio che riporti di “un viaggio in treno”, fatto di silenzi, lunghe attese e sguardi persi nel vuoto ma… è bello ritrovare di riflesso sul vetro del finestrino l’immagine della donna che ami, con cui stai viaggiando la vita assieme, e ringraziare il buon Dio che l’ha messa sul tuo cammino, e vedrai che il dedicargli anche un semplice sorriso, da non saper o poter spiegare, in cui è contenuta la forte emozione di sapersi al sicuro… stretto fra le roccaforti di quello amore unico e LUNGO tutto il viaggio della vita, fa bene a entrambi!

In “ogni cosa della vita” c’è necessità, da parte di tutti quanti noi, di saperci adeguare ed adattare ai continui mutamenti: semplici esempi possono essere tratti dal quotidiano: il lavoro nuovo, il nuovo incarico, il nuovo amico, il nuovo amore, il nuovo hobbie e via dicendo. Come per gli “eventi della vita” cosi, anche in amore, c’ bisogno di evolvere continuamente i propri comportamenti.
E’ fin troppo desolante e facile il modo col quale provi a sottrarre uomini distratti dall’obbligo di amare giorno per giorno, spiegando che NOI UOMINI abbiamo una natura di fondo più sintetica, orientata alla concretezza, piuttosto che alla genialità, facendo ricorso alla tenerezza, che non è talento per pochi ma un bene comune… solo poco utilizzato.
Non so perché, quegli stessi rudi e grezzi uomini, di cui mi accenni, sono stati un tempo abili ladri di poesie d’amore o frasi prese in prestito da canzoni o cioccolatini famosi. Quel tempo per loro, oggi, è una conquista lontana. Si limitano a cullarsi di antichi fasti ingloriosi, se rapportati all’amore, che invece dovrebbe essere sempre nascituro e bisognoso di “sorprese” in una coppia, che si vuole bene in modo profondo e lotta per la reciproca felicità dell’anima.
Per dirla breve: sembra quasi che per l’uomo sia un dato di fatto incontrovertibile, sul quale non è dato consenso a discussioni., Una teoria assurda della possessione con relativa archiviazione di un evento cosi spettacolare quale è la conferma quotidiana: “ti ho conquistato con la dolcezza, ti ho amata e sposata ed oggi sono il bravo marito e il buon padre di famiglia, con i miei affanni e gli stenti… ma quali poesie devo raccontarti?”
Giustificano quella loro mancanza di romaticità con l’apprensione di una vita diventata snervante e più sacrificante, che non può mostrarli ridicoli dinanzi ad una affermazione d’amore, solo perché loro hanno altri problemi per la testa: il lavoro, le bollette da pagare ed i figli da coltivare.
Ma… non è cosi.
Molti, tanti, troppi di loro sanno ritornare ad essere abili rapitori di poesie d’amore se li incontri in una chat o li sorprendi ad una cena di lavoro particolarmente ricca di donne affascinanti, e d’incanto quell’arsura di dolcezza si abbevera di nuove inaspettate risorse, che si travisano,invece, in “ridicoli imbarazzi” se proposti alla propria moglie o il proprio compagno da una vita.

Mi ha rallegrato e stimolato moltissimo leggere questa reazione al maschile, finalmente.
E’ bello difendere le proprie ragioni, provando a giustificare l’indole “concreta” piuttosto che “astratta” e te ne sono grato, perché facciamo capire che NOI UOMINI non siamo assenti ed estranei da tutto questo.
Apprezzo tutto il tuo scritto a parte questo lungo periodo:
“Sotto certi aspetti gli uomini non hanno nulla da imparare: a letto dicono apertamente alle loro compagne ciò che gli piace. Non vedo perchè le donne non debbano chiedere ai loro compagni di usare espressioni che suscitino in loro emozioni!”
Non è come dici tu. Non si può chiedere apertamente di farsi corteggiare dal proprio uomo, solo perché ci si sta perdendo il senso di quella unione. Non sarebbe capita… anzi: aspramente condannata!
Prova a sondare un po’ di amiche e conoscenti femminili, e chiedi se hanno mai ricevuto una poesia d’amore, fosse anche copiata, dal proprio innamorato, dopo che si sono sposate. (pensa sono a milioni le donne che non hanno MAI ricevuto in dono una poesia… fosse anche fotocopiata)
Prova a sondare il terreno e chiedi, soprattutto, se tra un gioiello prezioso od una telefonata inaspettata, in cui il proprio innamorato gli dica semplicemente “che gli manca da morire”, anche se sono stati vicini fino a pochi istanti prima, cosa sceglie.
Quella loro ricerca di conferme non è un astrattismo od una trastullatine della mente ma… una necessità dell’anima a sapersi amati ogni giorno in modo nuovo, come al primo giorno di quell’innamoramento che ha cambiato il loro destino.
Quelle donne non si sono ancora arrese all’idea di tramontare quel bisogno incessante di sentirsi amate quotidianamente, e c’è il rischio che sempre più donne cerchino spiragli e frontiere nuove in altre sostanze, meno certe e più rischiose, e sarebbe un crimine spegnergli quella dolcezza, propria delle donne, che tanto fa bene e da coraggio a noi… UOMINI DISTRATTI.

Concludo la mia lunga risposta rapportandomi alla tua considerazione su me: non sono alla ricerca di nessun amore idilliaco o spettacolare!
A me basta quello che la vita mi regala ogni attimo di più. Io amo il mio tempo e sono affezionato a quanti credono che anche in silenzio si possa dire tanto… e che una stretta sincera, fra le braccia della donna amata, possa sollevare un po’ di quei pesi che la vita ci obbliga a sopportare quotidianamente e che con l’amore si riesce ad affrontare e SUPERARE magistralmente!

Credimi caro amico mio, io so cosa vuol dire frequentare la vivacità e la gaiezza di una donna che si sente amata, rispetto ad un’altra sua simile… meno fortunata e più desiderosa di giorni di festa per il suo TENERO CUORE.

Gianco

Velvet
03-02-2004, 19:40
Quando mi riferisco ad “insegnare” non intendo “cambiare” gli uomini, ma.. modificarne i loro comportamenti, a difesa di un sentimento, quale l’amore, che non può essere stagnante.
L’amore è una continua evoluzione ed è bello l’esempio che riporti di “un viaggio in treno”, fatto di silenzi, lunghe attese e sguardi persi nel vuoto ...

Ho capito le cose che volevi dire. Vorrei dire alcune cose a proposito (sempre mie personalissime opinioni...)
A mio parere molte donne si pongono la prerogativa di "insegnare" l'amore agli uomini.
Si, è vero, l'amore si impara sin da piccoli e i "partiti" migliori sono quelli che hanno avuto ottimi insegnati.
Ma nessuno dovrebbe "modificare" a posteriori dei comportamenti di un compagno secondo il proprio piacere. Quello non è "insegnare", ma "adattare"...
L'amore viene di solito concepito in due accezioni.
Una, positiva, è quella in cui aiuti a far crescere un fiore che non è tuo, che ti è stato donato e che non meritavi.
In questo senso l'amore non pretende mai niente, non si prefigura di cambiare niente. Perchè ? Perchè alteri qualcosa che non ti appartiene effettuando una violenza sottile.
L'altra accezione è quella che oscilla fra possessione e dipendenza, per cui tu "sei mio" e devi essere come io ti voglio.
Sò che non è il tuo caso, ma ogni volta che vedo lamentarsi di "scarso romanticismo da parte di noi uomini" mi ritorna alla mente questo spettro pericoloso.
In fondo, tornando alla metafora del sesso, se io chiedessi alla mia compagna di fare cose nella nostra intimità che non le si addicono, che la imbarazzerebbero o che non è capace di fare, le farei una violenza gratuita, uscendo da quell'ambito in cui la sessualità è un'espressione naturale e personale dell'affetto, non una "forzatura" secondo i piaceri dell'altro.
Io mi ricordo di una mia compagna che non era capace di scrivere poesie. Lei si sforzava (sapeva che mi piacevano molto), ma non aveva capacità di comunicazione tali da produrre una poesia al giorno! Scriveva poesie che trovavo banali e superficiali, che non raccontavano di noi. Poesie fotocopiate non sarebbero state la stessa cosa...
Io, dopo un pò, smisi di pretendere che lei scrivesse ed imparai ad amare i momenti in cui si fermava a parlarmi con naturalezza, dolcemente e con semplicità, guardandomi negli occhi, seguendo quello che era il suo naturale carisma.
Gli uomini (ahimè) anche se non usano la poesia o il romanticismo hanno cento altri modi per esprimere la propria affettività... e tu lo sai meglio di me!
Concludo dicendo: prima di scegliere un limone, "tastalo" bene per vedere se ha abbastanza succo, altrimenti piangerai un cattivo acquisto che potrebbe durare tutta la vita. E si sà, il succo di limone allungato con l'acqua non è buono. Il limone non ha abbastanza succo ? Cambialo, ci sono tantissimi limoni al mondo... Hai comprato un limone con poco succo ? Impara ad accontentarti, perchè chi s'accontenta gode e chi gode è più contento.
Buona vita.
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P.S.: A proposito di poesie "regalate", qui (http://velvet.blog.excite.it/permalink/74868) racconto un fatto realmente accaduto.

Il Blog di Velvet (http://velvet.blog.excite.it/)

Gianco
04-02-2004, 09:13
Caro Velvet, le accezioni di cui mi parli sono entrambi giuste e razionali, anche se non è sempre detto che un amore si debba misurare esclusivamente fra possessività o positività. Ci sono altre mille sfaccettature, ai più non vedibili, che aiutano a non assuefare un rapporto di coppia lungo (come quel viaggio in treno di cui si parlava ieri).
Il corteggiamento improvviso o la imprevedibile sorpresa di una poesia regalata, non possono che far bene; sono elementi rivitalizzanti in ogni caso, credimi.
Tu mi parli di un passato amore che era obbligato ad accontentare il tuo desiderio di ricevere poesie… confermandomi che “la cosa” risultava difficile e mal interpretata, proprio perché non è lecito “chiedere in amore”.
Quando ti parlo di piccoli segnali, intendo il rispolvero di antiche consuetudini, che sai ti sono appartenute, che fanno un gran bene ad essere nuovamente dimostrate. (parlo dei corteggiamenti, i primi baci, le prime lunghe telefonate ed altro ancora)
Hai mai immaginato quale potrebbe essere l’effetto di un invito a cena inusuale? Sconvolgere l’abitudinarietà di tua moglie, giustificandole quella “stranezza” come una normale richiesta spontanea; una volontà di festeggiare la vostra consolidata unione, oppure un ringraziamento per la sua assidua presenza e il sacrificato rispetto che gli impone il ruolo di madre, moglie e figlia?
Secondo me farebbe un gran bello effetto al cuore di entrambi. La prenderemmo alla sprovvista. Forse non saremmo neppure apprezzati al momento ma… dopo quella cena, per incanto, qualcosa accade: quanto meno in LEI ci sarà la certezza che non intendiamo il suo essere presente come un bene acquisito, una possessione, ma un dono continuo regalatoci dalla vita, a cui dobbiamo riservare rispetto e… amore nuovo!
Tu continui a farmi esempi di errate richieste inusuali, durante i rituali di sesso e passione, ed io continuo a confermarti che non intendo quello. Non mi riferisco alle richieste personali inventate per animare e rinnovare un rapporto, ma a qualcosa di più astratto, ma profondo, e molto meno comune.
Sono certo che alle donne anche una poesia fotocopiata farebbe un gran trambusto nel cuore… sai come si dice no? “basta il pensiero”… piuttosto che il silenzio.

Bene, sperando di aver dato fine a questo discorso che mi piacerebbe fosse non soltanto letto da altri ma anche commentato, ti invito a scrivere di più.
Hai uno stile fluido e piacevole da leggere. Ti aspetto con consigli o tracce di nuovi editoriali da pubblicare in mailing list. (sei iscritto, vero?... non deludermi)

Un’ultima nota a riguardo il tuo bello scritto: “prometto che sabato, quando andrò a fare la spesa la supermercato, i limoni… li lascio scegliere alla moglie!... TROPPO IMPREVEDIBILI!”
A presto
Con affetto Gianco