Gianco
24-01-2004, 12:48
http://www.cuorinellatormenta.it/index/cuoriintrecciati.gifwww.cuorinellatormenta.it (http://www.cuorinellatormenta.it)
Leggevo su un quotidiano i dati numerici di un rapporto stilato dal consiglio di sicurezza dell'ONU, che sostiene che al mondo ci sono milioni di bambini costretti ad essere arruolati in guerra.
Poveri angeli, scacciati da ogni Paradiso. Volti sconsolati, obbligati ad obbedire in silenzio.
Nessun sogno; nessun desiderio; neppure una semplice aspettativa da poter cullare, segretamente, dentro se, durante tutte quelle notti fredde ed assassine, in cui si resta fermi e immobili, per riuscire a sorprendere altri bambini nemici... da ammazzare!
E durante quelle interminabili ore, rimasti in bilico sospeso sul mondo, e mai possibile che non trovino il tempo di sognare una vita normale? Una quotidianità fatta di cose semplici: una lettura distensiva, una scrittura personale da dedicare ad un nuovo amore, un pasto caldo od una ricreazione da respirare a pieni polmoni, nel cortile della scuola.
A leggere quello articolo, sembrerebbe che i baby-soldati sono stati educati e plasmati in modo tale da non desiderare nulla di diverso dalla... guerra, uccisione, sangue, e odio sconfinato!
Milioni di combattenti appena adolescenti, portatori di violenza e morte, con un unico "diritto": non reclamare MAI!
Ieri pomeriggio si è svolta una conferenza internazionale, che ha analizzato il "problema" in modo serioso, limitandosi a riepilogare i numeri di questo immane dramma, che accomuna volti indifesi, sparsi in angoli remoti del mondo, dove sembra che neppure il buon Dio, sia più in grado di fare nulla per loro.
Per quanto ci è dato di sapere, ci sono governi che abusano di questa "arroganza", delegittimando qualsiasi diritto umano, per far fronte alla mancanza di guerrieri adulti.
Nessuno scrupolo nei riguardi del mondo e di quei loro stessi figli, abbandonati all'unico destino possibile: ammazzare in difesa della loro terra!
Non è fantascienza amici quella di cui vi parlo stamattina, ma una cruda realtà, che fa paura finanche a parlarne.
Nel mondo ci sono veri e propri mattatoi di anime innocenti.
In ogni continente c'è traccia di questa disumanità.
America Latina, Asia, Africa, per poi scendere nei dettagli di determinate nazioni quali il Congo, Liberia, Costa d'Avorio, fino al dettaglio spaventoso, espresso in numeri come: i 70 mila baby-combattenti dichiarati in Birmania o gli 11mila arruolati nella lotta fra paramilitari, governativi e guerriglieri in Columbia.
Numeri agghiaccianti... che rabbrividiscono il cuore di tutti ma che... continuano a crescere.
Chi è "scelto" per essere arruolato non ha altra "scelta". O l'accetti (e forse vivi più a lungo) o rifiuti (e muori subito di sicuro).
Quel volto bambino, che si stava preparando a crescere insieme ai suoi sogni, deve rapidamente trasformarsi in "arma senza emozioni". Nessuna pietà è concessa a nessuno. I sentimenti devono essere sradicati repentinamente, con dure privazioni e castighi ... tanto crudeli da sperare che terminino in fretta, tanto sono efferati e dolorosi!
Sparare (sperando di non morire) o... morire (per non aver saputo accettare di sparare.. ad altri bambini uguale a lui).
Questo, in sintesi, il loro destino!
Ad un certo punto dell'articolo viene riportato un breve stralcio di una intervista effettuata ad una ragazzina di 12 anni, che racconta tutte le angherie che è stata costretta a sopportare, fin dalla prima volta che è stata "scelta".
Per domare e cancellare ogni sua paura, durante le prime irruzioni notturne, è stata costretta a bere il sangue dei loro nemici.
Questo orrore ingiustificabile ed inaccettabile, in tempi in cui ci sforziamo di credere che davvero si possa un giorno arrivare ad abitare pianeti lontani, deve lasciare un po' di sgomento dentro ognuno di noi.
Non è possibile restarsene insensibili dinanzi a simili rivelazioni.
Sapere che un bambino, con gli stessi identici diritti di tuo figlio, è costretto a vedersi imbracciare dall'artiglieria per sopravvivere... domani, è una atrocità incommensurabile!
Non possiamo credere che appartengano a realtà lontane che non ci riguardano. Non è giusto comportarsi cosi.
Che colpe hanno loro di non essere nati qui... in mezzo a noi fortunati abitanti della terra civile?
Quelle infanzie rubate e tradite hanno lo steso identico diritto di nostro figlio, che adesso è a scuola e che, quando ritorna, ci intenerirà, chiedendoci perchè non gli abbiamo fatto trovare la merendina preferita nella sua cartella questa mattina.
Un fascicolo lungo 50 pagine è pronto su una scrivania dell'ONU, per essere discusso ed analizzato in profondità. C'è la volontà di provare a porre rimedio, bloccando i finanziamenti non giustificati, reprimere i traffici illeciti di armi, bloccare l'assistenza militare ai governi instabili e procedere, con l'istituzione di commissioni di vigilanza tutelati dal resto del mondo civile, a difendere il diritto di vivere una infanzia, una adolescenza ed una vita... NORMALE!
Chiudo l'editoriale prendendo in prestito il finale dell'articolo pubblicato sul quotidiano, che da voce a Cristina, baby soldatessa del Nord Uganda, rapita, torturata, violentata ed, infine, madre. Salvata ed assistita da un gruppo di volontari e, nel 2001, testimone del suo orrore a Bruxell, con la lettura delle sue poesie, fra le quali una raccoglie tutto il senso di quel suo lungo calvario, oggi terminato, ma che per milioni di bambini è... appena iniziato.
ribelle assassino e ladro sono il mio nome.
Gli altri parlano di "età del computer"
ma leggere e scrivere...
resta il mio sogno di sempre
E ci entusiasmiamo a sapere che una navicella è atterrata su Marte, chiedendoci quando anche noi potremmo esplorarla, per conoscere nuove realtà, non considerando che ce ne sono di peggiori, proprio a due passi da noi, che nessuno vuole vedere... perchè fanno un gran male nel fondo del cuore.
Buon fine settimana a tutti
Gianco
Leggevo su un quotidiano i dati numerici di un rapporto stilato dal consiglio di sicurezza dell'ONU, che sostiene che al mondo ci sono milioni di bambini costretti ad essere arruolati in guerra.
Poveri angeli, scacciati da ogni Paradiso. Volti sconsolati, obbligati ad obbedire in silenzio.
Nessun sogno; nessun desiderio; neppure una semplice aspettativa da poter cullare, segretamente, dentro se, durante tutte quelle notti fredde ed assassine, in cui si resta fermi e immobili, per riuscire a sorprendere altri bambini nemici... da ammazzare!
E durante quelle interminabili ore, rimasti in bilico sospeso sul mondo, e mai possibile che non trovino il tempo di sognare una vita normale? Una quotidianità fatta di cose semplici: una lettura distensiva, una scrittura personale da dedicare ad un nuovo amore, un pasto caldo od una ricreazione da respirare a pieni polmoni, nel cortile della scuola.
A leggere quello articolo, sembrerebbe che i baby-soldati sono stati educati e plasmati in modo tale da non desiderare nulla di diverso dalla... guerra, uccisione, sangue, e odio sconfinato!
Milioni di combattenti appena adolescenti, portatori di violenza e morte, con un unico "diritto": non reclamare MAI!
Ieri pomeriggio si è svolta una conferenza internazionale, che ha analizzato il "problema" in modo serioso, limitandosi a riepilogare i numeri di questo immane dramma, che accomuna volti indifesi, sparsi in angoli remoti del mondo, dove sembra che neppure il buon Dio, sia più in grado di fare nulla per loro.
Per quanto ci è dato di sapere, ci sono governi che abusano di questa "arroganza", delegittimando qualsiasi diritto umano, per far fronte alla mancanza di guerrieri adulti.
Nessuno scrupolo nei riguardi del mondo e di quei loro stessi figli, abbandonati all'unico destino possibile: ammazzare in difesa della loro terra!
Non è fantascienza amici quella di cui vi parlo stamattina, ma una cruda realtà, che fa paura finanche a parlarne.
Nel mondo ci sono veri e propri mattatoi di anime innocenti.
In ogni continente c'è traccia di questa disumanità.
America Latina, Asia, Africa, per poi scendere nei dettagli di determinate nazioni quali il Congo, Liberia, Costa d'Avorio, fino al dettaglio spaventoso, espresso in numeri come: i 70 mila baby-combattenti dichiarati in Birmania o gli 11mila arruolati nella lotta fra paramilitari, governativi e guerriglieri in Columbia.
Numeri agghiaccianti... che rabbrividiscono il cuore di tutti ma che... continuano a crescere.
Chi è "scelto" per essere arruolato non ha altra "scelta". O l'accetti (e forse vivi più a lungo) o rifiuti (e muori subito di sicuro).
Quel volto bambino, che si stava preparando a crescere insieme ai suoi sogni, deve rapidamente trasformarsi in "arma senza emozioni". Nessuna pietà è concessa a nessuno. I sentimenti devono essere sradicati repentinamente, con dure privazioni e castighi ... tanto crudeli da sperare che terminino in fretta, tanto sono efferati e dolorosi!
Sparare (sperando di non morire) o... morire (per non aver saputo accettare di sparare.. ad altri bambini uguale a lui).
Questo, in sintesi, il loro destino!
Ad un certo punto dell'articolo viene riportato un breve stralcio di una intervista effettuata ad una ragazzina di 12 anni, che racconta tutte le angherie che è stata costretta a sopportare, fin dalla prima volta che è stata "scelta".
Per domare e cancellare ogni sua paura, durante le prime irruzioni notturne, è stata costretta a bere il sangue dei loro nemici.
Questo orrore ingiustificabile ed inaccettabile, in tempi in cui ci sforziamo di credere che davvero si possa un giorno arrivare ad abitare pianeti lontani, deve lasciare un po' di sgomento dentro ognuno di noi.
Non è possibile restarsene insensibili dinanzi a simili rivelazioni.
Sapere che un bambino, con gli stessi identici diritti di tuo figlio, è costretto a vedersi imbracciare dall'artiglieria per sopravvivere... domani, è una atrocità incommensurabile!
Non possiamo credere che appartengano a realtà lontane che non ci riguardano. Non è giusto comportarsi cosi.
Che colpe hanno loro di non essere nati qui... in mezzo a noi fortunati abitanti della terra civile?
Quelle infanzie rubate e tradite hanno lo steso identico diritto di nostro figlio, che adesso è a scuola e che, quando ritorna, ci intenerirà, chiedendoci perchè non gli abbiamo fatto trovare la merendina preferita nella sua cartella questa mattina.
Un fascicolo lungo 50 pagine è pronto su una scrivania dell'ONU, per essere discusso ed analizzato in profondità. C'è la volontà di provare a porre rimedio, bloccando i finanziamenti non giustificati, reprimere i traffici illeciti di armi, bloccare l'assistenza militare ai governi instabili e procedere, con l'istituzione di commissioni di vigilanza tutelati dal resto del mondo civile, a difendere il diritto di vivere una infanzia, una adolescenza ed una vita... NORMALE!
Chiudo l'editoriale prendendo in prestito il finale dell'articolo pubblicato sul quotidiano, che da voce a Cristina, baby soldatessa del Nord Uganda, rapita, torturata, violentata ed, infine, madre. Salvata ed assistita da un gruppo di volontari e, nel 2001, testimone del suo orrore a Bruxell, con la lettura delle sue poesie, fra le quali una raccoglie tutto il senso di quel suo lungo calvario, oggi terminato, ma che per milioni di bambini è... appena iniziato.
ribelle assassino e ladro sono il mio nome.
Gli altri parlano di "età del computer"
ma leggere e scrivere...
resta il mio sogno di sempre
E ci entusiasmiamo a sapere che una navicella è atterrata su Marte, chiedendoci quando anche noi potremmo esplorarla, per conoscere nuove realtà, non considerando che ce ne sono di peggiori, proprio a due passi da noi, che nessuno vuole vedere... perchè fanno un gran male nel fondo del cuore.
Buon fine settimana a tutti
Gianco