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View Full Version : [LONG]l'open source: svolta o semplice ideologia?


Mr.BadGuy
21-01-2004, 22:09
oggi studiando per l'esame di ingegneria del software mi sono imbattuto in un bellissimo articolo di Alfonso Fuggetta "Open Source Software: an evaluation"

vi racconto per sommi capi cosa ci ho trovato , mi piacerebbe sapere dagli appassionati se condividono o no e il perchè...

l'articolo sostiene che molte osservazioni e commenti sull'opensource sono fuorvianti e non ben motivate...e le confuta in modo "abbastanza" rigoroso... o quantomeno condivisibile

1) la proprietà intellettuale crea i seguenti danni alla società:

1a) copiare un programma non costa nulla (zero marginal cost) - si sarebbe quindi autorizzate a copiare liberamente i sorgenti...le licenze sarebbero quindi un disincentivo all'uso del programma, riducendo il bacino d'utenza (di conseguenza la soddisfazione dell'ego del programmatore che vede il suo SW meno utilizzato)

1b)impossibilità di adattare il SW: SW commerciale e closed- source impediscono, tenendo il codice sorgente secreto, di modificare e adattare il SW.

l'autore si chiede, dato che il margine de guadagno è poco anche per cinema (perchè dovrei pagare la visione di un film?), teatro etc... perchè mai non si dovrebbe volere anche CD, cinema e teatri "free"? ci si chiede perchè mai si dovrebbe costringere una azienda che impiega sforzi e denaro nello sviluppo a tenere il sorgente aperto. Quando compro un SW proprietario non posso adattarlo non avendo il sorgente...ma la licenza è una cosa molto simile a prendere una auto a noleggio...posso per caso cambiare uno sportello alla suddetta?
Conclusione: le motivazioni degli avvocati del free software sono troppo estreme e mal motivate.

Aspetti Tecnici.

1) open source è un nuovo metodo di sviluppo basato sul concetto di "release early and often" e "be open to the point of promiscuity".
lo stile di sviluppo tipo "bazaar" caratteristico dell'open source in realtà non è una novità. Anche Microsoft usa uno stile molto "libero" per i suoi sviluppatori (synch & stabilize)

2)si sostiene che il successo di progetti open come Linux sia dovuto a internet e all'ampia diffusione che ha avuto il progetto...moltiplicando i cosviluppatori. Adire il vero tecniche di comunicazione a distanza non sono affatto peculiari dei modelli opensource. quindi l'argomentazione non sta in piedi.

3) aprire il codice dà + motivazione agli sviluppatori, che vedono i loro programmi usati da + persone. Non è vero che basti aprire il codice per motivare i programmatori... il problema è remunerarli nel modo giusto e farli lavorare in un ambiente adeguato. Questa argomentazione è + sul filosofeggiante-religioso (sisi l'opensource fa figo abbasso microsoft che merda viva linux che fa molto hacker)

4)interoperabilità del sw: non è vero che si ottiene aprendo il codice. SERVONO GLI STANDARDS (iso, w3c etc...). Molti SW proprietari possono essere interoperabili se seguono uno standard! Questa motivazione è del tutto infondata.

5)Opensource = + sicuro poichè il codice è aperto è testato da + persone. Nessuno dice che gli sviluppatori di SW closedsource siano interessati a tenere i bug nascosti, tutt'altro. INoltre...gli utenti che scaricano opensource e che sono abili programmatori, solo loro possono debuggare seriamente un programma....e sono la minoranza. La + parte si disinteressa persino del sorgente. Tra l'altro...la parte difficile è scoprire il bug e la causa, non correggerlo nel sorgente.

6)non è vero che il SW opensource è consequenzialmente migliore da punto di vista qualitativo... le revisioni tecniche formali erano già state inventate dalle grandi case produttrici di SW, e sono sempre state usate. Non si vede il rapporto di causalità tra il fatto di avere SW open source e di avere quindi SW sicuro e di qualità migliore.

nota a margine: molte aziende che appoggiano OpenSource (IBM, Sun) lo fanno solo per contrastare microsoft o per vendere meglio i loro prodotti HW proprietari (workstation), non per altro. Gli stessi sostenitori convinti dell'opensource lo fanno + per odio verso microsoft che per vera convinzione nelle motivazioni (tra l'altro discutibili), sopra esposte.

Vi consiglio di leggervi l'articolo a chi interessa l'argomento... è davvero bello.