Gianco
17-01-2004, 09:32
http://www.cuorinellatormenta.it/index/cuoriintrecciati.gifwww.cuorinellatormenta.it (http://www.cuorinellatormenta.it)
Rifacendomi a quanto accennato sulle lontananze, mi piace soffermarmi su questa “acerrima nemica” degli amori ballerini.
Quando si acuisce il senso di un disagio, amplificato dall’impossibilità di aiuto, ricorrendo alla stretta di due braccia confortanti, che rappresentano la tua salvezza, perchè distanti centinaia di chilometri, tutto si ispessisce di una bruma insidiosa, che ti offusca ogni orizzonte e ti lascia annaspare a fatica tra labili speranze.
Mi sto riferendo agli amori divisi dalle lunghe lontananze che, ai giorni nostri, sembra che siamo sempre meno rari.
Viviamo l’era tecnologica più evoluta per il genere umano, e ne paghiamo gli influssi sul nostro quotidiano. Purtroppo con l’avvento del consumismo, tutto diventa motivo di frustrazione, oramai.
Ogni negazione diventa avvilimento. Ogni dimenticanza si trasforma in malcontento, ed ogni assuefazione si tramuta in insoddisfazione.
Donne che chiedono ai propri amori di tornare a corteggiarle per non farsi deragliare il cuore dalla sfiducia; altre che implorano ed imprecano contro le dimenticanze di date importanti; uomini che non riescono a spiegare quanto sia importante ricevere una carezza improvvisa ed altre mille inquietudini non fanno altro che ampliare il malcontento ed il disagio dell’anima.
Cerchiamo fugaci evasioni.
A volte, basta anche rintanarci in qualche chat per scambiare due parole, in modo rilassato e disinteressato, non considerando però che il cuore è come un’edera, ha bisogno di attecchire sui muri dell’affezione.
E cosi accade che uno scritto, un volto, un sorriso o una voce iniziano a riempire quel vuoto nel cuore. Si fanno strada prepotentemente dentro te, fino a scoppiare… d’amore.
Quel bisogno nascosto si manifesta in tutta la sua interezza, ed ancora prima che riusciamo a razionalizzare su cosa ci stia capitando, siamo gia in navigazione nel mare infinito dell’amore!
Quella necessità di spaziare con la mente, unita alla fervida fantasia che ci alimenta le speranze di cambiamento, vincono sulla ragione, che non ha spazio per proporre le sue teorie. Non gli diamo ascolto e lasciamo che il cuore inizi a fare danni… SI, danni!
Perché quel volto desiderato, quella voce amata e quelle braccia forti che riusciamo a vedere rare volte, diventano sempre più una necessità da ricercare e rincorrere con mille sacrifici, privazioni ed imprevedibili sorprese (soprattutto per se stessi).
Ci illudiamo che sapremo resistere e che il domani sarà come lo desideriamo, anche se battiamo la testa contro realtà tremende: famiglie consolidate difficili da sgretolare, i rimorsi ed i dubbi sulla veridicità di quel sentimento, posizioni lavorative impegnative, amici e frequentazioni da rispettare, parenti da preparare a cambiamenti impensabili e figli da tutelare. Una sfilza infinita di contrapposizioni che farebbero desistere il più temerario degli irriducibili, eppure… ci lasciamo coinvolgere.
Se vediamo la storia dall’esterno, non coinvolti, ci piace criticare e additare gli impavidi innamorati solitari come degli insani, che si sono meritati le pene che vivono adesso, perchè non hanno razionalizzato a tempo cosa significasse per loro il combattere l'assenza.
Ma GUAI a caderci in quella rete… non sapremmo più essere tanto cinici. Non sarebbe più tutto scontato e prevedibile, e non ci sarebbe amico o parente che ascolteremmo con piacere, se ci mortificasse l’anima ad essere stati cosi “stupidi” a cadere fra le trame di amori… IMPOSSIBILI da assicurargli un futuro certo.
E’ cosi, e continuerà ad esserlo: perché ne ho sentito parlare e letto tanto. E’ cosi che accade. Sembra impossibile che ci si resti ore davanti ad un video a leggere frasi fredde e afone. Sembra strano, ma ci si inventa desideri impensabili e si raggiungono idilli ingiustificabili, fino ad un attimo prima ma… è cosi! ACCADE, e sempre più spesso!
Ci obbligano a tener segregato dentro al cuore quel sentimento, che non può essere raccontato, confortato o sfogato a nessuno, perché non sarebbe compreso e capito.
Ci rintaniamo nella nostra speranza che arrivi presto il nuovo giorno in cui si possa rivedere quello amore, vissuto a puntate. Aspetti che ritorni il giorno che puoi riabbracciarlo, stringerlo a te e dimostrargli quanto ti sia mancato, con affezioni profonde, lunghi silenzi raccolti in un abbraccio, e lacrime sottili, che provi a nascondere, per l’emozione di avere accanto a te l’essenza più assoluta del tuo cuore.
Poi tutto torna come prima. Altri allontanamenti forzati. Nuovi disagi, ed altre sporadiche comparse. Ti limiti ad alimentarlo di piccoli segnali: un sms a cadenza regolare, una telefonata furtiva, una email toccante e tenera e poi?... tanta speranza e fiducia, desiderando che resista il più a lungo possibile dentro di te quel sentimento, e che non si lasci mai vincere dall’arresa di un dolore insopportabile: la lontananza.
Ma la lontananza aiuta anche a misurare quel sentimento.
Quanto più è forte il disagio dentro di te, tanto più si sprigiona una forza reagente che ti consolida la convinzione che non ci si possa lasciare arrendere. Ti è necessario continuare a credere che sia indispensabile per te, solo cosi riesci a sopportare il quotidiano. Ti è fondamentale per provare a credere che tutto un giorno possa cambiare della tua vita. Ti è impagabile quando ti senti un brivido nel cuore, se ti chiama, ti manda un messaggio o ti avvisa che domani… sarà nuovamente da te!
Ho sempre sostenuto che l’amore per una persona non deve mai essere egoismo. Se la persona che più ami e desideri al mondo, sta vivendo un grande disagio per colpa della tua assenza, bisognerebbe essere abbastanza forti per porre fine a quello straziante supplizio a cui obblighiamo l'altra parte del cuore.
Dovremmo lasciarci guidare dal raziocinio, per spezzare una catena che non si può mai unire. Dovremmo… dovremmo… dovremmo ma, non è facile imporre al cuore un lutto perenne e dire addio a quel brivido!
Tanti amori, nati ballerini, sono diventati poi la storia di domani di tante persone, e tante altre ancora stravolgeranno i propri destini grazie ad un messaggio, una voce, un sorriso, una foto, incrociata per caso!
Come trarre un finale da questa mia lunga email? Non è facile.
Anche perché è commentabile da mille punti di vista diversi, e tutti hanno la loro ragione da difendere.
Una vecchia canzone nel suo inciso racconta che “la lontananza è come il vento….”, ed io mi rifaccio a quel verso per affidare, ad un generoso soffio improvviso, questo mio segnale di speranza, che giunga a chiunque si imbatte in improvvisi amori ballerini, affinché abbia la fortuna e la certezza di innamorarsi di un uomo (o una donna) che garantiscano sincerità in quel sentimento, che può non cambiare la loro vita di domani ma, certamente, aiutarla a vivere più serenamente, con meno sofferenza ed una convinzione in più… “in un luogo a te lontano c’è qualcuno che ti ama, ti desidera e crede fortemente in te e in quel tuo volto, distante dalle sue mani ma… presente e vivo nel profondo del proprio cuore innamorato di te: non puoi deluderlo”
Non chiederti mai, se e quanto possa durare un amore ballerino… ma convinciti soltanto che, anche volendo, non potrà mai più essere dimenticato, perchè è parte di te!
Rifacendomi a quanto accennato sulle lontananze, mi piace soffermarmi su questa “acerrima nemica” degli amori ballerini.
Quando si acuisce il senso di un disagio, amplificato dall’impossibilità di aiuto, ricorrendo alla stretta di due braccia confortanti, che rappresentano la tua salvezza, perchè distanti centinaia di chilometri, tutto si ispessisce di una bruma insidiosa, che ti offusca ogni orizzonte e ti lascia annaspare a fatica tra labili speranze.
Mi sto riferendo agli amori divisi dalle lunghe lontananze che, ai giorni nostri, sembra che siamo sempre meno rari.
Viviamo l’era tecnologica più evoluta per il genere umano, e ne paghiamo gli influssi sul nostro quotidiano. Purtroppo con l’avvento del consumismo, tutto diventa motivo di frustrazione, oramai.
Ogni negazione diventa avvilimento. Ogni dimenticanza si trasforma in malcontento, ed ogni assuefazione si tramuta in insoddisfazione.
Donne che chiedono ai propri amori di tornare a corteggiarle per non farsi deragliare il cuore dalla sfiducia; altre che implorano ed imprecano contro le dimenticanze di date importanti; uomini che non riescono a spiegare quanto sia importante ricevere una carezza improvvisa ed altre mille inquietudini non fanno altro che ampliare il malcontento ed il disagio dell’anima.
Cerchiamo fugaci evasioni.
A volte, basta anche rintanarci in qualche chat per scambiare due parole, in modo rilassato e disinteressato, non considerando però che il cuore è come un’edera, ha bisogno di attecchire sui muri dell’affezione.
E cosi accade che uno scritto, un volto, un sorriso o una voce iniziano a riempire quel vuoto nel cuore. Si fanno strada prepotentemente dentro te, fino a scoppiare… d’amore.
Quel bisogno nascosto si manifesta in tutta la sua interezza, ed ancora prima che riusciamo a razionalizzare su cosa ci stia capitando, siamo gia in navigazione nel mare infinito dell’amore!
Quella necessità di spaziare con la mente, unita alla fervida fantasia che ci alimenta le speranze di cambiamento, vincono sulla ragione, che non ha spazio per proporre le sue teorie. Non gli diamo ascolto e lasciamo che il cuore inizi a fare danni… SI, danni!
Perché quel volto desiderato, quella voce amata e quelle braccia forti che riusciamo a vedere rare volte, diventano sempre più una necessità da ricercare e rincorrere con mille sacrifici, privazioni ed imprevedibili sorprese (soprattutto per se stessi).
Ci illudiamo che sapremo resistere e che il domani sarà come lo desideriamo, anche se battiamo la testa contro realtà tremende: famiglie consolidate difficili da sgretolare, i rimorsi ed i dubbi sulla veridicità di quel sentimento, posizioni lavorative impegnative, amici e frequentazioni da rispettare, parenti da preparare a cambiamenti impensabili e figli da tutelare. Una sfilza infinita di contrapposizioni che farebbero desistere il più temerario degli irriducibili, eppure… ci lasciamo coinvolgere.
Se vediamo la storia dall’esterno, non coinvolti, ci piace criticare e additare gli impavidi innamorati solitari come degli insani, che si sono meritati le pene che vivono adesso, perchè non hanno razionalizzato a tempo cosa significasse per loro il combattere l'assenza.
Ma GUAI a caderci in quella rete… non sapremmo più essere tanto cinici. Non sarebbe più tutto scontato e prevedibile, e non ci sarebbe amico o parente che ascolteremmo con piacere, se ci mortificasse l’anima ad essere stati cosi “stupidi” a cadere fra le trame di amori… IMPOSSIBILI da assicurargli un futuro certo.
E’ cosi, e continuerà ad esserlo: perché ne ho sentito parlare e letto tanto. E’ cosi che accade. Sembra impossibile che ci si resti ore davanti ad un video a leggere frasi fredde e afone. Sembra strano, ma ci si inventa desideri impensabili e si raggiungono idilli ingiustificabili, fino ad un attimo prima ma… è cosi! ACCADE, e sempre più spesso!
Ci obbligano a tener segregato dentro al cuore quel sentimento, che non può essere raccontato, confortato o sfogato a nessuno, perché non sarebbe compreso e capito.
Ci rintaniamo nella nostra speranza che arrivi presto il nuovo giorno in cui si possa rivedere quello amore, vissuto a puntate. Aspetti che ritorni il giorno che puoi riabbracciarlo, stringerlo a te e dimostrargli quanto ti sia mancato, con affezioni profonde, lunghi silenzi raccolti in un abbraccio, e lacrime sottili, che provi a nascondere, per l’emozione di avere accanto a te l’essenza più assoluta del tuo cuore.
Poi tutto torna come prima. Altri allontanamenti forzati. Nuovi disagi, ed altre sporadiche comparse. Ti limiti ad alimentarlo di piccoli segnali: un sms a cadenza regolare, una telefonata furtiva, una email toccante e tenera e poi?... tanta speranza e fiducia, desiderando che resista il più a lungo possibile dentro di te quel sentimento, e che non si lasci mai vincere dall’arresa di un dolore insopportabile: la lontananza.
Ma la lontananza aiuta anche a misurare quel sentimento.
Quanto più è forte il disagio dentro di te, tanto più si sprigiona una forza reagente che ti consolida la convinzione che non ci si possa lasciare arrendere. Ti è necessario continuare a credere che sia indispensabile per te, solo cosi riesci a sopportare il quotidiano. Ti è fondamentale per provare a credere che tutto un giorno possa cambiare della tua vita. Ti è impagabile quando ti senti un brivido nel cuore, se ti chiama, ti manda un messaggio o ti avvisa che domani… sarà nuovamente da te!
Ho sempre sostenuto che l’amore per una persona non deve mai essere egoismo. Se la persona che più ami e desideri al mondo, sta vivendo un grande disagio per colpa della tua assenza, bisognerebbe essere abbastanza forti per porre fine a quello straziante supplizio a cui obblighiamo l'altra parte del cuore.
Dovremmo lasciarci guidare dal raziocinio, per spezzare una catena che non si può mai unire. Dovremmo… dovremmo… dovremmo ma, non è facile imporre al cuore un lutto perenne e dire addio a quel brivido!
Tanti amori, nati ballerini, sono diventati poi la storia di domani di tante persone, e tante altre ancora stravolgeranno i propri destini grazie ad un messaggio, una voce, un sorriso, una foto, incrociata per caso!
Come trarre un finale da questa mia lunga email? Non è facile.
Anche perché è commentabile da mille punti di vista diversi, e tutti hanno la loro ragione da difendere.
Una vecchia canzone nel suo inciso racconta che “la lontananza è come il vento….”, ed io mi rifaccio a quel verso per affidare, ad un generoso soffio improvviso, questo mio segnale di speranza, che giunga a chiunque si imbatte in improvvisi amori ballerini, affinché abbia la fortuna e la certezza di innamorarsi di un uomo (o una donna) che garantiscano sincerità in quel sentimento, che può non cambiare la loro vita di domani ma, certamente, aiutarla a vivere più serenamente, con meno sofferenza ed una convinzione in più… “in un luogo a te lontano c’è qualcuno che ti ama, ti desidera e crede fortemente in te e in quel tuo volto, distante dalle sue mani ma… presente e vivo nel profondo del proprio cuore innamorato di te: non puoi deluderlo”
Non chiederti mai, se e quanto possa durare un amore ballerino… ma convinciti soltanto che, anche volendo, non potrà mai più essere dimenticato, perchè è parte di te!