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View Full Version : ...sarà Natale anche per te!


Gianco
13-12-2003, 00:27
http://www.cuorinellatormenta.it/index/piccolo.gifwww.cuorinellatormenta.it (http://www.cuorinellatormenta.it)

Eccoci qui, immersi nel bel mezzo del mese di Dicembre, da “provare” a respirare con un animo propositivo e speranzoso, come del resto impone l’approssimarsi di queste ricorrenze cosi importanti.

Ma… (eccolo qui il mio settimanale dilemma) avete mai pensato a quanti “ODIANO” queste ricorrenze?

Non ditemi che non è capitato anche a voi di imbattersi in affermazioni spiazzanti del tipo “odio le feste e vorrei che volassero via subito”

Non è facile determinare un ragione precisa che spinga a simili dichiarazioni.

Potremmo accennarne qualcuna: la non fede cristiana; il dolore recente procurato da delusioni d’amore o la scomparsa di affetti cari; disagi mentali o disabili ed invalidate forme fisiche e via discorrendo.

Tutte importanti motivazioni e precise testimonianze che celano il concetto della sofferenza silenziosa, difficile da riuscire a trasmettere, in tuta la sua interezza, e pretendere di essere compresa da chi resta interdetto dinanzi a simili dichiarazioni.

Ma è cosi.

Esistono particolari momenti nella vita di un uomo, durante i quali si affronta il quotidiano in modo diverso, rispetto ad altre identiche circostanze, perché siamo stati segnati da eventi destinati a mutarci gli equilibri mentali.

Mi riporto ancora al questionario della Home Page dove, sembrerebbe, che siamo alla ricerca fantomatica dell’amore magnifico, esasperato come una sorta di pietra filosofale, che ci consenta di alleggerire le inquietudini e dilatare le fitte nebbie della solitudine, dentro alla quale ci perdiamo il controllo della serenità.

Ma non è solo l’amore ad inficiare l’umore di una persona, fino a renderla instabile ed insofferente nei riguardi di chi si ostina a non voler capire cosa si celi dietro a quella inspiegabile affermazione.

E’ dura a dover sforzare le labbra, nell’accenno di un esile sorriso, a riscontro di un augurio di buon Natale, proprio mentre in noi viene a morire ogni speranza per il futuro.

Ma “il bello della vita” è tutto racchiuso nell’imprevedibilità. Il destino, o la casualità, ha molta più fantasia di noi, e riesce a stravolgere le trame della vita, scuotendoci dalle assuefazioni con improvvisi brividi, nuove inattese preoccupazioni ed avvincenti ed inaspettate emozioni nascenti.

Proprio quando sembra che tutto sia inevitabilmente dirottato verso il fallimento… accade qualcosa di magnifico ed inspiegabile: un tocco magico, regalatoci proprio delle imprevedibilità, che ti consentono di assaggiare la sagacia di nuova luce, con la quale farsi strada, fra i canaloni abbuiati della propria mente, e giungere al cuore per trasmettergli nuove stimolazioni, da far battere fortemente in se.

Ma non dimentichiamo che, per molti di queste anime sofferenti, il destino non può mutare cosi repentinamente.

Non può esserci appagamento con la sola forza di volontà e l’idea fantasiosa che si possa tornare a rivivere le assenze o le mancanze improvvise.

Come riuscire a colmare il vuoto provocato dall’assenza di un caro affetto scomparso per sempre, di un viso da non poter più amare o di un male incurabile che ti obbliga alla sopportazione perenne?

Per tutti questi cuori in tormenta non esiste compiacimento, e non ci sarà Natale speranzoso da augurarsi.

Per loro, e per quanti vivono il disagio di una vita sgretolata dalle delusioni e le disilluse aspettative, c’è un solo rimedio, per cercare di lenire un po’ le proprie pene solitarie: “sapersi difesi e protetti dall’amore amichevole di chi ha a cuore le sue sorti e quelle della sua felicità.”

Sapersi soccorsi dall’amore di una presenza importante, fosse anche silenziosa, che non permetta alle tagliole della solitudine di assassinargli il cuore.

Siamo nel mese giusto (quello della bontà) e sapete quanto tenga a cuore la possibilità di disegnare piccoli tratteggi, di colorata e ravvivante buona speranza, su quell’immensa tela bianca che è la sofferenza silenziosa, sempre più abbandonata a se stessa.

Non siamo eroi e tanto meno Santi ma… uomini e figli di un mondo che ci riguarda, ci appartiene e ci osserva addolorato e stremato dalla muta indolenza che si respira ovunque, oramai.

Possiamo far ricredere quanti si ritrovano combattuti dalla smania di voler bruciare i giorni del calendario e spazzare via tutte le ricorrenze festose, con l’arguzia di nuove stimolazioni, che rendano meno inutili ed insensati questi momenti.

Possiamo “inventarci” ragioni importanti, per chi non è ha più e fa fatica a motivarsi l’esistenza durante simili ricorrenze, coinvolgendoli e convincendoli ad abbandonare quello stato di impietosimento e vittimismo che si sono disegnati addosso, e diventare… esempio da emulare per se stessi, soprattutto!

Si ha bisogno anche di loro, di chi conosce la sofferenza, per attingere nuove spinte emozionali da destinare ai nostri buoni propositi, cosi da andare incontro e soccorrere i disadattati del mondo, gli emarginati della vita e gli orfani delle felicità.

Dobbiamo unirci in coro, tutti quanti noi, per restare al fianco di chi un Natale non sa che farsene, perché è uguale a tanti altri tristi giorni, vissuti nell’inedia di sorrisi e di propositiva buona speranza.

A tutti i cuori bistrattati del mondo il mio augurio personale di “buona novella” che duri, però, non solo un giorno ma… tutta una vita!

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