Gianco
05-12-2003, 11:40
http://www.cuorinellatormenta.it/index/piccolo.gifwww.cuorinellatormenta.it (http://www.cuorinellatormenta.it)
Oramai ci siamo!
Il Natale e le sue festose ricorrenze sono ad un passo da noi, stanno per bussare alla porta, e ci chiedono soltanto di essere accolte e vissute con serenità.
Con Dicembre ha inizio il mese della "bontà", almeno ce lo auguriamo tutti quanti noi.
Mi stimola molto però, prima di addentrarmi nell'argomento settimanale, soffermarmi per un istante sul nuovo questionario lanciato in home page (sondaggiando te) che, dai primi dati raccolti, farebbe immaginare che siamo tutti ORFANI di... UN AMORE NUOVO, che stravolga un po’ le stanche abitudini, modifichi l'orientamento dei nostri stenti ed impoverisca aspramente tutte le monotonie racimolate in noi.
Un nuovo sussulto improvviso, o ben congeniato, che rovesci il fusto delle inespressività dell'anima e prospetti nuove semine, da cui raccogliere altre tenerezze, passionalità e AMORE nuovo!.
(vediamo come maturerà nel tempo il nostro sondaggio e... se è d'amore che abbiamo proprio bisogno, lo chiederemo come regalo di Natale… per il nostro solitario cuore, bisognoso d’amare)
Allora, ritorniamo a NOI.
Come ben sapete, questo sito è attento non soltanto alla raccolta di missive e segnali scritti da dedicare all'amore ma, soprattutto, nel riuscire ad accomunare, sempre più fortemente, tutti quanti noi nel bisogno incessante di regalare… buona SPERANZA.
Sono convinto sostenitore che il mondo è mosso dallo spirito delle cose, ed ancora più dettagliatamente, l'uomo, che abita questa affollata ed arrembante terra, è il vero depositario e, allo stesso tempo, destinatario più legittimo, di continui gesti di buona speranza, che ravvivino spenti battiti del cuore, prossimi all’arresa.
Sono davvero tanti al mondo, quelli che si ritrovano impoveriti di ogni possibile risorsa; obbligati ad annullarsi nella loro stessa insipida esistenza, maltrattata dalla negazione di ogni aspettativa. Poveri Cristi abbandonati al loro destino malato od umiliato, che li costringe a percorrere stazioni di sofferenza, strisciandosi dietro la loro pesante croce che, pur se vistosa ed ingombrante… nessuno più vede.
Quello che fa rabbia, ai giorni nostri, non è tanto la consapevolezza di conoscere che al mondo esistono mali tremendi difficili da sconfiggere, quanto la privazione di segnali d’aiuto.
Ci limitiamo a credere che sia il loro destino, per il quale niente e nessuno potrà mai cambiare i flussi, e li abbandoniamo ancora di più ai loro scoraggiamenti. Questa è malvagità!
Incrociamo sguardi desolati e non muoviamo passo, perché ci persuadiamo all’idea che quella realtà che si vivono appiccicati addosso li appartiene e non potrà essere rimediata o modificata da nessuno.
Ricordate il concetto dello sbagliare che è un limite umano? Bene; perseverare in quello errore, però, è famelica diavoleria!
Non possiamo restarcene a guardare le retrospettive di scenari crudeli che ci vivono accanto, senza farci scuotere minimamente, limitandoci a “sperare” che per loro qualcosa un giorno cambierà. Non è giusto restarcene seduti a tavola, mangiare beatamente con la famiglia raccolta, ed imbronciare appena lo sguardo, dinanzi a scene di disumana povertà, e sperare in chissà quale impossibile miracolo.
Ognuno di noi può aiutare ad alleggerire quelle croci, anche provando a sorridergli, far capire che non sono da soli o, più concretamente, con piccoli gesti di “buona speranza”
Ma veniamo a noi e alla nostra “promessa” adottata un anno fa.
Tra due mesi scade l’impegno con l'Associazione Italiana "Amici dei BAMBINI" con i quali ci siamo uniti nel progetto "un cuore di bambina".
Grazie al buon cuore di tanti di Voi, siamo riusciti a regalare un piccolo aiuto a chi vive le prigionie della povertà, che ci ha permesso di sentirci meno soli, e ci ha inorgoglito il pensiero ed il cuore, nel saperci congratulati da chi ha saputo quanto siamo stati bravi a sconfiggere le barriere della diffidenza, e destinare un segnale preciso di bella speranza a chi è meno fortunato di noi, anche da un portale amatoriale come il nostro.
Il nostro piccolo passo è servito a dimostrare che chi è unito nell'AMORE.... non può fare a meno di regalare altro AMORE, per provare, se non a sconfiggere, quanto meno a limitare le sconfitte di un dolore perenne: ...l’essere abbandonati alla propria crudele sorte.
E’ bello ricordarci di una missiva che racchiude tanta forza in se: “è un diritto nostro nascere… ma non scegliere dove”. Siamo nelle possibilità di ridare dignità e coraggio a chi non avrebbe mai voluto beneficiare di quel diritto di nascere... nella sofferenza, che continua a restargli accanto.
Vi lascio con la consapevolezza che saprete inorgoglirmi ancora una volta ed emozionare il mio cuore con un brivido intenso, procurato dalla vostra IMMENSA bontà.
Per tutti i nuovi iscritti (oramai siamo circa in 150), e per quanti vogliono rileggere i particolari del progetto “un cuore di bambina” vi annoto gli indirizzi delle pagine.
- il nostro progetto “Un cuore di bambina” : http://www.cuorinellatormenta.it/iniziative.htm
- il sito degli “amici dei bambini” : http://www.aibi.it
Vi saluto con grande affetto e lascio al mio cuore, l’ultima riga di questo editoriale, per ringraziarvi dell’orgoglio che avete disseminato dentro di lui.
“C’è vigore, orgoglio e forza inondante in ogni singolo battito generato dalla certezza che… CON UN PO’ DI BUONA SPERANZA CI SI PUO’ SENTIRE, DAVVERO, PIU’ FORTI E… MENO SOLI AL MONDO-
--------------------------------------------------------------------------------
nel mio cuore ancora spazio per l'amore... ancora forza per la speranza... ancora vita per la VITA... ancora sorrisi per la speranza
Oramai ci siamo!
Il Natale e le sue festose ricorrenze sono ad un passo da noi, stanno per bussare alla porta, e ci chiedono soltanto di essere accolte e vissute con serenità.
Con Dicembre ha inizio il mese della "bontà", almeno ce lo auguriamo tutti quanti noi.
Mi stimola molto però, prima di addentrarmi nell'argomento settimanale, soffermarmi per un istante sul nuovo questionario lanciato in home page (sondaggiando te) che, dai primi dati raccolti, farebbe immaginare che siamo tutti ORFANI di... UN AMORE NUOVO, che stravolga un po’ le stanche abitudini, modifichi l'orientamento dei nostri stenti ed impoverisca aspramente tutte le monotonie racimolate in noi.
Un nuovo sussulto improvviso, o ben congeniato, che rovesci il fusto delle inespressività dell'anima e prospetti nuove semine, da cui raccogliere altre tenerezze, passionalità e AMORE nuovo!.
(vediamo come maturerà nel tempo il nostro sondaggio e... se è d'amore che abbiamo proprio bisogno, lo chiederemo come regalo di Natale… per il nostro solitario cuore, bisognoso d’amare)
Allora, ritorniamo a NOI.
Come ben sapete, questo sito è attento non soltanto alla raccolta di missive e segnali scritti da dedicare all'amore ma, soprattutto, nel riuscire ad accomunare, sempre più fortemente, tutti quanti noi nel bisogno incessante di regalare… buona SPERANZA.
Sono convinto sostenitore che il mondo è mosso dallo spirito delle cose, ed ancora più dettagliatamente, l'uomo, che abita questa affollata ed arrembante terra, è il vero depositario e, allo stesso tempo, destinatario più legittimo, di continui gesti di buona speranza, che ravvivino spenti battiti del cuore, prossimi all’arresa.
Sono davvero tanti al mondo, quelli che si ritrovano impoveriti di ogni possibile risorsa; obbligati ad annullarsi nella loro stessa insipida esistenza, maltrattata dalla negazione di ogni aspettativa. Poveri Cristi abbandonati al loro destino malato od umiliato, che li costringe a percorrere stazioni di sofferenza, strisciandosi dietro la loro pesante croce che, pur se vistosa ed ingombrante… nessuno più vede.
Quello che fa rabbia, ai giorni nostri, non è tanto la consapevolezza di conoscere che al mondo esistono mali tremendi difficili da sconfiggere, quanto la privazione di segnali d’aiuto.
Ci limitiamo a credere che sia il loro destino, per il quale niente e nessuno potrà mai cambiare i flussi, e li abbandoniamo ancora di più ai loro scoraggiamenti. Questa è malvagità!
Incrociamo sguardi desolati e non muoviamo passo, perché ci persuadiamo all’idea che quella realtà che si vivono appiccicati addosso li appartiene e non potrà essere rimediata o modificata da nessuno.
Ricordate il concetto dello sbagliare che è un limite umano? Bene; perseverare in quello errore, però, è famelica diavoleria!
Non possiamo restarcene a guardare le retrospettive di scenari crudeli che ci vivono accanto, senza farci scuotere minimamente, limitandoci a “sperare” che per loro qualcosa un giorno cambierà. Non è giusto restarcene seduti a tavola, mangiare beatamente con la famiglia raccolta, ed imbronciare appena lo sguardo, dinanzi a scene di disumana povertà, e sperare in chissà quale impossibile miracolo.
Ognuno di noi può aiutare ad alleggerire quelle croci, anche provando a sorridergli, far capire che non sono da soli o, più concretamente, con piccoli gesti di “buona speranza”
Ma veniamo a noi e alla nostra “promessa” adottata un anno fa.
Tra due mesi scade l’impegno con l'Associazione Italiana "Amici dei BAMBINI" con i quali ci siamo uniti nel progetto "un cuore di bambina".
Grazie al buon cuore di tanti di Voi, siamo riusciti a regalare un piccolo aiuto a chi vive le prigionie della povertà, che ci ha permesso di sentirci meno soli, e ci ha inorgoglito il pensiero ed il cuore, nel saperci congratulati da chi ha saputo quanto siamo stati bravi a sconfiggere le barriere della diffidenza, e destinare un segnale preciso di bella speranza a chi è meno fortunato di noi, anche da un portale amatoriale come il nostro.
Il nostro piccolo passo è servito a dimostrare che chi è unito nell'AMORE.... non può fare a meno di regalare altro AMORE, per provare, se non a sconfiggere, quanto meno a limitare le sconfitte di un dolore perenne: ...l’essere abbandonati alla propria crudele sorte.
E’ bello ricordarci di una missiva che racchiude tanta forza in se: “è un diritto nostro nascere… ma non scegliere dove”. Siamo nelle possibilità di ridare dignità e coraggio a chi non avrebbe mai voluto beneficiare di quel diritto di nascere... nella sofferenza, che continua a restargli accanto.
Vi lascio con la consapevolezza che saprete inorgoglirmi ancora una volta ed emozionare il mio cuore con un brivido intenso, procurato dalla vostra IMMENSA bontà.
Per tutti i nuovi iscritti (oramai siamo circa in 150), e per quanti vogliono rileggere i particolari del progetto “un cuore di bambina” vi annoto gli indirizzi delle pagine.
- il nostro progetto “Un cuore di bambina” : http://www.cuorinellatormenta.it/iniziative.htm
- il sito degli “amici dei bambini” : http://www.aibi.it
Vi saluto con grande affetto e lascio al mio cuore, l’ultima riga di questo editoriale, per ringraziarvi dell’orgoglio che avete disseminato dentro di lui.
“C’è vigore, orgoglio e forza inondante in ogni singolo battito generato dalla certezza che… CON UN PO’ DI BUONA SPERANZA CI SI PUO’ SENTIRE, DAVVERO, PIU’ FORTI E… MENO SOLI AL MONDO-
--------------------------------------------------------------------------------
nel mio cuore ancora spazio per l'amore... ancora forza per la speranza... ancora vita per la VITA... ancora sorrisi per la speranza