Gianco
29-11-2003, 16:49
http://www.cuorinellatormenta.it/index/cuoriintrecciati.gifwww.cuorinellatormenta.it (http://www.cuorinellatormenta.it)
Oggi voglio fermarmi a riflettere sul risultato prodotto dal questionario tenuto in linea per due mesi, dove è stata sollecitata e stimolata la sensibilità di ognuno di Voi, su un argomento estremamente attuale: “cosa potrebbe unire i popoli nel mondo”.
Sono state raccolte più di 200 opinioni che hanno determinato la seguente risultanza:
2. Dio in terra (45 preferenze)
3. un attacco alieno (20 preferenze)
4. una calamità (15 preferenze)
5. una meteorite (11 preferenze)
6. una pestilenza (10 preferenze)
I titoli d’onore vanno ad appannaggio di una sconcertante considerazione… NIENTE E NESSUNO MAI potrà unire i popoli nel mondo! (con più di 105 preferenze)
Ad analizzare quanto è stato raccolto, cercando di rimanere obiettivamente non condizionato dal proprio pensiero personale, direi che siamo messi… PROPRIO MALE!
Senza dovermi dilungare su argomenti gia trattati, che riguardano fedi sperse ed insoddisfazioni e malcontenti per tutto quello che ci circonda, l’angoscia che disarma il mio cuore sapete qual’è? La mancanza assoluta nella SPERANZA.
Sapere che ci stiamo sempre più isolando in noi stessi mortifica l’esistenza ed affossa ogni più profondo idealismo di buona speranza. Sembra quasi che nella gente non c’è più traccia d’amore per il prossimo.
Sempre più facilmente viene dato spazio allo sgomento e lo scoramento, perché ci piace immaginare che la nostra esistenza sia sopportata, esclusivamente, da un’arrendevole assuefazione, che ci ha convinti a tutti che non ci si può più avere fiducia nel prossimo, perché troppo impegnato a salvaguardare se stesso, ancora prima che la sua specie, sempre più in via d’estinzione.
Ci limitiamo a restare impassibili dinanzi agli oscuramenti degli orizzonti e stiamo imparando a convivere con le infelicità della mente che producono solo infelicità e l’impoverimento di ogni sentimento di fratellanza.
Anche in questo momento, sono certo, che molti di voi sono fermi a riflettere sul risultato del questionario.
Ci ritroviamo immersi nel silenzio dei nostri pensieri, con un livore pallido e sconsolato, che ci sbianca il cuore e dal quale si è più facile fuggire che… fronteggiarlo.
E’ impensabile che in un’età, quale quella nostra, in cui ci permettiamo il lusso di innamorarci di emoction virtuali, di annullare le distanze ed i silenzi, parlando e guardando da un riquadro digitalizzato il volto di un amico lontano, non siamo in grado di sforzare un po’ la fantasia, per provare a capire cosa ci possa ancora permettere di salvarci il domani… a noi stessi e ai nostri figli.
I nostri figli… ma cosa gli stiamo preparando ai nostri eredi di domani?
Non riesco a comprendere come ci si possa restare insensibili e distaccati dalla preoccupazione di non provare a difendere il nostro mondo, tenendoci stretti, uniti con la speranza.
E’ pura arroganza immaginare di non lasciarci angustiare dalla notizia di una improvvisa pestilenza mondiale che stermini interi popoli; di una calamità naturale che distrugga intere città; di una meteorite che minacci la nostra esistenza ed estingua i nostri domani… come si fa a non incrociare le mani, rivolgere lo sguardo al cielo e provare a DIFENDERCI, rifugiandoci nella speranza, con la certezza che… non saremo da soli!
Dalle nostre parti sta venendo a mancare sempre più l’ottimismo, ed è grave doverne denunciare la sua latitanza, proprio in tempi come questi, dove continuano a minarci l’esistenza e ci vogliono obbligare a restarcene in casa, prigionieri delle nostre stesse paure; costretti ad evitare i luoghi affollati e sperare che arrivi presto domani mattina, senza l’incubo di essere svegliati, nel cuore della notte, da un boato assordante che spazza via coscienze, vite e giorni di domani!
Se rileggete un po’ dei miei editoriali settimanali vi rendete conto che sono stato sempre pronto a condannare le sfiducie, le arrese e le mancanze di speranza… ed ancora oggi mi ostino a credere che, senza il bisogno di aspettare alcun evento “disastrosamente eccezionale”, si possa davvero provare ad unire di più i popoli nel mondo, rispettando il diritto di VIVERE di tutti.
Questa settimana passa agli annali della storia come quella in cui esponenti politici, figli illegittimi di una dittatura che ha sparso morte e disumanità nel tempo, si sono recati nei luoghi del dolore a commemorare la memoria di chi è stato vittima di un’idiozia. E’ di questa settimana la notizia che verrà sperimentato un vaccino per provare a sconfiggere una pestilenza mortale qual è l’AIDIS, e siamo tutti con le mani incrociate, perché abbiamo avuto e, forse, potremmo avere domani, amici, parenti o beni molto stretti, annientati dalla trasmissione di un male provocato da un’incauta necessità di aver voluto fare l’amore… con amore e senza alcuna precauzione.
In questa settimana, pronta ad ospitare il prossimo mese di dicembre, si susseguono le iniziative umanitarie verso cui, noi tutti, abbiamo l’obbligo di partecipare, perché siamo figli, anche noi ,di questo mondo… che dimentica troppo in fretta di chi nel silenzio ammalato si sta annientando: dimentichiamo che al mondo esiste chi vive la propria storia, in modo meno fortunato di noi e che, comunque, non si arrende e ancora crede che... nella sofferenza di pochi c’è la salvezza di tanti.
Insomma… in un tempo in cui c’è il bisogno di ancorarci a delle fermezze, non possiamo permettere che primeggi negli uomini l’idea che NESSUNO E NIENTE MAI potrà unire i popoli del mondo, perché altrimenti ci siamo giocati la grande possibilità di vivere il benessere, le evoluzioni tecnologiche, il potere sociale e le eguaglianze etniche e di sesso in modo spensierato, solo per colpa di una arrogante e presuntuosa testardaggine, che ci porta a curare soltanto il nostro orticello (soddisfacimento personale e della propria famiglia)… dimenticando che ancora oggi, nel QUASI 2004, ci sono 300 guerre nel mondo che si combattono, anche a mani nude; ci sono un milione di bambini che muoiono di fame e sete; esistono giustizie sommarie impunibili, che fanno paura anche a raccontarle, violenze su minori e donne, ed altre mille ingiuste aberrazioni, di chi con il lancio di pietre prova a redimere il peccato, sapendo bene che noi… abbiamo un unico fermo ideale: NIENTE E NESSUNO MAI CI POTRA’ SALVARE!
Scusate se mi dissocio… ma credo davvero che l’unica cosa che può salvare il mondo è l’AMORE.
E’ LUI che raccoglie e contiene la forza di reagire.
Dentro l’amore sono raccolti sentimenti indispensabili per credere di sopravvivere ad ogni atroce violenza: la speranza, la fiducia, il rispetto e la considerazione in chi crede ancora che NOI.. NON SIAMO SINGOLE META’ INCOMPLETE!
Il nuovo questionario presente in home page è stato impostato, ancora una volta, sulla ricerca di altre verità… che sconfessino, confermino o provino a farci riflettere maggiormente su questa nostra esistenza da… DIFENDERE per il bene comune, cosi da far ritornare la voglia di viaggiare, sorridere e restare in piazza a bersi un caffè, fra milioni di persone sorridenti, senza la preoccupazione di guardarsi in giro sospettosi e con la paura in dosso che ti mette fretta di rientrare in casa per tornare ad essere al sicuro… ma da chi e da cosa?
Non isoliamoci… siamo esseri umani, nati con lo spirito di socializzare e che, a differenza degli animali, hanno un’anima dentro la quale c’è tanta buona speranza con cui affrontare… ogni imprevedibile e sorprendente DOMANI!
Buon fine settimana a tutti voi!
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nel mio cuore c'è speranza, fede ed una grande certezza... non resterò MAI da solo al mondo se CI SEI TU!
Oggi voglio fermarmi a riflettere sul risultato prodotto dal questionario tenuto in linea per due mesi, dove è stata sollecitata e stimolata la sensibilità di ognuno di Voi, su un argomento estremamente attuale: “cosa potrebbe unire i popoli nel mondo”.
Sono state raccolte più di 200 opinioni che hanno determinato la seguente risultanza:
2. Dio in terra (45 preferenze)
3. un attacco alieno (20 preferenze)
4. una calamità (15 preferenze)
5. una meteorite (11 preferenze)
6. una pestilenza (10 preferenze)
I titoli d’onore vanno ad appannaggio di una sconcertante considerazione… NIENTE E NESSUNO MAI potrà unire i popoli nel mondo! (con più di 105 preferenze)
Ad analizzare quanto è stato raccolto, cercando di rimanere obiettivamente non condizionato dal proprio pensiero personale, direi che siamo messi… PROPRIO MALE!
Senza dovermi dilungare su argomenti gia trattati, che riguardano fedi sperse ed insoddisfazioni e malcontenti per tutto quello che ci circonda, l’angoscia che disarma il mio cuore sapete qual’è? La mancanza assoluta nella SPERANZA.
Sapere che ci stiamo sempre più isolando in noi stessi mortifica l’esistenza ed affossa ogni più profondo idealismo di buona speranza. Sembra quasi che nella gente non c’è più traccia d’amore per il prossimo.
Sempre più facilmente viene dato spazio allo sgomento e lo scoramento, perché ci piace immaginare che la nostra esistenza sia sopportata, esclusivamente, da un’arrendevole assuefazione, che ci ha convinti a tutti che non ci si può più avere fiducia nel prossimo, perché troppo impegnato a salvaguardare se stesso, ancora prima che la sua specie, sempre più in via d’estinzione.
Ci limitiamo a restare impassibili dinanzi agli oscuramenti degli orizzonti e stiamo imparando a convivere con le infelicità della mente che producono solo infelicità e l’impoverimento di ogni sentimento di fratellanza.
Anche in questo momento, sono certo, che molti di voi sono fermi a riflettere sul risultato del questionario.
Ci ritroviamo immersi nel silenzio dei nostri pensieri, con un livore pallido e sconsolato, che ci sbianca il cuore e dal quale si è più facile fuggire che… fronteggiarlo.
E’ impensabile che in un’età, quale quella nostra, in cui ci permettiamo il lusso di innamorarci di emoction virtuali, di annullare le distanze ed i silenzi, parlando e guardando da un riquadro digitalizzato il volto di un amico lontano, non siamo in grado di sforzare un po’ la fantasia, per provare a capire cosa ci possa ancora permettere di salvarci il domani… a noi stessi e ai nostri figli.
I nostri figli… ma cosa gli stiamo preparando ai nostri eredi di domani?
Non riesco a comprendere come ci si possa restare insensibili e distaccati dalla preoccupazione di non provare a difendere il nostro mondo, tenendoci stretti, uniti con la speranza.
E’ pura arroganza immaginare di non lasciarci angustiare dalla notizia di una improvvisa pestilenza mondiale che stermini interi popoli; di una calamità naturale che distrugga intere città; di una meteorite che minacci la nostra esistenza ed estingua i nostri domani… come si fa a non incrociare le mani, rivolgere lo sguardo al cielo e provare a DIFENDERCI, rifugiandoci nella speranza, con la certezza che… non saremo da soli!
Dalle nostre parti sta venendo a mancare sempre più l’ottimismo, ed è grave doverne denunciare la sua latitanza, proprio in tempi come questi, dove continuano a minarci l’esistenza e ci vogliono obbligare a restarcene in casa, prigionieri delle nostre stesse paure; costretti ad evitare i luoghi affollati e sperare che arrivi presto domani mattina, senza l’incubo di essere svegliati, nel cuore della notte, da un boato assordante che spazza via coscienze, vite e giorni di domani!
Se rileggete un po’ dei miei editoriali settimanali vi rendete conto che sono stato sempre pronto a condannare le sfiducie, le arrese e le mancanze di speranza… ed ancora oggi mi ostino a credere che, senza il bisogno di aspettare alcun evento “disastrosamente eccezionale”, si possa davvero provare ad unire di più i popoli nel mondo, rispettando il diritto di VIVERE di tutti.
Questa settimana passa agli annali della storia come quella in cui esponenti politici, figli illegittimi di una dittatura che ha sparso morte e disumanità nel tempo, si sono recati nei luoghi del dolore a commemorare la memoria di chi è stato vittima di un’idiozia. E’ di questa settimana la notizia che verrà sperimentato un vaccino per provare a sconfiggere una pestilenza mortale qual è l’AIDIS, e siamo tutti con le mani incrociate, perché abbiamo avuto e, forse, potremmo avere domani, amici, parenti o beni molto stretti, annientati dalla trasmissione di un male provocato da un’incauta necessità di aver voluto fare l’amore… con amore e senza alcuna precauzione.
In questa settimana, pronta ad ospitare il prossimo mese di dicembre, si susseguono le iniziative umanitarie verso cui, noi tutti, abbiamo l’obbligo di partecipare, perché siamo figli, anche noi ,di questo mondo… che dimentica troppo in fretta di chi nel silenzio ammalato si sta annientando: dimentichiamo che al mondo esiste chi vive la propria storia, in modo meno fortunato di noi e che, comunque, non si arrende e ancora crede che... nella sofferenza di pochi c’è la salvezza di tanti.
Insomma… in un tempo in cui c’è il bisogno di ancorarci a delle fermezze, non possiamo permettere che primeggi negli uomini l’idea che NESSUNO E NIENTE MAI potrà unire i popoli del mondo, perché altrimenti ci siamo giocati la grande possibilità di vivere il benessere, le evoluzioni tecnologiche, il potere sociale e le eguaglianze etniche e di sesso in modo spensierato, solo per colpa di una arrogante e presuntuosa testardaggine, che ci porta a curare soltanto il nostro orticello (soddisfacimento personale e della propria famiglia)… dimenticando che ancora oggi, nel QUASI 2004, ci sono 300 guerre nel mondo che si combattono, anche a mani nude; ci sono un milione di bambini che muoiono di fame e sete; esistono giustizie sommarie impunibili, che fanno paura anche a raccontarle, violenze su minori e donne, ed altre mille ingiuste aberrazioni, di chi con il lancio di pietre prova a redimere il peccato, sapendo bene che noi… abbiamo un unico fermo ideale: NIENTE E NESSUNO MAI CI POTRA’ SALVARE!
Scusate se mi dissocio… ma credo davvero che l’unica cosa che può salvare il mondo è l’AMORE.
E’ LUI che raccoglie e contiene la forza di reagire.
Dentro l’amore sono raccolti sentimenti indispensabili per credere di sopravvivere ad ogni atroce violenza: la speranza, la fiducia, il rispetto e la considerazione in chi crede ancora che NOI.. NON SIAMO SINGOLE META’ INCOMPLETE!
Il nuovo questionario presente in home page è stato impostato, ancora una volta, sulla ricerca di altre verità… che sconfessino, confermino o provino a farci riflettere maggiormente su questa nostra esistenza da… DIFENDERE per il bene comune, cosi da far ritornare la voglia di viaggiare, sorridere e restare in piazza a bersi un caffè, fra milioni di persone sorridenti, senza la preoccupazione di guardarsi in giro sospettosi e con la paura in dosso che ti mette fretta di rientrare in casa per tornare ad essere al sicuro… ma da chi e da cosa?
Non isoliamoci… siamo esseri umani, nati con lo spirito di socializzare e che, a differenza degli animali, hanno un’anima dentro la quale c’è tanta buona speranza con cui affrontare… ogni imprevedibile e sorprendente DOMANI!
Buon fine settimana a tutti voi!
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nel mio cuore c'è speranza, fede ed una grande certezza... non resterò MAI da solo al mondo se CI SEI TU!