Gianco
14-11-2003, 12:31
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La potenza dell’amore… può portare fino a dove?
Zarathustra, in uno dei suoi infiniti monologhi al vento, asseriva che: “noi amiamo la vita non perché siamo abituati a LEI, ma perché siamo abituati all’amore.
In ogni amore c’è sempre un po’ di follia cosi come, in quella stessa follia, c’è sempre traccia di indispensabile ragione”
Ma allora l’amore è consapevole follia? No! Non può essere cosi.
Non è solo sregolatezza e imprudenza. Non è illusione che svanirà nel tempo. Non è un fuoco di paglia che presto diventerà... soltanto fumo. NO!
Credo, invece, che sia una forza di natura indomabile, che spinge i sensi oltre ogni limite immaginabile.
L’amore possiede in se una grande potenza; una autorità sconosciuta che rende fragile e forte allo stesso momento, che ti sorprende e meraviglia a vederti compiere gesti impensabili, se rapportati ad altre situazioni di vita vissuta.
Ma qual è la reale potenza esplicabile dall’amore? Fin dove ci si può arrivare?
Cosa possiamo pretendere di raggiungere se spinti, esclusivamente, dalle vitalità di un innamoramento incessante e sempre più avvincente?
Per quanto letto e visto fino ad oggi, credo che non ci siano limiti ai quali potersi arrendere. Ho visto innamorati immergere mente e cuore in continue sfide, tutte finalizzate alla rincorsa di sottili ma indispensabili “attimi di vita” da regalarsi, restando stretti l’uno accorato all’altro, in un unico respiro… in un unico battito... in una unica emozione impagabile!
Storie d’amori immensi fatte di rinuncia, scoramenti, attese e sacrifici.
Amori sacrificati anche al dolore e le tristezze infinite, che restano dentro di te e si lasciano inumidire da pianti inspiegabili, per tutte le volte che ci si ritrova immersi negli sconforti, per colpa di inesauribili solitudini dell’anima, con il futuro annebbiato dalle spesse brume dei silenzi forzati.
Si resta in attesa degli eventi, avvinghiati fra le strette morse di tagliole appuntite, disseminate ovunque dentro di te, dalle incomprensioni e le difficoltà a riuscire a spiegare, all’altra parte del tuo cielo, quanto ci si viva male… in assenza sua.
Ma la potenza dell’amore è anche saper superare gli attimi di avvilimento, infondendosi lo spirito di nuovi entusiasmi, pronti a darti nuova carica energica, per riuscire ad arginare e rafforzare le sponde del tuo cuore, con overdose di pazienza e sopportazione.
E’ in quegli istanti che si dimostra, nella sua immensità, la vera potenza dell’amore: si misura con il tuo mondo, in modo aspro e cinico e ti porta a fare delle precise scelte...
Quando senti un dolore perenne nel cuore, ed hai voglia di scacciarlo via, perché non ti sembra giusto ritrovarti a soffrire la sua mancanza in modo cosi esasperato, si manifesta la sua essenza… e ti consente di capire se, e quanto, è importante per te continuare ad alimentare l’anima di quello amore del quale, pur volendo, non riusciamo proprio a farne a meno.
La potenza dell’amore è racchiusa, soprattutto, nei lunghi e laboriosi silenzi; nei segreti mutismi che racchiudono il chiasso del cuore; negli sguardi persi nel vuoto ad aspettare che qualcosa accada di meraviglioso, e sappia confermarci che… senza di quel sentimento la vita si inaridisce e si spegne di luci e sussulti felici.
Allora, forse, è vero quanto sostiene Zarathustra sulla probabilità che noi siamo abituati all’amore, ancora più che alla vita, proprio perché siamo il frutto di quello stesso sentimento, fatto diventare VITA… grazie allo scambio voluto di emozioni, pelle e sogni.
Però l’amore non può ridursi soltanto al desideroso compimento attrattivo che riguarda, esclusivamente, due esseri umani, ma deve sapersi espandere anche fra i comuni sensi della vita, dove è più difficile seminare coraggio e conforto.
E’ importante fermarsi a riflettere sulla “potenza di amare” se stessi; il proprio prossimo; il proprio mondo; la propria vita.
La potenza dell’amore è in grado di sconvolgere esistenze, scuotere montagne, funestare tormente nell’anima e sa manifestarsi in mille modi.
La ritrovi ovunque, impressa sui volti speranzosi di gente comune che ci abbelliscono la vita con la loro presenza, e ci insegnano che amare è un dovere dell’anima.
La potenza dell’amore è imprevedibilità e muove lo spirito delle cose:
- spinge donne ad immolare tutta la propria esistenza in direzione delle rinunce e la preghiera per vestire di panni religiosi ed amare a vita il Signore e quanti hanno bisogno di mani e gesti di speranza.
- porta cuori immensi di uomini coraggiosi a lasciare il proprio mondo di ogni giorno, per imbarcarsi in viaggi solitari, fra terre lontane, a dedicare tutto se stessi nella cura e nell’assistenza di chi soffre le disgrazie della vita.
- alimenta la speranza a credere sempre in un domani migliore, meno violento e più rispettoso di chi soffre in silenzio ed ha vergogna fin anche di chiedere aiuto o perdono.
- inorgoglisce due cuori ad amarsi per sempre, unendo le proprie singole metà in una unica esistenza, respirata a pieni polmoni.
- fa sopportare la sofferenza, riesce a dare un senso agli avvilimenti dell’anima e spinge fin anche a considerare di esser pronti a morire… per chi vorresti che continuasse a vivere grazie al tuo sacrificio, fosse anche per un solo attimo in più, della tua stessa vita.
- giustifica la rinuncia alla libertà da parte di in una madre che si annulla nel sacrificio continuo e costante per te, che basta a consolarti ed inorgoglirti nel saperla sempre pronta a darti coraggio, e ti obbliga a rivolgere lo sguardo al cielo per ringraziare il buon Dio, o chi per Lui, per quanto ti ha regalato di immenso nella vita.
- fa comprendere che la tua felicità è il frutto di una potenza assoluta… l’amore di chi vive di te e per te.
Ed in tutte queste spinte emozionali ed emotive che si susseguono repentinamente, ci siamo sempre e soltanto noi, alfieri e gendarmi della speranza.
Continuiamo noi ad essere i testimoni di una necessità assoluta, che ci vuole sempre al centro del nostro universo, e ci pone dinanzi a strade in salita, bivi imprevedibili ed ardue discese senza appoggi ai quali ancorarci… ma non ci fa paura nulla, perché il nostro mestiere è VIVERE, e per riuscire a farlo con successo abbiamo bisogno dell’amore e della sua immensa potenza!
Siamo noi… la speranza dell’amore, perché figli della sua stessa potenza.
Noi, e il nostro senso infinito di saper riuscire a non deludere le aspettative, perché il nostro cuore… NON AMA ARRENDERSI MAI!
- Gianco -
La potenza dell’amore… può portare fino a dove?
Zarathustra, in uno dei suoi infiniti monologhi al vento, asseriva che: “noi amiamo la vita non perché siamo abituati a LEI, ma perché siamo abituati all’amore.
In ogni amore c’è sempre un po’ di follia cosi come, in quella stessa follia, c’è sempre traccia di indispensabile ragione”
Ma allora l’amore è consapevole follia? No! Non può essere cosi.
Non è solo sregolatezza e imprudenza. Non è illusione che svanirà nel tempo. Non è un fuoco di paglia che presto diventerà... soltanto fumo. NO!
Credo, invece, che sia una forza di natura indomabile, che spinge i sensi oltre ogni limite immaginabile.
L’amore possiede in se una grande potenza; una autorità sconosciuta che rende fragile e forte allo stesso momento, che ti sorprende e meraviglia a vederti compiere gesti impensabili, se rapportati ad altre situazioni di vita vissuta.
Ma qual è la reale potenza esplicabile dall’amore? Fin dove ci si può arrivare?
Cosa possiamo pretendere di raggiungere se spinti, esclusivamente, dalle vitalità di un innamoramento incessante e sempre più avvincente?
Per quanto letto e visto fino ad oggi, credo che non ci siano limiti ai quali potersi arrendere. Ho visto innamorati immergere mente e cuore in continue sfide, tutte finalizzate alla rincorsa di sottili ma indispensabili “attimi di vita” da regalarsi, restando stretti l’uno accorato all’altro, in un unico respiro… in un unico battito... in una unica emozione impagabile!
Storie d’amori immensi fatte di rinuncia, scoramenti, attese e sacrifici.
Amori sacrificati anche al dolore e le tristezze infinite, che restano dentro di te e si lasciano inumidire da pianti inspiegabili, per tutte le volte che ci si ritrova immersi negli sconforti, per colpa di inesauribili solitudini dell’anima, con il futuro annebbiato dalle spesse brume dei silenzi forzati.
Si resta in attesa degli eventi, avvinghiati fra le strette morse di tagliole appuntite, disseminate ovunque dentro di te, dalle incomprensioni e le difficoltà a riuscire a spiegare, all’altra parte del tuo cielo, quanto ci si viva male… in assenza sua.
Ma la potenza dell’amore è anche saper superare gli attimi di avvilimento, infondendosi lo spirito di nuovi entusiasmi, pronti a darti nuova carica energica, per riuscire ad arginare e rafforzare le sponde del tuo cuore, con overdose di pazienza e sopportazione.
E’ in quegli istanti che si dimostra, nella sua immensità, la vera potenza dell’amore: si misura con il tuo mondo, in modo aspro e cinico e ti porta a fare delle precise scelte...
Quando senti un dolore perenne nel cuore, ed hai voglia di scacciarlo via, perché non ti sembra giusto ritrovarti a soffrire la sua mancanza in modo cosi esasperato, si manifesta la sua essenza… e ti consente di capire se, e quanto, è importante per te continuare ad alimentare l’anima di quello amore del quale, pur volendo, non riusciamo proprio a farne a meno.
La potenza dell’amore è racchiusa, soprattutto, nei lunghi e laboriosi silenzi; nei segreti mutismi che racchiudono il chiasso del cuore; negli sguardi persi nel vuoto ad aspettare che qualcosa accada di meraviglioso, e sappia confermarci che… senza di quel sentimento la vita si inaridisce e si spegne di luci e sussulti felici.
Allora, forse, è vero quanto sostiene Zarathustra sulla probabilità che noi siamo abituati all’amore, ancora più che alla vita, proprio perché siamo il frutto di quello stesso sentimento, fatto diventare VITA… grazie allo scambio voluto di emozioni, pelle e sogni.
Però l’amore non può ridursi soltanto al desideroso compimento attrattivo che riguarda, esclusivamente, due esseri umani, ma deve sapersi espandere anche fra i comuni sensi della vita, dove è più difficile seminare coraggio e conforto.
E’ importante fermarsi a riflettere sulla “potenza di amare” se stessi; il proprio prossimo; il proprio mondo; la propria vita.
La potenza dell’amore è in grado di sconvolgere esistenze, scuotere montagne, funestare tormente nell’anima e sa manifestarsi in mille modi.
La ritrovi ovunque, impressa sui volti speranzosi di gente comune che ci abbelliscono la vita con la loro presenza, e ci insegnano che amare è un dovere dell’anima.
La potenza dell’amore è imprevedibilità e muove lo spirito delle cose:
- spinge donne ad immolare tutta la propria esistenza in direzione delle rinunce e la preghiera per vestire di panni religiosi ed amare a vita il Signore e quanti hanno bisogno di mani e gesti di speranza.
- porta cuori immensi di uomini coraggiosi a lasciare il proprio mondo di ogni giorno, per imbarcarsi in viaggi solitari, fra terre lontane, a dedicare tutto se stessi nella cura e nell’assistenza di chi soffre le disgrazie della vita.
- alimenta la speranza a credere sempre in un domani migliore, meno violento e più rispettoso di chi soffre in silenzio ed ha vergogna fin anche di chiedere aiuto o perdono.
- inorgoglisce due cuori ad amarsi per sempre, unendo le proprie singole metà in una unica esistenza, respirata a pieni polmoni.
- fa sopportare la sofferenza, riesce a dare un senso agli avvilimenti dell’anima e spinge fin anche a considerare di esser pronti a morire… per chi vorresti che continuasse a vivere grazie al tuo sacrificio, fosse anche per un solo attimo in più, della tua stessa vita.
- giustifica la rinuncia alla libertà da parte di in una madre che si annulla nel sacrificio continuo e costante per te, che basta a consolarti ed inorgoglirti nel saperla sempre pronta a darti coraggio, e ti obbliga a rivolgere lo sguardo al cielo per ringraziare il buon Dio, o chi per Lui, per quanto ti ha regalato di immenso nella vita.
- fa comprendere che la tua felicità è il frutto di una potenza assoluta… l’amore di chi vive di te e per te.
Ed in tutte queste spinte emozionali ed emotive che si susseguono repentinamente, ci siamo sempre e soltanto noi, alfieri e gendarmi della speranza.
Continuiamo noi ad essere i testimoni di una necessità assoluta, che ci vuole sempre al centro del nostro universo, e ci pone dinanzi a strade in salita, bivi imprevedibili ed ardue discese senza appoggi ai quali ancorarci… ma non ci fa paura nulla, perché il nostro mestiere è VIVERE, e per riuscire a farlo con successo abbiamo bisogno dell’amore e della sua immensa potenza!
Siamo noi… la speranza dell’amore, perché figli della sua stessa potenza.
Noi, e il nostro senso infinito di saper riuscire a non deludere le aspettative, perché il nostro cuore… NON AMA ARRENDERSI MAI!
- Gianco -