Gianco
03-10-2003, 10:17
http://www.cuorinellatormenta.it/index/cuoriintrecciati.gifwww.cuorinellatormenta.it
Eccoci qua, cari amici miei, puntuali come sempre!
Spero che dalle vostre parti vada tutto alla grande o, quantomeno, all’orizzonte si affacci lo squarcio speranzoso di un promettente azzurro SERENO.
Stamattina ascoltavo una canzone, dove in un determinato punto del testo, l’autore si chiede: dove venga scacciato il rumore, quando il silenzio la fa da padrone!
Che ancestrale dilemma… Forse il silenzio è la voce del nulla, che ANNULLA ogni cosa attorno a se, rendendo sordi e muti i sussulti e le emozioni!
Ma, ritornando a noi, parliamo un po’ di quello che è successo ultimamente.
Siamo ancora rabbrividiti dalla sconcertante notizia della vendita di bambini in cambio di televisori ed elettrodomestici vari.
Non mi soffermo oltre su questo dramma esistenziale, qual'è la fame e la povertà nell'esistere, di cui tanto ho letto e visto fino ad oggi, e tante lacrime il mio cuore ha gia dovuto versare.
Tra non molto arriverà Natale, e spero davvero che riusciremo a stringerci nuovamente in gruppo compatto, e consolidare quanto di GRANDE abbiamo saputo realizzare lo scorso anno, riuscendo a destinare dei fondi economici per la comitiva di accoglienza nel VARGEM GRANDE in Brasile.
Il progetto "cuore di bambina" continua a vivere nella “certezza” che noi non ci dimenticheremo di quanta speranza e gioia abbiamo saputo regalare lo scorso anno a chi ci vuole bene... pur da cosi lontano!
Ma ho bisogno del vostro aiuto e, fin da adesso, chiedo complicità per divulgare maggiormente il progetto di adozione, e racimolare nuovi fondi per.. vincere la desolazione dell’anima e la povertà dello spirito! (ma di questo ne parleremo più avanti)
Adesso voglio parlarVi, brevemente, di una vittoria importante, ottenuta con determinazione da quanti sostengono, a giusta ragione, che l’unione dell’amore, da parte di tutti i popoli del mondo, può sconfigge l’odio della violenza.
Vi cito un avvenimento che non è stato gratificato come avrebbe meritato, invece, di essere raccontato.
Per questa battaglia umanitaria si sono mosse intere squadriglie di impavidi cuori, difensori del diritto di esistere, associazioni religiose e file interminabili di singoli cuori di gente comune, che ha voluto far sentire il proprio pensiero nei confronti di una malvagità che pretendiamo venga cessata.
Una data da ricordare; quella del 25 settembre 2003, perché riconosce una vittoria importante di tutti quanti noi.
La corte d’appello dello sharia, nello stato nigeriano del Katsina, ha annullato la condanna a morte di Amina Lawal, emessa il 22 marzo scorso.
Ricordate di Amina, vero? La donna condannata alla lapidazione, perché rea di aver avuto un figlio non legale: un “criminale” adulterio da condannare a morte.
500.000 firme, e ripeto e sottolineo il numero di CINUECENTOMILA conferme, sono servite a qualcosa.
La grande mobilitazione scatenata da movimenti femminili di tutto il mondo ed associazioni internazionali, nate in difesa dei diritti umanitari, ha saputo reggere il confronto ed averla VINTA, su una disumanità assurda da accettare ai giorni nostri.
"La pena di morte è l’estrema violazione del diritto alla vita", ed è stato su queste fondamenta che Amnesty International ha impostato la sua difesa, rivolgendosi alla società civile della Nigeria, che non è restata insensibile alla disapprovazione scatenata e dimostrata da.. UN MONDO INTERO!
E' bastato unirsi in coro e farci trovare compatti nella volontà di per cambiare le regole e sperare in un futuro meno maltrattato ed umiliato.
Ma ci pensate per un attimo in qualche mondo viviamo? Siamo in disaccordo con tutto e viviamo disallineati in maniera assoluta. Nei luoghi più poveri del mondo non c'è diritto di sognare un futuro che assomigli ai propri desideri se è fuorilegge, e quanti provano a sfidare le assurde regole, non hanno nessuna salvezza diversa della morte.
Eppure non ci fermiamo davanti a niente, e non c'è limite che non possa essere superato. Siamo arrivati a sfidare le distanze impossibili. Ci siamo inventati gite miliardarie sulla Luna e combattiamo le tirannie dei dittatori con guerre chirurgiche, eppure non siamo ancora riusciti a convincere tutti i popoli del mondo che, se restiamo uniti e compatti, possiamo vincere il dolore ed alleviare le pene di chi è meno fortunato di noi, ma con lo stesso identico diritto nostro, di VIVERE degnamente i propri giorni!
E' tempo di cambiare.
C'è bisogno di guardare oltre la soglia della propria porta. Non fermarsi a riflettere sempre e solo su noi stessi, credendo che il mondo inizia e si completa fino a quanto riusciamo a vedere con lo sguardo.
C'è una realtà molto più sconsolata, che vive al di là della nostra bella casa; dove sete, fame e disperazione la fanno da padrone, e la paura di reagire costringe a sopportare, nel silenzio, l'umiliazione della violenza, che è ancora una giustizia che condanna.
Le relazioni sessuali extraconiugali, se consumate da adulti consenzienti, non possono essere considerate reati penali e, tanto meno, giudicate e represse con il lancio di pietre.
Quanto è stato ottenuto, non è soltanto una vittoria in difesa di una povera donna, che vive il sopruso di una legge inaccettabile ai tempi nostri, ma di tutte quante quelle facce tristi, sparse per il mondo, che vivono in silenzio la paura di non potersi sentire libere di amare, respirare e gridare il loro odio contro tutto e tutti.
Credetemi, sono ancora le donne il lato debole della catena, ed ancora in troppe parti del mondo si punisce con la morte piuttosto che educare con la vita.
Una bella battaglia è stata vinta, ed anche noi di cuorinellatormenta ne siamo fieri perché, in piccolo e a nostro modo, siamo riusciti a sostenere la battaglia, ma non possiamo fermarci, neppure un attimo a cullarci sugli allori, che gia avanzano altre pericolose sfide vitali.
Contemporaneamente all’annullamento del verdetto di Amina, rimangono in corso altri appelli nei confronti di Fatima Usman e Ahmadu Ibrahim, sempre da parte di una corte della sharia, nello stato della Nigeria e noi, in attesa che si arrendano definitivamente e si convincano che non possono più decidere sulle sorti di un amore infedele… continueremo a far sentire il nostro forte urlo di disprezzo…
http://www.amnesty.it (nascere è un diritto di tutti... vivere un dovere... aiutare un OBBLIGO)
Vi lascio riportandoVi una mia assoluta convinzione, che mi aiuta a sperare in un domani MIGLIORE: “dovunque c’è volontà di esprimere amore... c’è la certezza di vincere IL DOLORE”
- Gianco -
Eccoci qua, cari amici miei, puntuali come sempre!
Spero che dalle vostre parti vada tutto alla grande o, quantomeno, all’orizzonte si affacci lo squarcio speranzoso di un promettente azzurro SERENO.
Stamattina ascoltavo una canzone, dove in un determinato punto del testo, l’autore si chiede: dove venga scacciato il rumore, quando il silenzio la fa da padrone!
Che ancestrale dilemma… Forse il silenzio è la voce del nulla, che ANNULLA ogni cosa attorno a se, rendendo sordi e muti i sussulti e le emozioni!
Ma, ritornando a noi, parliamo un po’ di quello che è successo ultimamente.
Siamo ancora rabbrividiti dalla sconcertante notizia della vendita di bambini in cambio di televisori ed elettrodomestici vari.
Non mi soffermo oltre su questo dramma esistenziale, qual'è la fame e la povertà nell'esistere, di cui tanto ho letto e visto fino ad oggi, e tante lacrime il mio cuore ha gia dovuto versare.
Tra non molto arriverà Natale, e spero davvero che riusciremo a stringerci nuovamente in gruppo compatto, e consolidare quanto di GRANDE abbiamo saputo realizzare lo scorso anno, riuscendo a destinare dei fondi economici per la comitiva di accoglienza nel VARGEM GRANDE in Brasile.
Il progetto "cuore di bambina" continua a vivere nella “certezza” che noi non ci dimenticheremo di quanta speranza e gioia abbiamo saputo regalare lo scorso anno a chi ci vuole bene... pur da cosi lontano!
Ma ho bisogno del vostro aiuto e, fin da adesso, chiedo complicità per divulgare maggiormente il progetto di adozione, e racimolare nuovi fondi per.. vincere la desolazione dell’anima e la povertà dello spirito! (ma di questo ne parleremo più avanti)
Adesso voglio parlarVi, brevemente, di una vittoria importante, ottenuta con determinazione da quanti sostengono, a giusta ragione, che l’unione dell’amore, da parte di tutti i popoli del mondo, può sconfigge l’odio della violenza.
Vi cito un avvenimento che non è stato gratificato come avrebbe meritato, invece, di essere raccontato.
Per questa battaglia umanitaria si sono mosse intere squadriglie di impavidi cuori, difensori del diritto di esistere, associazioni religiose e file interminabili di singoli cuori di gente comune, che ha voluto far sentire il proprio pensiero nei confronti di una malvagità che pretendiamo venga cessata.
Una data da ricordare; quella del 25 settembre 2003, perché riconosce una vittoria importante di tutti quanti noi.
La corte d’appello dello sharia, nello stato nigeriano del Katsina, ha annullato la condanna a morte di Amina Lawal, emessa il 22 marzo scorso.
Ricordate di Amina, vero? La donna condannata alla lapidazione, perché rea di aver avuto un figlio non legale: un “criminale” adulterio da condannare a morte.
500.000 firme, e ripeto e sottolineo il numero di CINUECENTOMILA conferme, sono servite a qualcosa.
La grande mobilitazione scatenata da movimenti femminili di tutto il mondo ed associazioni internazionali, nate in difesa dei diritti umanitari, ha saputo reggere il confronto ed averla VINTA, su una disumanità assurda da accettare ai giorni nostri.
"La pena di morte è l’estrema violazione del diritto alla vita", ed è stato su queste fondamenta che Amnesty International ha impostato la sua difesa, rivolgendosi alla società civile della Nigeria, che non è restata insensibile alla disapprovazione scatenata e dimostrata da.. UN MONDO INTERO!
E' bastato unirsi in coro e farci trovare compatti nella volontà di per cambiare le regole e sperare in un futuro meno maltrattato ed umiliato.
Ma ci pensate per un attimo in qualche mondo viviamo? Siamo in disaccordo con tutto e viviamo disallineati in maniera assoluta. Nei luoghi più poveri del mondo non c'è diritto di sognare un futuro che assomigli ai propri desideri se è fuorilegge, e quanti provano a sfidare le assurde regole, non hanno nessuna salvezza diversa della morte.
Eppure non ci fermiamo davanti a niente, e non c'è limite che non possa essere superato. Siamo arrivati a sfidare le distanze impossibili. Ci siamo inventati gite miliardarie sulla Luna e combattiamo le tirannie dei dittatori con guerre chirurgiche, eppure non siamo ancora riusciti a convincere tutti i popoli del mondo che, se restiamo uniti e compatti, possiamo vincere il dolore ed alleviare le pene di chi è meno fortunato di noi, ma con lo stesso identico diritto nostro, di VIVERE degnamente i propri giorni!
E' tempo di cambiare.
C'è bisogno di guardare oltre la soglia della propria porta. Non fermarsi a riflettere sempre e solo su noi stessi, credendo che il mondo inizia e si completa fino a quanto riusciamo a vedere con lo sguardo.
C'è una realtà molto più sconsolata, che vive al di là della nostra bella casa; dove sete, fame e disperazione la fanno da padrone, e la paura di reagire costringe a sopportare, nel silenzio, l'umiliazione della violenza, che è ancora una giustizia che condanna.
Le relazioni sessuali extraconiugali, se consumate da adulti consenzienti, non possono essere considerate reati penali e, tanto meno, giudicate e represse con il lancio di pietre.
Quanto è stato ottenuto, non è soltanto una vittoria in difesa di una povera donna, che vive il sopruso di una legge inaccettabile ai tempi nostri, ma di tutte quante quelle facce tristi, sparse per il mondo, che vivono in silenzio la paura di non potersi sentire libere di amare, respirare e gridare il loro odio contro tutto e tutti.
Credetemi, sono ancora le donne il lato debole della catena, ed ancora in troppe parti del mondo si punisce con la morte piuttosto che educare con la vita.
Una bella battaglia è stata vinta, ed anche noi di cuorinellatormenta ne siamo fieri perché, in piccolo e a nostro modo, siamo riusciti a sostenere la battaglia, ma non possiamo fermarci, neppure un attimo a cullarci sugli allori, che gia avanzano altre pericolose sfide vitali.
Contemporaneamente all’annullamento del verdetto di Amina, rimangono in corso altri appelli nei confronti di Fatima Usman e Ahmadu Ibrahim, sempre da parte di una corte della sharia, nello stato della Nigeria e noi, in attesa che si arrendano definitivamente e si convincano che non possono più decidere sulle sorti di un amore infedele… continueremo a far sentire il nostro forte urlo di disprezzo…
http://www.amnesty.it (nascere è un diritto di tutti... vivere un dovere... aiutare un OBBLIGO)
Vi lascio riportandoVi una mia assoluta convinzione, che mi aiuta a sperare in un domani MIGLIORE: “dovunque c’è volontà di esprimere amore... c’è la certezza di vincere IL DOLORE”
- Gianco -