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View Full Version : insegnamenti di... speranza (dalla mailing del 19/09/03)


Gianco
19-09-2003, 12:39
Una bella poesia inviatami da Manu, che ho pubblicato nello spazio “amori… in corso”, mi ha permesso di riflettere molto.

L’ho contattata, chiedendogli di accennarmi qualche particolare del suo disagio esistenziale, dentro al quale si è dovuta misurare con estremo sconforto e dolore, pur di riuscire a vincere la sconfitta di un inspiegabile ed ingiusto abbandono.

Qui si parla di una madre lacerata dalla sofferenza per un figlio malato di Distrofia Muscolare, che ha posto fine ai propri patimenti un giorno di 4 anni fa, all’età di 23 anni.

Manu: una donna consapevole che il vero handicap era dentro al suo cuore, sapendo di dover accettare quanto sarebbe successo a suo figlio.
Andrea: ragazzo speciale, generoso, mai sorpreso a lamentasi e con una voglia di vivere da fare invidia, e che ha sempre vinto, con il sorriso sulle labbra, la sua debolezza fisica.
Un carattere forte e determinato, che si è lasciato arrendere solo allo stremo delle proprie forze, e che ora vive ancora più fortemente nella mente e nel cuore di quanti lo hanno conosciuto ed amato per la sua semplicità.

Con volontà, perseveranza e l'aiuto di un compagno dell'anima affidabile, Manu ha saputo superare la fase critica nella quale ci si ritrova a chiedersi perché un genitore debba sopravvivere alla morte di un figlio, e cosa possa trarre in beneficio da un simile strazio.

Si è liberata di quella prigionia dolorosa con grande cristianità, riponendo ansie e sofferenze fra le mani curatrici della buona speranza, perchè convinta che oggi suo figlio non soffre più pene, e dall'alto protegge i suoi passi di domani.
Un angelo custode personale che non le farà mai mancare il suo apporto morale e spirituale, pur restando cosi lontano!

Alle desolazioni dell'anima non c'è mai una risposta chiara ed inequivocabile. E’ il regime della vita che a volte lascia tracce inspiegabili di tormentosa inquietudine, che nessun tempo galantuomo saprà mai calmare e colmare.
Eppure, da questa storia la nostra amica non ne esce impoverita nei sentimenti, anzi; lei ha saputo reagire, ed oggi quanto vive nel quotidiano è sempre rapportato al ricordo felice di chi non ha più accanto a se... ma profondamente dentro di lei!

Ed anche noi, che stiamo a leggere di lei, ne usciamo arricchiti. Quella sua determinazione, di non potersi permettere di lasciarsi andare e deludere e, tanto meno, dimenticare, perché vorrebbe significare cancellare se stessa ed il suo passato, ci dimostra che la vita… continua a meritare di essere vissuta, anche dinanzi a simili drammi.

Lei ha saputo reagire e modellarsi una nuova ragione di vita, che la vede ancora oggi a rincorrere sogni e speranze, rapportandosi continuamente con quel "vivo ricordo amoroso", che non l'ha resa più fragile ma... ancora più forte!

In una toccante poesia si è congedata da quel supplizio lancinante, provando a rappaciare il cuore, con la certezza che non ci saranno soste nella propria vita in cui non dedicherà ogni suo respiro a lui... il suo personale angelo custode.

ciao Andrea,
è giunto il momento di lasciarti andare
non voglio più angosciarti
voglio lasciarti andare in pace,
ora che Tu l'hai trovata.....
... come in vita non ti è stato concesso
sai...
ora alle mie lacrime, devo lasciar posto
al vivo e dolce ricordo di Te
….
Ti prego Andrea... chiamami solo e quando Tu vorrai
...sarò di nuovo accanto a Te

con amore infinito... mamma Manu



A noi non ci resta altro che applaudire il suo coraggio e quello di quanti altri sanno reagire ai dolori della vita e che, nell’attesa di rincontrare chi è volato via, provano ad insegnarci, in modo silenzioso e naturale, che VIVERE è AMARE, e chi non c’è più accanto a noi, se lo continuiamo ad amare… continuerà a VIVERE per sempre in noi!

- Gianco -