baby
18-09-2003, 20:08
Ciao bellissimo,
Questa volta provo ad usare semplici parole anche se mi è molto difficile esprimere quello che ho provato da quando ti ho conosciuto e perso.
A volte, chiusa nella mia solitudine, chiudevo gli occhi, mi lasciavo andare ed ecco che l’amore invadeva tutto: gli oggetti, le piante, gli animali, le persone e a questo punto arrivavi tu con i tuoi occhi, i tuoi lineamenti, il tuo corpo, la tua bellezza, la tua intraprendenza, che mi sorridevi con la tua aria spensierata e tenendomi per mano non mi facevi tornare alla realtà. Da quando ti parlai per la prima volta scattò dentro di me un qualcosa d’inspiegabile, di sorprendente, di magico che fece provare delle sensazioni a dir poco estasianti cui non mi potevo sottrarre perché era come sottrarsi alla volontà Divina. Anche tu provavi delle sensazioni positive, io le sentivo, ma qualcosa era contro di noi e tu ti sentivi in colpa.
Ogni giorno ci viene chiesto di fare ciò che è sbagliato ovunque noi andiamo: nel mondo del lavoro, ad esempio, nei rapporti umani, nella quotidianità delle nostre azioni, per televisione. Noi le facciamo e ci sentiamo la coscienza a posto perché viviamo rispettando le regole che questa società, ipocrita, invidiosa ed egoista, ci ha imposto. Basterebbe una piccola riflessione per capire che sono sbagliate, ma siamo talmente impegnati e assuefatti che non ne abbiamo il tempo. Io invece ho riflettuto molto su di noi o meglio su quello che eravamo noi, ma non ho trovato nulla di cui rimproverarci; quello che abbiamo fatto insieme non è stato altro che vivere il momento, senza passato ne futuro, quindi assoluto e perfetto. Credo che le relazioni abbiano una scadenza: uno, cinque, dieci, vent’anni o, se preferisci, tutta la vita, dopo di che, come i cibi, non è consigliabile consumarle. Forse la nostra era speciale e, come i cibi migliori, aveva scadenza breve ed ora non rimane che il ricordo del tempo passato con te che custodirò come un tesoro dentro di me per sempre. Non so se da lassù puoi leggere quello che ti scrivo...ma spero almeno che tu possa ascoltarmi: ti ricordi la notte di Ferragosto sulla panchina in riva al mare? Con in spalla il gatto nero, dopo averti dato un bacio ti dissi: “Non ho mai sofferto per amore ma sento che questa volta soffrirò”, come sempre le cose che sento si avverano e come sempre le cose belle della vita finiscono e ti presentano il conto. In conto comunque questa sofferenza l’avevo messa e anche di questo devo esserti grata in quanto nella vita bisogna provare tutto e sono soprattutto le cose negative che ci fanno crescere. Non sono sicuramente quella di tre anni fa, mi sento più arricchita, con la speranza di aver lasciato qualcosa anche a te e, sotto un altro aspetto, spero di riuscire a regalarti qualcos’altro in futuro e trasmettertelo fin lassù. Certo avrei voluto che il nostro rapporto continuasse,che nessuno ti strappasse via da me ma non si può avere tutto; a Ferragosto toccavo il cielo con un dito ora mi sento un pò sprofondare, ma così va la vita: riuscire ad affrontare il trionfo e la rovina allo stesso modo e accettare queste cose con serenità è gia un buon obiettivo da perseguire ed io ci sto provando con entusiasmo. Vorrei dirti tante altre cose e nello stesso tempo mi viene voglia di cancellare tutto, ma poi penso che queste frasi mi sono uscite dal cuore e che mi ha fatto un immenso piacere scriverle perché mentre scrivevo ero vicino a te!
Ti prego non dimenticarmi mai, un giorno prima o poi...arriverò anch'io lassù con te! Ora sai, sono impegnata in una storia bellissima (mi vedi che pazza che sono?!? :lol: )...cerca di proteggermi tu dai :P
Un bacio e un abbraccio che arrivi fino a te angioletto mio!
QUESTA é TUTTA PER TE!
Angelo mio, non posso credere ancora che tu non ci sia più. Strappato alla vita come un fiore dal bellissimo giardino della vita. Anche se non sei qui fra noi tu vivrai in eterno, perché il Signore ti ha preso per mano e ti ha condotto nella terra più bella. Tu vivrai sempre in me in ogni sorriso che vedrò, in un piccolo fiore che nasce. Guardando il colore del mare che mi porterà a pensare agli occhi più belli che abbia mai visto. In un soave tramonto tu vivrai sempre con me, in ogni dolce melodia sentirò la tua voce, in uno stormo di uccelli che volano liberi nel cielo sentirò il tuo grande grido di libertà, perchè finalmente potrai volare. Un giorno sarò io a venire da te, aspettami, stavolta sarà per sempre.
Questa volta provo ad usare semplici parole anche se mi è molto difficile esprimere quello che ho provato da quando ti ho conosciuto e perso.
A volte, chiusa nella mia solitudine, chiudevo gli occhi, mi lasciavo andare ed ecco che l’amore invadeva tutto: gli oggetti, le piante, gli animali, le persone e a questo punto arrivavi tu con i tuoi occhi, i tuoi lineamenti, il tuo corpo, la tua bellezza, la tua intraprendenza, che mi sorridevi con la tua aria spensierata e tenendomi per mano non mi facevi tornare alla realtà. Da quando ti parlai per la prima volta scattò dentro di me un qualcosa d’inspiegabile, di sorprendente, di magico che fece provare delle sensazioni a dir poco estasianti cui non mi potevo sottrarre perché era come sottrarsi alla volontà Divina. Anche tu provavi delle sensazioni positive, io le sentivo, ma qualcosa era contro di noi e tu ti sentivi in colpa.
Ogni giorno ci viene chiesto di fare ciò che è sbagliato ovunque noi andiamo: nel mondo del lavoro, ad esempio, nei rapporti umani, nella quotidianità delle nostre azioni, per televisione. Noi le facciamo e ci sentiamo la coscienza a posto perché viviamo rispettando le regole che questa società, ipocrita, invidiosa ed egoista, ci ha imposto. Basterebbe una piccola riflessione per capire che sono sbagliate, ma siamo talmente impegnati e assuefatti che non ne abbiamo il tempo. Io invece ho riflettuto molto su di noi o meglio su quello che eravamo noi, ma non ho trovato nulla di cui rimproverarci; quello che abbiamo fatto insieme non è stato altro che vivere il momento, senza passato ne futuro, quindi assoluto e perfetto. Credo che le relazioni abbiano una scadenza: uno, cinque, dieci, vent’anni o, se preferisci, tutta la vita, dopo di che, come i cibi, non è consigliabile consumarle. Forse la nostra era speciale e, come i cibi migliori, aveva scadenza breve ed ora non rimane che il ricordo del tempo passato con te che custodirò come un tesoro dentro di me per sempre. Non so se da lassù puoi leggere quello che ti scrivo...ma spero almeno che tu possa ascoltarmi: ti ricordi la notte di Ferragosto sulla panchina in riva al mare? Con in spalla il gatto nero, dopo averti dato un bacio ti dissi: “Non ho mai sofferto per amore ma sento che questa volta soffrirò”, come sempre le cose che sento si avverano e come sempre le cose belle della vita finiscono e ti presentano il conto. In conto comunque questa sofferenza l’avevo messa e anche di questo devo esserti grata in quanto nella vita bisogna provare tutto e sono soprattutto le cose negative che ci fanno crescere. Non sono sicuramente quella di tre anni fa, mi sento più arricchita, con la speranza di aver lasciato qualcosa anche a te e, sotto un altro aspetto, spero di riuscire a regalarti qualcos’altro in futuro e trasmettertelo fin lassù. Certo avrei voluto che il nostro rapporto continuasse,che nessuno ti strappasse via da me ma non si può avere tutto; a Ferragosto toccavo il cielo con un dito ora mi sento un pò sprofondare, ma così va la vita: riuscire ad affrontare il trionfo e la rovina allo stesso modo e accettare queste cose con serenità è gia un buon obiettivo da perseguire ed io ci sto provando con entusiasmo. Vorrei dirti tante altre cose e nello stesso tempo mi viene voglia di cancellare tutto, ma poi penso che queste frasi mi sono uscite dal cuore e che mi ha fatto un immenso piacere scriverle perché mentre scrivevo ero vicino a te!
Ti prego non dimenticarmi mai, un giorno prima o poi...arriverò anch'io lassù con te! Ora sai, sono impegnata in una storia bellissima (mi vedi che pazza che sono?!? :lol: )...cerca di proteggermi tu dai :P
Un bacio e un abbraccio che arrivi fino a te angioletto mio!
QUESTA é TUTTA PER TE!
Angelo mio, non posso credere ancora che tu non ci sia più. Strappato alla vita come un fiore dal bellissimo giardino della vita. Anche se non sei qui fra noi tu vivrai in eterno, perché il Signore ti ha preso per mano e ti ha condotto nella terra più bella. Tu vivrai sempre in me in ogni sorriso che vedrò, in un piccolo fiore che nasce. Guardando il colore del mare che mi porterà a pensare agli occhi più belli che abbia mai visto. In un soave tramonto tu vivrai sempre con me, in ogni dolce melodia sentirò la tua voce, in uno stormo di uccelli che volano liberi nel cielo sentirò il tuo grande grido di libertà, perchè finalmente potrai volare. Un giorno sarò io a venire da te, aspettami, stavolta sarà per sempre.