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View Full Version : ... adottiamo una poesia (dalla mailing di cuori del 18/07)


Gianco
18-07-2003, 11:44
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Bene, ritorniamo a noi e all'insopportabile calura. E' inutile provare a nasconderlo, si vede lontano un miglio che invidiamo colleghi, amici, vicini e parenti quando ci salutano sorridenti e se ne vanno ad abbronzare la pelle su desolate spiagge lontane. Ci rammarichiamo che il nostro turno ancora non è giunto o, peggio ancora, che lo abbiamo già consumato e tocca aspettare "soltanto altri 11 mesi"... per una nuova vacanza!!!
Io, fortunatamente, appartengo alla prima categoria: mi rassegno all'idea che bisogna attendere ancora un po' e poi, ringraziando il buon Dio, arriverà anche il mio turno per le agognate ferie.
Per intanto mi limito a qualche bagno in piscina o al mare nei fine settimana.
Lasciando da parte i "giochi sulla spiaggia" che per fisico e necessità non mi riguardano... mi piace molto scrutare tra la gente. Non è invadenza o sfrontatezza impicciona, ma un piacere personale a frugare, furtivamente di nascosto, atteggiamenti ed espressioni di chi mi circonda.
Noto, con vero piacere, che le donne si compiacciono (soprattutto quelle sole) ad assolare il corpo in compagnia di una bella lettura. Romanzi d'amore, triller o gialli mozzafiato, che ti bloccano sul lettino, in una lettura trascinante e ti fanno dimenticare che sei violentato dalla prepotenza di 40° all'ombra di calore.
E' bello vedere persone che si isolano completamente dal chiasso che impera attorno, e si arricchisce la fantasia restando concentrati su storie fantasiose, contenute nei ristretto spazio di pagine stampate.
Più ne intravedo e ne scruto i comportamenti e tanto più si fortificano due dilemmi in me:
PRIMO: perchè non vedo mai uomini che leggono libri. Al massimo ci si accanisce ad aggiornarsi sui fatti di cronaca locale o sportiva.
SECONDO: non ho mai visto una donna (e ancor di più un maschio) intento nella lettura di un libro di poesie.

Fateci caso (senza esagerare... rischiate un impacciante sguardo cattivo in risposta) a chi vi siede accanto... si passa con facilità dalla lettura svogliata di cronache rosa dei rotocalchi estivi ai best seller a prezzi ridotti ma, di poesie, neppure l'ombra.
Ho provato a motivare la ragione di tanta reticenza con la convinzione che sia sempre più facile imbattersi in libri in offerta speciale, proposti ovunque oramai, ma ciò non basta a definirne una statistica certa. Ho chiesto aiuto ad amiche grandi lettrici, che mi hanno sentenziato che la poesia è troppo profonda e riflessiva e al "sol leone" non ci si può essere cosi attenti.
Sarà vero?
Ho il sospetto che la poesia, ai giorni nostri, sia vista come una sorta di anfetamina od antistaminico che va ingurgitato solo dinanzi a desolazioni abissali del cuore.
Come dire; un possibile cura omeopatica da trattare solo se si è ingabbiati fra le fitte trame di qualche fallimentare sentimentalismo amoroso.
Quasi che le poesie debbano trattare solo ed esclusivamente l'amore fallito e, soprattutto, che i poeti siano sempre perennemente dei depressi e tristi individui da... ultima spiaggia; che parlano di amori finiti, persi, non corrisposti o buoni solo da esumare in rime scritte.
Non è cosi! FORTUNATAMENTE!

Mi sono entusiasmato il cuore nel leggere scritti poetici di assoluta grandezza, che in ogni rima hanno saputo raccontare l'essenza della vita, che procura brividi intensi nell'anima se viene espressa con passione e letta con dolcezza.
Non mi riferisco alla poesia d'amore, intesa come espressione del bello e del sublime di un sentimento vitale ma... di quella per la vita.
La descrizione attenta e profonda delle cose della vita, difficili da comprendere se siamo sempre immersi nella frenesia più accelerata... l'agonia dell'acqua imprigionata in una goccia di rugiada, il prepotente presentarsi di un raggio di sole al suo sorgere mattutino od il rumore della notte quando prende il posto al giorno che va a riposare.
Di quel genere di poesia non ho mai scorto traccia di tristezza esasperata o tedia mestizia, ma solo magnificenze da fare proprie, attingendone la grandezza a pieni polmoni, per stiparle in fondo al cuore, perchè fanno bene ad essere ricordate nel tempo futuro che verrà.

La poesia non deve significare tristezza o rime da imparare a memoria... non siamo a scuola e nessun professore vorrà valutare la nostra preparazione.
E' un bene personale che deve restare tale ed immutabile nel corso del tempo.
La poesia è arte sublime che non è esclusiva di chi la scrive ma... di chi la fa sua, a modo proprio.
Il grande poeta Giuseppe Ungaretti sosteneva che: "la poesia è il mondo, l'umanità, la propria vita fioriti nella parola; è limpida meraviglia di un delirante fermento" perchè nulla sa regalare emozioni e fremiti più di uno scritto da leggere in qualsiasi situazione ci si ritrovi.
Oppure, prendendo in prestito dogmi di grandezza inconfutabili scritte dal Garcia Lorca mi piace riportare il suo concetto, in cui sostiene che "la Poesia è l'impossibile reso possibile. Arpa che invece di corde ha cuori e fiamme".
Come fare a non innamorarsi di queste tenerezze cosi assolute?

Dovremmo davvero provare a riscoprire di più il senso contenuto ed espresso attraverso una poesia. Cercare di farla nostra, un po' come le canzoni, alle quali ci affezioniamo perchè sembra che, in determinati parti del testo, raccontino proprio della nostra storia.
Proprio per come accade nelle canzoni, anche le poesie parlano di noi, della nostra vita di tutti i giorni e a noi si mostrano leggere, disponibili ad essere attinte completamente.
Chiedono solo spazio dentro alla mente per poter essere catturate e mutate a nostra necessità.
Qualsiasi idioma poetato può diventare... il nostro assioma da seguire.


E' bello sapere che sia ancora lei, nobile decaduta, a farla da padrona in un mondo che viaggia a folle velocità, dimenticandosi che dentro al fruscio del vento, nel mirare di un volo intrepido e libero dei gabbiani o la tenerezza dipinta nel cielo da un arcobaleno apparso nel bel centro di una tempesta... apre i nostri cuori e ci rende noi stessi parte di quella stessa poesia che è... la VITA!

Concludo l'editoriale di questa settimana trascrivendovi una poesia che ho sempre amato, perchè è ricca, nella sua brevità, di una immensa verità di vita.
Ha la peculiarità di spingere la ragione a credere che tutto quanto passi attraverso noi e su di noi... nel tempo non sarà dimenticato, perchè appartiene alla nostra esistenza e, in quanto tale, è parte della nostra storia da amare.
Sono sicuro, per come è stata composta, possa esser presa in prestito da tutti quanti voi e diventare la PROPRIA POESIA prediletta.
Una sorta di dogma della vita...
Ma è solo un esempio... sono tutte pronte all'uso e disposte a farsi adottare da chiunque lo voglia.

"se la vita ti tradisce,
non dolerti, non crucciarti!
nella pena trova pace:
l'allegria, credi, verrà.
Di futuro vive il cuore,
il presente è desolato:
tutto è effimero, fugace,
tutto passa , tutto va
e ciò che passa.. sarà amato"

di Aleksandr Puskin


Cari amici miei, provate anche voi ad adottare una poesia, arricchisce il cuore e rende meno soli i pensieri nella mente!