Gianco
04-07-2003, 16:34
dalla mailing del 04/07/03
....
Questa settimana si vive all'insegna di un movimento pacifista che vuole, in maniera chiassosa ed imponente, difendere un proprio diritto ad essere definiti "normali" in un mondo sempre più "diverso".
Parlo del "gaypride"; questa necessità di mostrare il proprio orgoglio, senza nessuna preclusione.
Non abbiamo mai trattato l'argomento della "diversità", anche perchè non credo esista, soprattutto ai giorni nostri, in una società sempre più modellata e proiettata verso l'emancipazione e la globalizzazione di qualsiasi interesse comune.
Sono finiti (fortunatamente) i tempi che si restava indignati dinanzi alle effusioni eccessive, mostrate da due uomini che si lasciassero sorprendere a baciarsi appassionatamente o l'intrigante situazione, fomentata di fantasia perversa, nel sapere di due amiche che racchiudevano l'una nello sguardo dell'altra tutta la propria sessualità desiderosa.
Questo senso di rivalsa e di bisogno a VOLERSI dimostrare, nasce dalla decisa risolutezza a volersi liberare da una schiavitù repressa e segregata, nel fondo dei propri cuori, per troppo tempo.
Ma, fortunatamente, fin anche la politica e la chiesa si stanno adeguando, e conformando i propri idealismi, a questo naturale bisogno di APPARIRE.
Non è da condannare un modo di manifestarsi diverso, se dentro al cuore... si ama con la stessa identica intensità; proprio come la nostra.
Ho visto in tivù delle immagini che mi hanno colpito per la risoluta determinazione con la quale si sono compattati, in un movimento pacifista, nel volersi mostrare, lasciando che venisse rivalutata la parte più indifesa della propria esistenza e provare ad apparire sempre più spregiudicati e forti di qualsiasi violento pregiudizio, che non li può sconfiggere e condannare a dover apparire... uguali a noi!
Sono loro che hanno vinto!
Sono loro i più forti, perchè non si vergognano a mostrarsi.
Sono loro che non hanno bisogno di nascondere il fondo della propria anima.
Sono loro... che dovremmo imitare per provare, ogni tanto, ad uscire dagli schemi usuali, prendere di petto i nostri desideri, e... DIMOSTRARLI in pubblico!
Credetemi, sono più forti di noi; di noi che crediamo di essere sempre nel giusto.
Noi che non pecchiamo... e non siamo la vergogna di una famiglia, il disprezzo di un padre, o l'ilarità di una compagnia di amici che sa solo respingere e discriminare.
Ci vogliono far credere che "il problema" sia tutto da ricercare nella diversa interpretazione che viene dato all'amore... NO! Non è vero.
Amano allo stesso nostro identico modo e, forse, anche di più... perchè sanno di dover sconfiggere le privazioni e la condanna del non potersi mostrare in pubblico! Sono obbligati a imprigionare nel buio di una stanza quel bisogno di amare, solo perchè non gli è permesso da noi... giudici della vita.
Da noi... l'esercito degli UGUALI! Ma uguali a chi?
Non esistono al mondo due persone identiche, e gia in questa teoria si manifesta la differenza sostanziale che ci distingue e rende l'uno diverso dall'altro.
Ma chissà il perchè, soprattutto se siamo in gruppo, troviamo piacere ad additare, pettegolare, svilire e ridicolizzare, con un incedere irriguardoso e mostrando la parte più violenta e cattiva della nostra coscienza, chi cerca di difendere il proprio diritto ad apparire quello che si vuole essere, dentro e fuori!
Altre sono le umane vergogne da tenere nascoste e taciute.
Altre sono le barbarie che si commettono in punta di piede e che dovrebbero essere condannate.
Altri sono i volti da nascondere od evitare perchè.. diversi da noi
Mi rendo conto, cari amici miei, che siamo proprio noi, uomini del mondo, a creare le diversità!
E' la nostra limitatezza di vedute che ci obbliga a respingere tutto quanto sia "diverso" da come la pensiamo noi.
Siamo noi, gli artefici criminali, che obblighiamo a ghettizzare la libertà di amare liberamente.
Lo schieramento compatto di questi giorni non vuole dire "attenzione: noi esistiamo e siamo in tanti" ma solo... "noi ci siamo e vi chiediamo solo di rispettate la nostra voglia di vivere... un po' diversa dalla vostra"
Non abituiamoci alla falsa ideologia di credere che questa società abbia bisogno di tanti mondi diversi in cui vivere ma... proviamo a vivere, in modo DIVERSO, un unico GRANDE MONDO... il nostro!
Rispetto quella tua dolcezza
mi intenerisce quella tua tristezza
mi appassiona quella disarmante simpatia
mi affascina quel modo di non arrendersi
e... dimostrare che al mondo
l'handicap non è di chi lo vive
ma di chi lo... subisce!
Un applauso sincero, nel quale è racchiusa tutta la nostra stima, per il vostro gran cuore che ama senza "ARRENDERSI MAI" ai pregiudizi "DIVERSI" dai vostri.
- Gianco -
__________________________________________________ _____
non dimenticatevi di VOTARCI: http://www.cuorinellatormenta.it/prova.htm------------------------------------------------------------------------------
....
Questa settimana si vive all'insegna di un movimento pacifista che vuole, in maniera chiassosa ed imponente, difendere un proprio diritto ad essere definiti "normali" in un mondo sempre più "diverso".
Parlo del "gaypride"; questa necessità di mostrare il proprio orgoglio, senza nessuna preclusione.
Non abbiamo mai trattato l'argomento della "diversità", anche perchè non credo esista, soprattutto ai giorni nostri, in una società sempre più modellata e proiettata verso l'emancipazione e la globalizzazione di qualsiasi interesse comune.
Sono finiti (fortunatamente) i tempi che si restava indignati dinanzi alle effusioni eccessive, mostrate da due uomini che si lasciassero sorprendere a baciarsi appassionatamente o l'intrigante situazione, fomentata di fantasia perversa, nel sapere di due amiche che racchiudevano l'una nello sguardo dell'altra tutta la propria sessualità desiderosa.
Questo senso di rivalsa e di bisogno a VOLERSI dimostrare, nasce dalla decisa risolutezza a volersi liberare da una schiavitù repressa e segregata, nel fondo dei propri cuori, per troppo tempo.
Ma, fortunatamente, fin anche la politica e la chiesa si stanno adeguando, e conformando i propri idealismi, a questo naturale bisogno di APPARIRE.
Non è da condannare un modo di manifestarsi diverso, se dentro al cuore... si ama con la stessa identica intensità; proprio come la nostra.
Ho visto in tivù delle immagini che mi hanno colpito per la risoluta determinazione con la quale si sono compattati, in un movimento pacifista, nel volersi mostrare, lasciando che venisse rivalutata la parte più indifesa della propria esistenza e provare ad apparire sempre più spregiudicati e forti di qualsiasi violento pregiudizio, che non li può sconfiggere e condannare a dover apparire... uguali a noi!
Sono loro che hanno vinto!
Sono loro i più forti, perchè non si vergognano a mostrarsi.
Sono loro che non hanno bisogno di nascondere il fondo della propria anima.
Sono loro... che dovremmo imitare per provare, ogni tanto, ad uscire dagli schemi usuali, prendere di petto i nostri desideri, e... DIMOSTRARLI in pubblico!
Credetemi, sono più forti di noi; di noi che crediamo di essere sempre nel giusto.
Noi che non pecchiamo... e non siamo la vergogna di una famiglia, il disprezzo di un padre, o l'ilarità di una compagnia di amici che sa solo respingere e discriminare.
Ci vogliono far credere che "il problema" sia tutto da ricercare nella diversa interpretazione che viene dato all'amore... NO! Non è vero.
Amano allo stesso nostro identico modo e, forse, anche di più... perchè sanno di dover sconfiggere le privazioni e la condanna del non potersi mostrare in pubblico! Sono obbligati a imprigionare nel buio di una stanza quel bisogno di amare, solo perchè non gli è permesso da noi... giudici della vita.
Da noi... l'esercito degli UGUALI! Ma uguali a chi?
Non esistono al mondo due persone identiche, e gia in questa teoria si manifesta la differenza sostanziale che ci distingue e rende l'uno diverso dall'altro.
Ma chissà il perchè, soprattutto se siamo in gruppo, troviamo piacere ad additare, pettegolare, svilire e ridicolizzare, con un incedere irriguardoso e mostrando la parte più violenta e cattiva della nostra coscienza, chi cerca di difendere il proprio diritto ad apparire quello che si vuole essere, dentro e fuori!
Altre sono le umane vergogne da tenere nascoste e taciute.
Altre sono le barbarie che si commettono in punta di piede e che dovrebbero essere condannate.
Altri sono i volti da nascondere od evitare perchè.. diversi da noi
Mi rendo conto, cari amici miei, che siamo proprio noi, uomini del mondo, a creare le diversità!
E' la nostra limitatezza di vedute che ci obbliga a respingere tutto quanto sia "diverso" da come la pensiamo noi.
Siamo noi, gli artefici criminali, che obblighiamo a ghettizzare la libertà di amare liberamente.
Lo schieramento compatto di questi giorni non vuole dire "attenzione: noi esistiamo e siamo in tanti" ma solo... "noi ci siamo e vi chiediamo solo di rispettate la nostra voglia di vivere... un po' diversa dalla vostra"
Non abituiamoci alla falsa ideologia di credere che questa società abbia bisogno di tanti mondi diversi in cui vivere ma... proviamo a vivere, in modo DIVERSO, un unico GRANDE MONDO... il nostro!
Rispetto quella tua dolcezza
mi intenerisce quella tua tristezza
mi appassiona quella disarmante simpatia
mi affascina quel modo di non arrendersi
e... dimostrare che al mondo
l'handicap non è di chi lo vive
ma di chi lo... subisce!
Un applauso sincero, nel quale è racchiusa tutta la nostra stima, per il vostro gran cuore che ama senza "ARRENDERSI MAI" ai pregiudizi "DIVERSI" dai vostri.
- Gianco -
__________________________________________________ _____
non dimenticatevi di VOTARCI: http://www.cuorinellatormenta.it/prova.htm------------------------------------------------------------------------------