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View Full Version : IRC e politica? Non fatemi ridere.


silentman
20-06-2003, 10:15
Con questo post -assolutamente scevro da ogni faziosità- voglio esprimiere profondo, profondissimo rammarico per quanto vedo, limitatamente alla realtà della nostra community: la visione della politica dell'adolescente medio che frequenta Azzurra è equivalente a quella di un Ultrà. Solo un fenomeno di aggregazione, solo insulti al gruppo avversario, razzismo più o meno becero, poche idee, poche attività, nessun progetto.

E questo è specchio della realtà, una realtà in cui i cosiddetti "giovani" sono stati chiamati (molto di recente) ad esprimere il proprio consenso/dissenso su un'aspetto della Costituzione che li toccherà da vicino MOLTO presto, mentre il 60% di coloro che si sono recati effettivamente alle urne, non solo alle ultime consultazioni, erano pensionati, ai quali in linea teorica un cambiamento dello statuto dei lavoratori (tanto per fare un esempio) non vincola la vita.

Giocare al piccolo politico su IRC non aiuta a cambiare le cose e non aiuta a rendere migliore la nostra società. Mi piacerebbe vedere meno parole su IRC e più progetti in piazza, meno topic razzisti e più giovani alle urne, meno posts pieni di acredine su questo forum e più rabbia laddove ci sia il bisogno di esprimerla.

Forse sono solo un sognatore.

rave
20-06-2003, 11:41
Io personalmente chatto semplicemente perchè mi diverte e ritengo utile potersi confrontare con altre persone. Se poi ho la possibilità di esprimere le mie opinioni anche sulla politica, perchè no?
Canali con nomi riferiti ad opposti schieramenti politici dovrebbero essere fatti apposta per quello, se poi l'utenza non è il massimo della vita, beh pazienza.
Ad ogni modo mi sono stancato anch'io di assistere a queste continue critiche, quindi probabilmente frequenterò con meno frequenza questi canali.

Steve
20-06-2003, 16:14
Sarai anche un "uomo silenzioso", ma quando parli (pardon: scrivi) mi trovi costantemente d'accordo.
Quoto ogni parola, continua cosi'.

Mark__
21-06-2003, 16:29
Non sono affatto daccordo, non trovo ridicolo dar vita ad un confronto sulle proprie idee, sia che il mezzo sia IRC, sia che usi la mia cara bocca! :)
Concordo pienamente sulla questione del "tifo da stadio", a leggere di continuo " W quello o W questo" sarebbe facile pensare che tutto e tutti siano così, quantomeno su Irc.
Bhe, mi pare troppo facile liquidare la questione in questo modo, forse è anche comodo: " non parlo di politica perchè su IRC sono una massa di idioti".
Ecco, questo leggo tra le righe.
Ho postato in altri forum con idee assolutamente opposte alle mie e superata la questione di qualche idiota che lanciava slogan di infima categoria sono venute fuori finalmente le idee, le opinioni.
Bhe, leggere i soliti stupidi slogan è uno sforzo che si può fare purchè dopo si trovi qualcuno disposto a esporre le proprie idee e disposto ad ascoltarti, così come è capitato a me.
Il gioco del piccolo politico, come lo chiami tu, può servire a far crescere chi ancora non ha una maturità politica, per non ritrovarsi alla fine degli elettori che disertano le urne per una bella giornata ad Ostia o Rimini.

Insomma, fare di tutta l'erba un fascio è facile ma comporta sempre una sconfitta: la sconfitta di quello che nel "fascio" ( senza riferimenti politici) ci sta molto male.
Saluti
Mark

bradis
25-06-2003, 10:38
Concordo in tutto e per tutto con il post di Mark, permettendomi di aggiungere che Internet l' abbiamo sempre considerato un modo come una altro per spegnere la Tv e una valida alternativa agli altri mezzi di comunicazione di massa, specie con la situazione mediatica oggi vigente in Italia (c'è bisogno di ricordare che una altissima percentuale di giornali, tv, radio dipende direttamente o indirettamente da un solo uomo?), che faccia confrontare gente di aree geografiche diverse, e che renda la loro cultura non indotta e porti gli utenti ad essere protagonisti del processo di formazione delle loro stesse idee.

Se in un anno abbiamo portato anche solo una persona (sia essa di destra o di sinistra) nella piazze o alle urne, o l' abbiamo costretta ad aprire un libro per approfondire un argomento, il mio tempo non lo posso considerare perso.


Sarò anche io un Sognatore ?

Dracoo
28-06-2003, 15:25
Io penso non abbiate afferrato il discorso di SilentMan... secondo la mio interpretazione, accusa le persone che scrivono topic/messaggi/post pieni solo di vecchi slogan (Hasta la Victoria Siempre, o Dux mea Lux) solo per darsi una identificazione politica ben netta (diciamolo: fascisti o comunisti).
Questo non vuol dire però che tutte le persone sono così... non ci sono solo quelli che vanno in giro con la faccia del Che o la Croce Celtica sulla maglietta, solo che in IRC, ne ho visti gran pochi...
Ricollegandomi al discorso del referendum, dove da quanto ho capito il quorum è stato un miraggio, li sì, c'è da vergognarsi... e IMO, non solo dei giovani (che forse avranno i riscontri peggiori della modificazione di quel famoso articolo), ma anche di tutti gli Italiani votanti che hanno preferito dormire. Io ho 16 anni e perciò non entro in quella categoria, ma di certo me li sarei trovati 15 minuti per andare a fare un paio di croci (non messe a caso, s'intende)!
Saluti
Dracoo

Mav
29-06-2003, 11:45
Ricollegandomi al discorso del referendum, dove da quanto ho capito il quorum è stato un miraggio, li sì, c'è da vergognarsi... e IMO, non solo dei giovani (che forse avranno i riscontri peggiori della modificazione di quel famoso articolo), ma anche di tutti gli Italiani votanti che hanno preferito dormire. Io ho 16 anni e perciò non entro in quella categoria, ma di certo me li sarei trovati 15 minuti per andare a fare un paio di croci (non messe a caso, s'intende)!


A parte partiti di estrema sinistra ed estrema destra (Rifondazione, Fiamma e un'ala dei DS, forse qualche altro...), TUTTE le forze politiche Italiane (Centro-DX e Centro-SX in primis) hanno spinto all'astensionismo. D'altra parte credo che ognuno sia libero di fare le proprie scelte, e se la scelta è quella di far fallire un referendum allora il non voto è più o meno equivalente ad un NO. Non stiamo parlando di elezioni politiche/amministrative etc...

Nightcrawler
02-07-2003, 23:15
Questa è la società e lo stato che volete questa è la società e lo stato che vi terrete.
La verità è che ogni attività extraparlamentare fallisce o perchè malvista o perchè apprezzata e quindi assorbita e immobilizzata dalla politica.

Per il referendum il discorso è più complesso.
Penso di saperne abbastanza visto che son un lavoratore metalmeccanico
e ho visto portare avanti questa lotta per molto tempo. Nel 2002 son state fatte molte ore di sciopero sotto la spinta dei sindacati soprattutto della CGIL e del suo presidente Sergio Cofferati con grossi consensi dall'ala politica di centrosinistra. Poi arriva il momento di votare e scopri che Cofferati dice "E' un referendum inutile e sbagliato" e i politici ti invitano a non andare a votare. Come credete ci si senta dopo aver lottato e scioperato(e per chi non lo sa quando scioperi non ti pagano e ti trattengono le ore anche nella tredicesima e per chi ha famiglia non è semplice) nel vedersi le spalle voltate? Fino a ieri sembrava una lotta di tutti poi all'improvviso è diventata scomoda e son rimasti solo FIOM (nemmeno la CGIL) e Rifondazione. Sarà perchè è stata una presa in giro che il referendum si è trasformato in vergogna?

thesaint
04-07-2003, 14:07
Il problema è che nessuno se ne frega + ninete, o meglio, nessuno prende le cose con la dovuta serietà. Ecco perchè la nostra società va a rotoli ed i risultati sono questi referendum dove 4 gatti vanno a votare mentre gli altri se ne fregano e vanno tranquillamente al mare pensando che "perdere" 5 minuti per mettere una X sia una cosa grave |) .
Saluti

Mav
04-07-2003, 18:39
Il problema è che nessuno se ne frega + ninete, o meglio, nessuno prende le cose con la dovuta serietà. Ecco perchè la nostra società va a rotoli ed i risultati sono questi referendum dove 4 gatti vanno a votare mentre gli altri se ne fregano e vanno tranquillamente al mare pensando che "perdere" 5 minuti per mettere una X sia una cosa grave |) .
Saluti

Boh... avremo una visione diversa ma io l'astensionismo voluto non lo considero menefreghismo. L'astensionismo in quel referendum è stata un precisa scelta dettata da tutte le maggiori forze politiche italiane. La differenza è grossa... sarebbe stato menefreghismo se le forze politiche avessero spinto per il voto (qualsiasi esso fosse) e nessuno fosse andato a votare, ma l'astensionismo per far fallire una consultazione è intrinseco nel concetto di referendum e, soprattutto, di quorum.

Steve
04-07-2003, 21:21
L'astensionismo in quel referendum è stata un precisa scelta dettata da tutte le maggiori forze politiche italiane.

...le stesse forze politiche che pero' esortano al voto quando si tratta di mettergli una sedia sotto il sedere, magari al Parlamento!
Per mio conto, un referendum pone una scelta diretta, SI o NO: questa deve essere la domanda a cui ciascun votante deve rispondere, e a cui ciascun politico deve cercare di puntare. Non far votare la gente e' chiaramente un NO, e allora perche' non urlare a squarciagola cheil partito XYZ e' per il NO? L'astensionismo e' per chi non puo' fisicamente andare a votare, non per chi si fa prendere dal lassismo politico. Che, poi, un cervello lo abbiamo tutti, non siamo burattini di legno agli ordini del pezzo grosso di un partito.

Dracoo
04-07-2003, 23:32
Mav, prova a riflettere su quello che ha scritto Nightcrawler...

Come credete ci si senta dopo aver lottato e scioperato(e per chi non lo sa quando scioperi non ti pagano e ti trattengono le ore anche nella tredicesima e per chi ha famiglia non è semplice) nel vedersi le spalle voltate?

A me questo fa pensare...

thesaint
05-07-2003, 00:16
Il problema è che nessuno se ne frega + ninete, o meglio, nessuno prende le cose con la dovuta serietà. Ecco perchè la nostra società va a rotoli ed i risultati sono questi referendum dove 4 gatti vanno a votare mentre gli altri se ne fregano e vanno tranquillamente al mare pensando che "perdere" 5 minuti per mettere una X sia una cosa grave |) .
Saluti

Boh... avremo una visione diversa ma io l'astensionismo voluto non lo considero menefreghismo. L'astensionismo in quel referendum è stata un precisa scelta dettata da tutte le maggiori forze politiche italiane. La differenza è grossa... sarebbe stato menefreghismo se le forze politiche avessero spinto per il voto (qualsiasi esso fosse) e nessuno fosse andato a votare, ma l'astensionismo per far fallire una consultazione è intrinseco nel concetto di referendum e, soprattutto, di quorum.

Mav il mio è un discorso generale, non negare che questo non è il primo referendum dove nessuno va a votare.
C'è menefreghismo e amen

silentman
07-07-2003, 08:12
L'astensionismo in quel referendum è stata un precisa scelta dettata da tutte le maggiori forze politiche italiane. (cut)

D'accordo sull'astensionismo, ma io mi riferivo alle ultime n consultazioni, non solo a quest'ultimo referendum. E' stata la durevolezza del fenomeno a intristirmi non poco.

Nightcrawler
07-07-2003, 18:01
Vi darò un mio parere sull'astensionismo forse un po diretto e radicale.
Il nostro modello di società è quello degli USA.Negli USA vi è un sistema bipartitico da 150 anni. Negli states è risaputo l'astensionismo è altissimo.
La storia insegna che chiunque vinca,democratici o repubblicani,non cambia quasi mai niente e la gente crede che vada sempre tutto bene.
Ecco in Italia con il bipolarismo si sta intraprendendo questa strada con il controllo da parte dei media (come negli USA) e l'appiattimento via etere delle ideologie cosicchè votare appaia una cosa superflua. (Vedi poi con i "ribaltoni" aggiustano come gli pare)

rave
07-07-2003, 19:30
insomma la colpa è sempre della TV e non di chi va a votare...

Steve
14-07-2003, 11:27
D'accordo sull'astensionismo, ma io mi riferivo alle ultime n consultazioni, non solo a quest'ultimo referendum. E' stata la durevolezza del fenomeno a intristirmi non poco.

Potrebbe essere interessante, allora, imitare le elezioni inglesi: queste vengono eseguite nei giorni feriali, quando si presuppone che per motivi di lavoro tutti quanti devono muoversi da casa e quindi siano piu' facilitati nel recarsi alle urne. A fare le votazioni in giornate festive, vediamo benissimo che l'invito e' ad andare al mare... e del resto per votare bisogna quasi sempre andare appositamente a farlo.