Gianco
17-01-2003, 15:01
Parto da un nome e cognome: Brigitte Boisselier, capo carismatico di un movimento religioso che ha in Canada la sua casa madre, ma che continua
Parto con un nome e cognome: Brigitte Boisselier, capo carismatico di un movimento religioso che ha in Canada la sua casa madre, ma che continua a fare adepti in tutto il mondo (sono già 50 mila).
I “raeliani” pensano che la specie umana sia stata creata per clonazione da una generazione di esseri ultra-progrediti. Sulla base di queste credenze, Clonaid ha organizzato ricerche e programmi per giungere alla "fabbricazione" di esseri fotocopia, uomini o animali che essi siano.
Non v’è dubbio che la notizia mi abbia inquietato non poco. L’idea che in qualche parte del mondo scienziati luminari, spronati da idealisti smaniosi, abbiano potuto sperimentare la sostituzione del “naturale processo della procreazione di una nuova vita” con l’ausilio di calcoli matematici, clonature di emozioni e copie rivedute e corrette di cellule ed estratti di DNA cosi da pubblicizzare “il nuovo uomo di domani” mi deprime.
Non è un moralismo esasperato od una forma di bioetica laica la mia, ma credo davvero che certi determinati processi debbano rispettare il loro logico evolversi naturale.
Proprio ieri sera si parlava di cosa potrebbe commentare il caro vecchio Charles Darwin nei riguardi dei cloni perfetti.
Ricorderete certamente la sua teoria, secondo la quale “tutti gli esseri viventi sono il risultato di continue trasformazioni per adattarsi meglio all’ambiente in cui vivono” e mi immagino cosa direbbe, a distanza di 200 anni, se gli venisse detto che un giorno continuando ad attraversare i mari sconosciuti, approderà su di un’isola nella quale ci saranno soltanto esseri umani bellissimi, perfetti e senza alcun difetto di fabbrica; figli di calcoli ed esperimenti scientifici di laboratorio.
Ricordando quanto sosteneva sulla possibilità che “il sopravvento sulla terra sarà ad appannaggio di chi saprà meglio proporsi e difendere i propri spazi vitali (per selezione naturale) nei confronti di altri suoi simili”, non provo neppure ad immaginare cosa ipotizzerebbe sui cloni perfetti.
“siamo destinati all’estinzione, noi poveri figli dell’amore, pieni d’acciacchi ed imperfezioni?” Dio mio………!
La mia personale opinione è che, se la genetica e quanto altro d’ingegnoso può essere messa a disposizione dell’umanità per provare a salvaguardarla, combattere e vincere i mali incurabili, determinare ed annientare i pericoli alimentari e vincere le paure future di violenze indicibili, è un bene di tutti ed è da accogliere con grande serenità in mezzo a noi ma……….. mi chiedo se la clonazione di un figlio non sia un reato che si commette nei riguardi di DIO od è la stessa sua volontà a spingerci a “creare” una civiltà perfetta che non debba più soffrire ed essere stroncata da mali incurabili o tristezze dell’anima?”
Resto in silenzio a riflettere su quanto ho scritto ed attendo le vostre impressioni.
- Gianco -
Parto con un nome e cognome: Brigitte Boisselier, capo carismatico di un movimento religioso che ha in Canada la sua casa madre, ma che continua a fare adepti in tutto il mondo (sono già 50 mila).
I “raeliani” pensano che la specie umana sia stata creata per clonazione da una generazione di esseri ultra-progrediti. Sulla base di queste credenze, Clonaid ha organizzato ricerche e programmi per giungere alla "fabbricazione" di esseri fotocopia, uomini o animali che essi siano.
Non v’è dubbio che la notizia mi abbia inquietato non poco. L’idea che in qualche parte del mondo scienziati luminari, spronati da idealisti smaniosi, abbiano potuto sperimentare la sostituzione del “naturale processo della procreazione di una nuova vita” con l’ausilio di calcoli matematici, clonature di emozioni e copie rivedute e corrette di cellule ed estratti di DNA cosi da pubblicizzare “il nuovo uomo di domani” mi deprime.
Non è un moralismo esasperato od una forma di bioetica laica la mia, ma credo davvero che certi determinati processi debbano rispettare il loro logico evolversi naturale.
Proprio ieri sera si parlava di cosa potrebbe commentare il caro vecchio Charles Darwin nei riguardi dei cloni perfetti.
Ricorderete certamente la sua teoria, secondo la quale “tutti gli esseri viventi sono il risultato di continue trasformazioni per adattarsi meglio all’ambiente in cui vivono” e mi immagino cosa direbbe, a distanza di 200 anni, se gli venisse detto che un giorno continuando ad attraversare i mari sconosciuti, approderà su di un’isola nella quale ci saranno soltanto esseri umani bellissimi, perfetti e senza alcun difetto di fabbrica; figli di calcoli ed esperimenti scientifici di laboratorio.
Ricordando quanto sosteneva sulla possibilità che “il sopravvento sulla terra sarà ad appannaggio di chi saprà meglio proporsi e difendere i propri spazi vitali (per selezione naturale) nei confronti di altri suoi simili”, non provo neppure ad immaginare cosa ipotizzerebbe sui cloni perfetti.
“siamo destinati all’estinzione, noi poveri figli dell’amore, pieni d’acciacchi ed imperfezioni?” Dio mio………!
La mia personale opinione è che, se la genetica e quanto altro d’ingegnoso può essere messa a disposizione dell’umanità per provare a salvaguardarla, combattere e vincere i mali incurabili, determinare ed annientare i pericoli alimentari e vincere le paure future di violenze indicibili, è un bene di tutti ed è da accogliere con grande serenità in mezzo a noi ma……….. mi chiedo se la clonazione di un figlio non sia un reato che si commette nei riguardi di DIO od è la stessa sua volontà a spingerci a “creare” una civiltà perfetta che non debba più soffrire ed essere stroncata da mali incurabili o tristezze dell’anima?”
Resto in silenzio a riflettere su quanto ho scritto ed attendo le vostre impressioni.
- Gianco -