Rings
21-12-2002, 13:47
Cos'e' internet?
A volte gli viene attribuito l'aggettivo pericoloso, altre volte utile, altre ancora divertente; ma cosa e' davvero? Soli nella stanza con gli occhi immobili sul pallido schermo e le dita che quasi vanno da se sulla tastiera mentre nel suo silenzio il modem trasferisce informazioni da una parte all'altra.
Quando si trova un sito interessante, spinta da una forza superiore, la mano si appoggia sul mouse e clickando si apre una nuova finestra nel mondo.
Ora si è dentro una nave che naviga tranquilla nelle acque del web spinta dal vento della fantasia. Questo è internet. Se ci si vuol dilettare oppure si ha sete di conoscenza basta riuscir a comandare il battello e mandarlo nei porti desiderati: da programmi che scaricano video e musiche, a siti di svariato genere sino ad approdare sulle "chat".
Queste ultime meritano un'attenta riflessione. Innanzi tutto, cosa sono? Sono programmi che uniscono molte persone, di una parte o l'altra del mondo, che possono scriversi in tempo reale. Dalla parola "chat", che si rifa' al verbo inglese to chat (chiacchierare), deriva il verbo chattare. In questi luoghi, come in ogni altro posto, è stato coniato un nuovo linguaggio che occorre conoscere per comprendere a fondo ciò che gli altri dicono.
"Da dove dgt?", questa è una delle prime domande che si fanno quando si e' appena venuti in contatto con qualcuno e, solo con un po' di fantasia si riuscira' a capire che le tre lettere che potrebbero sembrare unite per caso in realta' stanno a formare un "digiti". Cosa si vuol dire con questo verbo lo si può capire solo quando si ha chiara la concezione del fatto che con "digitare" s'intende l'azione delle dita quando premono sui tasti della tastiera.
Le vere preoccupazioni nascono quando appare ad esempio: "cmq". A questo punto non basta certo leggere come vanno pronunciate le lettere poiche' verrebbe fuori una sorta di "ciemmequ", occorre quindi uscire dai soliti schemi per comprendere che quello significa "comunque".
I problemi non finiscono qui. vi e' ancora "privato" che per qualche assurdo motivo e' stato trasformato in "pvt", oppure "tutto" che e' diventato "tt" come per magia.
Ma proprio quando puo' sembrare che il peggio sia passato eccco apparire, sul bianco sfondo della finestra di conversazione, uno strano simbolo composto da due punti un trattino ed una parentesi e prima di capire che bisogna ruotare la testa ed interpretare i tre simboli come occhi naso e bocca ne passa di tempo!
Parebbe facile, a questo punto, ma basta andare in icq, la chat piu' diffusa, che subito gli occhi si sbarrano spaventati nel vedere scritto "lol". I pensieri si affollano nella mente e si va a ricercare il significato piu' ovvio, ma pare che il cervello non associ proprio nulla a quelle tre lettere, a questo punto si puo' davvero andare in crisi. E' indefinibile il tempo che passa prima di trovare qualcuno da cui venir messi a conoscenza del fatto che quel "lol" e' la risata che si fa in icq e, se e' vero che "qnd" con qualche artifizio mentale puo' diventare "quando", "lol" sembra tutto tranne che una risata. Questo, ovviamente, accade per i neofiti, per i professionisti cambia tutto, il linguaggio telematico diventa modus pensandi e persino un sorriso dal vivo viene tramutato in simboli di tastiera.
Internet e' un mondo virtuale fatto di bit, ma la cosa che piu' affascina e' il mistero, il fatto che si può essere tutti e nessuno nello stesso tempo e solo la smaterializzazione dell'IO fisico di proiettarsi a fondo in questa realta' virtuale.
A volte gli viene attribuito l'aggettivo pericoloso, altre volte utile, altre ancora divertente; ma cosa e' davvero? Soli nella stanza con gli occhi immobili sul pallido schermo e le dita che quasi vanno da se sulla tastiera mentre nel suo silenzio il modem trasferisce informazioni da una parte all'altra.
Quando si trova un sito interessante, spinta da una forza superiore, la mano si appoggia sul mouse e clickando si apre una nuova finestra nel mondo.
Ora si è dentro una nave che naviga tranquilla nelle acque del web spinta dal vento della fantasia. Questo è internet. Se ci si vuol dilettare oppure si ha sete di conoscenza basta riuscir a comandare il battello e mandarlo nei porti desiderati: da programmi che scaricano video e musiche, a siti di svariato genere sino ad approdare sulle "chat".
Queste ultime meritano un'attenta riflessione. Innanzi tutto, cosa sono? Sono programmi che uniscono molte persone, di una parte o l'altra del mondo, che possono scriversi in tempo reale. Dalla parola "chat", che si rifa' al verbo inglese to chat (chiacchierare), deriva il verbo chattare. In questi luoghi, come in ogni altro posto, è stato coniato un nuovo linguaggio che occorre conoscere per comprendere a fondo ciò che gli altri dicono.
"Da dove dgt?", questa è una delle prime domande che si fanno quando si e' appena venuti in contatto con qualcuno e, solo con un po' di fantasia si riuscira' a capire che le tre lettere che potrebbero sembrare unite per caso in realta' stanno a formare un "digiti". Cosa si vuol dire con questo verbo lo si può capire solo quando si ha chiara la concezione del fatto che con "digitare" s'intende l'azione delle dita quando premono sui tasti della tastiera.
Le vere preoccupazioni nascono quando appare ad esempio: "cmq". A questo punto non basta certo leggere come vanno pronunciate le lettere poiche' verrebbe fuori una sorta di "ciemmequ", occorre quindi uscire dai soliti schemi per comprendere che quello significa "comunque".
I problemi non finiscono qui. vi e' ancora "privato" che per qualche assurdo motivo e' stato trasformato in "pvt", oppure "tutto" che e' diventato "tt" come per magia.
Ma proprio quando puo' sembrare che il peggio sia passato eccco apparire, sul bianco sfondo della finestra di conversazione, uno strano simbolo composto da due punti un trattino ed una parentesi e prima di capire che bisogna ruotare la testa ed interpretare i tre simboli come occhi naso e bocca ne passa di tempo!
Parebbe facile, a questo punto, ma basta andare in icq, la chat piu' diffusa, che subito gli occhi si sbarrano spaventati nel vedere scritto "lol". I pensieri si affollano nella mente e si va a ricercare il significato piu' ovvio, ma pare che il cervello non associ proprio nulla a quelle tre lettere, a questo punto si puo' davvero andare in crisi. E' indefinibile il tempo che passa prima di trovare qualcuno da cui venir messi a conoscenza del fatto che quel "lol" e' la risata che si fa in icq e, se e' vero che "qnd" con qualche artifizio mentale puo' diventare "quando", "lol" sembra tutto tranne che una risata. Questo, ovviamente, accade per i neofiti, per i professionisti cambia tutto, il linguaggio telematico diventa modus pensandi e persino un sorriso dal vivo viene tramutato in simboli di tastiera.
Internet e' un mondo virtuale fatto di bit, ma la cosa che piu' affascina e' il mistero, il fatto che si può essere tutti e nessuno nello stesso tempo e solo la smaterializzazione dell'IO fisico di proiettarsi a fondo in questa realta' virtuale.