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View Full Version : Materazzi-Zidane, misteri e fantacronaca


PUOjACKz
11-07-2006, 23:49
Dall'italiano insulti razzisti o alla madre di Zizou?
Il padre del 10 francese: "L'italiano qualcosa ha combinato"
Materazzi-Zidane, misteri e fantacronaca
La Fifa ha aperto un'inchiesta
Ridda di ricostruzioni sui giornali inglesi e francesi
E lo Spiegel rilancia: "La Coppa potrebbe essere ritirata"

PARIGI - E' ormai l'interrogativo che caratterizza il dopo Mondiali 2006. Che cosa avrà mai detto Marco Materazzi a Zinedine Zidane? Quali parole avranno mai provocato la violenta reazione che è costata l'espulsione al capitano francese? La Fifa vuole vederci chiaro ed ha aperto un'inchiesta che il capodelegazione italiano Giancarlo Abete dice di vole seguire "con attenzione e rispetto". Immediato il riferimento alla linea tenuta dalla federazione in occasione della severa punizione a De Rossi dopo la gomitata e l'espulsione nella partita con gli Usa. "Riteniamo prioritario, condividendo l'impegno della Fifa a favore del fair play - continua Abete - l'aspetto comportamentale soprattutto sul terreno di gioco. E lo abbiamo dimostrato accettando con serenità le decisioni degli organi di disciplina quando sono avvenuti episodi di condotta violenta che hanno interessato la nostra squadra".

Agganciandosi all'apertura dell'inchiesta, circolano voci fantasiose su una Coppa del Mondo che l'Italia potrebbe perdere a tavolino. Il settimanale tedesco Der Spiegel, già tristemente noto per un articolo razzista sugli italiani, ha lanciato un sondaggio. La maggioranza dei suoi lettori chiede che il titolo venga tolto agli azzurri.

Il giochino. Nel frattempo, nel silenzio dei diretti interessati, continua il giochino della ricostruzione basata sul labiale fissato dalle immagini televisive. In prima fila ci sono i quotidiani britannici, che di Materazzi si ricordano ai tempi della sua militanza nell'Everton. Per svelare l'arcano Il Times ha addirittura chiamato una specialista che collabora con Scotland Yard, Jessica Rees, esperta oltre che di labiale anche di italiano. Questa la sua tesi: Materazzi ha detto a Zidane "che è il figlio di una puttana terrorista". Un insulto chiuso con un perentorio: "E intanto vai fare in culo". Ricostruzione che l'Indipendent sostanzialmente conferma, cambiando però il bersaglio:non è la mamma, ma la sorella. L'associazione "Sos razzismo, invece la vede così: "Diverse fonti bene informate del mondo del calcio, da noi consultate, assicurano che lo ha chiamato sporco terrorista".

Questo il filone dominante. Ma accanto alle due tesi più accreditate, sono fiorite altre suggestive ricostruzioni. Una gira intorno alla maglietta di Zidane. "Piantala di tirarmela. Se proprio la vuoi, te la regalo dopo la fine" avrebbe detto il capitano francese. "Preferisco toglierla a tua moglie" avrebbe replicato il difensore italiano.

Legata ad un' alta familiarità con la situazione sociopolitica dell'Algeria è legata la ricostruzione di Mokhtarr Addad Zidane, cugino dell'ex capitano della nazionale francese: "Per me Materazzi gli ha detto figlio di un Harkis". Come? "Un Harkis, ai tempi della battaglia di Algeri, era un collaborazionista dei francesi". Una tesi che farebbe scoprire in Materazzi un preparato conoscitore della della cultura araba e delle problematiche postcoloniali. Anche se lui ha già sgomberato il campo da ogni possibile dubbio a riguardo: "Sono ignorante, non so nemmeno cosa sia un terrorista islamico". Figuriamoci un Harkis, allora.

Il padre. A gettare acqua sul fuoco interviene il padre di Zidane. "Ci sono cose più gravi, guardi quello che sta avvenendo in Iraq". Commentando con Paris Match l'espulsione del figlio, Smail Zidane minimizza l'episodio: "La vita può cambiare in un istante. L'italiano gli ha detto qualche cosa, si sono scontrati, Yazid (così viene chiamato Zinedine in famiglia, ndr.) è partito e l'altro ha continuato".

Sulla vicenda la verità del quarto uomo della partita. "Ho visto quello che è successo dal vivo, non ho inventato nulla", dice Luis Medina Cantalejo confermando di aver visto da sé e dunque senza l'aiuto dei monitor a bordocampo la testata di Zidane a Materazzi. "La palla era altrove - racconta in un'intervista all'emittente 'Cadena Ser' - e l'arbitro guardava in quella direzione, mentre l'assistente tornava al suo posto. Ma io ho sempre detto al mio quarto uomo di dare sempre un'occhiata ai giocatori ed è quello che ho fatto io". Una versione confermata dalla Fifa che torna anche sul premio come "miglior giocatore del Mondiale" attribuito a Zidane da una giuria composta da oltre 700 giornalisti: "Le urne sono rimaste aperte fino alla mezzanotte di domenica e quindi non si può dire quanti abbiano votato prima, durante o dopo la finalissima".

Gallas: "Vorrei picchiarlo". William Gallas, difensore francese, è furioso con Materazzi. "Vorrei solo picchiarlo". "Sappiamo tutti come sono fatti gli italiani, fanno sempre cosi'. Quando sentono che stanno subendo, provocano - spiega Gallas nelle parole riportate dai media inglesi - quando ho visto Zidane andarsene così, avrei voluto spaccare la faccia a Materazzi. A volte un giocatore fa il furbo, dicendo cose per le quali vorresti ucciderlo. Gli italiani barano, ma non possiamo farci nulla". Lanciatissimo nella sua arringa, Gallas arriva a chiedere l'intervento della Fifa. Ma forse andrebbe squalificato lui.

Il sondaggio. In ogni caso la Francia è con Zizou. Secondo un sondaggio di Le Parisien, il 61% delle persone intervistate, quindi più di sei su dieci, perdonano la testata al difensore azzurro che ha fatto finire in anticipo l'ultima partita della sua carriera. Solo il 27% degli intervistati condanna il gesto del capitano dei Bleus. E se per lo juventino attaccante della Francia David Tezeguet "Zidane può lasciare a testa alta, Materazzi no. C'è la vita, oltre al calcio", Le Figaro, ha soprannominato il difensore italiano "Macellazzi". A corredo alcune azione fallose del difensore.

PUOjACKz
12-07-2006, 00:46
PARIGI - E' ormai l'interrogativo che caratterizza il dopo Mondiali 2006. Che cosa avrà mai detto Marco Materazzi a Zinedine Zidane? Quali parole avranno mai provocato la violenta reazione che è costata l'espulsione al capitano francese?

E meno male che qualcuno aveva detto che i calciatori eran pure intelligenti. Ti basta andar in certi locali, o che sò io, che senti affermazioni pesanti. Ma veramente molto pesanti. Di norma, nessuno tira violente testate all'altro, ma vi è uno scontro verbale (questo sempre se uno dei due interlocutori non è nè slavo, nè albanese, nè arabo). In certi casi, tra Italiani, qualcuno c'è rimasto secco, ma nella maggior parte delle volte eran ubriachi.

Ma sta cosa che quando Zidane apre bocca, tutti là subito a prender le sue difese, è ridicola. Ogni giorno, per stizza, scazzamento o che sò io, qualcuno si becca qualche brutta parola. S'impara a far le orecchie da mercante. Don't Feed The Trolls. Qua ha iniziato ZiZou. Era meglio per lui se stava zitto, altro che spacconeggiare. Ha scelto il momento peggiore.
Siccome, che io sappia, non ti possono dar cartellino rosso, se mandi a cagare un giocatore, mentre sei nel campo, Materazzi può aver detto a ZiZou qualsiasi cosa. La risposta, ai fatti, del francese, però, non esiste.
Il colpo di testa, al costato, a Materazzi, era bello violento. Lui sarà spilungone, ma non significa nulla. Spilungoni o grassi non significa invincibili. Materazzi non è SuperMan. Un simile colpo poteva anche provocare danni peggiori ad una piccola ritorsione. La storia che lui è spilungone e allora può prenderle di santa ragione, è una pura cazzata che parte dai soliti preconcetti fondati puramente sull'ignoranza e la stupidità. Il resto son chiacchiere da pianerottolo.


La Fifa vuole vederci chiaro ed ha aperto un'inchiesta che il capodelegazione italiano Giancarlo Abete dice di vole seguire "con attenzione e rispetto". Immediato il riferimento alla linea tenuta dalla federazione in occasione della severa punizione a De Rossi dopo la gomitata e l'espulsione nella partita con gli Usa. "Riteniamo prioritario, condividendo l'impegno della Fifa a favore del fair play - continua Abete - l'aspetto comportamentale soprattutto sul terreno di gioco. E lo abbiamo dimostrato accettando con serenità le decisioni degli organi di disciplina quando sono avvenuti episodi di condotta violenta che hanno interessato la nostra squadra".

Ecco, in quel caso, non si sa De Rossi cos'abbia combinato. Se lo abbia fatto apposta oppure no. Lui ha pigliato il cartellino rosso, ma la nazionale italiana è rimasta dentro. Gli effetti di 1 giocatore, non si devono propagare a tutta la squadra. Questo è fair-play. Ed in quel caso, non ci son state calunnie.


Agganciandosi all'apertura dell'inchiesta, circolano voci fantasiose su una Coppa del Mondo che l'Italia potrebbe perdere a tavolino. Il settimanale tedesco Der Spiegel, già tristemente noto per un articolo razzista sugli italiani, ha lanciato un sondaggio. La maggioranza dei suoi lettori chiede che il titolo venga tolto agli azzurri.

Qua poi, Der Diffamator, palesa il ridicolo. Sinceramente, dalle ultime affermazioni di questo giornalaccio scandalistico, s'è compreso come il loro unico scopo sia quello di diffamare, azzoppare il nemico ferendolo nell'orgoglio, ponendolo alla berlina per attirare il solito capannello di impulsivi che si mettono a fare "Buhhh, vergogna", a comando, come tante capre. Le scuse delle affermazioni altamente diffamatorie e razziste, nei confronti dell'Italia, sono completamente inutili. Quest'ultima sciocchezza uscita dal loro ufficio stampa dichiara come, in realtà, siano dei troll.
Riguardo i suoi lettori, sinceramente, devono essere delle zucche vuote, che al minimo cenno del direttore di Der Diffamator, iniziano a far casino. Degli ultrà guidati dalla carta stampata. Orrenda e riprovevole come cosa. Non sanno neppure perdere con onore.

Nel frattempo, nel silenzio dei diretti interessati, continua il giochino della ricostruzione basata sul labiale fissato dalle immagini televisive. In prima fila ci sono i quotidiani britannici, che di Materazzi si ricordano ai tempi della sua militanza nell'Everton. Per svelare l'arcano Il Times ha addirittura chiamato una specialista che collabora con Scotland Yard, Jessica Rees, esperta oltre che di labiale anche di italiano. Questa la sua tesi: Materazzi ha detto a Zidane "che è il figlio di una puttana terrorista". Un insulto chiuso con un perentorio: "E intanto vai fare in culo". Ricostruzione che l'Indipendent sostanzialmente conferma, cambiando però il bersaglio:non è la mamma, ma la sorella. L'associazione "Sos razzismo, invece la vede così: "Diverse fonti bene informate del mondo del calcio, da noi consultate, assicurano che lo ha chiamato sporco terrorista".

C'è chi dice pane, chi dice polenta. Ovviamente, non è una novità che le persone, nell'Età odierna dello Spettegolezzo, siano inclini al porre alla berlina tutto e tutti, solo per apparire come immaccolati, quando le loro stesse azioni li riducono alla polvere e al fango mediatico. Se quel che ha detto Materazzi è vero, ciò non và a giustificare l'azione di ZiZou, che poteva rispondere a tono. Ma, a quanto pare, il Vecchio Leone è incline a pigliare a testate tutto e tutti. Nei reportage, quando indossava la maglia della Juventus, ed era a terra, non mi pareva che avesse ricevuto delle accuse infamanti da terrorista, ma la capocciata c'è stata. E' proprio un bug nel suo cervello. La voglia di apparire sempre e comunque come vincitore e di esser orgoglioso. Certo che se simili sentimenti si vanno a sovrapporre e ad annebbiare lo spirito del gioco, stiam freschi. Evidentemente qualche squadra si diverte, quando non può vincere altrimenti, ad azzoppare le gambe altrui.

Questo il filone dominante. Ma accanto alle due tesi più accreditate, sono fiorite altre suggestive ricostruzioni. Una gira intorno alla maglietta di Zidane. "Piantala di tirarmela. Se proprio la vuoi, te la regalo dopo la fine" avrebbe detto il capitano francese. "Preferisco toglierla a tua moglie" avrebbe replicato il difensore italiano.

Queste son tutte frasi banali, che spesso si sentono ogni giorno. Nulla che giustifichi l'azione di ZiZou, nè l'alzata di scudi dei caproni che si schierano senza capire la realtà dei fatti.

Legata ad un' alta familiarità con la situazione sociopolitica dell'Algeria è legata la ricostruzione di Mokhtarr Addad Zidane, cugino dell'ex capitano della nazionale francese: "Per me Materazzi gli ha detto figlio di un Harkis". Come? "Un Harkis, ai tempi della battaglia di Algeri, era un collaborazionista dei francesi". Una tesi che farebbe scoprire in Materazzi un preparato conoscitore della della cultura araba e delle problematiche postcoloniali. Anche se lui ha già sgomberato il campo da ogni possibile dubbio a riguardo: "Sono ignorante, non so nemmeno cosa sia un terrorista islamico". Figuriamoci un Harkis, allora.

Cazzo, Materazzi allora è un genio. Non solo è conoscitore ecc.. ecc.., ma è anche talmente furbo da sapere che è col calcio che, in Italia, si fanno tanti soldi. Tsk... ma và và và... (let's go, let's go, let's go...)

A gettare acqua sul fuoco interviene il padre di Zidane. "Ci sono cose più gravi, guardi quello che sta avvenendo in Iraq". Commentando con Paris Match l'espulsione del figlio, Smail Zidane minimizza l'episodio: "La vita può cambiare in un istante. L'italiano gli ha detto qualche cosa, si sono scontrati, Yazid (così viene chiamato Zinedine in famiglia, ndr.) è partito e l'altro ha continuato".

Idem non giustifica la testata. Se aveva la pistola in mano, allora? che faceva? gli sparava? Tsk...

Sulla vicenda la verità del quarto uomo della partita. "Ho visto quello che è successo dal vivo, non ho inventato nulla", dice Luis Medina Cantalejo confermando di aver visto da sé e dunque senza l'aiuto dei monitor a bordocampo la testata di Zidane a Materazzi. "La palla era altrove - racconta in un'intervista all'emittente 'Cadena Ser' - e l'arbitro guardava in quella direzione, mentre l'assistente tornava al suo posto. Ma io ho sempre detto al mio quarto uomo di dare sempre un'occhiata ai giocatori ed è quello che ho fatto io".

Il tizio, qua, è veramente un fuori classe (c'ha i contro-coglioni). Quando ha preso parte come arbitro, sapeva il fatto suo. Ora, non si lascia scomporre dalla diffamazione. Altro che Byron Moreno.

Gallas: "Vorrei picchiarlo". William Gallas, difensore francese, è furioso con Materazzi. "Vorrei solo picchiarlo". "Sappiamo tutti come sono fatti gli italiani, fanno sempre cosi'. Quando sentono che stanno subendo, provocano - spiega Gallas nelle parole riportate dai media inglesi - quando ho visto Zidane andarsene così, avrei voluto spaccare la faccia a Materazzi. A volte un giocatore fa il furbo, dicendo cose per le quali vorresti ucciderlo. Gli italiani barano, ma non possiamo farci nulla". Lanciatissimo nella sua arringa, Gallas arriva a chiedere l'intervento della Fifa. Ma forse andrebbe squalificato lui.

Ah ecco. N'altro qua. Vuole picchiarlo. Allora è di prassi. Un conto è provocare verbalmente (e cerchiamo di esser seri, venir qua ora a dire che se provochi un francese, questo se ne frega, è mentire sapendo di farlo), un conto è picchiare. La violenza: ultimo rifugio degli incapaci.
Riguardo la cosa di volerlo uccidere, è tutto gioco dell'orgoglio. Fottitene. Don't Feed The Trolls. Le parole possono esser fermate. I fatti no. Una testata ed un (per assurdo) ipotetica perforazione al polmone, son fatti. Non li puoi ignorare. Se ti vengono a provocare e sai che nessuno, in quel momento, può far nulla. Te ne fotti.

"Lei si qualifica per quello che dice" (Fausto Bertinotti)

In ogni caso la Francia è con Zizou. Secondo un sondaggio di Le Parisien, il 61% delle persone intervistate, quindi più di sei su dieci, perdonano la testata al difensore azzurro che ha fatto finire in anticipo l'ultima partita della sua carriera. Solo il 27% degli intervistati condanna il gesto del capitano dei Bleus. E se per lo juventino attaccante della Francia David Tezeguet "Zidane può lasciare a testa alta, Materazzi no. C'è la vita, oltre al calcio", Le Figaro, ha soprannominato il difensore italiano "Macellazzi". A corredo alcune azione fallose del difensore.

Pure io chiamo Materazzi "Emiflex". Che mi succederà? Riceverò pure io una testata? Dai... siate seri... ZiZou, per suo modo di fare, ha questo vizio. E' stato beccato (come la volta precedente, con la maglia della Juventus) e come quella volta: "Cartellino Rosso". Il resto son baggianate e cazzate.

Un buon consiglio ai francesi: evitate di distinguervi come orgogliosi e prepotenti, come fanno i crucchi mangia-crauti. Loro spalano merda su di noi, ma, intanto, ogni estate son qua a fregare (a Bibione) tutti i posti tenda migliori, sebbene, poi, in spiaggia, ci siano sempre scaramuccie e scazzottate con tutti quelli delle altre nazionalità, perchè loro sono i superiori (la razza Ariana). Maddai...

^TaRa^
12-07-2006, 01:01
mah dico solo che nessun trequartista al mondo ha preso tanti cartellini nella sua carriera quanto Zidane, a parte Hagi forse O.o cioè solitamente un traquartista non picchia ... ma vabbè lui sarà un fantasista atipico... Cmq ha la testa della forma giusta per colpire e infatti l'idea di una testata di Zidane non mi è nuova... con la testa o uccide materazzi o fa due gol in finale... menomale che ha scelto la prima...
Gallas è un pirla e Thuram idem dato che la cosa più intelligente che ha saputo dire a Zidane prima della partita è "attento che gli italiani ti insulteranno perchè loro fanno così" ... e pensare che certa gente mangia e beve grazie agli italiani. Che poi vabbè è normale che lo difendano perchè se un mio amico che stimo finisse la carriera in questo modo ne sarei dispiaciuta, però oh da qua a giustificare il gesto ce ne passa.

Actarus
12-07-2006, 01:17
12 volte espulso per testate, dico solo questo...

PUOjACKz
12-07-2006, 01:35
Ah, percui, è recidivo. I crucchi, invece, non han fatto altro che sfruttare la situazione per dichiarare, ancora una volta, cosa ne pensano degli italiani. Non posso altro che aggiungermi al coro di quanto viene detto dai soldati russi, inglesi e americani, su Call of Duty 2. Non si meritano altro.

carlotta85
12-07-2006, 12:47
I tedeschi han poco da parlare. Io non condivido quello che ha fatto Zidane e non lo giustifico, qualsiasi cosa Materazzi gli abbia detto. Cavolo č un campione, non un dilettante e ha contribuito alla sconfitta della Francia. Resta il fatto che come essere umano puņ sbagliare.

Braxton Bragg
12-07-2006, 13:24
La cosa curiosa è che dei giornalisti da un lato sembrano ipotizzare che una parola "grossa" possa giustificare una reazione violenta e dall'altro coprono di non velati insulti i due giocatori ( per Zizou e Marco si va dal "ha fallito nel momento della verità" al "é un macellaio").
Insomma: i giocatori sono solo attori involontari, ingredienti di una "panna montata" che quasi non li riguarda.

joce
12-07-2006, 14:28
http://ziza.ru/2006/07/11/ulybnul-fotoshop.html guardate qui :rotfl:

^TaRa^
12-07-2006, 14:29
asijdaosijd verrebbe voglia di mandargli un'email con quella foto a Zidane lol

PUOjACKz
12-07-2006, 19:29
E si continua, ROTFL: http://computer.alice.it/Notizie/zidane_materazzi.content?pmk=hpstr2_4

joce
15-07-2006, 14:01
Allora... Zidane gli ha detto
"se vuoi la mia maglietta alla fine della partita te la do!"
e Materazzi
"No, preferisco tua sorella!"

:rotfl:

Però ieri un mio amico si è chiesto... Hanno aperto un'inchiesta contro Materazzi, perchè ha scatenato l'ira di Zidane... ma allora, perchè due anni fa quando Totti sputò in faccia al giocatore svedese nessuno si è chiesto se fosse stato provocato prima?

Braxton Bragg
15-07-2006, 14:05
...figli e figliastri...