Gianco
15-11-2002, 22:39
dalla Mailing List di cuori del 15/11/2002
FINO A CHE PUNTO…..TU!
Analogamente a quanto accade con il clima, l’economia e le tendenze della moda, anche nell’amore si vivono i cicli. E’ l’eterno gioco fra guardie e ladri, dove non si riesce mai a capire chi svolge il ruolo del più debole: l’inseguito o l’inseguitore? Chi ama o chi è amato?
E’ sempre stato cosi, soprattutto per i lunghi innamoramenti. Bisogna saper fare fronte alle imprevedibili ascese dei contrastanti cambi umorali che riescono ad influenzare i comportamenti. Un giorno siamo felici perché ci sentiamo gli indiscussi accentratori di ogni possibile bene più assoluto, da parte di chi amiamo, e un’ora dopo ci si ritrova debolmente rattristati dallo scontato desolamento che c’è attorno a noi.
Ma credo che proprio nelle instabilità si può fortificare un amore, nella determinazione di volersi destreggiare, con abili manovre, fra le ambiguità delle incertezze pur di difendere quel sentimento da qualsiasi aridità dell’anima.
Un amore, se è grande, lo scopri in quegli istanti, dove le ansie, le preoccupazioni, la rabbia ed i rimorsi attanagliano i tuoi pensieri fino a destabilizzarti anima e cuore.
Chi, fra coloro che mi leggono, non ha mai provato a viversi addosso le inquietudini di un amore grande? Chi è cosi saggio e fortunato da aver amato senza mai soffrire? Chi è l’eletto, fra di noi, che ama e non subisce i cicli dell’amore?
Credo sia merce rara per il mondo e, se avessimo la fortuna di conoscerne qualcuno che frequenta la nostra mailing list, vorrei tanto che ci parlasse del suo segreto, per capire davvero se siamo noi in eterno errore o, molto più facilmente, sia lui che ancora non sa cosa vuol dire amare… fino in fondo e con tutto se stessi.
Parlando con un’amica si rifletteva sul senso dell’amabilità rapportata in ognuno di noi e, credo davvero, che l’amore sia paragonabile ad un corso d’acqua fra le sponde di un fiume: si modella in noi e si lascia scivolare via, toccando i punti più estremi del nostro esistere.
Ho letto veri e propri carmi glorificanti sull’amore e mi sono lasciato esaltare dalla magnificenza con cui è stato sempre descritto, specialmente da parte delle donne, che sono molto più brave degli uomini ad amare e dare tutto se stesse; sanno tenere fede alle loro dichiarazioni di lealtà e sacrificio dentro al quale sarebbero pronte ad annullarsi pur di far felice il proprio uomo.
E proprio su di un’affermazione letta in una di queste lettere mi soffermo con voi a riflettere.
Una cara frequentatrice di cuorinellatormenta mi ha inviato una lettera in cui ha descritto, con particolare esaltazione, il folle innamoramento per il proprio uomo; uno scritto impregnato di passionalità e tinto di rosa ed azzurro. Un elenco piacevole da scorrere sulle sensazioni e le grandezze spirituali che lo caratterizzano, e che hanno raggiunto il loro culmine nell’ affermazione: “io per lui sarei disposta anche a fare la prostituta”
Non voglio approfondire o dilungarmi oltre, ma la domanda provocatoria credo nasca spontanea: chi fra voi sarebbe disposto a tanto?
Maschio o donna che sei a leggermi; sapresti arrivare a cosi tanto per amore?
Sfidare il peso di una simile mortificazione solo per dimostrare l’assolutezza del sentimento amoroso che destini a chi ami?
Prostituirsi cosi come andare a rubare, rinfacciare amici e parenti, morire o rendersi autore di chissà quali esasperate imprese per provargli quanto è indispensabile per te?
…………vorrei leggervi in tanti, sapere la vostra opinione, confrontarmi e poi……… dare un riscontro alla cara frequentatrice facendomi forza su….. tutti voi!!
- Gianco -
FINO A CHE PUNTO…..TU!
Analogamente a quanto accade con il clima, l’economia e le tendenze della moda, anche nell’amore si vivono i cicli. E’ l’eterno gioco fra guardie e ladri, dove non si riesce mai a capire chi svolge il ruolo del più debole: l’inseguito o l’inseguitore? Chi ama o chi è amato?
E’ sempre stato cosi, soprattutto per i lunghi innamoramenti. Bisogna saper fare fronte alle imprevedibili ascese dei contrastanti cambi umorali che riescono ad influenzare i comportamenti. Un giorno siamo felici perché ci sentiamo gli indiscussi accentratori di ogni possibile bene più assoluto, da parte di chi amiamo, e un’ora dopo ci si ritrova debolmente rattristati dallo scontato desolamento che c’è attorno a noi.
Ma credo che proprio nelle instabilità si può fortificare un amore, nella determinazione di volersi destreggiare, con abili manovre, fra le ambiguità delle incertezze pur di difendere quel sentimento da qualsiasi aridità dell’anima.
Un amore, se è grande, lo scopri in quegli istanti, dove le ansie, le preoccupazioni, la rabbia ed i rimorsi attanagliano i tuoi pensieri fino a destabilizzarti anima e cuore.
Chi, fra coloro che mi leggono, non ha mai provato a viversi addosso le inquietudini di un amore grande? Chi è cosi saggio e fortunato da aver amato senza mai soffrire? Chi è l’eletto, fra di noi, che ama e non subisce i cicli dell’amore?
Credo sia merce rara per il mondo e, se avessimo la fortuna di conoscerne qualcuno che frequenta la nostra mailing list, vorrei tanto che ci parlasse del suo segreto, per capire davvero se siamo noi in eterno errore o, molto più facilmente, sia lui che ancora non sa cosa vuol dire amare… fino in fondo e con tutto se stessi.
Parlando con un’amica si rifletteva sul senso dell’amabilità rapportata in ognuno di noi e, credo davvero, che l’amore sia paragonabile ad un corso d’acqua fra le sponde di un fiume: si modella in noi e si lascia scivolare via, toccando i punti più estremi del nostro esistere.
Ho letto veri e propri carmi glorificanti sull’amore e mi sono lasciato esaltare dalla magnificenza con cui è stato sempre descritto, specialmente da parte delle donne, che sono molto più brave degli uomini ad amare e dare tutto se stesse; sanno tenere fede alle loro dichiarazioni di lealtà e sacrificio dentro al quale sarebbero pronte ad annullarsi pur di far felice il proprio uomo.
E proprio su di un’affermazione letta in una di queste lettere mi soffermo con voi a riflettere.
Una cara frequentatrice di cuorinellatormenta mi ha inviato una lettera in cui ha descritto, con particolare esaltazione, il folle innamoramento per il proprio uomo; uno scritto impregnato di passionalità e tinto di rosa ed azzurro. Un elenco piacevole da scorrere sulle sensazioni e le grandezze spirituali che lo caratterizzano, e che hanno raggiunto il loro culmine nell’ affermazione: “io per lui sarei disposta anche a fare la prostituta”
Non voglio approfondire o dilungarmi oltre, ma la domanda provocatoria credo nasca spontanea: chi fra voi sarebbe disposto a tanto?
Maschio o donna che sei a leggermi; sapresti arrivare a cosi tanto per amore?
Sfidare il peso di una simile mortificazione solo per dimostrare l’assolutezza del sentimento amoroso che destini a chi ami?
Prostituirsi cosi come andare a rubare, rinfacciare amici e parenti, morire o rendersi autore di chissà quali esasperate imprese per provargli quanto è indispensabile per te?
…………vorrei leggervi in tanti, sapere la vostra opinione, confrontarmi e poi……… dare un riscontro alla cara frequentatrice facendomi forza su….. tutti voi!!
- Gianco -