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View Full Version : Comportamento superficiale


carlotta85
20-10-2005, 22:21
Ho notato ultimamente, e mi dispiace dirlo, in tanti miei amici (non mi riferisco a nessuno qui o sulla chat), nella maggior parte dei casi maschi (le femmine non mancano, comunque), il malvezzo di banalizzare su argomenti che richiederebbero una certa serietà nella loro trattazione. A me piace molto scherzare e ridere, ma certamente nei momenti opportuni.

L’ultimo esempio concreto risale ad oggi: un ragazzo che conosciamo è affetto da una grave malattia e alcuni di loro, mentre si parlava di questo a pranzo, non hanno perso occasione per fare battute grossolane e fuori luogo, nonostante la presenza della sua ragazza. Questo è un atteggiamento, a mio avviso, tipico di coloro i quali si sentono superiori a qualsiasi cosa, che mi tedia parecchio.

Una mia amica sostiene che questo dipende dall’educazione che essi hanno ricevuto. Tale ipotesi non è del tutto convincente per me, poiché conosco perfettamente i genitori e, più in generale, il contesto famigliare delle persone in questione e non mi sembra che questi atteggiamenti abbiano le loro radici lì.

Io non riesco a comprendere dove abbia origine tale modo di fare, che spesso questi miei conoscenti e coetanei (ai quali, peraltro, sono molto legata affettivamente) dimostrano di avere.



Secondo voi da dove può provenire? Fino a che punto può contare l’educazione ricevuta? E la compagnia che si frequenta? Rispondete, se volete :-).

cyby
20-10-2005, 22:30
anche io ho fatto spesso caso a questa cosa. lo trovo semplicemente disgustoso. sia che si banalizzino alcuni problemi delle persone, sia che si facciano battute pesanti, sia che se ne parli proprio con cattiveria. personalmente credo che il problema sia in gran parte dovuto alla superficialità della gente, che fà si che nessuno sia in grado di immedesimarsi in un problema di un altro, o quantomeno di avere il buongusto di tenersi per se affermazioni ingiuriose. non capisco comunque come sia possibile essere così indelicati, così crudeli dal prendere magari in giro una persona con un problema, oppure da ridere su argomenti che non fanno ridere nemmeno un pò. non si può ridere sulla sofferenza altrui, quale che sia.
la cosa mi spaventa, e secondo me è un fenomeno in aumento abbastanza drammatico. non è solo questione di ridere delle disgrazie, ma anche essere maleducati... tanto per fare un esempio, i ragazzi che prendono in giro gli anziani sui mezzi pubblici e non si alzano nonostante sia ovvio che dovrebbero cedere il posto. c'è una maleducazione diffusissima, molto dovuta all'imitazione di persone che sono "i duri" della situazione. questi spesso hanno atteggiamenti menefreghisti che fanno molta scena quando si è giovani e molti si lasciano "plagiare" in questo modo. altrimenti non so cosa pensare. se anche provengono da una famiglia a modo, e si comportano così... per me è un mistero. purtroppo la superficialità ormai è fin troppo normale..

Fonte
21-10-2005, 03:09
Ti dò pienamente ragione sul fatto che tale atteggiamento deriva dall'educazione ricevuta.
Come dice mia madre ci vuole poca cultura per non essere tolleranti.
Esserlo è molto più complicato di quello che sembra al giorno d'oggi.

Per non parlare della sensibilità che ognuno di noi dovrebbe avere ma che sistematicamente non mostriamo.

Posso dire una cosa però a favore di persone come carlotta e cyby ( e anche come me) non tollerano questi comportamenti.

A lungo andare quella gente si ritroverà vecchia e sola senza nessuno che sarà lì a preoccuparsi per loro e si danneranno perchè in passato loro avrebbero trattato loro stessi come ora gli altri li stanno trattando.

Ultras_Palermo123
21-10-2005, 06:53
Carlottì hai pienamente ragione , purtroppo quel caso ed altri casi capitano spesso :( . Il comportamento di questi esseri potrebbe provenir sia dall'educazione impartita dai genitori fin dall'inizio , ma anche non potrebbe provenir da lì ......magari hanno avuto una buona educazione da padre e madre ..con tutti i sani principi .... ma magari poi per farsi vedere o per farsi notare fanno i senza cervello ...solo per dare aria alla bocca . Quindi credo che ciò possa provenire magari dall'educazione ricevuta ...ma anche no come ho detto prima ... . Bhe io ho avuto un educazione ottima dai miei genitori , mai detto o deriso qualcuno che ha qualche cosa .... , Cmq le generazioni di ora mi fanno veramente pena , c'e' però chi si salva, e credo piu avanti si vada sarà sempre peggio ...da quello che ormai si osserva continuamente nella vita di ogni giorno . La compagnia che si frequenta potrebbe influire ..ma relativamente perche ognuno deve pensare col proprio cervello , cuore , animo ....e non seguire gli "amici" che si frequentano abitualmente , se dicono bestialità su cose così importanti perchè non hanno provato mai come si ci sente in quelle condizioni ... io li definirei pezzi di carne che camminano ... . Non ho mai provato come si ci sente ad avere qualcosa e spero di non provarlo mai e mi ritengo molto fortunato ... ma provo a mettermi nei panni di quelle persone sfortunate e il cuore mi si stringe , purtroppo c'est la vie .

Ciao Carlottì :************

cyby
21-10-2005, 10:28
La compagnia che si frequenta potrebbe influire ..ma relativamente perche ognuno deve pensare col proprio cervello , cuore , animo ....e non seguire gli "amici" che si frequentano abitualmente , se dicono bestialità su cose così importanti perchè non hanno provato mai come si ci sente in quelle condizioni

ma perchè, qualcuno lo usa ancora il suo cervello?
secondo me la maggior parte della gente non è proprio in grado di farlo funzionare come si deve, è incapace del tutto di pensare per proprio conto. vengono proposti modelli che la gente si fa un dovere di seguire, non avendo la minima idea che quei modelli sono del tutto privi di valore. la maggior parte della gente è VUOTA. questo è orribile, ma vero.

Fonte
21-10-2005, 14:47
Io mi preoccuperei più che altro delle nuove generazioni, come dice ultras...
Mia madre insegna e spesso andandola a trovare noto la superficialità e l'ignoranza dei ragazzini in classe che pensano solo a diventare calciatori e veline.
Avendo avanti sempre queste icone naturalmente denigrano chi non potrà mai rappresentarle, come ragazzi con problemi o semplicemente diversi nel loro modo di vedere la vita.

Spesso dico che se, ad esempio, dovessi avere un figlio che si scopre gay, ne sarei felice perchè scoprire un'identità sessuale, qualunque essa sia, è bellissimo... ma avrei tanta paura per lui/lei nel momento in cui si dovrà relazionare col mondo intero che potrebbero giudicarlo diverso...

raziel182
23-10-2005, 04:22
non credo si tratti di educazione data o no. Ci sono molte persone che nonostante siano stati educati , mettono da parte l' educazione quando vogliono. Sono i valori che le famiglie spesso non sanno dare. Posso anche cedere il posto a una persona anziana perchè sono educato, ma se mentre lo faccio penso "sto rompi non poteva starsene a casa oggi? ma dove va a 200 anni?" certo mi sarò comportato da educato per lo meno (meglio di nulla magari direte voi) ma il rispetto mancherebbe lo stesso.
Il rispetto non esiste più e non è il solo a mancare nella società di oggi.
Io da pischelletto ero un vero bandito. Ero uno di quei ragazzi che salivano sul bus parlando ad alta voce che in ogni frase mettevo 25 parolacce e 4 bestemmie.
Spesso non ho ceduto il posto a persone anziane, ma non per fargli dispetto, ma per vergogna. Io che facevo il "bulletto" per differenziarmi dagli altri ragazzi, per uscire dal coro, per mettermi in mostra (in realtà omologandomi a molti idioti come me) non avevo la forza di "essere davvero diverso" e fare un gesto semplicissimo senza pensare alle occhiate che mi avrebbe dato la gente. Mi vergognavo di fronte a tutti e alla persona a cui cedere il mio posto, non sapevo che parole usare per "invitare" la persona a sedersi. Molto più semplice fare la "parte" del ragazzino maleducato. Accettavo facilmente i commenti negativi del tipo "ma guarda che ragazzino maleducato" che provare a superare la mia vergogna. Sono sempre stato timido e il mio atteggiamento da spaccone a quei tempi non era legato all' educazione data o no dai miei genitori. Sono stato Educato benissimo e i miei hanno cercato anche di darmi dei valori. Io nella parte del ribelle sputavo su tutto ciò , sui valori e sull' educazione. Per paura di essere me stesso, cercavo di apparire il contrario di ciò che ero. Pensando stupidamente di essere così "unico" , non capivo che ero solo uno dei tanti ragazzini di cui è pieno il mondo.
Proprio oggi ero sul bus. Due ragazzini si sono seduti dietro di me. Parlavano come a suo tempo facevo io. Ad alta voce e con espressioni scurrili. Alcune persone li guardavano e loro come per dire "che caxxo ve guardate" hanno alzato ancor più la voce. Poi hanno preso di mira me. Li sentivo ridacchiare della mia pettinatura e non ho capito di che altro. Il coatto che è in me mi suggeriva di girarmi e difendermi. Poi ho pensato a quando io avevo la loro età. Ho pensato ai ragazzi più grandi con i quali ho fatto lo sbruffone e lo strafottente perchè sapevo ( speravo) che essendo io più piccolo non mi avrebbero fatto nulla. Ho capito solo poi cosa può provare una persona più grande che viene presa per il culo da un ragazzino maleducato.
Non vado fiero assolutamente per quello che cercavo di essere da pischelletto.
Ci sono tanti motivi che portano una persona a comportarsi così. L' educazione data o no conta in parte. Io personalmente per molti degli errori che ho commesso ho sempre pagato e continuo a pagare, sulla mia pelle. Ho delle volte deriso persone "diverse" forse anche perchè non conoscevo le diversità. Non so dire se e come i giovani d' oggi siano diversi da i giovani del mio tempo. Forse sono uscito fuori tema.
Come accade spesso chiedo scusa.
Ciò che cmq a me da fastidio è l' iposcrisia. Ho assistito a scene in cui persone educate e gentili hanno aiutato persone meno fortunate e non appena rimaste sole ridere e deridere chi non poteva più sentire....

Purtroppo è vera una cosa. Finchè non ci toccano a noi personalmente le "disgrazie"....

TheFunnyBird
23-10-2005, 11:52
non voglio sempre fare quello contrario a tutto e a tutti... ma da quel che leggo qui sembra che nessuno di voi abbia mai tenuto un comportamento superficiale, e la cosa mi sembra impossibile. io ammetto che ho avuto dei comportamenti assurdi e poco rispettosi se assecondiamo il libro non scritto delle regole da seguire nella vita. spesso e' difficile giudicare se stessi, o meglio quello che facciamo noi viene giudicato diversamente da quello che fanno gli altri e' cio' mi sembra normalissimo. io penso che se ci provate veramente riuscirete a trovare almeno un pezzaccio al giorno che avete fatto a una persona cara o sconosciuta. :-)