Fonte
09-09-2005, 22:32
Allora, visto il potente mezzo di comunicazione che abbiamo a disposizione (internet) ho deciso di sfruttare il Forum per motivi personali.Se mi seguirete sarà semplicissimissimissimo darmi una mano :okay:
Ho un esame mercoledì di Economia urbana e devo presentare un lavoro per ogni libro letto inerente a un argomento del libro stesso.
Uno dei libri, ECONOMIA URBANA di Alan W. Evans (studio architettura) tratta lo sviluppo delle economie e diseconomie all'interno di una città, dello sviluppo urbano, dei trasposti, dei servizi e delle differenze residenziali abitativi.
Uno dei capitoli inizia così (ve lo riassumo):
I pattern di localizzazione ambientale (i piani di localizzazione in pratica) sono anche determinati dall'agglomerazione sociale.
Vi è la tendenza, cioè, da parte di ciascuno a desiderare come vicini persone con cui si può ragionevolmente attendere di instaurare rapporti amichevoli.L'osservazione geografica suggerisce che gli amici di ciascuno vivono generalmente nelle sue vicinanze, mentre le osservazioni di psicologia sociale ci insegnano, se ce ne fosse bisogno, che ciascuno tende a diventare amico di persone che abbiano caratteristiche simili alle sue .Ne consegue che dovremmo attenderci, coeteris paribus, che le persone ad alto reddito tendano a cercare una localizzazione in prossimità di altre persone ad alto reddito, mentre quelle a basso reddito VORRANNO vivere accanto a persone a basso reddito [...]
Le ultime parole sono esattamente quelle del libro, e mi ha meravigliato un pò il verbo volere.
Quello che voglio da voi, a meno che non siate milionari, è sapere:una famiglia medio-borghese o facente parte della classe operaia (non parliamo di favelas ma di quartieri residenziali normalissimi) se avessero la possibilità (una casa in eredità ecc...) vivrebbero in quartieri dell'alta società?
Io sinceramente si :D
Se aggiungete alla vostra risposta anche l'età e il luogo di provenienza (mi interessa sapere solo se è una città, un paese, una contrada, non il luogo esatto) mi farete felicissima :D
Grazie fin da ora smuakketeeeeee
Ho un esame mercoledì di Economia urbana e devo presentare un lavoro per ogni libro letto inerente a un argomento del libro stesso.
Uno dei libri, ECONOMIA URBANA di Alan W. Evans (studio architettura) tratta lo sviluppo delle economie e diseconomie all'interno di una città, dello sviluppo urbano, dei trasposti, dei servizi e delle differenze residenziali abitativi.
Uno dei capitoli inizia così (ve lo riassumo):
I pattern di localizzazione ambientale (i piani di localizzazione in pratica) sono anche determinati dall'agglomerazione sociale.
Vi è la tendenza, cioè, da parte di ciascuno a desiderare come vicini persone con cui si può ragionevolmente attendere di instaurare rapporti amichevoli.L'osservazione geografica suggerisce che gli amici di ciascuno vivono generalmente nelle sue vicinanze, mentre le osservazioni di psicologia sociale ci insegnano, se ce ne fosse bisogno, che ciascuno tende a diventare amico di persone che abbiano caratteristiche simili alle sue .Ne consegue che dovremmo attenderci, coeteris paribus, che le persone ad alto reddito tendano a cercare una localizzazione in prossimità di altre persone ad alto reddito, mentre quelle a basso reddito VORRANNO vivere accanto a persone a basso reddito [...]
Le ultime parole sono esattamente quelle del libro, e mi ha meravigliato un pò il verbo volere.
Quello che voglio da voi, a meno che non siate milionari, è sapere:una famiglia medio-borghese o facente parte della classe operaia (non parliamo di favelas ma di quartieri residenziali normalissimi) se avessero la possibilità (una casa in eredità ecc...) vivrebbero in quartieri dell'alta società?
Io sinceramente si :D
Se aggiungete alla vostra risposta anche l'età e il luogo di provenienza (mi interessa sapere solo se è una città, un paese, una contrada, non il luogo esatto) mi farete felicissima :D
Grazie fin da ora smuakketeeeeee